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Puzza, puzza … puzza settembre 18, 2009

Posted by degradodiroma in Altro degrado, Degrado, Segnalato da ....
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Segnalato da : Romina

puzzapuzzapuzzaMa in questa città, solo io sento puzzo di urina?

Passando vicino ai cassonetti, camminando lungo i palazzi, lambendo i giardini pubblici o risalendo dalle rampe del tevere l’odore è sempre quello, nauseabondo.

Non c’è via o quartiere che si salvi, come se urinare in strada sia il diritto di tutti.

Nessuno protesta, nessuno se ne accorge, nessuno fa niente.

Forse è troppa la gente che vive per strada,  troppa la gente che ci bivacca, troppo il lassismo, troppo vane le misure antidegrado adottate, troppo soli i cittadini, troppo strafottenti i praticanti di questa odiosa abitudine, cui nulla si può opporre, troppo poche le regole che abbiamo dato.

Eppure è pratica pericolosa per la salute pubblica, ma questo pensare , che chissà quando è passato come normale, vuole che tutto, nelle nostre strade, si possa fare anche a costo di un’ epidemia.

Quale misura adottare? I wc pubblici, lo vediamo durante le manifestazioni, in breve diventano luoghi maleodoranti in cui nessuno vuole entrare; le multe funzionerebbero per alcuni, ma sarebbero vane per quelli che non le pagheranno mai, quelli che in questo paese sono venuti solo per opportunismo e non per guadagnarsi un opportunità. Forse ripristinare i “vespasiani” che nella loro bruttura almeno potevano circoscrivere il problema.

Io non ho la soluzione, ma ho il dovere di esternare e il mio grido di dolore e la mia preoccupazione.

da degradodiroma : la segnalazione è stata offerta da Romina anche al Messaggero e comunque non è la sola a sentire puzza … ed infatti Roma puzza

Commenti

1. Bruno - settembre 18, 2009

“Quale misura adottare?”

“le multe funzionerebbero per alcuni, ma sarebbero vane per quelli che non le pagheranno mai”

Forbici???…

2. theDRaKKaR - settembre 18, 2009

alla fine tutto si origina dla fatto che non c’è controllo e sanzionamento

è una totale anarchia

vince il più forte e il più furbetto

3. manuele mariani - settembre 18, 2009

a Londra (sempre modello da imitare per innumerevoli cose) i vespasiani in alcune zone dove soprattutto ci sono molti pub, esistono ! certo non sono bellissimi e se uno è distratto rischia di andarci pure a sbattere camminando di sera lungo le strade perché non te li aspetti (di giorno mi pare che “scomapiano” sotto terra) però sono utilizzati !

4. Romina - settembre 18, 2009
5. fabio - settembre 19, 2009

Roma è una città turistica che si visita a piedi per lungo tempo, ad un certo punto le necessità fisiologice si fanno sentire ed ogni angolo diventa buono per urinare. Domenica scorsa, sono andato a tagliare la strada passando per il circo massimo, sulle scale quattro giovani stranieri stavano urinando, di faccia al muro verso Palatino, mentre un altro più nature distribuiva il getto dalla parte opposta, direttamente sui gradini dove ci scendono le persone. Si pensavano che la semioscurità rendesse il luogo isolato. Invece dopo di me sono passate due famiglie con figli piccoli. Purtroppo i bagni pubblici sono tutti a pagamento, a meno che non si entri in un locale commerciale. Non si è capito che i bagni devono essere considerati come i cestini urbani dei rifiuti. Non si paga per mettere la cartaccia dentro i contenitori. Lo stesso dovrebbe essere per mettere i tifiuti organici neu contenitori pubblici, perché tanto i turisti e i viandanti comunque se ne devono liberare, non è un optional pisciare. Le istituzioni farebbe un favore alla comunità nel mettere vespasiani su tutta la copertura di pertinenza, per preservare l’igiene pubblica.

6. Gothic666 - settembre 20, 2009

Prima di tutto un grazie a Laura che ha segnalato l’articolo che ho scritto sul tema proprio nel mio blog.
Sono contento(si fa per dire) che l’olfatto funziona ancora a tante persone. Con i primi acquazzoni la situazione sta lentamente migliorando, non non possiamo ridurci a fare la danza della pioggia per vedere le nostre strade più pulite e meno puzzolenti.
Purtroppo la colpa è anche di chi fa fare la pipì ai cani sul marciapiede, invece che sull’erba o vicino un alberello. La pupù si può rimuovere con busta e paletta, ma la pipì resta. Oltre che appellarsi all’educazione bisognerebbe anche far capire all’Ama che le ramazze non servono in certi casi, ci vuole una pulizia con liquidi a pressione ed igienizzanti.

7. Les - settembre 20, 2009

No ai vespasiani.
Me li ricordo vagamente e con tristezza.
La cosa giusta, visto che la città si gira a piedi, sono i bagni dell’AMA con custode a pagamento, il modello che ho in mente sono quelli a Parco Shuster davanti la Basilica di San Paolo.
Puliti come non ne ho mai visti a Roma.
Quando sono così puliti anche gli uomini, che sono i più incivili, si adeguano un pò.
I bagni chimici non possono essere messi in pianta stabile, vanno “bene” per eventi come manifestazioni e concerti.
Per il resto la soluzione è:
bagni a pagamento con prezzo simbolico (anche 50 cents) dell’AMA o altra azienda.
Io li ho visti a San Paolo, credo ce ne siano altrove, spero sempre con custode.

8. k_t - settembre 20, 2009

Vespasiano fu il quarto imperatore di Roma, nel 69 d.C.
A differenza di quanto molti ritengono, egli non inventò l’orinatoio, ma applicò una tassa sull’utilizzo.


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