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Quadraro, per qualche bottiglia in più ottobre 2, 2009

Posted by degradodiroma in Segnalato da ..., Sporcizia.
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Segnalato da : Angelo Tantaro

Piazza del Quadraretto ha la fortuna di avere quattro panchine dove poter leggere il giornale, scambiare qualche parola, incontrarsi con altre famiglie mentre i bambini possono correre (poco) sul piano rialzato del marciapiede centrale considerato un mini giardino, circondato da macchine parcheggiate. E’ sempre meglio di niente, non siamo mica in un quartiere “bene” dove abita il potere.

Purtroppo la piazzetta ha anche qualche altra contraddizione, la più grossa. E’ che a trenta metri, in via dei Fulvi, all’uscita della metro, c’è un semaforo. E come si sa, il semaforo è terra di conquista, tra dannati della terra, fonte (misera) di guadagno. E’ presidiato giorno e notte. E quando di notte finiscono i “clienti” (gli automobilisti), in compagnia di altri, la cosa migliore per questi sfortunati è bersi qualche birra e abbandonare decine di bottiglie di birra per tutta la piazzetta e via dei Fulvi, prima e dopo il Quadraretto.

birre La mattina sulla strada, sulle panchine, sul marciapiede, bottiglie vuote di Peroni da 66 cl, che rotolano e automobili che al loro passaggio involontariamente giocano a “la nizza” un vecchio gioco romano che, ricordiamo per i più giovani, terminava quando la nizza era tornata nel cerchio o quando si era troppo allontanata. In questo caso la nizza sono le bottiglie e il gioco non termina perché mai vengono a mancare.

I vigili, chiamati al telefono, (perché non sappiamo se esistono veramente, in zona non si sono mai visti) rispondono che non hanno disposizioni precise e pertanto sono impossibilitati a intervenire. Suggeriscono di chiamare l’AMA e, da saggi, aggiungono che almeno questa pulirà la strada dalle bottiglie e dai cocci frantumati sull’asfalto.

L’AMA risponde al numero verde. Ti danno un numero di pratica, il giorno dopo te ne danno un altro e poi ancora un altro. Ma le bottiglie continuano a ruzzolare ed aumentare. Quando diminuiscono è perché si sono trasformate sul posto, in povere di vetro.

Sempre di notte, qualcuno, avendo a disposizione tutte queste bottiglie, ne approfitta per comporre sull’asfalto un nome di donna, per esempio Giorgia, finché poi qualcun altro passa e per non essere da meno le prende a calci, tanto per far capire chi comanda e far lavorare qualche carrozziere. Si, perché le bottiglie si fermano cozzando con le auto parcheggiate.

 messaggero

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Commenti

1. upliftingtrance - ottobre 2, 2009

e vabbè però bisogna dire che sta gente che abbandona bottiglie di vetro dove cavolo gli pare sono dei totali decelebrati (extracomunitari o italiani che siano)

2. Gothic666 - ottobre 2, 2009

Ogni posto a Roma è diventato una discarica di bottiglie di birra, veramente una situazione di degrado civico. C’è via ostiense che sembra un museo della bottiglia, tanto per dirne una. Al tuscolano, in piazza quinto curzio c’è un piccolo parco per bambini, di quelli costruiti sopra i box auto comunali. Ebbene, nonostante ci siano i secchi per i rifiuti, ogni giorno che ci passo ci sono bottigli abbandonate proprio sopra le panchine, sembra un gesto di inciviltà fatto apposta, per esibire la propria ignoranza mai punita.

3. Andrea Santosuosso - ottobre 2, 2009

Una soluzione semplice e alla portata anche di ordinanza comunale credo che possa essere l’abolizione del “vuoto a perdere”.
Se la bottiglia di vetro avesse un valore, e quando ero piccolo era sempre così, si sarebbe incentivati a conservare il vuoto, a restituirlo ricevendo in cambio un resto in denaro da poter rispendere e persino i “barboni” si occuperebbero di riciclare e recuperare i vuoti lasciati per la strada.
Oltretutto si finirebbe per riciclare praticamente il 99% del vetro usato per imbottigliare le bevande.

