jump to navigation

Nomadi al Foro Italico ottobre 13, 2009

Posted by degradodiroma in Accampamenti, Segnalato da ....
trackback

Segnalato da : Massimo Inches

COMUNICATO STAMPA del 05.10.2009 

OGGETTO: I nomadi del Foro Italico bloccano la conduttura d’acqua alla comunità di filippini, 40 – 50 famiglie alla disperazione in via Foce dell’Aniene.

Pochi giorni fa il consigliere Massimo Inches si era recato in via Foce dell’Aniene, insieme a fotografi e giornalisti di quotidiani nazionali, per conoscere la situazione di vivibilità dei cittadini filippini residenti nelle favelas abusive, a ridosso del fiume Tevere.

Alcuni di loro avevano confidato che per avere l’acqua comunale nelle loro abitazioni, utilizzano una tubazione proveniente dal vicino campo nomadi del Foro Italico, e che per tale servizio pagherebbero 20 €uro al mese ai rom, ognuna delle 40 – 50 famiglie di filippini. Questa grave situazione veniva denunciata dall’Inches alle Forze dell’Ordine ed alle Istituzioni comunali e riportata ampiamente su quotidiani e blog romani, suscitando molto clamore.

Puntualmente sono arrivate le intimidazioni, al consigliere ed alle persone che erano state intervistate, oltre all’interruzione del flusso idrico da parte dei rom.  Grazie ai ripetuti interventi della Polizia, allertata dall’Inches,  si era riusciti inizialmente a ripristinare il collegamento dell’acqua nel campo nomadi del Foro Italico, ma da alcuni giorni la comunità filippina ne è completamente sprovvista.

Questa situazione sta mettendo in ginocchio le numerose famiglie  in via Foce dell’Aniene, in cui vivono numerosi bambini che frequentano regolarmente la scuola; le donne svolgono l’attività di colf e badanti e gli uomini sono operai, conducendo, nonostante le avversità, una vita dignitosa ed onesta, tutti  con regolare residenza presso gli uffici comunali. Per colmo di sventura la più vicina fontanella pubblica si trova a circa 2 Km, in piazza Vescovio.

Oggi Inches ha presentato nel 2° municipio una Mozione Urgente, che sarà discussa Giovedi 8 Ottobre, richiedendo di approvvigionare con acqua potabile la comunità dei cittadini filippini, anche con autobotti dell’Acea o della Protezione Civile, per non portare alla disperazione i nuclei familiari, che oramai sono una realtà riconosciuta.

Ben diverso il trattamento riservato al campo abusivo del Foro Italico, impunito da 20 anni, che il Comune  ha rifornito di acquedotto e bagni chimici, ignorando la maxidiscarica a cielo aperto sul terreno da loro occupato, a pochi metri dal Tevere,  dove non si sa cosa sia  depositato. 

Il campo abusivo del Foro Italico è inserito nella lista di quelli da sgomberare.
Quanto dobbiamo aspettare, per riprenderci la Stazione di Monte Antenne, mai aperta per colpa loro ?

Massimo Inches

Commenti

1. Les - ottobre 13, 2009

ho appena letto l’ordinanza con cui si revoca l’incarico a Inches..scandaloso.
Esprimo a lui la mia solidarietà di persona che non ha votato per Alemanno ma apprezza le persone che lavorano per il bene di Roma.

2. daniela - ottobre 14, 2009

Anch’io voglio esprimere solidarietà al consigliere. Ce ne fossero in ogni municipio!!!!! E’ l’ulteriore riprova (se mai ce ne fosse bisogno) che chi tenta di far bene e rispettare (e far rispettare) le regole non può vivere in questa società. Che tristezza!


Sorry comments are closed for this entry

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: