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Panchine o ordinanza antibivacco ottobre 28, 2009

Posted by degradodiroma in Ex-giardini, Segnalato da ....
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Segnalato da : Marco Giudici consigliere del Municipio XVI

panchina antibivaccoNel Municipio XVI c’è assoluta necessità di provvedimenti nei confronti di chi abusa dei parchi e di tutte quelle aree destinate ai bambini, agli anziani ed alle famiglie per bivaccare, ubriacarsi e dormire, abbandonando rifiuti e utilizzando ogni angolo come fosse un bagno pubblico. E’ necessario pertanto impedire il bivacco sul nostro territorio municipale o con un’ordinanza, come previsto in altre parti di Roma, o con le panchine con i braccioli centrali, per le quali non individuo alcun elemento di cattivo gusto. Piuttosto, penso che sia stato commesso un errore nell’aver annunciato l’arrivo di un arredo urbano denominandolo con l’aggettivo “antibivacco”, dal momento che l’onda delle solite argomentazioni strumentali e pretestuose del centrosinistra non si è fatta attendere.

Quelle panchine hanno solo la caratteristica di impedire che vengano utilizzate impropriamente.

da degradodiroma : adoro queste piccole grandi idee !!! 

Commenti

1. DegradoEsquilino - ottobre 28, 2009

Il consigliere ha perfettamente ragione, come aveva perfettamente ragione l’assessore all’ambiente (che per dire una cosa ovvia ha perduto il posto).
Occorre dunque solo spiegarlo all’idiota di bari. Che non è ne Cassano ne Lino Bèèenfi.

2. Romina - ottobre 28, 2009

Avevo sentito anch’io che il Sindaco Alemanno aveva detto No a questa proposta. Spero sia solo stata una sbagliata interpretazione della stessa a portarlo a questo secco rifiuto e ribadisco che lo spazio concesso al bivacco è spazio tolto a TUTTA la cittadinanza.

3. Nic - ottobre 28, 2009

Credo che le panchine antibarboni siano un’inutile e gratuita cattiveria, come al solito quando non c’è volontà e capacità per affrontare e risolvere i problemi si ricorre a questi metodi da medioevo.
Basta viaggiare un po’ per rendersi conto di quanto ridicole siano queste iniziative.

4. daniela - ottobre 28, 2009

Una cosa è impedire ai senzatetto di occupare le panchine dei parchi pubblici, sporcarle e insozzare tutto il territorio circostante (perchè purtroppo questo succede intorno alle aree occupate da queste persone), Altra cosa è risolvere il problema dei senzatetto, che se non dormiranno sulle panchine dei parchi, troveranno comunque qualche angolo dove organizzare il loro giaciglio.

5. Bruno - ottobre 28, 2009

Salve!

Un’ ordinanza non si nega a nessuno!

Tutto il “fare” dei cittadini è regolato da ordinanze tanto che è difficilissimo uscir di casa per andare dal giornalaio senza sentirsi in colpa per qualcosa.

In questo modo, credo, ci viene quasi negato di “esistere”.

Forse basterebbe una sola ordinanza una tantum:

“E’ vietato rompere le ….!” – e … farla rispettare.

6. Gothic666 - ottobre 28, 2009

Per onestà intellettuale bisogna tenere conto che non tutti i barboni vivono e dormono per strada perchè poveri o perchè non hanno scelta. Molti lo fanno come vero e proprio stile di vita e rifiutano qualsiasi forma d’aiuto e spesso diventano aggressivi se avvicinati dagli operatori di servizi di volontariato. Tanti altri hanno problemi psichici e sicuramente non sono in grado di intendere e volere, quindi neppure di seguire le regole e le ordinanze. Sono quelli che trenta o quaranta anni fa venivano rinchiusi nei manicomi. Oggi si preferisce lasciarli così, abbandonati, liberi di farsi male, di fare male e di subire aggressioni di ogni tipo.
Altro problema ancora sono coloro che partono da un paese lontano per venire quì e piazzarsi a dormire tutto il giorno su una panchina senza fare nulla ed ottenendo vestiti e cibo dalla Caritas, “rubando” a chi veramente ne ha bisogno. Questo perchè dove sono nati non si è così tolleranti con chi vuole vivere senza fare un cavolo, auto escludendosi dai doveri di ogni persona umana verso i propri simili e rivendicando soltanto diritti.

