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A Roma una donna prigioniera febbraio 18, 2010

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Nella puntata di sabato 13/02/2010 Jimmy Ghione ha intervistato una signora prigioniera della propria casa da ben 15 anni ….. ora si chiede a Sant’Alemanno di fare la grazia ponendo rimedio a questa ingiusta situazione, forse ai Santi Rutelli e Veltroni in 13 anni non è stata mai chiesta alcuna intercessione !


Laura

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Scuola materna di Via Maffi febbraio 17, 2010

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Segnalato da : Alfredo Milioni (Presidente Municipio VIX)

Gentile presidente Milioni,

avrà visto stamane (ndr 12/02/2010) la neve scendere su ROMA, circa 3 ore di neve che dopo poco tempo è sparita al pallido sole pomeridiano.
Non credo sia necessario creare allarmismo per un evento del genere (forse Roma non è abituata a vedere qualche fiocco di neve) a mio modesto parere, eppure quest’oggi dopo avere visto la piccola coltre di neve sciogliersi al sole abbiamo ricevuto chiamate allarmistiche dalla scuola materna di Via Maffi in cui si chiedeva di riprendere i bambini come da comunicazione del municipio XIX.
Ma qual’è il motivo di un’emergenza limitata alla materna di Via Maffi, perchè ad esempio gli scolari della Lambruschini non hanno dovuto temere l’emergenza neve e sono rimasti a scuola.
Non posso certo credere che con la scusa della esigua neve, che non ha creato disagi di sorta, fosse stata indetta dal municipio una GIORNATA DI VACANZA, favorita dal fatto che fosse venerdì.
Magari ignoro qualche seria motivazione dietro a questa gestione in emergenza ma perchè doveva essere applicata a macchia di leopardo?
Potrebbe aiutarmi a capire, non credo sia necessario spiegare che per le famiglie non è uno sport tenere i bimbi negli edifici scolastici dato che il lavoro non permette di fare altrimenti e “apparenti emergenze” non credo giustifichino attacchi di panico collettivi (o non so che altro).

La ringrazio per ogni riscontro voglia fornirmi
cordiali saluti.
Firmato xxxxxxxx

da degradodiroma : l’autore della lettera è stato omesso intenzionalmente in quanto la segnalazione è di Alfredo Milioni.

Gentile cittadino,
nel  rappresentarle le scuse da parte  dell’Amministrazione municipale, mi permetto di esprimere quel che penso sulle questioni da Lei sollevate : ha perfettamente ragione. Il clima di allarmismo creato da alcune Direzioni Didattiche è non solo discutibile, ma sicuramente censurabile. La informo che da parte della Direzione Amministrativa, del Dirigente della U.O.S.E.C.S. e della PO Ufficio Scuole  è stata soltanto di autorizzare le insegnanti, vista la situazione, a far uscire anticipatamente i bambini da scuola per i genitori che lo avessero chiesto, per motivi di organizzazione familiare.
Cosa ben diversa e grave è da considerarsi la eventuale decisione di alcune Direzioni Didattiche di aver chiamato i genitori degli alunni  per invitarli a prendere i propri figli, anticipatamente alla chiusura stabilita, perchè la scuola doveva essere chiusa.
Pazzia pura, esistono le normative che impediscono la chiusura anticipata delle sedi scolastiche in assenza di un reale pericolo per la sicurezza delle maestranze e degli alunni. Naturalmente quattro fiocchi di neve, come Lei fa presente dovevano, casomai, rappresentare un’opportunità di divertimento e socializzazione, specialmente per i bambini che difficilmente hanno la possibilità di assistere a tale evento.
Il sottoscritto che era in visita presso la Scuola Elementare e Media di Via Tulliana è testimone che l’avvenimento è stato vissuto con stupore ed allegria dai ragazzi di quella Scuola, e non drammatizzato affatto dalle insegnanti, per cui la decisione assunta dalla Direzione della scuola Maffi lascia perplessi. Quanto accaduto è spiegabile con il fatto che la Direzione della Scuola Maffi si caratterizza,da tempo, per decisioni del tutto autonome e singolari: è assorta alle cronache nazionali per non aver fatto rispettare il minuto di silenzio in occasione della ricorrenza dei martiri di Nassirya; è stata in prima fila, coinvolgendo i bambini, contro la riforma dei cicli scolastici; evidentemente non ha voluto perdere questa  occasione per significare la sua diversità.
Come ha potuto verificare personalmente nelle altre scuole la drammatizzazione non si è verificata, se non da parte di qualche operatore scolastico sindacalizzato che ha profittato dell’occasione per  creare dissenso e allarmismo ingiustificato. Naturalmente è’ compito del Ministero l’assunzione di provvedimenti nei confronti di decisioni sbagliate, improvvisate e non autorizzate. Da parte dell’Amministrazione Municipale non resta che registrare con sgomento quanto avvenuto, per fortuna, limitato ad alcuni casi sporadici.
Di tanto ritenevo doveroso informarla.

