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Non solo i trans in TV dicembre 4, 2009

Posted by degradodiroma in Degrado, Segnalato da ....
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Segnalato da : Andrea Puizina per il Comitato Pirzio Biroli

Scrivo a nome del comitato di quartiere “Pirzio Biroli”, il quale si occupa di recuperare il decoro e la sicurezza della via omonima e dintorni resi noti dalle vicende relative al caso Marrazzo e la morte del transessuale Brenda.    

Vorremo che i media spendessero qualche parola anche per noi cittadini esasperati da anni di lotta contro la situazione venutasi a creare a causa dell’indiscriminata speculazione su “monolocali” affittati a transessuali e clandestini che vivono in 10 mt.qt. senza le condizioni minime d abitabilità.

Nonostante ripetuti solleciti a tutte le istituzioni, non vi è mai stato fatto alcun intervento.

Ultimamente si da troppa importanza e troppo spazio mediatico ai transessuali invece di portare alla conoscenza pubblica il vero dilemma che è la situazione di degrado e illegalità in cui sono costretti a vivere i cittadini residenti nel quadrato sulla via Cassia dove centinaia di cantine di 10 mq2 sono affittate a clandestini e transessuali disposti a far guadagnare oltre €1000,00 mensili ai proprietari senza scrupoli e di fatto criminali e evasori fiscali che nonostante decine di denunce da parte di vari comitati cittadini nel corso degli ultimi anni, non vengono verificati o perseguiti.

Se in televisione posso andare varie Natalie o Chine, trans senza permesso di soggiorno cioè clandestini che si prostituiscono e pubblicamente ammettono l’uso e spaccio di droga allora ci possiamo andare anche noi che siamo stufi di subire!

Commenti

1. Andrea Rossi - dicembre 5, 2009

Gli abitanti di questa zona di Roma hanno tutta la mia solidarieta’, e’ indignante sapere che nessuno mai e’ intervenuto per mettere in regola le cose, chi sono i proprietari degli appartamenti affittati a trans clandestini ?
Saranno puniti per evasione fiscale e/o induzione alla prostituzione ?

Spero che i mass-media non vi lascino soli e che vi aiutino a combattere questa battaglia.

2. Daniele Leo - dicembre 11, 2009

Ma non vi vergognate di questo articolo? E’ totalmente irrispettoso nei confronti delle persone transessuali, che vivono un autentico dramma e una sofferenza che voi “cittadini per bene” nemmeno immaginate! Anzitutto si dice LE transessuali, visto che hanno effettuato un passaggio da maschio e femmina e loro si sentono donne. E poi di sicuro non è per loro piacere se si ritrovano in questa situazione, bensì per la discriminazione che la società riversa nei loro confronti, costrette a prostituirsi perché nessuno o quasi dà loro un lavoro decente.

Voi che vi occupate di degrado su questo blog, cercate di non scrivere articoli degradanti.

3. Marti - dicembre 12, 2009

Caro Leo le transessuali o i transessuali non cambia, il risultato è sempre quello,non capisco perchè dovremmo considerarli così speciali …sono persone con due braccia e due gambe come tutti ,hanno i stessi problemi di un drogato, di un depresso o di qualsiasi altra persona.e poi parli di società? la sociaetà discrimina tutti ,ti giudica se sei povero, se non puoi permetterti niente o se sei ricco ,la società ti giudica comunque in caso non te ne fossi accorto!
L’articolo è finalmente un pò di luce sull’Italia sporca e degli imbroglioni che lucrano sui disgraziati!!

Benvenuto nel nuovo millennio!

4. degradodiroma - dicembre 13, 2009

Per Leo : No, non ci si vergogna ad offrire articoli come quello proposto da un Comitato di quartiere, perchè il DIVERSO è quello che vuole a tutti i costi rappresentare la sua diversità, ma qui della diversità non si parla neppure, bensì si parla di cittadini stanchi del degrado, che chiedono al pari dei trans, di avere almeno la stessa visibilità per denunciare le cose che non funzionano nel loro quartiere.

