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Madrid, tre giorni pensando a Roma ottobre 7, 2009

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Segnalato da : Andrea Santosuosso

Venerdì, sabato e domenica scorsi li ho passati a Madrid.
CIMG3814_2Vorrei condividere con voi questi pochi scatti che mostrano la metropolitana, una delle 12 (dodici) linee che la servono, tanto per far capire cosa significa un sistema di trasporto per una Capitale Europea.

– A Madrid andare dall’aeroporto al centro della città costa 2 (due) euro e si va in metropolitana, vetture moderne, dotate di telecamere di sicurezza, pulite e silenziose direttamente dai terminal, un treno ogni 240 secondi, non un treno ogni venti (quando ti dice bene) minuti con 5.50 euro per 40 minuti di viaggio tra la sporcizia, le cartacce, le scritte ovunque, gli zingari che salgono alla Muratella e i balordi che gravitano intorno a Roma Trastevere. Oppure 11 (undici) euro per un treno diretto per Termini che non ha neanche le vetture al livello banchina per far salire una carrozzina di un disabile.
Con undici euro a Madrid si fa l’abbonamento a tutti i trasporti per tre giorni (andata e ritorno dall’aeroporto compresi)

– A Madrid i marciapiedi sono dotati di transenne fisse in ferro battuto, le macchine non parcheggiano sui marciapiedi, neanche i motorini e i SUV.

– A Madrid non ci sono i cassonetti, la raccolta è organizzata diversamente, porta a porta e nei condomini, ma la città è pulita e ordinata.

– In tre giorni avrò visto al massimo 10 Tags sui muri (è vero, sono stato prevalentemente in centro, ma il centro di Roma cosa è diventato per i graffiti?)

– La pubblicità non è invasiva e cafona, pochissimi i cartelloni 6×3, inesistente o quasi l’attacchinaggio selvaggio ai semafori o ai pali della luce.

– Nel Parco del Retiro (l’equivalente della nostra Villa Borghese) ieri pomeriggio (domenica) il personale addetto alle pulizie era al lavoro con rastrelli, secchioni e pale, poi nei prossimi giorni vi manderò qualche interessante foto di come è ridotta Villa Borghese.

– Ieri sera poi al rientro lo sconforto, quello vero, all’aeroporto di Fiumicino. Sporcizia ovunque, bagni impraticabili, adesivi e scritte persino sui nastri trasportabagagli, puzza di urina nei corridoi che portano ai parcheggi multipiano.

Bentornati a Roma, bentornati nell’inciviltà.

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CIMG3813

Commenti

1. theDRaKKaR - ottobre 7, 2009

proprio vero

2. Bruno - ottobre 7, 2009

“Madrid, tre giorni PENSANDO a Roma”

Questo significa non riuscire a godersi la vita…!!!!

3. Constantine - ottobre 7, 2009

E’ così in tutta Europa. Allora le cose sono due: o smettiamo di viaggiare, o evitiamo inutili e fuorvianti paragoni e ci rimbocchiamo le maniche per occuparci di Roma. Madrid ha 12 linee metro, costruite per lo più sfruttando fondi europei (dirottati altrove, ma che hanno liberato fondi interni per Madrid), inoltre ha un territorio piatto e pressochè privo di strati archeologici. Madrid è una città-regione, Roma no. Roma è il Comune più grande d’Europa, grande 8 volte Parigi, e nonostante tutto riceve gli stessi fondi di Milano, che è 10 volte più piccola (mi riferisco sempre al territorio di competenza comunale). La differenza sta tutta qui. Dobbiamo metterci in testa che Roma è la Capitale d’Italia, senza se e senza ma, accettare questa cosa. Allora le cose sono 3: o facciamo tanti piccoli comuni autonomi, e riduciamo del 50% il territorio comunale di Roma, o facciamo di Roma una città-regione sul modello dell’Ile de France a Parigi. Propenderei per la prima opzione. In quel caso, arriverebbero una barca di soldi in più, oppure gl istessi soldi, da spendere però su un territorio comunale dimezzato. Inoltre dobbiamo renderci conto che Roma non è una città qualsiasi. E’ la città che ingloba in sè 1/4 dei beni artistici e architettonici dell’Italia intera. Roma va tutelata con una legge speciale per le città d’arte. La sola area archeologica centrale è la più vasta e importante al mondo. Il Colosseo, il monumento storicamente e artisticamente più importante al mondo (basti pensare che tutta l’architettura civile rinascimentale prende a modello il Colosseo), è tenuto in uno stato di abbandono deprimente. Ammuffito, circondato da tubi innnocenti, fino a qualche anno fa rischiava pure di crollare. Una situazione indecente. Il restauro sarebbe di competenza statale, eppure è il comune che si sta impegnando a reperire i fondi per il suo restauro. Perchè? Perchè lo Stato incassa i soldi dei biglietti dei 4 milioni di visitatori annuali (con un biglietto a 12 euro fa 48 milioni di euro l’anno!) e non dà una lira per il restauro del Colosseo? Vergogna! Il Palatino sta per crollare, nell’urgenza si spendono soldid comunali, gli stessi che servirebbero per riparare le strade o aprire asili nido o costruire metropolitane. Per miracolo si sono trovati i fondi per non far crollare la Domus Aurea, e comunque non senza polemiche. Una città come Roma non si può pensare di gestirla e aministrarla a tarallucci e vino. Senza soldi non si va da nessuna parte, se lo Stato non investe nella Capitale è come pretendere di costruire un grattacielo di carta.

