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Se la città tutta chiede decoro è OTTUSITA’ non saper ascoltare febbraio 12, 2010

Posted by degradodiroma in Degrado, Elezioni / Affissioni, Le mie segnalazioni.
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elezioni_europee_2009

Se la campagna elettorale per la Regione Lazio si sta avvicinando al suo clou lo si vede certamente da quanti manifesti politici abusivi sono affissi nella città in ogni angolo ed in ogni dove.

Accanto a questi momenti, puntualmente, ma solo negli ultimi anni, si sono proposti movimenti di cittadini e/o blogger per portare in evidenza questo malcostume tutto nostrano.

Se aprite la cartella Categorie, quì sulla barra laterale destra e selezionate la voce Elezioni/Affissioni troverete 20 post sull’argomento, ma intanto tra le iniziative e le denunce segnalo queste letture/video.

29/04/2002 – Report
29/03/2008 – PiazzaBlog
18/04/2009 – Le Iene
11/05/2009 – RadioRadicale
01/02/2010 – RiprendiamociRoma

l’elenco è ovviamente molto più lungo e sapete quanto me quante parole sono state spese da ogni pulpito, purtroppo inutilmente.

Poi finalmente Emma Bonino in data 01/02/2010 ci fa una importante promessa “Non sporcheremo la città” ma in men che non si dica viene smentita dai fatti  e parallelamente, ma per contro, il decreto Milleproroghe estende i benefici del condono all’abusivismo selvaggio fino al 31 maggio 2010, ossia ad elezioni avvenute. 

Insomma se tutti i cittadini chiedono maggior decoro e maggiori sanzioni nel trattamento degli imbrattatori e dei loro mandanti,

perchè andare nel verso opposto ?

perchè infischiarsene ?

perchè non ascoltare ?

… ottusità !!

Insomma anche questa volta vedremo sempre più la stessa “Guerra fino all’ultima lasagna” come simpaticamente ribattezza questo evento RondoneR 

Laura

 

Commenti

1. Roberto - febbraio 12, 2010

si dice CLOU, è francese, e non CLOW !!
i manifesti non sono abusivi, sono invece affissi abusivamente, che è un’altra cosa
ad infishiarsene manca una C
ma una bella rilettura di quanto scrivete prima di metterlo on-line non la potreste fare, o siete sempre troppo presi dal ruolo di censori catoni su questo blog?

2. degradodiroma - febbraio 12, 2010

Grazie .. ma rileggendolo mentalmente sapevo di aver fatto l’errore del “clou” ed ero entrata già per correggerlo.

Scrivere un post con 38 di febbre piò fare questi scherzi, cosa ben diversa è invece porgere delle indicazioni di correzione con minor enfasi e più gentilezza.

Ma questa è un’altra storia.

Laura

3. daniela - febbraio 12, 2010
4. RondoneR - febbraio 12, 2010

Brava Laura. Come sempre.
Ps. se entro la fine del mese nn riesco a fare quella cosa significa che devo andare in pensione…😉

5. fabio - febbraio 12, 2010

AAAh, Lauraaaa. hai scritto “piò”, ora cosa vorresti dire, che è un errore a causa della febbre? Piò piò piò, che è un pollaio? Poi per essere proprio fiscali hai anche omesso il ° su 38 “38° “. E non trovare la scusante che ti mancava il carattere, scrivevi “gradi”… Inammissibile inconcepibile… Aah ora me ne sono accorto, hai mancato un puntino…
“Grazie .. ” , piuttosto che “Grazie…” Tre puntini tre. Ehm… anche Rondo ha sbagliato… ha scritto nn… che significa tutt’altro che “non”.
‘Aspita, Daniela ha scritto una carrettata di puntini. A parte poi che Roberto ha iniziato senza maiuscolo, errore marcato blu e rosso e non è una distrazioione, si è ripetuto dopo l’esclamativo, ancora in minuscolo; dopo la C ci voleva un punto e di nuovo maiuscolo… Ma una bella rilettura quando scrivete questi commenti, prima di cliccare il tasto “say it”, no eh?
😉

6. fabio - febbraio 12, 2010

Ok, ok ho sbagliato anch’io, non ho riletto, ho scritto distrazioione, ho fatto la figura del co… fa anche rima…

7. Armando - febbraio 13, 2010

Un copia incolla già fatto ma sempre valido!

Dal Messaggero

di Mauro Evangelisti

Questa fa proprio ridere: da una parte i partiti preparano leggi contro quei delinquenti dei writers che sporcano i nostri muri; dall’altra, gli stessi partiti, in occasione di ogni competizione elettorale, imbrattano i muri con i manifesti dei loro candidati, i cui faccioni spesso sono un po’ più brutti delle immagini colorate disegnate dai più talentuosi fra i writers. Da una parte i partiti minacciano repressione severa contro chi sporca i nostri muri, dall’altra corrono ogni volta ad approvare sanatorie che cancellano le multe che hanno ricevuto per manifesto selvaggio, come raccontato ieri sul Messaggero dal nostro Claudio Marincola.

Come dire, i partiti che vogliono colpire i writers hanno la stessa credibilità di un padre alcolizzato che dice al figlio liceale di non farsi le canne. Più chiaramente: i writers che imbrattano i muri vanno fermati e colpiti, però i partiti – quelli tanto bravi a parlare di legalità – dovrebbero essere i primi a dare l’esempio. Per queste regionali, a Roma, candidati e sindaco hanno promesso maggiore rispetto delle regole. Per ora gli effetti non sono manifesti.

Ritengo manifesta come dice giustamente Laura l’ottusità!

8. degradodiroma - febbraio 13, 2010

Per Fabio : Adoro l’ironia, adoro il sarcasmo (praticamente sto usando 2 sinonimi). Ma possibile ? ancora un errore ? … perdindirindina sono proprio sbadata, comunque forse piò piò piò mi è sfuggito pensado alla prossima quarantena, ops .. quarantesima … ops si insomma volevo dire quaresima !

Per Armando : Non c’è 2 senza 3, conservalo ancora chissà sarà buono anche per una quarta volta😀

Laura

9. Armando - febbraio 15, 2010

Come si dice: repetita iuvant!
–🙂

Anche se nel caso dei manifesti abusivi come ben sai non serve a molto.

Se gli entra in un orecchio ( forse ) ne esce velocemente ( sicuro ) dall’altro.

10. degradodiroma - febbraio 25, 2010

Dal sito del Comune di Roma.

Laura
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Roma, 24 febbraio – La Giunta capitolina ha approvato l’elenco dei luoghi in cui potranno venir collocati i tabelloni per la propaganda elettorale delle prossime elezioni regionali (28 e 29 marzo). Mille postazioni in tutto, “nel rispetto dei limiti fissati dalla legge e per consentire un’informazione capillare e decentrata”.

Rispetto alle precedenti europee, informa l’assessore alle Attività Produttive Davide Bordoni (competente in materia di pubblicità su strada), è stato raddoppiato il numero degli impianti elettorali, “per evitare che vengano posizionati manifesti in sedi improprie o, peggio, attaccati sopra i muri a deturpare l’arredo urbano”.

Dal suo canto, il sindaco Alemanno ha inviato una lettera a tutti i partiti politici, invitandoli a rispettare regole etiche nella pubblicità elettorale e precisando tutte le disposizioni sulle affissioni dei manifesti.
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