Laura

5. Alessia - dicembre 14, 2009

E’ un ampio discorso nel senso che lì nella zona del XX Municipio ci sono talmente tante cantine adibite a mini-appartamenti di max 20 mq ed è vero che sono affittate a transessuali o comunque extracomunitari xchè loro essendo clandestini pagano qualsiasi cifra pur di avere un tetto in testa.
I proprietari delle cantine che mi sembra solo alcuni sono anche proprietari di un’abitazione in via gradoli o limitrofe, negli anni 70/80 hanno fatto domanda x cambiare la destinazione d’uso da cantina C2 ad abitazione A2 e le loro domande sono state accolte sia dalla ASL RM/E sia dai vari uffici comunali, con se non vado errata un decreto legge o una legge del 1975, nonostante non abbiano l’abitabilità in quanto i soffitti non sono alti 2,70 ma di meno, in alcuni casi non hanno finestre e sopratutto non dovrebbero usare bombole di gas in quanto se perdono si rischia che il palazzo crolli totalmente danneggiando anche gli immobili sovrastanti.
Sono palazzi costruiti abusivamente e poi sanati.
x via gradoli 65/69 e 75 è stata fatta un’ordinanza di sgombero x inabitabilità nel 2007 ma non è mai stato effettuato nessuno sgombero in quanto alcuni di essi che occupano le ex cantine hanno acquistato con mutuo trentennale, alcuni hanno bambini e di conseguenza hanno fatto ricorso al TAR del Lazio e quindi ci sono stati rinvii fino ad ora.
Secondo me il problema si pone eccome se vengono sgomberate tutte le ex cantine questa gente dove viene messa? dove va ad abitare?
ci sono grosse responsabilità nelle istituzioni ed anche troppi clandestini
Putroppo il degrado c’è nel XX Municipio e non solo in quello, ma ci vorrebbero eserciti di volontari onesti e capaci di aiutare le forze dell’ordine in questo tipo di lavoro.
e vogliamo parlare di via mastrigli? lasciamo perdere che è meglio..ciao

6. Andrea Rossi - dicembre 14, 2009

x Daniele Di Leo

Quando si ostenta troppa sicurezza si rischiano sempre degli errori, in questo caso caro Daniele hai fatto un errore abbastanza evidente, transessuale e’ colui (o colei) che sta “transitando” da un sesso ad un altro quindi se si tratta di uomini che non hanno ancora fatto l’operazione e’ totalmente corretto chiamarli “i” tranessuali, questo secondo la lingua italiana poi se uno vuole parlare di “le” transessuali e’ ovviamente liberissimo di farlo ma e’ bene sapere che si tratta eventualmente di una pura cortesia nei confronti dell’uomo che sta transitando verso il sesso femminile, ad esempio la madre di Brenda intervistata su tutte le televisioni nazionali ha sempre parlato di Brenda come del suo figlio e non di sua figlia, ha sempre parlato al maschile e Luxuria stessa ospite ovunque ha affermato che anche nella sua famiglia e’ la stessa cosa viene quindi considerata al maschile senza che se ne senta minimamente offesa(o).

E’ giusto dire “le” trans se hanno effettuato il passaggio ? No perche’ in questo caso bisognerebbe parlare di donne (o di uomini), ma comunque toglimi una curiosita’…tu come fai a sapere che hanno “effettuato il passaggio…?”

Qui comunque si parla di degrado urbano e la zona della Cassia e’ degradata da molti anni, chi contribuisce al degrado sono anche i trans (non solo ovviamente ma anche ad esempio chi affitta quegli appartamenti) , il fatto che i trans abbiano problemi ( e chi non li ha ?) non giustifica mica che i palazzi vengano tenuti in pessime e pericolose condizioni.


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