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Nomadi al Viadotto delle Valli gennaio 18, 2010

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Segnalato da : Massimo Inches

COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIERE PDL MASSIMO INCHES 2° Municipio (05/01/2010)

Dopo circa tre mesi i nomadi si sono nuovamente accampati con capanni sul viadotto delle Valli, pochi metri prima dello svincolo per la tangenziale Est, direzione via Salaria.

Numerosi cittadini residenti nel quartiere africano si sono rivolti al consigliere Pdl del 2° municipio Massimo Inches, commissario per la sicurezza, preoccupati per il nuovo insediamento, con costruzione di capanni, proprio sul prato che costeggia il marciapiede dove abitualmente gli abitanti vanno a passeggiare, distante una cinquantina di metri dall’abitazione del consigliere.     Per poter accedere nella zona occupata, hanno divelto ed abbattuto la recinzione di protezione che costeggia il viadotto della Valli, creando un grave di stato di pericolo per chi vi dovesse accedere, visto che il prato termina con uno strapiombo di parecchi metri, e non darebbe alcuno scampo all’ignari visitatore.

Nei giorni di sabato e domenica gli zingari sarebbero soliti parcheggiare un furgone ed un’autovettura di grossa cilindrata sulla corsia di preselezione che incanala il traffico in direzione della tangenziale Est, con grave intralcio al traffico veicolare in atto; inoltre alcuni di loro sono soliti bivaccare sul marciapiede con abbondanti libagioni di birra, creando ansie ed apprensioni ai pedoni che devono camminare in mezzo a loro.

Sicuramente trattasi degli stessi nomadi già sgomberati dal 4° gruppo Nae, segnalati dall’Inches, che si erano accampati all’ingresso delle giostre;  alle operazioni del 26 Settembre il consigliere si era fatto notare dagli zingari per il suo impegno, e molto probabilmente fu anche la causa che portò al danneggiamento della sua autovettura, la  notte successiva allo sgombero, parcheggiata sotto l’abitazione.

Inches ha denunciato nuovamente questa  occupazione abusiva al comando del corpo della Polizia municipale ed al 2° gruppo, oltre al Gabinetto del Sindaco, richiedendo un intervento rapido, perché i residenti non accettano questa situazione di degrado e di pericolo su un’arteria collocata a pochi metri da viale Libia, affollatissima per i saldi di fine stagione.

Siamo in attesa che la nostra amministrazione effettui la ricollocazione dei campi rom abusivi e tollerati, ma nel frattempo il Sindaco Alemanno deve mandare un segnale inequivocabile di rigore, sgomberando immediatamente tutti i microinsediamenti, di cui veniamo a conoscenza noi consiglieri municipali, che più di altri siamo presenti nei quartiere romani ed a contatto giornaliero con cittadini.  Questo segnale di discontinuità dalla precedente politica di accoglienza della sinistra, dimostratasi fallimentare e di cui adesso ne stiamo pagando le conseguenze, è richiesto a gran voce dalla maggioranza di chi ha votato PdL ed adesso anche da molte persone, pentite di non averci sostenuto dal primo giorno.

denuncia insediamento

Commenti

1. Bruno - gennaio 18, 2010

Un gruppo di nomadi, insieme alla Croce Rossa e alla polizia municipale, ha fatto un sopralluogo ieri al centro di accoglienza di Castelnuovo di Porto e hanno constatato “scarse condizioni igieniche”. “Abbiamo visto un muro sporco di sangue – ha aggiunto Rasema – e i bagni in condizioni pietose. In questo modo ci rifiutiamo di spostare i nostri bambini”.

Quanto sopra non riguarda il topic ma rende bene l’ idea…

Saluti

2. alessandro - gennaio 20, 2010

I nomadi non sono profughi ma per la maggior parte cittadini europei. Il gioco dell’oca non può andare avanti all’infinito. Soluzioni strutturali: bambini a scuola e adulti coinvolti in cooperative del tipo lavoratori socialmente utili. Pulizia delle piste ciclabili, recupero materiali dismessi, divisione dei rifiuti, bonifica degli sfasci, manutenzione aree verdi, recupero attività artigianali….


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