Alfredo Milioni

La recinzione all’impalcatura che protegge la recinzione febbraio 11, 2010

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Ero bambina quando quel palazzo venne in parte demolito.

Sto parlando dell’antico palazzo di Via Merulana al civico 120.

E’ un palazzo del Comune di Roma adibito in parte ad ASL, e che non so più da quanti anni, ma almento 8, è in un lato in parte recintato in quanto un balcone che affaccia su Via Merulana è pericolante e quindi tenuto da una rete di protezione, sotto il balcone è stata poi allestita una impalcatura di tubi innocenti e quindi l’impalcatura è stata protetta a sua volta da una recinzione.

Se il palazzo fosse stato abitato e quindi fosse stato un normale condominio si sarebbe consentito tutto ciò ? … occupazione di suolo pubblico a parte ?  certamente no.

E quindi sono anni che i pedoni su quel lato di strada non possono utilizzare il marciapiede che “protetto” dalla recinzione è inevitabilmente ricettacolo di periodica mondezza.

Un approfondimento su : I misteri di Roma

Segnalazione inoltrata ad : Alfredo Antoniozzi – Assessore al Patrimonio, alla Casa e ai Progetti speciali

Laura

Maestranze non maestre febbraio 9, 2010

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Una corrispondenza che va avanti già da diversi mesi quella tra me e Laura Lunari Consigliere di minoranza nel IX Municipio e che è intercorsa in relazione ad una segnalazione già proposta sul blog ed inerente le buche di Piazza Epiro indicate dal Sig. Valdo.

Qui di seguito l’ultima in ordine cronologico.

da : Laura (degradodiroma)
a : Laura Lunari

Questa la nuova segnalazione su Piazza Epiro da parte del sig. Valdo Iommi, che legge in conoscenza, con tanto di foto allegate che non trasmetto ma che certamente conosci.

A distanza di quattro mesi ancora nessuno si è presa la briga di dare inizio ai lavori di ripristino del manto stradale, recintato… Tutti quelli contattati a cominciare dalla Presidente della IX Circoscrizione, all’Ufficio Extradipartimentale Parcheggi del Comune di Roma fino alla ditta Improgest incaricata di recuperare l’area si scaricano il barile l’uno addosso all’altro ed il monumento al degrado resta in bella mostra… alla faccia dell’efficenza di cui tanto si decanta…. saluti
Valdo Iommi

Se anche fosse questione del PUP come tu dici, sarebbe comunque necessario ed urgente intervenire. La sicurezza stradale innanzi tutto ed anche la chiusura della Piazza sarebbe sopportabile di fronte alle necessità, e …. FAVARA .. insegna !!!

Laura (degradodiroma)

E nel documento di Laura Lunari si legge che la spiegazione alle continue buche sta nel cedimento del PUP … purtroppo mal costruito !!!

Laura 

Quadraro: la fontana abbandonata gennaio 25, 2010

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Segnalato da : Angelo Tantaro

La fontana è posta proprio al centro della via Tuscolana, dove inizia la salita del Quadraro e abita il popolo minuto quello che deve capire ogni giorno quanto è difficile entrare nell’urbe. Fa parte di quello che una volta era un bellissimo arredo urbano, voluto da qualche amministratore illuminato. Ora è tutto abbandonato, le lampade che illuminano la fontana o quelle poste nei cespugli a livello della terra sono spente da anni. Le piante hanno come contorno buste di plastica appiccicate da secoli. Il canaletto che da sopra faceva scorrere l’acqua, tipo ruscello a cascata, è pieno di foglie morte e bottiglie schiacciate. La fontana è crepata e invece dell’acqua c’è la mondezza. Abbiamo sollecitato qualche consigliere del X Municipio a provare a smuovere le acque (si fa per dire) ma a distanza di mesi nulla.

