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Educhiamo gli incivili marzo 1, 2010

Posted by degradodiroma in Buone notizie, Segnalato da ..., Sporcizia.
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Segnalato da : Romina

Mia nonna mi raccontava dei bei tempi in cui se un vigile ti vedeva gettare in terra una cartaccia, ti faceva una multa, tempi dei “vietato calpestare le aiuole”, tempi di desiderio di maggiore decoro per sè e per la propria città.

Sono state emanate, in questi giorni, tre ordinanze contro il crescente degrado, fatte per rinnovare ciò che sicuramente, da qualche parte, era già scritto ed è stato dimenticato nei tanti anni di cattiva gestione di Roma.

2000 multe in solo una settimana. Duemila incivili e duemila vigili attenti. Che decrescano i primi ed aumentino i secondi. Che non si dimentichi questa nuova tendenza. Che non sia un fuoco di paglia. Stavolta sembra sia stata imboccata la strada giusta, quella di toccare il portafoglio degli incivili.

Il Messaggero

Commenti

1. riprendiamociroma - marzo 1, 2010

Wow finalmente i vigili sono tornati a fare il loro lavoro? Il che significa che prima se grattavano la panza.

2. fabio - marzo 1, 2010

Ma vi rendete conto, negli anni 50… Non c’ero, però dai film, se rammentate, Roma era pulita. Vabbe’ che non c’era molto da buttare, però nessuno si azzardava a farlo, perché la città si presentava comne un salotto.

3. RiccardoMA - marzo 1, 2010

ma chi ci crede che hanno fatto 2000 multe… purtroppo, è solo propaganda preelettorale. Fatevi un giro per le strade a vedere se i vigili guardano davvero chi sporca.

4. libertyfighter - marzo 1, 2010

Ma MENO MALE se non le hanno fatte le 2000 multe. Ma a nessuno nessuno viene in mente che le multe hanno un solo scopo, cioé AUMENTARE GLI INTROITI e le spese del comune????
Sono 50 anni che multano a tutto spiano le auto in sosta vietata. Hanno fatto per caso sufficienti parcheggi? Hanno per caso risolto il problema del traffico??? E quelle sulla velocità o sull’alcool? Hanno evitato le stragi?
NO NO e NO.
Le multe sono solo un’altra tassa. Più comoda perché si fa credere ai beoti di “punire i cattivi” e intanto si incassa e si va a trans&cocaina più spesso.
Mettere queste multe, per le quali un cittadino viene punito. Un altro si trova comunque la città sporca per il danno fatto da colui che viene punito, ma non viene risarcito del danno, e un terzo, in genere un politico riceve dei soldi.
Niente di più sbagliato. Vuoi veramente “educare gli incivili” ?
Fallo rimettendoci dei soldi invece che guadagnandoceli. Altrimenti, giorno dopo giorno farai regole e regolette per definire “incivile” un numero sempre maggiore di romani.

5. peterstride - marzo 1, 2010

Da Wikipedia:
La politica della tolleranza zero è un modello di governo che prevede un’applicazione particolarmente intransigente delle norme di pubblica sicurezza nei confronti delle trasgressioni minori, come il mancato pagamento del biglietto dell’autobus, la prostituzione, gli scippi etc. L’abitudine alla legalità, secondo questa teoria, dovrebbe produrre in breve tempo, insieme alla riduzione della microcrimimalità, anche un calo dei reati maggiori, quali stupri e omicidi.

Questa politica deriva dalla “teoria delle finestre rotte” (broken windows theory) formulata nel 1982 dai criminologi James Q. Wilson e George Kelling, che prevede che se le persone si abituano a vedere una finestra rotta, in seguito si abitueranno anche a vederne rompere altre, e a vivere in un ambiente devastato senza reagire: riparando la finestra, ci si abitua al rispetto della legalità.

Se l’idea è quella di arrivare a punire ogni infrazione di legge, indipendentemente dall’entità della trasgressione, a questo si arriva per gradi e cominciando dalle piccole cose.

Estratto da “http://it.wikipedia.org/wiki/Tolleranza_zero”

6. Romina - marzo 2, 2010

Concordo pienamente con l’applicazione della Tolleranza Zero. Se questo poi aumenta il gettito nelle casse comunali, ben venga.
@libertyfyghter: Non mi chiedo se è prima nato l’uovo o la gallina ma guardo al risultato.Perchè viene emanata un’ ordinanza? Per incassare, per reale necessità? Per assoluta necessità in questo caso. Tutti i nostri obblighi di cittadini rispondono ad una necessità e si traducono in un esborso. Le multe, le tasse, le dichiarazioni, i documenti, l’iscrizione alle scuole, gli atti ecc…

7. Romina - marzo 2, 2010

sorry: “libertyfighter”. sto scrivendo da postazione disagiata


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