4. Renato - ottobre 7, 2009

gran bel discorso, Costantine… l’ho sentito diecimila volte… e mi chiedo cosa c’entri tutto ciò col solito problema del decoro urbano… voglio dire: secondo te il problema della mancanza di decoro urbano, del traffico caotico a tutte le ore del giorno e della notte, dei graffiti, della scarsa igiene diffusa, della proliferazione scandalosa di cartelloni pubblicitari che fagocitano ogni metro quadro, della continua crescita urbanistica a base di edilizia scadente, etc etc, è dovuto alla mancanza di una legge ad hoc?
Tu puoi scrivere ciò che ti pare: ma io sono convinto che nessuna legge – neanche la migliore – riuscirebbe a risolvere il problema alla radice.
Il problema di una città amministrata MALE e con sciatteria: amministrazioni che purtroppo riflettono lo spirito dei suoi abitanti… superficiale ed approssimativo in tutto…

5. Renato - ottobre 7, 2009

“Il Colosseo, il monumento storicamente e artisticamente più importante al mondo”

Questo è opinabile.
Io per esempio preferisco tanti altri monumenti: per ciò che riguarda la romanità preferisco il Pantheon.

6. Romina - ottobre 7, 2009

No, concordo con Constantine. La sciatteria a tutti i livelli dagli amministratori, ai vigili, agli spazzini, ecc… Ma la legge ora c’è e si chiama Roma Capitale. Gli effetti si vedranno, se effettivamente sfrutteranno bene le risorse, nel corso di un decennio. Io però inizierei a colpire dal basso. Multe, multe, multe agli insudiciatori, da pagare al momento o si viene “trattenuti”. Non era così se venivi sorpreso sul bus senza biglietto?
…e sì il Colosseo è anche secondo me il più importante al mondo.

7. Constantine - ottobre 7, 2009

Il problema è la mancanza di fondi, per cui a Roma si deve sempre fare una scelta. Far crollare il Palatino o rattoppare le buche. Aprire un asilo nido o fare una metropolitana. Reperite un dato: quanti fondi riceve dallo Stato Madrid. O quanti ne riceve Parigi dallo stato francese. Qualcuno è in grado di trovare questi dati?
Lo stato italiano non ha mai investito nulla nella tutela del territorio. E negli ultimi anni ha costantemente ridotto i trasferimenti. A Roma il primo Tremonti dimezzò la legge per Roma capitale, col risultato che i costi delle manifestazioni e dei ricevimenti venivano pagati con gli stessi soldi previsti, che sò, per la cura dei giardini. Lo Stato se ne è sempre fregato altamente della manutenzione e della tutela del territorio. Per cui i comuni si arrangiano come meglio possono: quelli ricchi e ad alta densità abitativa sono ben tenuti, quelli poveri e con bassa densità abitativa sono tenuti male. Parlo di densità abitativa non a caso. I cittadini sono in fin dei conti dei contribuenti, e quindi rappresentano un’entrata, mentre il territorio è una spesa, perchè il territorio va amministrato, curato, pulito, tutelato. Ostia è ancora comune di Roma, il che significa che è il comune che deve far arrivare la luce e l’acqua a 25km da Roma. Per non parlare di tutto quello che c’è in mezzo. Immaginatevi i costi. Inutile elencarvi i vantaggi di avere una città compatta a sviluppo radiale, piuttosto che una città concepita a macchia d’olio come Roma. E si continua a tutt’oggi a costruire quartieri lontani da Roma. Vedi i “quartieri” Roma e Lazio(altro che stadi, sono vere e proprie speculazioni).
Capitolo ICI: la prima entrata comunale. Il Vaticano non la paga, pur avendo migliaia di immobili in territorio comunale che usufruiscono dei servizi comunali (raccolta rifiuti, luce, acqua). Lo Stato ha tolto l’ICI sulla prima casa di tutti, compresa la prima casa di Ricucci. L’AMA annuncia che aumenterà il costo della tassa sui rifiuti. Solo che l’ICI è proporzionale all’entità del cost odlela casa (e quindi, presumibilmente, al reddito) mentre la tassa sui rifiuti no. Aumenteranno quelli che sceglieranno di non pagare. D’altra parte l’AMA non è neanche capace di farsi esigere i crediti.
Tutto questo per dire cosa? Che al di là di tutti i bei discorsi sulla legalità, sulla civiltà, senza fondi non si va da nessuna parte. Anzi, ti dico di più: senza una concezione di città moderna, senza una mentalità aperta alla cura del territorio, senza questo non si va da nessuna parte.

@ Renato: non è opinabile, si può discutere su quale monumento tu preferisca, ma l’importanza storico-artistica non è un fattore soggettivo. Tutta l’architettura civile del rinascimento (e anche buona parte dell’architettura successiva) si basa su stilemi mutuati dal Colosseo. Prova a confrontare le arcate del Colosseo al cortile interno di Palazzo Farnese, o al Palazzo Rucellai o Medici Riccardi di Firenze, o ancora a Palazzo Pitti.

8. Constantine - ottobre 7, 2009

ps. La legge su Roma Capitale c’era pure prima. Di diverso ora c’è solo lo “status”, che è una maggiore garanzia contro possibili manovre occulte (leggasi: tagli).