4. Gothic666 - ottobre 2, 2009

Eh me lo ricordo il vuoto a rendere. Non so se oggi aiuterebbe questa situazione, i tempi sono cambiati, così come la popolazione(non più fatta solo di italiani). Funzionerebbe se caricassero un euro a bottiglia, allora si che sti zozzoni le riporterebbero al venditore.

5. theDRaKKaR - ottobre 3, 2009

avete letto?

articolo

6. Gothic666 - ottobre 3, 2009

@thedrakkar
Se i fatti sono andati come descritto è un’altra conferma di come si vive a Roma al giorno d’oggi. Magari il signore che ha aggredito il ragazzo pensava che attaccare volantini al muro non era un atto incivile, così come non lo era dare un pugno in faccia ad una persona. Stiamo proprio messi bene…

7. degradodiroma - ottobre 3, 2009

Non mi stupisco avendo ricevuto in passato diverse tra telefonate ed e-mail in linea con questi atteggiamenti.

Laura

8. fabio - ottobre 3, 2009

Degradodiroma tu ti esponi troppo.
😦
mi solleva però che ne parli al passato.

Per quanto riguarda la civiltà, a roma e in altre metropoli, vi sono delle sacche di degrado sociale in cui genitori allevano figli con le stesse caratteristiche aggressive. Per esempio la ragazzina che ha aggredito la donna sull’autobus, ma anche qualche vigliacco che ha ucciso per un parcheggio, oppure in quest’ultimo episodio, il signore, chiamiamolo signore, che ha aggredito il giovane. Mancanza di integrazione con la parte civilizzata, le sacche si trovano in una semiperiferia, che però non è più periferia, abbandonata a se stessa. Ma la causa ha origine dalle famiglie, si eredita la violenza e non c’è servizio sociale che tenga.

9. degradodiroma - ottobre 4, 2009

Da Massimo Inches ho ricevuto qualche giorno fa questo comunicato che di seguito propongo ed in tema con gli ultimi commenti.

Laura

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Omniroma-MUNICIPIO II, INCHES (PDL): «ATTI INTIMIDATORI CONTRO DI ME» (OMNIROMA) Roma, 29 set – «Dopo quattro mesi dalla minaccia di sharia islamica, il consigliere Massimo Inches è stato fatto nuovamente oggetto di atti di intimidazione». È quanto si legge in una nota del consigliere del II municipio Massimo Inches (Pdl). «Contemporaneamente alla denuncia sui nomadi dell’insediamento del Foro Italico, che si fanno pagare il pizzo da una comunità di filippini, per fornire loro l’acqua comunale, uno straniero ha telefonato al suo cellulare minacciando vendetta per quanto scritto sui giornali, inerente questo vigliacco commercio sulla pelle di povera gente – prosegue il comunicato – Per nulla intimorito, il consigliere partecipava allo sgombero di nomadi insediati sul viadot to delle Valli, che egli stesso aveva denunciato poco tempo prima; le donne rom erano solite chiedere l’elemosina utilizzando bambini neonati nei pressi dell’abitazione di Inches, fatte fuggire in più occasioni, grazie all’intervento dai carabinieri chiamati dal predetto. La stessa notte ignoti hanno danneggiato l’autovettura di Inches, regolarmente parcheggiata sotto la sua abitazione, tagliando con lama di coltello i pneumatici. Questi fatti dimostrano la viltà di queste persone, che non accettano il cambiamento politico voluto dai cittadini romani, vedendo i consiglieri municipali impegnati come loro nemici personali». «Le intimidazioni non mi hanno mai fermato, neanche durante il servizio nella polizia municipale, nel contrasto del gioco d’azzardo delle bische; questi episodi dimostrano che ho intrapreso la strada giusta e che devo proseguire in tale direzione», dice Inches.


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