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Paradosso novembre 20, 2009

Posted by degradodiroma in Le mie segnalazioni, Parcheggi.
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Via dei Gracchi

L’argomento è stato affrontato più e più volte e riguarda i mega marciapiedi con gli angoli anti parcheggio. La soluzione adottata non risolve il problema del parcheggio selvaggio e non fa che aumentare le situazioni di ingorgo e di congestione del traffico a causa delle strade ridotte a sentieri e dei parcheggi auto ridotti numericamente.

E quindi ancora auto sui marciapiedi ed in prossimità di questi angoloni anche se o la seconda o la terza fila continuano ad essere al Top. E non è più questione di vigili o non vigili, perchè per 1 automobilista che viene multato altri 100 sono disposti ad occupare quel “posto … non posto”, e non si può neppure pensare ad un presidio h24 di pattuglie di controllo .. si, insomma parcheggi non ce ne sono ed a fronte di “scelte” come quelle di ampliare i marciapiedi , ce ne saranno sempre meno. 

E se da una indagine risulta che su Roma ci sono 64 auto ogni 100 abitanti …  dove si pensa di metterle ?  nel salotto di casa ?

Viale Furio Camillo1 Viale Furio Camillo2 

 

Un paradosso ?  c’erano strade più ampie quando transitavano le carrozze !!!

Laura

Commenti

1. DegradoEsquilino - novembre 20, 2009

I marciapiedi con le orecchie sono OBBLIGATORI per il codice della strada che ha acquisito delle direttive europee in merito. Capisco che al partito-dell’-auto possano non piacere, capisco che al generone possano dare noia ma devono essere fatti PER LEGGE, basterebbe leggersi il codice della strada.
Inoltre nella maggiorparte dei casi, quando sono fatti bene, il problema lo risolvono eccome. Ecco perché a certi blog supercafoni possono dar fastidio.
Aspettiamo un post contro il rosso dei semaforo o contro il fatto che occorre fermarsi alle strisce.

Semplicemente: vergognati.

2. zonalais - novembre 20, 2009

Solo una considerazione.
Se 64 romani su 100 fossero ladri si abolirebbe il reato di furto o si toglierebbero le serrature dalle porte ?
Insomma l’ordine e la sicurezza sono dati oggettivi o soggettivi in base alle convenienze personali ?

3. Romina - novembre 20, 2009

Forse si poteva insieme ai marciapiedoni predisporre altre misure quali il parcheggio a spina, ove già non ci fosse o comunque affrontare il problema dei parcheggi perchè la filosofia dei marciapiedoni parte non dal fatto di impedire il parcheggio ma di ridurre la velocità.
Il numero delle automobili è in costante crescita e una filosofia miope non ha affrontato e continua a non affrontare il problema.
Per quanto riguarda il signore di cui sopra, i cui arroganti interventi si commentano da soli, penso che riuscirebbe a capire il senso dei post se non si lasciasse andare alla pretestuosa offesa gratuita: “generone”, “supercafoni”, “vergognati”, ritenendo se stesso non appartenente alle prime due offese e quindi titolato a sentenziare la terza offesa mentre, al contrario, in tutti e tre i casi si autoreferenzia.

4. Bruno - novembre 20, 2009

Salve!

“Aspettiamo un post contro il rosso dei semaforo o contro il fatto che occorre fermarsi alle strisce.”

Credo che simili post troveranno sostenitori e proseliti quando TUTTI i semafori segneranno invariabilmente luce rossa e quando TUTTA la sede stradale sarà dipinta a strisce.

Magari se tante “riqualificazioni” prevedessero parcheggi in luogo di misere e striminzite aiuole di 20 mq = discariche….

La UE ha posto raccomandazioni non obblighi, tra l’ altro anche quello di marciapiedi di almeno mt 2,60 di larghezza.

Principalmente riferite ai nuovi impianti.

Altrimenti demoliamo via del Corso…

Saluti

5. Degrado Esquilino - novembre 20, 2009

Mi fa particolarmente piacere l’intervento di ZonaLais, che rappresenta il bene dei blog del IX Municipio. Ritengo post come questo, invece, una offesa non solo al buon senso, non solo uno stupro alla memoria del morto e dei 70 feriti al giorno che a Roma avvengono anche e soprattutto a causa della scarsa visibilità in curva e a causa della sosta sulle strisce pedonali (è questo che vanno a sanare le obbligatorissime orecchie, non certo l’eccesso di velocità), ma soprattutto una offesa ai tanti cittadini -come quelli di ZonaLais- che quotidianamente si scagliano contro il degrado e l’inciviltà.
Vedere che ci sono blog che a favore dell’inciviltà si schierano, che a favore delle maghine si schierano, vedere che la dittatura del postomaghina alberga non solo tra la peggiore politica clientelare, ma anche nella blogosfera è una costatazione di una amarezza patente.

6. Romina - novembre 20, 2009

@5: Continuare ad argomentare con Lei è pratica sterile e inproduttiva, quando regnano preconcetti e cattiva fede. Io mi taccio.

7. Romina - novembre 20, 2009

@5: Continuare ad argomentare con Lei è pratica sterile e improduttiva, quando regnano preconcetti e cattiva fede. Io mi taccio.