9. Gothic666 - ottobre 7, 2009

Il bello è che i nuovi vagoni della metropolitana line A ce li ha venduti proprio una ditta spagnola. Sono concepiti proprio male, con i sostegni per sorreggersi nei “corridoi” fatti per giocatori di pallacanestro, così le persone basse sono costrette a stazionare tutte davanti alle porte, dove ci sono i sostegni verticali, rendendo la salita e la discesa un’esperienza irripetibile, che per provarla ci vengono da tutto il mondo. Gli spazi nei vagoni non sono per nulla ottimizzati, i sedili sono così stretti che devi essere anoressico per infilarti in mezzo a tre persone gia sedute, a differenza di quelli vecchi, che avevano il seggiolino sagomato. A volte vedo gente incastrata, gli uni agli altri, mi fanno un pò ridere e mi domando, ma questi credono di star meglio di me che sto in piedi? Mi siedo solo quando i vagoni sono semi vuoti. La line B non la mensiono neppure, anche questa la prendo tutti i giorni, è un mondo parallelo, la terza dimensione, un purgatorio dove espiare i propri peccati, un piano astrale di quelli più brutti, pieno di larve ed entità ostili.
Fossi un aspirante suicida sarebbe l’ultimo posto dove vorrei morire, e se fossi condannato a vagare in quel posto per l’eternità?

10. Andrea Santosuosso - ottobre 7, 2009

Le metropolitane di Madrid sono tutte della stessa casa costruttrice, la stessa della linea A di Roma. Ma non ci ho visto nulla di particolarmente scomodo. A me piacciono anche le nuove vetture romane

11. Renato - ottobre 7, 2009

“Tutta l’architettura civile del rinascimento (e anche buona parte dell’architettura successiva) si basa su stilemi mutuati dal Colosseo. Prova a confrontare le arcate del Colosseo al cortile interno di Palazzo Farnese, o al Palazzo Rucellai o Medici Riccardi di Firenze, o ancora a Palazzo Pitti”

E quindi? Continuo a non capire…

12. luca - ottobre 7, 2009

è come dire che i cittadini romani sono zozzi perché gli puliscono poco il popò😛

Io penso che i cittadini romani siano zozzi perché zozzi.
Io non sono romano (e qui valanga di critiche) e quindi ho come termine di paragone i toscani (me incluso) e i cittadini romani.

Devo dire, per evitare inutili flame, che amo roma, e i romani hanno sicuramente più pregi che difetti (non a caso ho deciso di venire a lavorare a qui invece che a milano o torino)

ma secondo me:

– imbrattare tutti i muri di TUTTA LA CITTA’ con tag o “TI LOWO AMORE” non è questione di soldi.
– ridurre stazioni metro come quella di ponte lungo/furio camillo non è un problema di soldi
– vedere cose come questo: http://i42.tinypic.com/2duh4t3.jpg
non è un problema di soldi

e via dicendo..

non sono solo le capitali europee che DOVREBBERO essere al nostro passo che sono più civili, lo sono pure quelle che di paesi cosiddetti “poveri”

vedi Praga
vedi Budapest
vedi Zagabria

ciao

13. Andrea Rossi - ottobre 7, 2009

Rome e’ una citta’ molto vasta, inoltre e’ una citta’ cresciuta in maniera disordinata grazie al lassismo delle amministrazioni che hanno permesso la nascita di interi quartieri completamente abusivi.

E’ vero come dice Constantine che molta della sciatteria attuale deriva da questa assenza di una qualsiasi politica urbanistica, l’unica speranza e’ che l’estensione della citta’ si blocchi, se proprio si deve cementificare allora si utilizzino le aree morte all’interno del raccordo anulare.

Ostia e’ e deve rimanere assolutamente comune di Roma, farla staccare sarebbe come tagliarsi le palle (scusate la parolaccia), Ostia deve diventare la Santa Monica romana, bisogna evitare di far crescere Roma ad
est dove ci sono decine di comuni che rischiano di conurbarsi.
Tra l’altro anche Cesano e la Borghesiana si trovano a piu’ di 20 km dal centro e fanno parte del comune di Roma e quindi se proprio si deve tagliare qualche zona sarebbe piu’ intelligente tagliare qui piuttosto che Ostia che ha delle potenzialita’ enormi.

Madrid come la maggior parte delle citta’ europee sono su un altro livello, io credo che la principale piaga italiana sia il lassimo, l’assenteismo e la corruzione dei pubblici amministratori e dei dipendenti pubblici italiani, lo ripeto i vigili urbani non sono efficienti, il corpo dei vigili urbani romani cosi’ com’e’ e’ una vera e propria palla al piede di questa citta’.

p.s.: anche Barcellona a livello di trasporto pubblico sta su un altro pianeta.

14. daniela - ottobre 7, 2009

E’ vero, il momento più brutto di un viaggio all’estero è il ritorno a Fiumicino: l’impatto con il nostro “terzo mondo” è incredibilmente deprimente……

15. Andrea Rossi - ottobre 7, 2009

x Andrea S.

E’ vero i nuovi treni della metro A sono abbastanza eleganti e molto comodi e funzionali, peccato solo che abbiano sostanzialmente tolto il colore rosso che ha sempre caratterizzato la metro A.

Purtroppo la metro B e le ferrovie concesse stanno in condizioni pietose.

16. Gothic666 - ottobre 7, 2009

@Andrea Santosuosso @Andrea Rossi
Il problema non è di colori o di farsi piacere le cose, ma usarle e guardarsi intorno, dalle 7 alle 8 di mattina e dalle 17 alle 19 di pomeriggio. Ripeto, i sedili sono molto più stretti di quelli di una volta, una persona grossa non ci può stare se ce ne sono già altre 3 sedute.
Se sei alto 1.55 e di donne basse grazie a Dio ancora ce ne abbiamo in Italia, non sfrutti gli spazi dei corridoi, devi stare davanti alle porte, sennò non puoi regerti e vai per terra. Una persona anziana un giorno è andata lunga proprio per questo motivo, era seduta e doveva scendere alla prossima, il vagone era affollato, si è alzata, non aveva appigli, c’è stata una frenata e giù come un sacco di patate. Ma ste cose le vedo solo? Tutti alti 1.90 per 80kg? O siete tra quelli che entrano e si appoggiano alle porte a mo di corazzieri e non fanno più salire e scendere nessuno?
Vogliamo parlare dei display che visualizzano le fermate spesso e volentieri spenti? La voce che svalvola e invece di una fermata ne comunica un’altra, per la gioia dei turisti?
Forse ho le visioni audio visive…🙂

17. theDRaKKaR - ottobre 7, 2009

io ho vissuto altrove, oltre che a Roma, e quello che ho sempre constatato è l’enorme inciviltà dei romani

tutto il resto sono chiacchiere

18. Renato - ottobre 7, 2009

Oltre all’iniciviltà c’è da mettere in conto la loro incredibile boria… che mi spinge a chiedermi… anzi, a chiedere a Luca😉 come si possano amare i romani…
Ormai ho perso il conto di tutte le volte che – facendo notare a tanti romani le varie mancanze di Roma – abbia ricevuto lezioni di storia e storia dell’arte (molto spesso sgangherate)…
Già, come se la Cappella Sistina qualificasse lo stato pietoso del trasporto pubblico e dell’indecente periferia😀

19. Andrea Rossi - ottobre 7, 2009

x Gothic

E’ vero i sedili sono un po’ stretti, mi e’ capitato spesso di “prendermi simpaticamente a spallate” con i miei vicini..

E’ vero pure che la voce ogni tanto svalvola, tuttavia i nuovi treni hanno l’indubbio vantaggio di non avere i vagoni separati e quindi permettono una migliore distribuzione delle persone, inoltre hanno l’aria condizionata che anche se a volte e’ troppo forte fa comunque piacere.

Se critichi la metro A cosa ci dici della metro B ?

I colori mio caro Gothic non li sottovalutare, per esperienza diretta posso affermare che soprattutto per i turisti i colori sono molto importanti per distinguere le linee e le tariffe, per farti un esempio i treni della Roma – Viterbo che partono da piazzale flaminio sono troppo simili a quelli che effettuano servizio urbano, anche qui so che c’e’ moltissima gente che si sbaglia e prende l’extraurbano al posto dell’urbano e viceversa.
Altro esempio ? Hai presente la linea Roma Viterbo di trenitalia ? Quella che passa a Valle Aurelia ? Ebbene a valle aurelia transitano treni che fermano ad esempio a donna olimpia ed altri che non fermano, come fa un cittadino a capire se si ferma a donna olimpia o no ? Preparati…lo deve chiedere ai passaggeri all’interno del treno !!! Capito ? Non c’e’ ne un display sul treno e ne all’interno della stazione (e se c’e’ e’ poco chiaro), basterebbe semplicemente mettere un display sul fronte del treno in arrivo oppure colorare diversamente i treni a seconda delle fermate e/o destinazioni.

Il colore ha l’importante funzione di agevolare il riconoscimento dei treni, delle destinazioni e delle tariffe (come saprai uno stesso biglietto atac vale un solo viaggio sulla metro ma le sulle ferrovie concesse ha la stessa validita’ degli autobus), un’azienda pubblica ha il dovere di agevolare la vita dei suoi cittadini piu’ deboli (anziani, turisti etc etc).

A Milano per esempio ci sono 3 linee e sono caratterizzate proprio dal colore, sbagliarsi a Milano e’ impossibile qui da noi invece se vai a piazzale flaminio ti accorgerai della confusione che c’e’ (senza contare i writers)

20. Gothic666 - ottobre 7, 2009

@Andrea Rossi
Se leggi il post n.9 la metro B l’ho criticata ben bene.
Non sottovaluto i colori, ma neppure serve di avere la metro colorata di rosso come un grosso peperone.
Il colore è importante, a NY le linee si distinguono con lettere e colori. I convoglio sono tutti uguali, la differenza sta nel bollino apposto frontalmente sulla cabina di pilotaggio.
http://www.mta.info/nyct/service/index.html
Inoltre, lì per ogni galleria ci passano più linee, è come in superficie con gli autobus, mentre quì ogni linea ha il suo percorso, quindi è difficile sbagliare, non è che a Barberini c’è il rischio di prendere un vagone per un altro e ritrovarsi chissà dove, come invece può capitare a NY.(devi solo essere sicuro sulla direzione, che è sempre comunque visibile sui display della banchina.
A roma La rossa è la A e la blu è la B mi sembra che per le metropolitane i colori ci siano, c’è una striscia rossa che percorre esternamente tutto il convoglio. per la A, e la B ha tutte le parti plastiche colorate di blu.
Credo sia sufficiente…

21. P&D - ottobre 7, 2009

@Renato, beato te incontri sempre “romani”, io a Roma di romani ne ho incontrati veramente pochi… sono tutti a lamentarsi dell’inciviltà dei romani e poi, chissà perché, hanno tutti genitori e nonni di chissà quale paese. Il peccato originale, secondo me, sono state le costruzioni abusive, le borgate abusive, la crescita disordinata frutto dell’immigrazione incontrollata degli anni ’50 ’60… case costruite senza criterio e senza servizi. Ovviamente questo ha determinato l’espansione incontrollata della città e quindi il conseguente problema della mancanza di soldi oltre che le inefficienze varie. Ma non solo. Crescere in un ambiente disordinato, degradato e talvolta violento, alla lunga ti “plasma” il cervello. Viaggiare troppo sulla linea B in effetti nuoce gravemente alla salute anche mentale😉 Questo probabilmente spiega l’odierna “cafoneria”, la maleducazione e la boriosità di molti residenti di Roma divenuti poi romani. Le periferie andrebbero completamente recuperate ed abbellite, questo faciliterebbe anche il recuperdo del senso civico…. ed invece si continua a imperterriti a costruire dormitori in maniera assolutamente sconclusionata ed avulsi dal resto della città in attesa che un giorno qualcuno forse costruirà qualche metropolitana per raggiungerli….

