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Degrado alla Balduina marzo 11, 2010

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Segnalato da : Carlo Galeazzi

Nonostante le molte denunce precedenti (vedere mail di settembre 2009 e successive) la situazione alla Balduina non migliora, ma anzi è in continuo peggioramento.
Le strade continuano ad essere costellate di buche quando non di vere e proprie voragini ed i marciapiedi sono veri percorsi di guerra, con conseguenze intuibili soprattutto per i residenti di età più avanzata.
Ultimamente sono stati eseguiti dei lavori di asfaltatura in particolare a via Festo Avieno, ma si tratta di una goccia nel mare.
Comunque anche in questo caso le carenze organizzative e di controllo precedentemente denunciate, si sono puntualmente ripetute.
Voglio solo soffermarmi su due fatti.
1) Per l’ asfaltatura è stato necessario spostare i numerosi cassonetti della spazzatura sui marciapiedi. A lavoro concluso la ditta si è ben guardata di risistemarli rapidamente al loro posto e sono rimasti in questa posizione per tre o quattro giorni, creando evidenti disagi, impedendo il passaggio dei pedoni e rendendo impossibile la normale raccolta dei rifiuti.
2) I tombini di raccolta delle acque piovane sono stati tutti completamente ricoperti da uno spesso strato di asfalto. Molto probabilmente gli operai li avranno considerati del tutto inutili, visto che il comune sono anni che non li fa pulire e quindi sono perennemente occlusi.
Solo in seguito, altri operai, sono intervenuti per rimuovere lo strato di asfalto che li ricopriva. In questa operazione è stato ridotto in pezzi un tombino di ghisa e ad oggi (5 marzo 2010) il tombino è completamente privo di protezione, con grave pericolo per l’ incolumità dei passanti e a mio parere sussistono anche gli estremi per una denuncia penale.
Comunque ad oggi, rimosso lo strato di asfalto, che non è stato portato in discarica ma giace ancora a lato di ogni tombino, non si è neppure proceduto alla pulizia dei medesimi, che come ognuno può verificare, risultano ancora occlusi.
Per tornare al resto del quartiere, è incredibile constatare quale sia lo stato reale di alcune strade, nelle quali si stenta a credere che siano stati effettuati recentemente lavori di nuova asfaltatura: due esempi tra tutti che ognuno può verificare, via Teodosio Macrobio nella parte bassa e piazza Ammiano Marcellino.
D’ altronde non credo che si possa avere eccessivo ottimismo sul futuro di un quartiere, in cui la massima autorità locale e cioè il presidente della circoscrizione si rende oggetto di scherno a livello nazionale, per evidenti ed oggettivi elementi di incapacità.
Su quanto denunciato è a Vostra disposizione ampia documentazione fotografica che sto organizzando con ulteriori sezioni, inerenti gli altri numerosi problemi del nostro quartiere, e che saranno prossimamente oggetto di nuove denunce pubbliche.

Arredo e decoro marzo 10, 2010

Posted by degradodiroma in Cestini, Le mie segnalazioni, Sporcizia.
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Se a Roma ci fossero più cestini !!!

Sono quasi 4 anni che denuncio questa necessità. Cestini alle fermate dei bus, cestini alle fermate delle Metro, cestini lungo i marciapiedi, cestini nelle piazze. Ho anche indicato i luoghi dove piazzarli ma ancora ‘o miracolo’ non avviene, ed intanto in situazioni di assenza provvedono a questa necessità i vasi di arredo ed i monconi degli alberi simbolo dell’era Veltroniana, ed allora per questi ultimi verrebbe anche da dire “… e meno male che ce li ha lasciati”.

Ma i cestini costano una cifra irrisoria … 400 € !!!!

Laura

Sgomberi e bonifiche marzo 9, 2010

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Segnalato da : Massimo Inches

COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIERE PDL MASSIMO INCHES 2° Municipio

OGGETTO: Viadotto delle Valli situazione degrado e pericolo

I nomadi si erano  accampati con capanni sul viadotto delle Valli, pochi metri prima dello svincolo per la tangenziale Est, direzione via Salaria ed i cittadini residenti nel quartiere africano si erano rivolti al consigliere Pdl Massimo Inches, che ne aveva prontamente richiesto lo sgombero.