7. Romina - ottobre 28, 2009

Quoto Gothic666

8. P&D - ottobre 28, 2009

Il problema è puramente di forma, non di sostanza. Se il termine “martello” non esistesse, qualcuno intelligente lo chiamerebbe “batti-chiodi” ed avrebbe un successo strepitoso, tutti ne vorrebbero uno in casa!. Se invece qualcun’altro un po’ imbecille, lo chiamasse “spappola-teste”, ovviamente nessuno vorrebbe usare un oggetto tanto “odioso”. Per analogia, se a delle panchine “normalissime” gli aggiungi, chissà perché, l’etichetta “anti-bivacco” si trasformano, per taluni, in qualcosa di estremamente barbaro ed incivile… ma vagliele a spiegare queste finezze a ‘sta gente! ahahah

9. Nic - ottobre 28, 2009

il problema sarà pure di forma, ma diventa subito di sostanza nel momento in cui questa (quella dei braccioli sulle panchine) resta purtroppo l’unica iniziativa utile solo per scaricarsi la coscienza ed evitare che qualcuno ci dorma sopra e magari vada a dormire in qualche parco dove le panchine restano come mamma le ha fatte.
Un po’ come l’ordinanza che ha spostato le prostitute di qualche chilometro senza affrontare il problema.
Ma, giustamente, vaglielo a spiegare a ‘sta gente…

10. Gothic666 - ottobre 28, 2009

Purtroppo non basta un bracciolo sulle panchine, ho visto tanti barboni dormire sotto i portici di via della conciliazione, tanto per fare un esempio, o sotto i portici di piazza don bosco nell’omonimo quartiere.
A quelli cosa gli si fa? In galera? La multa?
La prevenzione è la soluzione migliore. Tanti malati psichici hanno delle famiglie, sofferenti e terrorizzate. Non vengono assistite e/o aiutate, molti sono anziani con questi figli di 40/50 malati, ed appena madri e padri provano a trattenerli a casa, o a farli curare rischiano la morte, a quel punto, giustamente, se escono di casa e non tornano più è soltanto una sofferta e triste liberazione.
Quindi, o si costruiscono centri di lunga degenza per malati psichici con ricovero coatto(non è che possiamo chiedere ad una persona incapace di intendere e di volere se vuole essere ricoverata o no) con percorsi riabilitativi per chi ha possibilità di guarigione e con sola assistenza per chi non ha speranza, oppure lasciamo tutto così come sta, con le conseguenze che leggiamo spesso sui quotidiani.

11. Gothic666 - ottobre 28, 2009

40/50 anni, scusate.

12. Nic - ottobre 28, 2009

Il ricovero coatto è da escludere, per fortuna c’è ancora la Legge Basaglia.
La prevenzione ai problemi sociali, la cura, l’attenzione e l’assistenza a questi fratelli sfortunati è il vero e unico indice di civiltà di un Paese.
La civiltà che molti, troppi, che invocano mezzi di vario genere per allontanare i “diversi”, non hanno mai conosciuto e chissà se mai conosceranno.

13. fabio - ottobre 28, 2009

È un utile arredo urbano. Il bracciolo serve per appoggiare il braccio stanco che regge il giornale durante la lettura… Vorrei ricordare a chi ha avuto questa brillante idea che quei sacchi di sudici panni distesi su quelle panchina erano degli ESSERI UMANI. E se stavano là è per via di questa società fa schifo proprio perché esistono delle emerite teste di ca…rità cristiana, di quelle che hanno queste fantasmagoriche idee che sprizzano solidarietà da tutti i pori!!!!!!!

14. Tanto Non Cambia Niente - ottobre 28, 2009

una panchina e una baracca non si negano a nessuno vero? fatico a credere che i critici abbiano davvero a cuore le sorti dei clochard, accettare il fatto che delle persone possano vivere in quelle condizioni non mi sembra ne uomano e neppure civile. penso che si debbano fare politiche per garantire un tetto a tutti, e non politiche per garantire una baracca o una panchina. siamo invece d’accordo che il bracciolo non risolve il problema, anche perchè ci metteranno poco a romperlo, siamo pur sempre a roma, mica ad helsinki.

15. degradodiroma - ottobre 28, 2009

In passato, e quindi le precedenti amministrazioni, hanno scelto la strada di non installare panchine proprio per non favorirne un uso improprio ossia quello del bivacco con il risultato che persone anziane, mamme e relativi bambini hanno abbandonato quei luoghi per evidenti situazioni di inospitalità. Avere più panchine significa creare maggiori punti di aggregazione e di socialità ed affinchè queste non vengano utilizzate quali giacigli allora l’unico rimedio è quello indicato. Rimedio semplice e banale ma efficace. Si, anche Marco Giudici, autore del post, lo dice, l’errore è stato nel nome … una banalità .. una svista .. che ha sollevato inutili quanto sterili discussioni.

Laura

16. k_t - ottobre 28, 2009

Il problema è che ci sono i barboni, i senzatetto, gli alcolizzati.
Se non dormiranno su una panchina, probabilmente lo faranno su un marciapiedi, sotto un porticato, chissà.
Spostare il problema da un punto ad un altro non lo risolve.
E’ inevitabile che gli spazi vivibili fuori dalle proprie case si restringano sempre di più, in questa situazione.
Un parco a Roma oggi è solo una presa in giro. Fingere che stiamo nella Città del Sole non fa altro che accrescere le nostre frustrazioni.
Mi sembra che argomenti di discussione come questo non ci portino da nessuna parte, se non a constatare il degrado, del quale il blog si fregia nel titolo.

17. GG - ottobre 29, 2009

il problema è il nome o lo scopo?

18. Andrea Rossi - ottobre 29, 2009

Sinceramente l’eventuale ordinanza anti-bivacco mi sembra un po’ un’inutile cattiveria, certamente sarebbe bello un mondo in cui dormissero al coperto e su un letto morbido ma purtroppo non credo che togliendo le panchine si risolva il problema.

Se insieme all’ordinanza si facesse un serio intervento per dare la possibilita’ di un tetto e di un letto a tutti allora sarei anche d’accordo.

Io non sono un’ipocrita buonista ma mi sembra che l’attuale giunta si stia mostrando severa solo verso alcune categorie di persone, non dico che sia sbagliato in principio ma bisognerebbe essere coerenti e colpire con uguale severita’ anche altre categorie di incivili (tipo gli automobilisti che parcheggiano in doppia fila…).

19. Andrea Rossi - ottobre 29, 2009

p.s.: per me una soluzione migliore sarebbe quella di far lavorare i vigili urbani, io vorrei vedere I VIGILI VIGILARE parchi, strade, etc etc…se e’ vero come e’ vero che ci sono degli incivili che imbrattano e sporcano i beni della collettivita’ questi devono essere puniti subito e severamente, non mi sembra logico togliere le panchine o modificarle.

20. degradodiroma - ottobre 29, 2009

Andrea qui si sta discutendo di panchine con un divisorio centrale che serve solo ad impedirne un uso diverso da quello per cui sono state destinate, ossia la seduta di persone.

Non ci vedo nessuna cattiveria bensì ci vedo l’uovo di Colombo.

Laura

21. Andrea Santosuosso - ottobre 29, 2009

Sono daccordo con Andrea Rossi, così come è stata presentata, e come molti purtroppo la invocano, mi sembra un’iniziativa quasi odiosa.

22. Marco - ottobre 30, 2009

Mai visto un barbone dormire su una panchina, sono fortunato.
Visto che ci siamo suggerirei di mettere braccioli qua e la’ sui marciapiedi ed entrate di negozi e banche, sicuramente diminuiremmo la superficie disponibile per distendersi nella citta’.

Comunque d’accordissimo sull’inutile ma non dannosa iniziativa; la cosa fastidiosa e’ che e’ stata presentata come una cosa che risolve il problema, quando il problema non si capisce manco qual e’, visto che se esiste e’ realmente minimo.
Cose del genere esistono gia’ da anni a Roma, vedi panchine in zona Prati o le minipanchine delle nuove fermate del bus, studiate proprio per quel motivo.
Il casino viene fuori perche’ l’amministrazione (De Lillo) ha cercato di far passare l’iniziativa come al solito, in modo populista, del tipo “Ti difendiamo dal barbone cattivo”. Un po’ assurda la ritirata di Alemanno, anche se poi credo sia finta (avranno gia’ chiuso l’appalto spero).

Poi ovvio che l’opposizione ci gioca sopra, contraddicendo se stessa.

23. fabio - ottobre 30, 2009

L’iniziativa poteva anche essere appellata “bracciolo anti-pòmicio”.

Questione di punti di vista. Io quando vedo un barbone dormire saporitamente sopra una panchina, penso che almeno ha dove distendersi, che ne abbia bisogno più lui di me, o della signorina che attende il proprio cagnetto scacazzare per prati o della mamma in ghingheri con il bebè, componenti ufficiali della società, mentre loro i miserabili, non fanno parte della società. L’amministrazione credo che punti più all’eliminazione virtuale del problema, se non si vede non esiste.

24. Andrea Rossi - ottobre 30, 2009

Io dico questo: se c’e’ una persona sdraiata su una panchina mentre magari li’ vicino c’e’ un’anziana che vorrebbe sedersi quella persona sdraiata si dovrebbe alzare e fare posto a chi ne ha piu’ bisogno, ma se una persona (barbone o no) ci si sdraia di notte quando non c’e’ nessuno e la usa per dormire allora io non ci vedo nulla di male.

E’ ovvio che dormire su una panchina non e’ il massimo auspicabile e che anche un barbone dovrebbe a mio parere avere un ricovero migliore.

Ovviamente se le cose pubbliche vengono danneggiate allora e’ giusto intervenire anche le forze dell’ordine (purtroppo se ne vedono troppo poche in giro e troppe negli uffici).

Stavolta sto dalla parte di Alemanno che ha stoppato l’iniziativa, no al bracciolo ma si alla vigilanza.

Ma dite la verita’, voi vedete i vigili urbani girare a piedi nei parchi pubblici ? Io non li ho mai visti e davvero non ne capisco il perche’.

Polizia municipale, polizia di stato, carabinieri, guardia di finanza, forestale, penitenziaria etc etc…tutti corpi di polizia…ma DOVE SONO ???

Nessun altro paese europeo ha questo numero di appartenenti alle forze dell’ordine in proporzione alla popolazione eppure NON SI VEDONO MAI, se facessero quello per il quale sono pagati non ci sarebbe bisogno di panchine antibivacco.

25. Andrea Rossi - ottobre 30, 2009

x Nic

Stavolta siamo d’accordo ma perche’ usi la parola medioevo in senso dispregiativo ? C’e’ stata molta disinformazione in merito, il medioevo non era affatto quel periodo buio e crudele che degli storici conformisti ci hanno voluto rappresentare, ma questa e’ un’altra storia ed e’ troppo lunga per parlarne qui…

26. Andrea Santosuosso - ottobre 30, 2009

Se qualcuno fosse interessato (Andrea Rossi forse la conosce) vi segnalo una bella anche se impegnativa lettura nella quale mi sto cimentando:

Ferdinand Gregorovius
“Storia della Città di Roma nel Medioevo”
Einaudi
2583 pagine

Consigliata a tutti coloro che amano Roma

27. fabio - ottobre 31, 2009

Ce l’ho, i tre volumi, un notevole lavoro di Gregorovius, il quale se non sbaglio fu anche costretto all’esilio, perché aveva esplicitato le grandi colpe della chiesa e dei papi. Il giudizio di oscurantismo del ME ha massima manifestazione proprio nel 1800, quindi Gregorovius, è in linea con il positivismo dei suoi contemporanei progressisti. Oggettivamente, anche in periodo di impero romano la situazione sociale era minima, ma non rientra nella storia ufficiale perché non fu mai narrata dai contemporanei. Invece in periodo medievale, la documentazione viene dalla cultura conventuale, la povertà era sempre esistita ma ora viene anche descritta, perché serve alla civiltà cristiana, con essa tutto il carico delle credenze, della scienza legata alla insondabile verità delle Sacre scritture. Ma anche nel Rinascimento la situazione non era mutata, per cui c’è un controsenso. Solo nell’età dell’Illuminismo riusciamo avedere la luce.
Non esiste un’età di mezzo se non per delimitare dei periodi storici.

28. Andrea Santosuosso - novembre 1, 2009

E’ una lettura entusiasmante, peccato capire quanto di questa città sia andato perduto per sempre nei secoli.

29. Andrea Rossi - novembre 2, 2009

Sempre fuori tema.

La storia e’ sempre scritta da qualcuno, vale a dire che e’ scritta sempre da esseri umani, di solito la storia che si impone e’ quella che piace ai vincitori e quindi ai regnanti (es: il futuro governo iracheno sara’ un governo ovviamente non ostile agli USA , questo futuro governo nominera’ un ministro dell’informazione che a cascata decidera’ tramite i suoi uomini i libri di testo da far studiare ai giovani iracheni, ebbene secondo voi come verra’ trattata la guerra all’Iraq fatta dagli Stati Uniti ? Verra’ dato risalto alle stragi di migliaia di iracheni innocenti o verranno sostanzialmente dipinti come “liberatori”?).

A chi interessa una lettura della storia fuori dal coro dominante degli intellettuali “illuministi” segnalo i libri di Massimo Fini che parlano di un medioevo che e’ stato questo si “oscurato” dall’oscurantismo illuminista.

30. Lo sceriffo, l’evasore e il lavavetri. Prove sconclusionate di dittatura. | Reset Italia - novembre 27, 2009

[…] A pensarci bene, poi, non è molto salutare perdere del tempo nel convincere un disadattato ad allontanarsi dalla propria autovettura, soprattutto quando lo stress psico-fisico quotidiano comincia a raggiungere il livello di guardia, ma se insistono avremo almeno la soddisfazione di riempire le patrie galere (anzichè di stupratori e tagliagole) di lavavetri che non rilasciano la ricevuta fiscale o insistono nell’insaponatura, condividendo così la cella con i barboni sorpresi a pranzare con i nostri rifiuti…..mentre, nella soddisfazione generale di chi si ritrova senza rompiscatole ai semafori ma comunque a bestemmiare nel traffico e comunque a respirare a polmoni pieni nello smog, il “popolino” se ne sta pure quieto ad osservare le “regole” e a prendere atto (oltre al cetriolo nel sedere) della necessità nel fare cassa di uno Stato altrettanto farabutto e complice dello “scudo fiscale” (grazie anche al contributo dell’opposizione di Governo), chiedendo in cambio solo pochi spiccioli a chi finora ha nascosto i propri capitali alle isole Cayman o in qualche altro paradiso fiscale, mentre al disgraziato morto di fame che barcolla tra una via cittadina o un angolo di stazione ferroviaria non è concesso nemmeno di riposare su una panchina. […]

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[…] al Papa e poi al Presidente Napolitano. Tutto da noi diventa complicato ed impossibile !!! (vedi Panchine o ordinanza antibivacco Marco Giudici consigliere del Municipio […]


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