22. theDRaKKaR - ottobre 7, 2009

@P&D

be’ ma se a Roma non chiami romani quelli che hanno almeno uno dei genitori non di Roma, chi chiami romani?

voglio dire, Roma nel 1901 aveva 422.000 abitanti, nel 1931 aveva 930.000 abitanti, nel 1951 aveva 1.651.000 abitanti circa, nel 1981 2.839.000

chiunque da questi numeri capisce che i romani “da sette generazioni” son ben rari

tornando ai motivi, io ho vissuto a Torino, città che ha avuto una fortissima emigrazione dal meridione. Bene, lì la differenza tra il meridionale medio e il piemontese medio è abissale. Senza cadere nei luoghi comuni (ci sono ottimi meridionali e pessimi autoctoni) ho cercato di dare una risposta a questo tipo di differenza: la risposta è l’educazione, intesa all’anglosassone.

I piemontesi avevano già nel 1861 tassi di alfabetizzazione oltre il 60%, mentre nello stesso periodo il Lazio aveva dal 20 al 30% e il resto del meridione sotto il 20%. Si tratta di una differenza abissale.
Ancora, nel 1991 il Piemonte aveva un tasso di alfab. tra il 90% e il 95%, il Lazio tra il 70% e l’80% e il meridione tra il 50% e il 60% con minimi calabresi e pugliesi sotto il 50%.

È evidente che dagli e dagli se son 150 anni che i piemontesi hanno un elevato livello di studi, le sacche di emarginate sono sempre minori, giacché mediamente in un paese all’aumento dell’educazione aumentano tutti gli indicatori sociali di benessere (nota per i polemisti: non è in discussione ciò, basta andare a leggersi le statistiche sull’alfabetizzazione di chi commette delitti).

Morale della storia: l’ignoranza si accompagna alla povertà e alla inciviltà. E io questo ho trovato a Roma: ignoranza, povertà diffusa e criminalità. Vastissimi quartieri popolati da gente che non sa parlare italiano, ma solo romanesco, ha al massimo un diploma con il vecchio 36, quando va bene e lavori a bassa specializzione, precari e sottopagati.

Ci attendiamo che questa gente, da sola, grazie a un moto proprio intellettuale maturi i concetti di rispetto, decoro e civiltà? Io no… Credo che l’unico modo per portare queste masse bovine a sporcare e trasgredire il meno possibile sia la punizione, ovvero un sistema di prevenzione e punizione degli illeciti e dei reati puntuale e funzionale.

Scusate il post lunghissimo, ma quando ci vuole, ci vuole, maledizione!

23. theDRaKKaR - ottobre 7, 2009

Errata corrige: la seconda tornata dei tassi di alfabetizzazione non è del 1991 ma del 1911

24. Andrea Rossi - ottobre 7, 2009

x Gothic

Chiedo venia non avevo letto le tue critiche alla metro B.
Convengo che a Roma sia difficile sbagliare metro visto che ne abbiamo solo 2 e che hanno colori differenti tuttavia i nuovi treni della metro A hanno perso il colore arancione che le contraddistingueva, la banda rossa laterale a cui tu facevi riferimento non caratterizza la metro A ma l’azienda Atac (infatti e’ la stessa che vediamo sui nuovi autobus grigi), lo so che sono dettagli ma spesso sono i dettagli che fanno la differenza.

Ti chiedo pero’ un parere circa i treni regionali trenitalia che effettivamente sono tutti uguali pure avendo destinazioni diverse e per colpa dei quali e’ difficile confondersi, ti chiedo anche se hai mai visto in che condizioni si trova la stazione della Roma nord di piazzale flaminio e dei relativi treni urbani ed extraurbani.

25. P&D - ottobre 7, 2009

@Dekker:”Ci attendiamo che questa gente, da sola, grazie a un moto proprio intellettuale maturi i concetti di rispetto, decoro e civiltà? Io no”

Neanche io, se è per questo, ma quando parlavo di “recuperare le periferie per recuperare il senso civico” facevo riferimento implicitamente alle generazioni prossime venture, non tanto alle attuali a cui serve per l’appunto “un sistema di prevenzione e punizione degli illeciti e dei reati puntuale e funzionale”

26. theDRaKKaR - ottobre 7, 2009

scusami P&D la risposta per te era solo nelle prime righe, poi mi sono lasciato prendere la mano🙂

il resto del commento era una osservazione generale magari un po’ dedicata a quelli che ancora oggi giustificano, tollerano o fanno finta di non vedere la completa irresponsabilità della maggior parte degli abitati di Roma, non al tuo commento!

27. theDRaKKaR - ottobre 7, 2009

PS Dekker?!?!?!😀😛

28. P&D - ottobre 7, 2009

Pardon TheDrakkar, non Dekker.. svista per la fretta😉

29. Gothic666 - ottobre 7, 2009

Ci sono sempre i sedili arancioni all’interno, oltre che agli adesivi delle fermate posti in alto sempre nei vagoni. E poi dai, tutta la linea A ha le stazioni con le rifiniture tutte in arancione, più il display sulla banchina e quello esterno inglobato in alto nella cabina di pilotaggio🙂
Purtroppo sui treni regionali ne so praticamente nulla perchè grazie a Dio per andare a lavoro prendo metro A +B tutti i giorni e mi basta ed avanza. Comunque ho colleghi che vengono da Anagni, Civitavecchia ed altri paesi che dovrebbero essere beatificati per il martirio a cui si sottopongono ogni giorno. Però questi sono problemi che deve risolvere trenitalia e non il comune di Roma, non credo sia di sua competenza.