8. Les - novembre 20, 2009

regà, io non me ne intendo di parcheggi, non c’ho manco l’auto ma l’argomento è difficile in sé pure per gli addetti ai lavori.
Gli angoloni o orecchie come le chiama Degrado Esquilino servono ad evitare i parcheggi in curva, magari sul divieto di sosta?
Se è così, mi trovano pienamente d’accordo.
Certo è che su tutta l’urbanistica romana e italiana grava come un macigno la realtà dei fatti che dice:
1) Italia N.1 in Europa per numero di automobili
2) Roma non può contenere tutte le auto dei suoi abitanti

E quindi che facciamo?
Bisognerebbe fare una rivoluzione urbanistica, gli italiani se la sentono di farla?
Non credo.
Bisogna costruire molti parcheggi sotterranei e sopraelevati e secondo me aumentare a dismisura il numero delle strade in cui si paga per parcheggiare.
Ebbene sì, l’ultima che ho detto scioccherà i romani e annullerà il mio discorso!
Eppure secondo me è l’unica soluzione utopistica per sventare il parcheggio abusivo e permettere ai mezzi pubblici di circolare facilmente aumentandone la puntualità e l’efficienza.
In fondo nelle grandi metropoli occidentali il traffico è più regolato perché meno automobili possono entrare in centro e parcheggiare abusivamente.
Perché a New York, Parigi, Londra, Berlino, Madrid ci sono più metropolitane e la gente che va al lavoro in centro non prende la macchina.
Noi abbiamo 2 linee di metropolitana e le ferrovie regionali poco usate dal romano medio, la vera forza sono gli autobus che potrebbero funzionare se solo ci fossero meno automobili in giro, soprattutto in centro.
Così gli autobus circolerebbero e si eviterebbe la sosta selvaggia.
Domanda: i romani vogliono viaggiare con i mezzi pubblici per andare al lavoro?
Io direi una piccola parte, gli altri non ci pensano nemmeno.
Legittimo, allora parcheggiate nei parcheggi a pagamento.
Ah ah ah!
Ieri ho sentito un discorso: “devo andare vicino a Prati, li ci sono tutti quei parcheggi a pagamento e io col c.. che pago!”
Ecco i romani.
Nun vojono pagà.
E allora parcheggiano ‘ndo je pare.
(tra i romani mettiamo generone, politici, vip, classe media, proletariato, TUTTI).
Ho scritto tanto, le mie soluzioni per così dire, sono i parcheggi a pagamento.
Ma in questa città hanno poche speranze.
E allora?
Qualche genialata, voi?
——————–
so che non c’entra ma è importante:
Laura, tu ci sei per la lettera contro le affissioni politiche abusive da spedire a nome dei blogs antidegrado?

9. Les - novembre 20, 2009

sarebbe simpatico che pure nei diversi punti di vista si facesse questa lettera tutti insieme, per far capire che le affissioni politiche abusive non piacciono a nessuno perché rubano soldi alla comunità

10. Andrea Rossi - novembre 20, 2009

I primi “marciapiedoni” con gli angoloni li vidi nel XVII municipio e furono fatti su ordine mi pare dell’ex presidente di centrodestra Vernarelli (dell’ex ufficiale della polizia municipale ), questo per ricordare come le etichette molto spesso siano del tutto fuorvianti.

Il dato oggettivo e’ che Roma scoppia di traffico, ci sono troppe auto in circolazione, cosa bisogna fare allora ? Una sola cosa che forse a breve risultera’ impopolare ma alla lunga aumentera’ la qualita’ della vita di tutti noi ovvero scoraggiare l’uso dell’automobile privata, cio’ puo’ sembrare un’ovvieta’ ma e’ un’ovvieta’ difficile da realizzare per due motivi, la prima e’ che intorno alle auto c’e’ un’economia che da lavoro a milioni di persone, la seconda e’ che la maggior parte dei cittadini romani (e non) e’ poco disposta a rinunciare all’automobile.

Sugli “angoloni” ho una posizione diplomatica ed ecumenica, in teoria li trovo sacrosanti ma se poi i vigili urbani non fanno il loro dovere e la gente incivile continua a parcheggiare male ed in doppia fila impunemente allora tanto valeva lasciare le cose come stavano poiche’ cosi’ il problema invece di migliorare peggiora e di molto.

p.s.: in alcune vie del quartiere Trionfale succede proprio’ cosi;, ci sono gli ancoloni, gli automobilisti parcheggiano comunque in doppia fila, i vigili sono latitanti ed il traffico impazzisce.