Nei giorni di novembre abbiamo scritto all’Acea. L’ing. Vivarelli ci ha risposto che la fontana non risulta inclusa tra gli impianti di illuminazione pubblica sui quali Acea cura la manutenzione per conto del Comune di Roma. Almeno qualcuno ci degna di una risposta. Non è male. Aggrappiamoci a tutte le posizioni positive.

I politici sfrecciano sulla salita chiusi nei loro abitacoli incuranti del degrado mentre sognano incarichi più importanti. Non prendono i mezzi pubblici per sentire cosa dice il popolino. Questo si accontenta di piccole cose come una città più decorosa e una fontana illuminata e pulita con dentro dell’acqua. Vorrebbe delle piante non soffocate da buste di plastica accartocciate ai suoi rami. Vorrebbe quel poco verde non coperto da bottiglie di plastica e pacchetti di sigarette pestate, gettate da qualche maleducato fumatore. Quanto basta per sognare una città meno compromessa.

Segnalazione inoltrata al Il Messaggero

da degradodiroma : nella foto sono indicati, in rosso, il punto da cui dovrebbe iniziare a sgorgare l’acqua, ed in azzurro, la sede in cui dovrebbe correre l’acqua.

Quartiere “La Regola” ottobre 8, 2009

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Segnalato da : Un cittadino del Centro Storico

Da molto tempo ormai sono un lettore abituale del vostro blog ed è con grande apprezzamento che vi ringrazio per l’impegno che ogni giorno portate avanti nel tentativo di migliorare la vita a noi cittadini.
Vorrei segnalare la grave situazione in cui volge il quartiere La Regola, e nel particolare la Piazza di San Salvatore in Campo, sede della omonima chiesa.
Da qualche settimana ha infatti aperto un nuovo locale nella parallela Via degli Specchi, la cui utenza sta rendendo impossibile la vita dei residenti del circondario.
alcool_e_drogaDi fronte alla chiesa infatti si radunano ogni notte diversi gruppetti di giovani chiassosi che oltre a rendere impossibile il sonno dei residenti con le loro chiacchere dal tono alterato dall’alcol e dal consumo di droga, stanno attirando sulla piazza personaggi del tutto nuovi quali gli spacciatori di droga, una piaga che si sperava scongiurata grazie all’eccellente lavoro che i nostri corpi di polizia avevano svolto su Piazza Campo de’ Fiori. Questo per non parlare dagli atti di vandalismo che la chiesa di San Salvatore in Campo (totalmente riverniciata e restaurata nel 2008) sta nuovamente subendo a causa della situazione venutasi a creare.
Spero vivamente che la situazione possa volgere a un miglioramento, vi aggiornerò sugli sviluppi futuri.

da degradodiroma : questa segnalazione è stata girata il 2/10/09 a Fabrizio Santori, Massimo Inches e Orlando Corsetti, rispettivamente Presidente Commissione consiliare speciale Politiche per la Sicurezza Urbana Comune di Roma, Consigliere II Municipio, Presidente I Municipio. Massimo Inches si è attivato lo stesso giorno.

Puzza, puzza … puzza settembre 18, 2009

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Segnalato da : Romina

puzzapuzzapuzzaMa in questa città, solo io sento puzzo di urina?

Passando vicino ai cassonetti, camminando lungo i palazzi, lambendo i giardini pubblici o risalendo dalle rampe del tevere l’odore è sempre quello, nauseabondo.

Non c’è via o quartiere che si salvi, come se urinare in strada sia il diritto di tutti.

Nessuno protesta, nessuno se ne accorge, nessuno fa niente.

Forse è troppa la gente che vive per strada,  troppa la gente che ci bivacca, troppo il lassismo, troppo vane le misure antidegrado adottate, troppo soli i cittadini, troppo strafottenti i praticanti di questa odiosa abitudine, cui nulla si può opporre, troppo poche le regole che abbiamo dato.