30. Renato - ottobre 7, 2009

@ P@D

ti straquoto dalla prima all’ultima lettera: è un concetto che ho sempre sostenuto… solo che adesso non ci credo più… voglio dire: nel riscatto di questa realtà non sono più ottimista… anche perchè troppa gente ne è assuefatta e non se ne rende neanche più conto😦

31. Armando - ottobre 7, 2009

Senza parole……..Circo Massimo!!!

Circo della spazzatura

http://roma.repubblica.it/multimedia/home/13421208/1/5

32. Les - ottobre 7, 2009

Post da 100/100, bello proprio.
Sarà che il confronto funziona sempre sul degrado urbano.
E caro Constantine, i tuoi argomenti non mi convincono.
Perché?
Perché qui a Roma, qui in Italia, manca una sola cosa rispetto alla Spagna:
la volontà di fare le cose. (fare le cose bene)
Se facciamo un’analisi approfondita degli impedimenti burocratici ah quanti ne troviamo.
Ma basta tenere a mente di avere la città più ricca di storia del mondo e la volontà di cambiare si trova.
Invece non si trova, ergo non si vuole cambiare.
In fondo noi blogger esistiamo per convincere i romani (magari i politici) che bisogna cambiare.
Perché?
Perché è meglio andare al lavoro su una metro pulita che su una metro sporca.
L’Italia ha tanti problemi ma una grande ricchezza: il turismo.
Possiamo dire patrimonio storico-artistico, rimane la stessa cosa, il turismo che produce.
O che produrrebbe.
Ma visto che ai politici di entrambi gli schieramenti e agli intellettuali più famosi il degrado estetico-infrastrutturale non interessa, ci ritroviamo con la città più trasandata d’Europa e del mondo.
Del mondo?
Del mondo (occidentale).
In quale altra città capitale della nazione il centro è sporco e imbrattato come Roma?
Io scommetto: nessuna.
In quale città straniera un quartiere monumentale con palazzi di marmo e giardini pubblici è pieno di scritte sui muri e immondizia abbandonata?
Il quartiere in questione è l’Eur, io credo non ci sia quartiere monumentale tenuto peggio al mondo.
Immaginate Washington D.C. con la monnezza nei giardini e le tags sui muri…impossibile.
In qualte altra città occidentale i palazzi, oltre che dalle scritte, sono rovinati da milioni di antenne sui tetti & rispettivi cavi pendenti?
Io scommetto: siamo gli unici in Occidente.
E così via.
La cosa brutta è che per l’opinione pubblica italiana la bellezza dell’ambiente in cui si vive non è un fattore importante, stessa cosa – di poco conto – è la pulizia delle strade.
Ed è per questo che la nostra città, pur essendo bellissima, appare così brutta.

33. Gothic666 - ottobre 7, 2009

@Armando
Ma perchè La Repubblica questi bei reportage li fa solo adesso, mentre qualche anno fa quando al Circo Massimo ci andavano a fumare l’erba e suonare i bonghi non diceva nulla? Restavano fino a tarda notte, lasciando dietro di loro bottiglie e cartacce. Fa schifo adesso ma faceva schifo anche prima…

34. Gothic666 - ottobre 7, 2009

Bravo Les condivido tutto ciò che hai detto.
Altro che ignoranza, etnie, nord, sud, lauree e diplomi.
Basta vedere NYC. C’è il Bronx, ok sai quello che ci trovi e sai che se non fai parte di quel mondo non ci devi capitare. Così come la gente che vive nel Bronx sa che fuori da lì deve rigare dritto, non vai a wall street e caghi per terra, o fai un murales fuori Grand Central Station perchè appena tiri fuori la bomboletta te la rimettono dentro(non in tasca) L’imbarbarimento si combatte con la durezza e con la repressioni per gli adulti, con l’educazione nelle scuole per i bambini.
A Roma invece il Bronx è ovunque, da tor bella monaca ai parioli passando per trastevere.
Le ragioni le hai già dette tu.

35. manuele mariani - ottobre 7, 2009

questi confronti da una parte mi fanno arrabbiare, ma dall’altra mi mettono addosso tanta energia e voglia in più per agire e lottare al fine di migliorare il più possibile la situazione qui in Italia, proprio per tentare di sfigurare meno di fronte ai nostri “cugini” (come francia e spagna) e tanti altri paesi che si aspettano dall’Italia (paese della moda, dello stile, dell’arte e dell’eleganza) molto di più; ma le loro aspettative vengono sistematicamente deluse appena atterrano nei nostri aeroporti, si servono dei nostri mezzi pubblici, passano accanto a squallidi quartieri di periferia ed a cumuli di rifiuti accumulati ai cigli delle strade,..ed infine anche quando giungono nei nostri martoriati ed esteticamente violentati centri storici_

36. Les - ottobre 7, 2009

Gothic, non sono un fan della repressione ma Roma ne ha un pò bisogno, non di violenza, ma di regole rispettate.
Io ho un sogno:
una moral suasion di politici e opinion makers per convincere gli italiani della giustezza di una Roma più pulita e più bella.
Insomma far diventare il decoro urbano una cosa trendy.
Linea A: quali rifiniture, Gothic?!!
L’unica stazione con rifiniture è Manzoni, le altre cadono a pezzi.
Termini per tutte, fateci un giro.
Lì trovate vecchi televisori spenti che dovrebbero essere monitor, controsoffitto dissestato con molti pannelli mancanti, muri marci; alla banchina il rivestimento di metallo rosso che “contraddistingue” la linea è pieno di scritte e adesivi, lo stesso nome della fermata “Termini” è corroso in più punti.