11. daniela - novembre 20, 2009

Io uso la macchina perchè quando esco dall’ufficio devo correre a prendere il figlio a scuola e dopo devo correre a fare le commissioni di una mamma-casalinga (nuoto/catechismo/spesa/compere) e con i mezzi pubblici sai quando parti (forse) ma non sai quando arrivi. La soluzione dei problemi sarebbe la metropolitana – chè nel mio quartiere ancora non c’è – perchè non trova ingorghi. quando vado all’estero, quello che invidio di più alle altre città europee è il sistema dei trasporti efficiente.
Comunque nonostante sia un’automobilista sono contraria a DOPPIA FILA, PARCHEGGI IN CURVA e DIVIETI DI SOSTA VARI e mi inc…zo quando vedo l’anarchia che regna sovrana nelle strade ed i Vigili Urbani che – se ci sono – girano la testa dall’altra parte. Se so di dover andare in posti dove è veramente difficile parcheggiare, prendo i mezzi pubblici o mi faccio accompagnare e venire a riprendere, anche il taxi se necessario.
Io penso che molti romani prenderebbero i mezzi pubblici per andare al lavoro, se il servizio fosse più efficiente e capillare.
P.s.: trovo però che questo discorso vada fatto non solo per le macchine ma anche per moto e motorini che sono altrettanto un problema x quanto riguarda i parcheggi (se ne vedono messi ovunuque) ed anche la circolazione stradale (i loro conducenti violano il codice stradale molto più degli automobilisti e dovrebbero essere soggetti anche loro al ritiro dei punti sulla patente per le infrazioni che commettono).

12. Les - novembre 20, 2009

daniela, io dico che per te è normale prendere l’auto per via dei tuoi impegni ma ci sono milioni di persone che potrebbero farne a meno.

13. Nic - novembre 20, 2009

Roma non è una città concepita per le automobili, è per questo che le strade erano più larghe quando c’erano le carrozzelle.
Limitare, anche con la forza, l’uso dell’auto privata è l’unica strada per rendere più vivibile la città.
Limitare, soprattutto, la cafonaggine imperante di quanti pretendono che il parcheggio e la circolazione senza regole sia sancito dalla Costituzione.
Un grazie poi alla giunta Alemanno per le sue illuminate decisioni in merito alla viabilità sostenibile (erano anni che non si facevano tanto rapidamente tanti passi indietro)

14. Romina - novembre 20, 2009

@Daniela: è giustissimo quello che dici e sono contenta che hai portato anche la voce di chi E’ NELLA VITA REALE. Perchè è facile parlare quando lavori praticamente a casa, non hai famiglia e non hai particolari esigenze se non le tue. Poi però nella vita le cose cambiano: fai figli e ne devi gestire gli impegni, cambi lavoro o casa, i genitori si invecchiano e li devi accompagnare, inizi ad avere una casa tua con la spesa da fare magari incastrata in mezzo ad altri 3 impegni. E così capisci che l’auto ti serve perchè non sai come fare ad uscire da casa portandoti dietro i figli, gli zaini, la borsa per la piscina e quella per il calcio, il portapranzo e tornare con il filone di pane comprato.
NB: io sono una persona fortunata che PUO’ muoversi in scooter, anche se a costo di grandi sacrifici.

15. Degrado Esquilino - novembre 20, 2009

Ovviamente la guerra alla cafonaggine non la si fa contro le mamme affannate da pargoli e faccenduole per le quali l’utilizzo del mezzo privato (ma ne conosco che fanno tutto, davvero tutto, in bicicletta!) è accettabile e comprensibile.
Il problema è che le 70 auto per 100 abitati a cui secondo la tenutaria del blog qui bisogna fare spazio sono per la metà ingiustificabili e ingiustificate. Sono seconde auto che vengono utilizzate due volte al mese. Sono terze auto semi-abbandonate.
Ci sono famiglie che hanno due auto -abbandonate in strada a ingombrare il suolo pubblico di fatto usurpandolo- e che si muovono regolarmente in scooter tutti i giorni limitando l’uso dell’auto ad un finesettimana si e uno no: ma fatevi il car-sharing e, come il sottoscritto, vendete la macchina!

Non sto dicendo che si potrebbe passare da 70 auto\100 abitanti alle 20 di parigi. Ma Alle 40\45 assolutamente si. Specie in quartieri come il IX Municipio, assai serviti da metro e ferrovie (e autobus) nei quali lo sforzo dei blogger di qualità è quello di convincere la gente a usare il mezzo pubblico, non quello di accanirsi contro chi questo abuso cerca di limitarlo. D’altro canto il blog si chiama “Degrado di Roma” e nulla vieta che sia “a favore” del degrado stesso.

16. Les - novembre 20, 2009

Romina, sono convinto che i supercafoni che parcheggiano in curva non lo fanno per andare a prendere i figli a scuola.

17. Romina - novembre 20, 2009

Les, io non sto parlando di parcheggio selvaggio che aborro come, penso, anche tu , ma della necessità talvolta di utilizzare l’auto come stile di vita. Questo implica dover trovare un parcheggio di ritorno, la sera senza essere considerato un cafone. La tracotanza di taluni la conosciamo tutti, ma i parcheggi in una città si devono fare. Non si deve solo allargare i marciapiedi.

18. Andrea Rossi - novembre 20, 2009

Io sono d’accordo con chi afferma che la gran parte di chi va in macchina potrebbe benissimo farne a meno, certamente ci sono categorie di lavoratori che non possono prendere l’autobus per ovvi motivi e sto parlando ad esempio di moltissimi artigiani (falegnami, fabbri, installatori di tende da sole etc etc) oppure di chi trasporta merci etc etc..
Detto questo bisogna ammettere che ci sono persone di una pigrizia piu’ unica che rara, conosco persone che per fare 500 metri prendono la macchina e senza avere particolare fretta, quindi mi piacerebbe che il Comune facesse una campagna anche in tal senso, invitando i cittadini quando possibile a fare due passi a piedi che tra l’altro fa pure bene.

Se poi volessimo allargare il discorso allora vi direi che io sono un sostenistore di un nuovo modello di vita, un modello di vita che tragga ispirazione da alcune virtuose scelte che facevano i nostri nonni, un esempio ? Fare la spesa sotto casa e privilegiare i negozi vicini ed evitare accuratamente i mostruosi centri-commerciali creatori di traffico che piacevano tanto a Veltroni.

19. Degrado Esquilino - novembre 20, 2009

Mi compiaccio che siano emergendo delle posizioni giuste e ragionevoli. La gente prendere l’auto, in moltissimi casi, non perché gli occorre, ma perché sa che sul luogo di destinazione (sovente a 500 metri dal luogo di origine, appunto, ma anche a 400 o a 300) potrà abbandonare l’auto o in mezzo alla strada in doppia fila, o in curva o sulle strisce pedonali.
La sacrosanta installazione delle orecchie va a sanare questa anomalia. Non prendo più aa’ maghina per andare lì perché non trovo più uno strapuntino dove fermarmi.
Singolare che questa protesta antisociale mostri quartieri come il XVII e il IX, ottimamente serviti dalla metropolitana, peraltro.

D’altrocanto la città ha un deficit di attenzione verso le altre realtà urbane che è proverbiale. Il romano tutt’al più va a Sharm o poco oltre. E quando visita le città le vede, ma non le guarda. Altrimenti saprebbe che gli angoloni sono dovunque. Ma proprio dovunque. Non solo a Londra, Madrid e Parigi, città con millemila metropolitane, ma anche ad Atene o Istanbul e così via…

20. zonalais - novembre 20, 2009

La constatazione più evidente è che anche dove i parcheggi sono diventati a spina recentemente, già non si parcheggia più.
L’altra constatazione è che intere aree dove vige il divieto di fermata(!) o di sosta sono utilizzate come aree di sosta giorno e notte.
L’altra constatazione è che costruire i parcheggi costa, e ora sembra che anche l’attuale giunta rispolverà i PUP, che sono stati ampiamente contestati in passato.

21. Andrea Rossi - novembre 20, 2009

Scusate ma perche’ ce l’avete tanto con quello che ha scritto Laura ? A me non sembra che abbia detto nulla di cosi’ incivile, mi sembra che abbia fatto una semplice constatazione di fatto ovvero che paradossalmente gli “angoloni” invece di scoraggiare la doppia fila finiscono per intasare ancora di piu’ il traffico, cio’ purtroppo e’ la diagnosi reale dei fatti, magari non si e’ d’accordo con la terapia proposta da Laura ovvero piu’ parcheggi, ma cio’ non significa che abbia coccolato gli incivili.

22. Degrado Esquilino - novembre 20, 2009

Andrea ti spiego perché le richieste della tenutaria sono richieste antisociali. Vi sono una serie di motivi. Il primo è che il dato delle auto-per-abitante è considerato un moloch, un dato che non può e non deve cambiare. Poco importa che la gente abbia l’auto in mezzo alla strada e che non la usi, poco importa che ci siano famiglie con 4 individui e 4 automobili, poco importa che qui, nel traffico, si muoia come mosche e come non succede da nessuna altra parte del mondo: la cosa ha da restà così, c’avemo tante maghine, fatece spazio pe’ parcheggialle. Se questo è civile, dimmi tu…

La tenutaria, poi, si lamenta, ad esempio, delle orecchie di Via Furio Camillo. Le considera una decurtazione dell’aliquota dei parcheggi disponibili. In realtà non v’è decurtazione alcuna, poiché a Via Furio Camillo, come altrove, prima di fare le orecchie è stato realizzato un parking sotterraneo per far si che chi davvero è così motivato a volere la macchina si paga il luogo dove ricoverarla quando non la usa.

Come dice il mitico professor Vaciago in questo articolo (http://www.degradoesquilino.com/2009/08/trentanni-per-tornare-normali.html), se io compro un frigorifero lo compro delle dimensioni e nelle forme che la mia cucina consente e mai mi sognerei di lasciarlo in mezzo alla strada occupando una porzione di suolo pubblico. Io a casa non ho la lavastoviglie perché non ho spazio per tenerla, non penso di metterla in cortile occupando lo spazio di tutti. Ebbene le strade NON SONO FATTE per lasciarci le auto in sosta, ma proprio nella maniera più assoluta. Sono fatte per la gente, per camminare, correre, andare in bicicletta. Non sono piattaforme a disposizione di chi vuole parcheggiarci un proprio privatissimo elettrodomestico. Fine della storia.

Vaciago indica in 30 anni il tempo che ci vorrà a tornare un paese normale dal momento preciso in cui si comincierà a lavorare in questa direzione e con questa ottica. Se anche i blog, che dovrebbero essere la forma più di avanguardia della società civile, portano avanti istanze preistoriche, il cronometro per questi 30 anni quando lo faremo mai partire?

LEGGETE TUTTI LO SCRITTO DI VACIAGO

23. upliftingtrance - novembre 20, 2009

Che meraviglia però, auto in sosta sugli angoli e sulle striscie pedonali quasi invisibili….wow…che tristezza che mi fa vedere queste cose….per non dire dello stato del palazzo dell’ultima foto…strade terra di conquista..