I militari adesso hanno provveduto alla demolizione dei capanni ed i nomadi si sono allontanati.

Purtroppo è rimasta  una grave situazione di pericolo, per chi si trova a passare a piedi sul viadotto delle Valli. I precedenti occupanti hanno infatti divelto ed abbattuto la recinzione metallica di protezione  che costeggiava il marciapiede,  con il rischio   per chi vi dovesse accedere, di precipitare su di una scarpata, con uno strapiombo di parecchi metri, senza lasciare scampo a chi dovesse perdere l’equilibrio sul terreno viscido.

Inoltre tutta l’area verde è ricoperta d’immondizia ed i resti dei capanni sono sparsi ovunque, compreso alcuni oggetti provenienti dal cantiere Metro B1, come taniche ed altro; durante la permanenza dei nomadi era aumentato considerevolmente il numero di furti, soprattutto di carburante dai veicoli in sosta.

Inches richiederà la bonifica di tutta la zona, eliminando la grave situazione di degrado esistente, e la messa in sicurezza della recinzione, per prevenire incidenti.

Polizia Municipale del 19° .. dove sei ? marzo 8, 2010

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Segnalato da : Maria De Stefani

Vivo con mio marito in una strada privata aperta al pubblico transito, via Cesio Basso, alla Balduina (il quartiere dove vive anche il Sindaco Alemanno), che quindi per questo è sottoposta all’art.37, comma 1, lettera c) del codice della strada.
Ciò vuol dire che il comune ne regola comunque la viabilità e la sosta.
Ebbene nonostante la sacrosanta realizzazione di 10 posti parcheggio per motorini, non solo gli stessi continuano ad occupare tutti i marciapiedi rendendo pericoloso il percorso dei pedoni (ne ho contati circa 15 in 90 metri di un gruppo di 6 le allego la foto) ma l’apposita area di sosta in questione è spesso occupata durante la settimana e sempre il sabato e la domenica, da alcune macchine che ne impediscono l’utilizzo proprio ai motorini (foto 2).
Senza contare che all’ingresso e all’uscita della strada sono stati apposti anche due cartelli illegali e abusivi che minacciano chissà quali ripercussioni a chi si addentra nella strada, il cui accesso come detto è invece libero (foto 3).   Siamo sfiduciati dalla Polizia Municipale del 19° gruppo che non ha mai fatto una azione seria (chessò rimuovere almeno una macchina da un marciapiede o dall’area di sosta motorini, o anche solo rimuovere i cartelli abusivi) che non appare in grado, neanche nel quartiere del Sindaco, di garantire almeno il rispetto della segnaletica che ha apposto a tutela dell’utilizzo dei marciapiedi da parte dei pedoni (in particolare anziani) la cui superficie peraltro come potete vedere è ormai distrutta proprio per il via vai delle due ruote.

 

 Segnalazione inoltrata in data 01/03/2010 al Presidente del Municipio XIX Alfredo Milioni.

Basta con questi graffiti ! marzo 5, 2010

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Segnalato da : Stefano Tassone

Salve, sono un cittadino di 42 anni nato e residente da sempre a Roma, nel quartiere XV Della Vittoria, e volevo segnalare una forma di degrado fortemente presente nella nostra città, e che viene molto poco combattuta: quella dei graffiti, scritte e scarabocchi di ogni tipo, che invadono senza eccezioni muri, stazioni e treni della metropolitana, con scarsissimi e parziali interventi di ripulitura: basta vedere, ad esempio, la situazione dei treni della linea B, o di alcune stazioni della linea A. La cosa che poi più mi infastidisce è che le aziende di trasporto romane non hanno la mentalità, presente invece in altre città italiane, di ripulire subito un convoglio appena imbrattato, nemmeno se quest’ultimo è munito di pellicola antigraffiti.
La recente ordinanza del Sindaco a tale riguardo ben venga ma non basta, secondo me. Occorrono prima di tutto maggiori controlli contro questo fenomeno, e comunque, chi viene sorpreso in flagranza deve essere condannato al pagamento del danno da lui causato, nonchè denunciato per danneggiamento di beni pubblici. Se non si comincia a fare in questo modo anche in tante altre situazioni, Roma resterà sempre una città dalle mille bellezze, ma immersa in un mare, anzi in un oceano, di degrado totale.