37. Gothic666 - ottobre 7, 2009

@Les
Vecchie e rotte ma sempre rifiniture erano. Intendo l’insieme dei pannelli plastici dove sono scritti i nomi delle stazioni. Ci sono anche a Termini http://www.flickr.com/photos/bolelof/2750831276/

38. degradodiroma - ottobre 7, 2009

Sto girando da diversi minuti in internet per ritrovare una notizia che avevo letto e che volevo offrire in quanto aderente ad alcuni commenti fatti su questo post di A. Santosuosso, ossia i lavori che sono stati avviati già a fine Luglio e che interessano il nodo metropolitano della Stazione Termini ….. ma non la ritrovo … sigh !

Volevo poi aggiungere che a mio avviso nelle stazioni e sui treni accanto alle proposte pubblicitarie che vengono offerte sui monitor dei vagoni o accanto alle musiche che via radio vengono proposte alle stazioni, dovrebbero essere ripetuti a cicli continui e costanti messaggi tipo :

– non abbandonare la propria free press nei vagoni o in terra
– utilizzare i contenitori dei rifiuti
– mantenere la destra sulle scale mobili
– è vietato mangiare nelle vetture
– è vietato suonare o arrecare disturbo nelle stazioni o nelle vetture
– … ecc …

e se poi ci fossero dei dipendenti più attenti alle stazioni e se ci fossero maggiori controlli alle uscite eviteremmo quello schifo che si verifica ad esempio presso il nodo della stazione termini, dove sulla scia dell’ingresso di un passeggero pagante ne entra puntualmente uno al seguito ovviamente … non pagante.

Laura

39. Renato - ottobre 8, 2009

“Ed è per questo che la nostra città, pur essendo bellissima, appare così brutta”

Ti correggo:
Ed è per questo che il centro storico della nostra città, pur essendo bellissimo, appare così brutto.

40. Renato - ottobre 8, 2009

Hai ragione, Gothic.
Il punto è che probabilmente i quartieri peggiori di Roma sono preferibili ai quartieri peggiori di NYC e Londra (tanto per fare due esempi).
Ma la situazione romana è complessivamente peggiore.
Fatti un giro per i Parioli, la Collina Fleming, il Flaminio ed altri quartieri di classe media e o medio-alta.
O addirittura alta.
Ovunque zozzeria, graffiti, cartellonistica selvaggia, cacche di cane a go go e giardinetti come giungle.
Le due capitali estere sopracitate invece abbondano di quartieri modello: perfino nel Bronx ho trovato belle zone, pulite e vivibili come Riverdale o City Island.
Lì la presenza di una forte classe media (e media alta) con un senso civico ed estetico ha aiutato la rinascita delle città, e può fornire un modello per gli abitanti delle zone più disastrate.
A Roma questo manca.
Purtroppo.

41. Andrea Rossi - ottobre 8, 2009

x Gothic

Si e’ vero la competenza sui treni regionali di trenitalia non e’ del comune, mentre credo che per quanto riguarda le ferrovie concesse (Roma-Lido, Piazzale Flaminio-Montebello e Termini-Giardinetti) credo che le responsabilita’ siano di Metroroma (e fra poco quando avverra’ la fusione sara’ dell’Atac) e quindi in ultima analisi del comune.

Concordo sul fatto che alcuni pendolari andrebbero beatificati per la pazienza che hanno.

p.s.: si potrebbe poi aprire un dibattito sugli affitti impossibili e sulla mancanza di case popolari (nonche’ sulla loro malagestione), tu dirai:”che c’entra?”, c’entra per il fatto che se ci fossero state serie politiche urbanistiche ed abitative forse molte persone sarebbero rimaste ad abitare a Roma e quindi ci sarebbero meno potenziali “santi”.

Ciao ciao

42. Andrea Rossi - ottobre 8, 2009

Voglio fare l’avvocato del diavolo e spezzare una lancia a favore del nostro trasporto pubblico…

Il prezzo del biglietto e degli abbonamenti e’ mediamente inferiore rispetto a quello delle altre citta’ europee, un biglietto da noi costa un euro e se non sbalgio sia a Parigi che a Barcellona costa di piu’.

43. Armando - ottobre 8, 2009

@ Gothic666

Certo Reppublica è avversa al Centrodestra e allora?

Forse non è vero che il circo Massimo è ridotto ad una discarica?

Dovremmo valutare le cose per i fatti e non per l ‘appartenenza politica.

Quando i cittadini e i politici riusciranno a fare questo salto di qualità, molte cose potrebbero funzionare meglio.

Invece facciamo sempre le battaglie ideologiche che non portano a niente solo a sviare dai veri problemi, che così non vengono mai affrontati.

Ovviamente il discorso vale per tutte e dico tutte le parti politiche.

44. Gothic666 - ottobre 8, 2009

@Armando
Non capisco perchè travisi quello che scrivo, eppure è semplice.
Ho soltanto detto, che repubblica è faziosa, perchè questi articoli li fa solo adesso, mentre prima era tutto bello anche se Circo Massimo faceva sempre schifo. Le battaglie ideologiche le fa repubblica, non io.
Sono libero ed indipendente da qualsiasi corrente politica, a sinistra mi dicono che sono di destra e a destra pensano che sono di sinistra, questo semplicemente perchè sono una persona obiettiva e “bastono” tutti senza distinzione di colore politico o altro🙂

45. Andrea Rossi - ottobre 8, 2009

Repubblica e’ un quotidiano assolutamente fazioso ed ormai squalificato, in 15 anni di malagestione della “sinistra” non hanno mai fatto un’inchiesta seria, non hanno mai evidenziato le cose che non vanno, insomma un comportamento da servi di partito piu’ che da giornalisti.