24. xoana - novembre 20, 2009

D.E. ritengo che il tema del blog fosse provocatorio…possibile che non l’hai capito ???

Les sei riuscito a dar ragione a tutti… !

25. degradodiroma - novembre 21, 2009

La tracotanza del sig. @1 era attesa.
Si commenta da sola l’ignoranza e la maleducazione, che è comunque arcinota alla storia di questo blog.
Non entro nel merito delle disquisizioni tra compari (@1 e @2), non mi interessano.

————

Giocavo, su quelle strade “terra di conquista” come le chiama @23. E giocavo su quel marciapiede di via Principe Umberto al quartiere Esquilino dove c’è la sede della prima Zecca italiana, (palazzo storico inaugurato nel 1911 alla presenza del re Vittorio Emanuele III), mio zio aveva un negozio in cui riparava le biciclette e mia mamma ci portava, a me e mia sorella, a fargli visita.

Il marciapiede della Zecca vede oggi come allora, il passaggio di poche e sparute persone, perchè in tutto il perimetro non c’è nulla che possa incuriosire od attrarre.
A mio avviso si devono allargare i marciapiedi e gli angoli delle strade ove c’è necessità e dove serve e … non dove capita. Se si allargano gli angoli dei marciapiedi per impedire una sosta, che altrimenti limiterebbe la visibilità, e se “di fatto” questo non avviene, vuol dire che il meccanismo non funziona come dovrebbe ma per di più è limitante in quartieri dove di cammina già a passo di lumaca.

Bisogna saper capire dove poter realizzare queste opere, non si può scegliere la soluzione di farle ricadere a pioggia sulla città … insomma ci vuole solo un pizzico di buon senso.

Vi regalo ora una passeggiata rilassante qui :
Roma dei romani

Laura

26. DegradoEsquilino - novembre 22, 2009

Non bisogna far rispettare la civiltà, le regole e il codice della strada in tutta la città; ma solo dove è proprio necessario, solo dove c’è qualcosa di interessante.

Chissà chi glielo fa fare, ma la tenutaria con queste affermazioni si pone automaticamente come complice e azionista della enorme SPA criminale delle morti sulle strade a Roma.

Leggere queste cose è uno schifo e, ripeto, è una offesa al lavoro di tanti blogger per bene. Degrado Esquilino, ad esempio, si è speso con tanta fatica per ottenere il massimo che si poteva ottenere sull’allargamento del marciapiede di fronte alla Zecca (dove secondo la tenutaria non c’è nulla che possa incuriosire, dunque tantovale lasciare le maghine sulle strisce pedonali). E’ verissimo, purtroppo, che nonostante l’allargamento degli angoli vi siano ancora delle automobili in divieto, ma questo avviene solo e soltanto perché gli angoloni non sono fatti a regola d’arte. Inoltre oggi si parla di una auto in divieto (di più non ce n’entrano) in luogo delle sette o otto che c’erano nella situazione ex-ante.
Questo significa che una quota consistente dei romani che piacciono alla tenutaria e che secondo la tenutaria meritano tutela e rispetto, si sono trovati privi del loro posto in divieto. E forse si sono convinti a campare dentro le regole, a rispettare il prossimo (o a vendere l’inutile terza auto di famiglia).

Mi illudo che rispetto alle posizioni di questo blog ci possa essere una presa di posizione ferma da parte dei blog civili. Trattasi di illusione, lo so…

27. Romina - novembre 22, 2009

Come di illusione si tratta quando si pensa alla tua capacità di capire i commenti. Sei un Troll o sei in cattiva fede? Chissà? Intanto continui ad autoincensarti…

28. Lorenzo - novembre 22, 2009

I gruppi di pressione e sostegno che foraggiano l’acquisto, l’utilizzo, il parcheggio di enormi elettrodomestici privati sul pubblico suolo – regimentato solo sulla carta dal codice della strada – sono molti. E quando non sono multinazionali, i soggetti, conservano la stessa natura prevaricatrice e usurpatrice di beni collettivi delle medesime. Stiamo parlando delle compagnie petrolifere, compagnie di assicurazione e moltissimi altri attori che ruotano in qualche modo intorno al ricchissimo piatto dell’automobile e ne auspicano come negli anni ’60 ancora la sua condizione di status. Praticamente il feticcio rinunciabile (se non fossimo indotti dalle più grandi campagne pubblicitarie d’Europa che lo sostengono) a Roma è perennemente “vintage” senza essere mai passato per lo stato di “vecchio” “antico” ” sorpassato”. In parole povere a Roma in particolare, vediamo un perpetuarsi anacronistico di un modello di sviluppo vecchio di 50 anni, che con grande amarezza dobbiamo constatare, viene sostenuto anche da giovani menti di questo blog.
Una soluzione semplicissima per risolvere il problema alla fonte (portare il numro delle auto a un numero sostenibile e civile) e non alla foce (ridurre ulterirormente il nostro spazio vitale) sarebbe il divieto a che, ogni nucleo familiare possieda più di un’auto, e se indispensabili quelle in eccesso autorizzarle solo con l’obbligo di ricoverarle in luogo privato nelle adicenze della propria abitazione.