Esistono, non esistono, speranza marzo 4, 2010

Posted by degradodiroma in Le mie segnalazioni, Trasporto urbano.
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Esistono : Se nel giro di una settimana trovi ai tornelli di uscita della Metropolitana linea A i vigilanti adibiti al controllo del possesso del titolo di viaggio degli utenti, e se li incontri per ben 3 volte in fermate diverse di cui una la principale, ossia Stazione Termini al mattino ore 8 (26/02)  ossia in uno degli orari di massima frequentazione, allora ti puoi ritenere fortunato, così come mi sono sentita io, e se poi ancora un altoparlante chiama alla fermata Barberini la pattuglia dei Carabinieri “ITINERANTE” .. e se poi ancora in una stazione un vigilante esce di corsa dal suo gabbiotto ed intima ad un passeggero di fermarsi per mostrare il biglietto di ingresso beh ! allora penso .. cribbio “ci sono” … Vorrei che questi episodi si intensificassero e fossero più metodici, ma tant’è .. anche se pochi ..

ESISTONO I CONTROLLI !

Non esistono : Vorrei che alla fermata Baldo degli Ubaldi ci fosse un presidio di controllo duplice in funzione del suo duplice ingresso visto che all’entrata della metro, altezza civico 124, si devono percorrere ben 3 rampe in discesa di scale mobili in un deserto quasi irreale che ci si trova ad attraversare comunque con timore. Alla fine poi di queste lunghissime ed infinite rampe sono disposti i tornelli di uscita che, in quanto facilmente scavalcabili possono consentire un ingresso facile, e comunque non consentito,  a chiunque, e questo in funzione dell’assenza di una postazione di vigilanti situata nelle immediate vicinanze, ed allora vedendo questo penso ..

NON ESISTONO CONTROLLI !

Speranza : Vorrei che nella metro fossero ripetuti, dagli altoparlanti, periodici inviti ad un comportamento civile, quasi da lavaggio del cervello, e quindi : “Non lasciare la free press nei vagoni”, “Non lasciare la free press lungo le rampe delle scale mobili od in terra”, “Lasciare il posto a sedere agli anziani”, “Non consumare cibi o bevande nè in stazione nè sui vagoni”, “E’ vietato il fenomeno dell’accattonaggio” … e se unitamente a questo fossero pizzicati  e multati gli incivili beh ! se questo accadesse … 

MI SENTIREI IN PARADISO !

Nei punti 2 e 3 la segnalazione è stata girata al servizio clienti ATAC in data 28/02/2010 e questa è stata la risposta

Gentile Signora Laura,
rispondiamo alla Sua e-mail nella quale pone alla nostra attenzione alcuni suggerimenti relativi all’aumento di controlli alla fermata Baldo degli Ubaldi e all’uso degli altoparlanti delle metro per ricordare ai cittadini alcune regole di comportamento.
Al riguardo, la informiamo di aver interessato gli uffici e le strutture competenti per una valutazione nel merito delle proposte
La ringraziamo per la segnalazione che ci offre l’opportunità di migliorare la qualità dei nostri servizi.
Cordiali saluti.

ATAC Spa
Direzione Mercato
Gestione Reclami

Laura

Quale sicurezza ? marzo 2, 2010

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Nell’Ottobre 2009 sono state effettuate delle operazioni di simulazione di un incendio in un vagone della galleria della metro C, carrozza in tutto simile a quella che entrerà in funzione sulla linea in costruzione, questo per capire cosa fare e come intervenire in situazioni analoghe qualora si dovessero verificare. (Adnkronos)

 

Ma domando, quale sicurezza può essere garantita con degli impianti anti-incendio manomessi come questi della metro esistente ? 

alcuni dei quali contenenti mondezza di ogni tipo, patatine, bottiglie … ?

Segnalazione inoltrata in data odierna a : Messaggero e Il Giornale.

Laura

Educhiamo gli incivili marzo 1, 2010

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Segnalato da : Romina

Mia nonna mi raccontava dei bei tempi in cui se un vigile ti vedeva gettare in terra una cartaccia, ti faceva una multa, tempi dei “vietato calpestare le aiuole”, tempi di desiderio di maggiore decoro per sè e per la propria città.