Eppure è pratica pericolosa per la salute pubblica, ma questo pensare , che chissà quando è passato come normale, vuole che tutto, nelle nostre strade, si possa fare anche a costo di un’ epidemia.

Quale misura adottare? I wc pubblici, lo vediamo durante le manifestazioni, in breve diventano luoghi maleodoranti in cui nessuno vuole entrare; le multe funzionerebbero per alcuni, ma sarebbero vane per quelli che non le pagheranno mai, quelli che in questo paese sono venuti solo per opportunismo e non per guadagnarsi un opportunità. Forse ripristinare i “vespasiani” che nella loro bruttura almeno potevano circoscrivere il problema.

Io non ho la soluzione, ma ho il dovere di esternare e il mio grido di dolore e la mia preoccupazione.

da degradodiroma : la segnalazione è stata offerta da Romina anche al Messaggero e comunque non è la sola a sentire puzza … ed infatti Roma puzza

Degrado commerciale settembre 17, 2009

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Segnalato da : Andrea Rossi

Non sono un nostalgico dei “bei tempi passati”,  ma c’e’ oggigiorno un degrado che coinvolge quasi ogni campo dello “scibile umano” e quindi anche il commercio, chi ha qualche “primavera” alle spalle sicuramente ricordera’ che una volta c’era piu’ attenzione per tanti piccoli dettagli che pero’ nell’insieme contribuivano a rendere piu’ decorose le nostre citta’, personalmente ricordo che da bambino rimanevo letteralmente incantato di fronte alle vetrine dei negozi di giocattoli,  ricordo inoltre con quanta cura i negozianti pulivano i marciapiedi antistanti i loro esercizi o quanto ci tenessero a “farsi un nome”, oggi quei negozi e quei negozianti non ci sono piu’, spazzati via da spesso squalllidi megacentricommerciali o da venditori abusivi di ogni tipo.
frutteria roma - quartiere gianicolenseAl degrado solito della nostra citta’ si e’ aggiunto anche questo nuovo tipo di degrado commerciale, negozi senza insegne, squallidi, anonimi e spesso sporchi che offrono ovviamente  prodotti di scarsa qualita’ a pressi stracciati, capisco benissimo che la gente cerchi il risparmio e non stia tanto a badare per il sottile, ma mi chiedo se l’amministrazione comunale possa fare qualcosa per fermare questo scempio, possibile che non si possa dare una linea di decoro ? Possibile che tutto sia permesso, anche per esempio vendere  chincaglieria cinese orrendamente esposta a via ottaviano Allego a titolo di esempio due foto, una ritrae una frutteria di Viterbo mentre l’altra ritrae una delle tante squallide frutterie che sono spuntate come funghi in tutta la citta’.

E’ vero che “de gustibus non disputandum est”, ma a tutto c’e’ un limite !

frutteria Viterbo

da degradodiroma : con lo stesso spirito di Andrea Rossi nel Febbraio 2009 avevo proposto una iniziativa “Il Club dei Virtuosi” nel post di RomaSuper Shopping di San Valentino

Lavavetri nel II Municipio .. e non solo settembre 10, 2009

Posted by degradodiroma in Altro degrado, Parcheggiatori e lavavetri, Segnalato da ....
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Segnalato da : Massimo Inches

COMUNICATO STAMPA del Consigliere PdL Massimo Inches 2 ° Municipio (del 07/08/2009)

OGGETTO : Il Consigliere Inches chiede la sospensione dell’attività di lavavetri su tutto il territorio del 2° Municipio

Il Consiglio del 2° municipio ha votato con il parere favorevole di tutta la maggioranza PdL, il 4 Agosto, affinché venga accelerata la delibera che vieti su tutto il territorio comunale l’esercizio del mestiere girovago di lavavetri; poco prima della votazione l’opposizione di centro-sinistra aveva abbandonato l’aula, mentre il rappresentante della Sinistra Arcobaleno dava voto contrario, dimostrando ancora una volta il loro atteggiamento perbenista-tollerante, che li ha portati  a perdere le elezioni.

La realtà sulla situazione lavavetri è invece molto più grave di quanto si potesse pensare, soprattutto nel 2° municipio,  e se non interverranno immediatamente le Autorità preposte, è molto alto rischio che i cittadini si facciano giustizia da se, non potendo più sopportare l’arroganza e la violenza che gli automobilisti devono subire ad ogni incrocio semaforico, a maggior ragione nel caso vi siano delle donne sole al volante.