29. Andrea Rossi - novembre 22, 2009

x DegradoEsquilino

Concordo sul fatto che in fatto di automobili abbiamo fatto il “pieno”, non e’ pensabile continuare cosi’, e’ vero l’uso delle automobili in citta’ va scoraggiato e va invece incoraggiato l’uso del mezzo pubblico nonche’ di tutti gli altri mezzi di trasporto alternativi (car-sharing, bike-sharing e perche’ no anche il “vecchio” uso dei piedi…).

Credo che potenzialmente anche il servizio taxi potrebbe dare una grossa mano a sconfiggere il traffico romano, putroppo pero’ la categoria dei tassisti e’ un po’ refrattaria ai miglioramenti (ad esempio io vedrei bene un abbassamento cospicuo delle tariffe per invalidi o donne incinte…).

p.s.: solo una cosa, spesso parliamo del passato in senso negativo, invece io credo che bisognerebbe saggiamente tornare “indietro”, tornare ad alcune sane virtu’ che avevano i nostri nonni, insomma credo che tornare indietro non sempre sia un “regresso” e credo che non sempre andare “avanti” significhi progresso.

x Lorenzo

Caro Lorenzo, la diagnosi da te fatta e’ vera, intorno alle automobili c’e’ un intera economia che fa pressioni enormi nel senso che tu indichi, tuttavia bisogna ammettere che non e’ facile intervenire drasticamente per bloccare questo circolo vizioso, ammettiamo per ipotesi che tu fossi Presidente del Consiglio, pensi che potresti veramente e facilmente invertire repentinamente la rotta ?

Sappiamo infatti benissimo che intorno alle auto lavorano milioni di persone, dai produttori (operai compresi) ai concessionari, dai carrozzieri ai meccanici, dai gommisti agli elettrauti, dai benzinai agli assicuratori, da chi ha le autoscuole a dipendenti Aci etc etc etc… che ne facciamo di tutti costoro ? Ho volutamente esagerato, ho volutamente estremizzato il principio da te solo paventato ma per mettere in evidenza che c’e’ un intera economia da riconvertire e che non e’ semplice cambiare da un giorno all’altro.

30. degradodiroma - novembre 22, 2009

Cum grano salis !

ossia «con un po’ di buon senso, con saggezza».

Laura

31. Armando - novembre 22, 2009

Il tempo porta sempre la verità.
Peccato che non la porti sempre in tempo.

Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos

32. Peter Stride - novembre 23, 2009

Non sono pregiudizialmente contrario ai marciapiedi con le orecchie (anche se tecnicamente potevano essere fatti diversamente ma nessuno, nel III Municipio per quanto mi riguarda, ha voluto ascoltare)….vorrei fare però alcune considerazioni (sono SOLO considerazioni…).

Per Degrado Esquilino “I marciapiedi con le orecchie sono OBBLIGATORI per il codice della strada che ha acquisito delle direttive europee in merito”
Art. 158 C.d.S., comma 1, lettera F: “la sosta e la fermata sono vietate: nei centri abitati,sulla corrispondenza delle aree di intersezione e in prossimità delle stesse a meno di 5 metri dal prolungamento del bordo più vicino della carreggiata trasversale, salvo diversa segnalazione”.
Il “salvo diversa segnalazione” ha consentito durante l’Amministrazione Rutelli di realizzare parcheggi a pagamento anche a meno di 5 metri dall’incrocio laddove possibile apponendo le strisce blu.

Art. 7, comma 6, C.d.S.: “le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata…”….è questa la norma che ha portato alla realizzazione delle orecchie.

Per Romina “la filosofia dei marciapiedoni parte non dal fatto di impedire il parcheggio ma di ridurre la velocità”
In realtà hanno ridotto la manovrabilità…anche di chi rispetta le norme del C.d.S.

Per Degrado Esquilino “a causa della sosta sulle strisce pedonali (è questo che vanno a sanare le obbligatorissime orecchie, non certo l’eccesso di velocità)”
Francamente non riescono ad impedire la sosta degli ignoranti sugli attraversamenti pedonali. Questo potrebbe avvenire solo con una vigilanza molto forte.

Per Les “aumentare a dismisura il numero delle strade in cui si paga per parcheggiare”
Attualmente il C.d.S. non lo consente, sarebbe necessaria una modifica legislativa.
Art. 7, comma 8, C.d.S.: “Qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta. Tale obbligo non sussiste per le zone definite a norma dell’art. 3 “area pedonale” e “zona a traffico limitato”, nonché per quelle definite “A” dall’art. 2 del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico”.