Sono state emanate, in questi giorni, tre ordinanze contro il crescente degrado, fatte per rinnovare ciò che sicuramente, da qualche parte, era già scritto ed è stato dimenticato nei tanti anni di cattiva gestione di Roma.

2000 multe in solo una settimana. Duemila incivili e duemila vigili attenti. Che decrescano i primi ed aumentino i secondi. Che non si dimentichi questa nuova tendenza. Che non sia un fuoco di paglia. Stavolta sembra sia stata imboccata la strada giusta, quella di toccare il portafoglio degli incivili.

Il Messaggero

Manifesti elettorali febbraio 26, 2010

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Segnalato da : Armando Hell

Vedendo lo slogan del sig. Calzoletti:

Insieme a te il Lazio può cambiare


Di certo non sta cambiando la brutta e vergognosa abitudine di affigere i manifesti abusivi anche sui monumenti romani come un acquedotto !
E come se non bastasse su tutti i quattro angoli !

Spero tanto che la buona ordinanza appena emanata dal Sindaco Alemanno per contrastare il degrado urbano venga applicata in maniera esemplare su questa specifica affissione.

Ricordiamoci che le multe sui monumenti storici è giustamente molto più elevata.

Mi auguro che quanto prima i vigili notifichino l’abuso con la relativa sanzione amministrativa.

da degradodiroma : segnalazione inoltrata al decoro urbano ed al Sindaco da parte di Armando ed una alla Polizia Municipale da parte mia.

Le istituzioni all’Idroscalo dopo 40 anni febbraio 25, 2010

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Dopo 40 anni le istituzioni sono tornate all’idroscalo di Ostia ed ora tornano ad essere battuti quei sentieri lasciati al degrado per davvero troppi anni.

Una operazione di smantellamento delle baracche e forse anche delle case abusive che negli anni si sono costruite su di un’area abbandonata al degrado e alla malavita.

Molti abitanti del luogo auspicano un’azione di condono e questo in virtù di una occupazione abusiva ultra decennale, e quindi che la baracca trasformatasi in casetta e con l’andar del tempo in villetta possa ufficialmente divenire una proprietà condonata così come dichiarato da alcuni cittadini ad una rete TV.

Di seguito le dichiarazioni del Sindaco tratte dal sito Alemanno 2.0.

Laura

L’incontro che si é svolto oggi pomeriggio in Campidoglio, tra una delegazione dell’Amministrazione comunale e un gruppo di rappresentanti degli abitanti dell’Idroscalo, è stato estremamente positivo. Abbiamo spiegato come da un lato  dobbiamo agire in conseguenza di precisi obblighi di legge che ci costringono ad intervenire per mettere in sicurezza l’area dell’Idroscalo, soggetta a rischio esondazioni. Dall’altro abbiamo spiegato che il nostro obiettivo è quello di giungere al progetto di risanamento il più possibile condiviso con la popolazione locale.
Per queste finalità abbiamo aperto un tavolo di confronto permanente con i cittadini della zona e abbiamo garantito personalmente che gli interventi di demolizione più immediati riguarderanno esclusivamente le costruzioni esistenti davanti al fronte mare. Abbiamo quindi invitato tutti i cittadini dell’Idroscalo a mantenere la massima calma per evitare inutili tensioni e per partecipare a un processo di risanamento dell’area che esclude qualsiasi intervento di carattere speculativo.

Invito gli esponenti istituzionali e politici a non fare inutili demagogie sulla vicenda dell’Idroscalo dove l’Amministrazione comunale intende solo fare un intervento specifico per salvaguardare le aree a maggiore rischio esondazione. Non ci si può lamentare dei disastri ambientali che spesso causano vittime tra la popolazione se ogni qual volta si cerca di intervenire qualcuno mette in azione pratiche dilatorie. Il Comune deve intervenire in quell’area secondo un preciso obbligo di legge e nel contempo ha già concordato con i rappresentanti della zona i confini del’intervento per evitare eccessivi disagi sociali e la violazione di diritti acquisiti dei cittadini. Già da domani faremo partire un tavolo di concertazione con le popolazioni locali per definire un progetto di bonifica complessiva dell’area e auspichiamo che anche la Regione partecipi a questo tavolo.

Idroscalo di Ostia: Demolizione di manufatti – IL VIDEO