Oggi i residenti del quartiere Africano hanno chiesto l’intervento del consigliere Inches Massimo, PdL commissario nella Sicurezza, perché  in viale Somalia – piazza Gondar è tornato il lavavetri nello stesso luogo dove si era verificato il tentativo di stupro il giorno 13 Luglio ai danni di una giornalista Rai; il suo “collega” autore del crimine dovrebbe essere attualmente in carcere, mentre lui ha ripreso tranquillamente la sua attività illegale.

Questo giovane nomade ha sempre lavorato in questo incrocio, spesso accompagnato da una donna della stessa etnia, e si era già distinto per il comportamento risoluto ed arrogante nei confronti degli automobilisti; poi, dal giorno dell’arresto del tentato stupro era sparito, facendo perdere le sue tracce; evidentemente ha capito anche lui che dopo un po’ di tempo che si sono calmate le acqua, non cambia nulla e si può nella nostra Città riprendere a fare tutto come prima, come se nulla fosse stato.

La tecnica che  usa adesso è molto scaltra: il giovane mentre circolano i veicoli  si ferma al lato del marciapiede, tra le auto in sosta, per evitare di dare  nell’occhio, poi, appena scatta il rosso del semaforo, e si fermano gli automobilisti, si getta su di loro, scegliendo con cura le donne al volante, evidentemente prede più deboli per estorcere il denaro; anche davanti al loro rifiuto poggia ugualmente la spazzola nera e sudicia sui parabrezza, riuscendo sempre a ottenere del denaro.

Il consigliere Inches, divenuto oramai un riferimento per molti cittadini, constatava lo stesso atteggiamento prepotente anche da parte dei lavavetri che si trovano in via Nomentana – Via Asmara (due adulti e due minori nomadi) che lavorano indisturbati, nonostante il continuo passaggio sull’importante arteria di pattuglie in servizio delle Forze dell’Ordine e la presenza nelle immediate vicinanze dei militari a guardia delle ambasciate.

La situazione più grave esiste in piazza Fiume, dove una coppia di nomadi adulti comanda militarmente cinque – sei ragazzini divisi in due squadre: una impegnata come parcheggiatori e l’altra come lavavetri all’incrocio adiacente di via Salaria; l’uomo, sui 25 anni, di corporatura atletica, controlla tutto, addirittura in mia presenza aveva rimandato due ragazzini rom a pretendere una mancia da un automobilista, che si rifiutava di pagare in quanto era seduto nella propria auto, nel parcheggio adiacente ai taxi.  Qui gli automobilisti subiscono tre imposizioni di pagamento: dai lavavetri mentre sono fermi al semaforo, dal Comune per il tiket sulle striscie blu e dai nomadi cui vengono assaliti una volta parcheggiato.

Penso proprio che sia arrivato il momento di agire, per far rispettare proprio quella legalità in cui i cittadini romani hanno sperato, dando fiducia all’amministrazione di centro-destra. Io non mi fermerò, senza guardare in faccia nessuno, denunciando ogni forma di degrado e situazioni di pericolo per i miei concittadini.

Parco Petroselli marzo 3, 2009

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Segnalato da : Stefania De Nicola

forrestgumpNel parco Petroselli, V Circoscrizione, la panchine sono rotte da quattro anni. Dopo l’ennesima telefonata di segnalazione al Servizio Giardini competente, mi è stato risposto che non ci sono fondi ne per mettere delle panchine nuove, ne per ripararle. E’ curioso sapere che vengono stanziati soldi per eventi di una sola sera, ma poi i cittadini non posso fruire giornalmente di un parco pubblico ed avere l’elementare possibilità di sedersi. Senza fare i soliti confronti con le più fortunate città europee, ne consegue che cambiano le giunte, cambiano i nomi, ma la mentalità e i problemi sono sempre gli stessi.
Grazie assessore De Lillo!!

da degradodiroma : segnalazione inoltrata a Fabio De Lillo, al Presidente del V Municipio, Ivano Caradonna e poi all’assessorato ambiente del comune di Roma, ed al Decoro Urbano