Per Andrea Rossi “Sugli “angoloni” ho una posizione diplomatica ed ecumenica, in teoria li trovo sacrosanti ma se poi i vigili urbani non fanno il loro dovere e la gente incivile continua a parcheggiare male ed in doppia fila impunemente allora tanto valeva lasciare le cose come stavano poiche’ cosi’ il problema invece di migliorare peggiora e di molto”
Condivido.
Per Degrado Esquilino “strade NON SONO FATTE per lasciarci le auto in sosta”
Condivido, (ho una sola auto e, per fortuna, un box) ma qui ci sono ritardi di oltre 60 anni………..non esiste alternativa al parcheggio in superficie (almeno non un’alternativa consistente…oltretutto mi sembra sostanzialmente abbandonata l’idea di realizzare parcheggi come quello di Villa Borghese…)…..abbiamo una trasporto su ferro che poteva andare bene agli inizi del ‘900……..
Per Degrado Esquilino “inoltre oggi si parla di una auto in divieto (di più non ce n’entrano) in luogo delle sette o otto che c’erano nella situazione ex-ante”
Osservo che le auto in più in divieto, paradossalmente creavano(in genere) un minore aggravio per la circolazione veicolare (mentre per i pedoni va sicuramente meglio ora) perché arrampicate sui marciapiedi

33. ZonaLais - novembre 23, 2009

Potrebbe essere interessante valutare l’incidenza di automobili e motorini di non residenti.
Ogni giorno a Roma si riversano decine di migliaia di automobili provenienti dalla provincia, dalla regione e addirittura da altre regioni.
E’ altissima la presenza di studenti e lavoratori fuori sede che, pur non avendo residenza e non pagando alcuna tassa locale, posseggono automobili e motorini.
Spesso vivono in molti dentro un unico appartamento.
Basta vedere anche i cassonetti dell’immondizia che sono stracolmi anche perchè a parità di abitazioni la popolazione residente è cresciuta proprio a causa di questi affitti.
Occorrerebbe forse introdurre qualche limitazione o tassa per limitare questo affollamento di mezzi che poi, oltre alle doppie e triple auto, alle automobiline ed ai SUV sta paralizzando Roma.
Ma le orecchie e strade dalla carreggiata ridotta sono una delle poche garanzie di sicurezza per chi deve attraversare la strada.

34. Albert1 - novembre 23, 2009

Wow ! Vedo che l’astio non accenna a diminuire, anzi…
Cheppalle…
Non è un mistero che gli orecchioni di Prati servano solo a fare ulteriore casino, perchè starsela tanto a menare ?
E’ altrettanto palese che il livello di inciviltà dei motorizzati abbia raggiunto picchi epocali, ma bisogna fare pace con questo assunto:

I veicoli a motore, dai più grandi ai più piccini si comportano come l’acqua: tendono ad occupare ogni spazio vuoto e, a volte, si adattano anche alla forma dello spazio stesso. Restringere gli spazi equivale solo a congestionare tutto. Uno che non riesce a fermarsi nemmeno in doppia fila, farà N volte il giro dell’isolato nella speranza di trovare un “buco”, e poi continuerà a botte di N+1 giri finchè (ad esempio) la moglie non riuscirà dal negozio dove era scesa dalla macchina.

Questo aumenta e rallenta il traffico e produce inquinamento extra.

Unica soluzione, parcheggi, parcheggi, parcheggi. A pagamento, cari arrabbiati, anche 3 euro l’ora per lo shopping, ma parcheggi.

Non inutili dissuasori di ogni foggia, che non dissuadono nulla e rompono solo le balle a tutti.

Altrochè. In Prati (ad esempio) ci sono non si sa quanti inutili cortili di inutili caserme, magari adibiti ad inutile deposito di inutili residuati bellici. Un bel cancello elettrico, una bella macchinetta rilascia-biglietti all’ingresso e via.

35. degradodiroma - novembre 23, 2009

Per Albert1 : questa è proprio una bella rimpatriata ! e mi sembra di essere tornata indietro di quasi due anni ! .. così come testimoniano le tue due prime righe !
Ciao.
Laura

36. Lorenzo - novembre 24, 2009

Albert il discorso che fai, se non è in malafede, è per certo anacronistico cioè fuori dal periodo storico che stiamo vivendo, sorpassato. Nessuna amministrazione di qualsivoglia città al mondo si sognerebbe mai di aumentare i posti auto sottraendoli a cortili per esempio delle ex caserme di prati, praticamente in pieno centro cittadino, vorrebbe dire, dare l’illusione a sterminate masse di potenziali automobilisti di poter trovare posto in una zona satura per quanto riguarda il mezzo di trasporto privato. Uno studio calcola che la superfice carrabile romana potrebbe contenere intorno alle 500-600.000 automobili in tutto, invece si deve sobbarcare giornalmente un numero di veicoli 3 volte superiore, si capisce che l’unica via da percorrere è il disincentivo e la costruzione di mezzi di trasporto in modo più diversificato e capillare possibile non dimenticandosi della mobilità ciclabile, le macchine – con una timida tendenza già in atto- devono diminuire. Vedi non sono le orecchie o i disincentivi alla sosta vietata che alimentano il traffico ma è il traffico stesso cioè la massa non compenetrabile delle auto che fa da tappo e impedisce il transito di altre auto. Quella dei dissuasori poi dovresti raccontarla, per subirne la reazione a donne con passeggino, anziani, non vedenti, ipovedenti, disabili, è un grave danno per la collettività quando non li mettono, permettendo ai vari SUV ecc. di parcheggiare sopra gli scivoli (distruggendo la basaltina pagata con i soldi di tutti) e impedendo un uso sicuro degli attraversamenti a tutta la cittadinanza.

37. DegradoEsquilino - novembre 24, 2009

C’è una questione però rispetto alla quale è difficile dare risposta. Perché le orecchie sono presenti in tutti gli incroci di tutte le città europee, mentre gli esponenti supercafoni del partito dell’auto modello Laura o modello Albert1 esistono invece solo a Roma?
Risposta?