Lo ripeto da sempre, Repubblica ha la faccia di bronzo di scoprire che a Roma c’e’ il traffico il giorno dopo la vittoria di Alemanno, Repubblica ha scoperto solo ora che a Tor Bella Monaca c’e’ delinquenza (forse erano troppo occupati ad elogiare la Bellucci che sfilava sul tappeto rosso dell’Auditorium), Repubblica e’ un quotidiano che solo oggi grida all’allarme cementificazione quando per 15 anni hanno permesso il “sacco di Roma” Veltroniano, quindi lasciamo perdere questo organo di disinfomazione e di battaglia politica (ovviamente non e’ il solo).

46. Andrea Rossi - ottobre 8, 2009

Ovviamente sottoscrivo quello che ha scritto Gothic, per lo meno a livello locale bisognerebbe smetterla con le ideologie e guardare di piu’ i fatti.

Obiettivita’, obiettivita’, obiettivita’ .

47. Armando - ottobre 8, 2009

Vorrei solo ribadire che dovremmo vedere i fatti reali e riuscire ad andare oltre alle polemiche legate alle varie correnti politiche.

Infatti “loro” (giornalisti e giornali ) fanno il loro mestiere ( male ) e noi i cittadini invece di parlare delle cose concrete impiegano la maggior parte del tempo a contrapporci ideologicamente.

Mi piacerebbe vedere un superamento di questo tipo di “confronto” che a mio avviso è diventato sterile ed obsoleto.

Sappiamo tutti che Repubblica è schierata a sx pertanto cavalca ideologicamente la battaglia del degrado, mentre nell’era Rutelliana-Veltroniana si guardave bene dal denunciare il degrado.

Ok tutto vero e ripeto e allora? Sono faziosi vero e allora?

E’ vero o non vero che adesso che governa Alemanno il circo Massimo è una discarica?

Questa è la domanda che ci dobbiamo porre.

Mi fa piacere che a livello mediatico si evidenzi il più possibile ( ed è ancora troppo poco ) il problema del degrado.

Ricordiamoci che Alemanno ha fatto delle chiare promesse ai cittadini romani in campagna elettorale. Che mi auguro riesca a mantenere.

Adesso dobbiamo cominciare a parlare di quello che fa il nostro sindaco e non di quello che non hanno fatto ( oppure fatto molto male ) i sindaci precedenti quella è storia passata.

A mio avviso dobbiamo guardare avanti e sollecitare i nostri amministratori a lavorare per quello che tutti noi abbiamo a cuore il decoro della città e il rispetto delle regole.

48. Gothic666 - ottobre 9, 2009

@Armando
Scusa, ma a te risulta che in queste sede qualcuno fa distinzione tra rosso e nero? Stai esponendo concetti che su questo spazio non sono una novità. Siamo quasi tutti bloggers, e chi più chi meno denuncia tutto quello che non va a Roma, fottendosene di chi è il sindaco di turno.
Spero che oltre a scrivere leggi anche i post che facciamo(il mio compreso) perchè sennò è come parlare con un sordo.

“Ok tutto vero e ripeto e allora? Sono faziosi vero e allora?”
Allora mi stanno sul ca**o perchè vogliono far vedere alla gente una realtà distorta,parziale, o solo quello che vogliono loro. Fanno manifestazioni per la libertà di stampa e poi sono i primi ad usarla per fini politici. Io certi giornali li uso per incartarci le uova. Io non devo imparare nulla da repubblica, l’informazione vera la fa questo blog, e tutti gli altri che non sono pagati per dire cazzate e parlano di cose vissute. Io la mia parte la faccio, denunciando e dando l’esempio comportandomi da cittadino modello.

49. Armando - ottobre 9, 2009

@ Gothic666
infatti il bello di questo blog e poter esprimere in tutta libertà e con rispetto le proprie opinioni.

Più volte ho fatto e i complimenti a Laura per l’ottimo lavoro e servizio che svolge anzi colgo l’occasione per rinnovare i complimenti.

Vero sono faziosi e fanno il loro mestiere (male come già ribadito) ma volevo riportare l’attenzione sul fatto che se viene documentata una cosa e questa cosa corrisponde alla verità quella verità rimane, quella verità o fatto non viene cancellato perchè rivelata da un “nemico” il fatto comunque rimane nella sua interezza.

Facciamo un esempio contrario supponi che ci sia chi ti è totalmente avverso ma cerca di essere obiettivo nel giudicare le cose della nostra città, dal tuo ottimo servizio sul percorso metro-Garbatella potrebbe solo dire che è tutto vero, e tutte le chiacchere malevoli e falsità che potrebbe dire su di te dovrebbero essere messe totalmente in secondo piano perchè l’importante sono i contenuti e soli quelli dovrebbero essere l’elemento di discussione e civile confronto.

50. degradodiroma - ottobre 11, 2009

Grazie😉

Laura

51. Andrea Rossi - ottobre 12, 2009

Fatemi dire la mia sulla faziosita’ dei quotidiani, allora tutti i quotidiani sono legati o ai partiti o a gruppi di potere economico-finanziari, come porci allora di fronte ad essi ?
A mio parere o si giudica la citta’ per quello che quotidianamente viviamo o vediamo senza dar retta ai quotidiani oppure si dovrebbero leggere un po’ tutti i quotidiani per avere quindi una visione abbastanza completa.

52. Armando - ottobre 12, 2009

Una citazione…non so chi l’ ha detta.

Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia il resto è propaganda


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