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Villa Leopardi febbraio 5, 2010

Posted by degradodiroma in Accampamenti, Ex-giardini, Segnalato da ..., Sporcizia.
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Segnalato da : Massimo Inches

COMUNICATO DEL CONSIGLIERE PDL 2° MUNICIPIO MASSIMO INCHES (29/01/2010)

Per la Redazione Degrado di Roma

I cittadini residenti nel 2° municipio si sono rivolti al consigliere PdL Massimo Inches, dopo avere appreso dell’incendio divampato in via Nomentana 260, in un ex vivaio, dove aveva trovato la morte un clochard, ritrovato carbonizzato.  La loro preoccupazione è causata dalla presenza dell’edificio di via Nomentana 387 – situato a pochi metri dal luogo della disgrazia – adibito ad elegante palazzina stile Liberty, edificato nel 1906, all’interno del parco Villa Leopardi, già in passato utilizzate come  albergo e successivamente a sede ed autorimessa del 2° gruppo della polizia municipale.  Poiché moli anni fa si era verificata la caduta di calcinacci, anche all’interno, la struttura, di proprietà comunale, era stata dichiarata inagibile e sgomberata e per evitare l’accesso da parte di estranei, per la loro stessa  incolumità, erano state murate  le finestre e bloccate tutte le porte d’ingresso.

Alcuni frequentatori del parco hanno notato uno strano via vai da parte di persone di colore, che soprattutto nelle ore serali, sono solite accedere all’interno dell’area recintata circostante la palazzina, scavalcando il muro di cinta sulla via Nomentana, utilizzando per arrampicarsi la centralina (cassonetto) delle telecamere di sorveglianza (quando si dice che le telecamere non servono a nulla!) poste sulla stessa via.

L’Inches effettuava un sopralluogo, constatando che è stato creato un varco attraverso l’inferriata di protezione della palazzina, mediante il taglio e la forzatura della recinzione, tanto da permettere a chiunque di accedere molto facilmente.   All’interno si  presenta la solita scena degli insediamenti dei nomadi: una grande quantità di immondizia, rifiuti alimentari, bottiglie vuote di birra, sparse ovunque sul manto erboso; una lunga transenna è  posta a ridosso di una parete della palazzina, a mo’ di scala, per poter entrare in una finestra del primo piano; altre finestre murate sono  sfondate, con un grosso foro, utile per poterci passare attraverso.  La scoperta più grave è stata la forzatura della porta d’accesso ad un locale-magazzino, evidenziando al suo interno  masserizie, indumenti ed altri oggetti utili a dimostrazione che è effettivamente abitato abusivamente.

E’ una situazione inaccettabile che una struttura così bella e di pregio sia lasciata incustodita ed abbandonata all’incuria, abitata da persone che potrebbero accendere dei fuochi per riscaldarsi, mettendo a repentaglio il parco storico di Villa Leopardi, che ospita tra l’altro il centro anziani e la biblioteca municipale.  Il varco nella recinzione è un grave pericolo per i bambini, che potrebbero accedere fino all’interno della palazzina, anche attraverso i fori nelle finestre murate, e trovarsi esposti al pericolo di crolli o addirittura esposti a delinquenti pedofili senza scrupoli.

Per tale motivo oggi stesso il consigliere Inches ha inviato segnalazioni alla polizia municipale per far mettere immediatamente in sicurezza l’area interessata e sgomberare tutti gli occupanti che  abitano nella palazzina.

Commenti

1. ivan - febbraio 5, 2010

ma lo scenario da attenderci quale è:
a) struttura sgombrata e recintata di nuovo: rimane sporca e inagibile ma almeno sicura.
b) struttura sgombrata ripulita e recintata: pulita e inagibile
c) struttura sgombrata, ripulita e riqualificata con un progetto sociale o almeno utile alle esigenze comunali e dei cittadini
d) come il c) ed in più si individua la colpa di quella massa di incompetenti che hanno permesso questa situazione.

l’occupazione da parte di persone senza tetto mi sembra il crimine meno grave. se nelle vostre case cadono dei calcinacci voi che fate le aggiustate o le chiudete?

2. Edoardo - febbraio 11, 2010

“Alcune persone di colore”….

“All’interno si presenta la solita scena degli insediamenti dei nomadi”

Nel testo del consigliere si presenta invece la solita forma di razzismo, neanche tanto strisciante…

Se fossero state “alcune persone di nessun colore” sarebbe stato diverso?

E dire che, a quanto mi risulta, nessun consigliere del II municipio ha avuto a che dire per la requisizione “manu militari” di posti auto, effettuata improvvisamente una mattina, per far posto alle macchine della scorta di un Ministro della Repubblica che abita a pochissimi metri dall’edificio degradato.

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