38. degradodiroma - novembre 24, 2009

Lei non ha capito 1 cosa, ma anche molte altre, ed ora tento di spiegargliela.

1) Non sono una Europeista-dipendente come lo è Lei

2) Le soluzioni che l’Europa propone le prendo con le pinze e le faccio mie dopo una attenta analisi, e non come Lei

3) Le soluzioni degli angoloni, nello specifico, le accolgo ove possibile ed ove necessitano, e non a pioggia nella città, come invece propone Lei.

4) Le macchine esistenti nella città di Roma, vuoi per proprietà, vuoi per transito, devono essere correttamente parcheggiate, e non si può nè farle sparire d’incanto nè bruciarle. Forse se la “Cura del ferro” proposta 15 anni fa si fosse portata avanti non solo sulla carta, non saremmo a questo punto e quindi dobbiamo ancora aspettare molti anni prima di veder realizzate valide soluzioni alternative alla mobilità.

5) La città di Roma non può rientrare nelle categorie di città europee che hanno minore storia, e che in quanto più giovani si prestano a queste soluzioni.

6) Se esistono aree che possono utilizzarsi come parcheggi, quali caserme(Prati) o ex depositi tranviari (Via Appia), non vedo perchè NO !!, c’è chi avrebbe sventrato il PINCIO per averne uno nuovo di zecca !!!

7) la Sua tracotanza storica, accompagnata da mooooolta mooooolta ignoranza e maleducazione, altrettanto storiche, è senza limiti e supera qualunque possibile immaginazione.

Laura

39. JOJO - novembre 24, 2009

Un bel carro attrezzi 100 Euro di multa, la prossima volta ci stai più attento.
Ti serve la macchina per andare a lavorare, per portare il bimbo in piscina, per fare shopping e la scampagnata niente in contrario fai come ti pare ma lo spazio è quello che è, il pedone prima di tutto. Se ti compri l’auto devi avere un posto dove metterla.

Ciao

40. Albert1 - novembre 25, 2009

Massimilià, “supercafone” te e tutta la palazzina tua😉

Spiego meglio: la parola d’ordine è “disincentivare”, seguita a ruota da “capitalizzare”.

Quindi, fare in modo che se vuoi portare le tue regali chiappe da A a B comodamente sprofondate nel sedile del tuo calesse, devi essere messo in grado di farlo, ma PAGANDO un botto.

Se io mi voglio fare il pomeriggio di shopping in Prati, le cose sono due: o ci vado coi mezzi, o ci vado con la macchina e PAGO qualcosa tipo 10 euro per due-tre ore di parcheggio regolare. Mi pare accettabile. Diciamo che chi ci tiene tanto non avrà problemi a sborsare quella cifra, chi non può o non vuole si arrangerà altrimenti.

Potrebbe essere interesse dei negozianti (ad esempio) fare convenzioni con parcheggi privati, oppure rimborsare i dieci euro a chi spende più di un tot, insomma i modi si trovano.

Ribadisco, io parcheggio solo dove si può e ogni santa volta pago tutto quello che c’è da pagare: sono ben felice di pagare se sono sicuro di poter lasciare la macchina dove mi serve.

41. Andrea Rossi - novembre 25, 2009

x Albert1

Sono d’accordo sul fatto che si debba pagare il parcheggio se si decide di fare shopping in quartieri intasati dal traffico ma c’e’ una cosa molto ingiusta che va avanti da parecchi anni nel totale disinteresse dei politici locali, i COMMESSI DEI NEGOZI devono pagare il parcheggio a differenza dei loro datori di lavoro che spesso sono residenti nella stessa zona dove lavorano, quindi nei fatti chi guadagna poco ed abita in periferia deve pagare mentre chi ha piu’ soldi ed abita magari ad un km dal negozio puo’ tranquillamente portare le sue chiappe da casa al negozio.

C’e’ da considerare inoltre che buona parte dei commessi lavora in nero e che quindi sono insanabili anche qualora si decidesse di provvedere in tal senso.

Teniamo presente che in Prati ci sono una quantita’ enorme di bar che danno lavoro a centinaia di persone che spesso non possono di fatto prendere i mezzi pubblici (se la vostra ragazza dovesse “attaccare” alle 6 o alle 7 in un bar di Prati ed abitasse a Centocelle la mandereste con l’autobus ?).

So che Alemanno ha differenziato le tariffe dei parcometri ed ha fatto bene, bisogna agevolare la vita dei lavoratori piu’ deboli e complicarla a chi va a fare shopping in centro con la macchina.

42. degradodiroma - novembre 25, 2009
43. JOJO - novembre 26, 2009

Sono con Albert1 siamo arrivati al punto di non ritorno chi usa la macchina non si puo permettere di lasciarla dove vuole perchè gli è venuta la voglia di farsi un cappuccio al bar o perchè ha visto in una vetrina un capo che gli piaceva. Vuoi andare in prati a fare shopping ci sono dei bei garage privati che alla modica cifra di 3-4Euro l’ora te la tengono al caldo al coperto. Per laura bella idea le navette dello shopping ma guarda che i regali pesano ci sarà sempre quello che ti dice che dopo lo shopping “devo portà la regazzina in piscina”


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