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Degrado commerciale settembre 17, 2009

Posted by degradodiroma in Altro degrado, Segnalato da ....
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Segnalato da : Andrea Rossi

Non sono un nostalgico dei “bei tempi passati”,  ma c’e’ oggigiorno un degrado che coinvolge quasi ogni campo dello “scibile umano” e quindi anche il commercio, chi ha qualche “primavera” alle spalle sicuramente ricordera’ che una volta c’era piu’ attenzione per tanti piccoli dettagli che pero’ nell’insieme contribuivano a rendere piu’ decorose le nostre citta’, personalmente ricordo che da bambino rimanevo letteralmente incantato di fronte alle vetrine dei negozi di giocattoli,  ricordo inoltre con quanta cura i negozianti pulivano i marciapiedi antistanti i loro esercizi o quanto ci tenessero a “farsi un nome”, oggi quei negozi e quei negozianti non ci sono piu’, spazzati via da spesso squalllidi megacentricommerciali o da venditori abusivi di ogni tipo.
frutteria roma - quartiere gianicolenseAl degrado solito della nostra citta’ si e’ aggiunto anche questo nuovo tipo di degrado commerciale, negozi senza insegne, squallidi, anonimi e spesso sporchi che offrono ovviamente  prodotti di scarsa qualita’ a pressi stracciati, capisco benissimo che la gente cerchi il risparmio e non stia tanto a badare per il sottile, ma mi chiedo se l’amministrazione comunale possa fare qualcosa per fermare questo scempio, possibile che non si possa dare una linea di decoro ? Possibile che tutto sia permesso, anche per esempio vendere  chincaglieria cinese orrendamente esposta a via ottaviano Allego a titolo di esempio due foto, una ritrae una frutteria di Viterbo mentre l’altra ritrae una delle tante squallide frutterie che sono spuntate come funghi in tutta la citta’.

E’ vero che “de gustibus non disputandum est”, ma a tutto c’e’ un limite !

frutteria Viterbo

da degradodiroma : con lo stesso spirito di Andrea Rossi nel Febbraio 2009 avevo proposto una iniziativa “Il Club dei Virtuosi” nel post di RomaSuper Shopping di San Valentino

Commenti

1. ewe - settembre 17, 2009

si c’è un modo.
Abbassargli le tasse così magari riescono pure a non chiudere e licenziare

2. bgfh - settembre 17, 2009

errata corrige: ”e nn licenziare”

3. manuele mariani - settembre 17, 2009

io invece la trovo molto bella la seconda foto e non ci vedo proprio nessun degrado !

4. Andrea Rossi - settembre 17, 2009

x Manuele

Infatti la seconda foto ritrae una frutteria di Viterbo che mi colpi’ molto per l’eleganza ed il decoro, la prima foto invece e’ una delle tante frutterie gestite da immigrati e tenute da schifo (ma se fossero gestite cosi’ da italiani farebbero ovviamente altrettanto schifo).

Sono d’accordo con chi vorrebbe abbassare le tasse ai piccoli negozianti, se le tasse si abbassassero e se la burocrazia fosse piu’ semplice allora puo’ darsi che tanti negozi non chiuderebbero ma anzi contribuirebbero maggiormente alla sicurezza di noi tutti (un’insegna luminosa in alcuni quartieri vuol dire tanto…).

5. Armando - settembre 17, 2009

Certo il decoro passa attraverso tante strade e una di questa è giustamente quello che viene rilevato in questo post.

Però bisogno anche cercare di capire quali sono le priorità di una città non che la foto del negozio di frutta e verdura sia bella ma certamente non è neanche indice di degrado,( le cose sono messe anche con un certo ordine ) il marciapiede è pulito, mentre viceversa i muri sono imbrattati come del resto siamo abituati a vedere in tutta Roma.

Ecco dovremmo vedere dove concentrare il nostro sguardo e invito tutto il blog a pensare allo scempio che verrà perpetuato alla prossime elezioni regionali.

Manifesti di propaganda politica ( di quasi tutti i partiti politici ) affissi in ogni dove, in barba a qualsiasi norma di decoro e buon senso.

Risulta isolata la lotta di Mario Staderini che a mio avviso compie un opera meritoria contro chi contina a predicare bene e a razzolare molto male.

http://sfoglia.ilmessaggero.it/view.php?data=20090917&ediz=20_CITTA&npag=46&file=C_892.xml&type=STANDARD

Facciamo in modo di chiedere ai vari competitori politici di vedere le loro faccie sorridenti solo su manifesti affissi regolarmente e non in maniera illegale come troppo spesso si è visto e si vede che temo purtroppo si vedrà anche in questa nuova tornata elettorale.

6. Armando - settembre 17, 2009

Scusate per come ho scritto facce

Sorry 🙂

7. degradodiroma - settembre 17, 2009

Per Armando : radio radicale si è già battuta nella campagna di maggio con Fermali con una foto .. ad oggi non conosco però gli esiti della questione pur avendo offerto un contributo fotografico.

Per ciò che attiene il post e più squisitamente la questione “negozianti”, penso che un’ordinanza Comunale dovrebbe obbligare questi stessi a pulire e tenere decorosa l’area antistante il proprio esercizio due volte al giorno, e quindi nelle due aperture quella del mattino e quella del pomeriggio ed in tutte le occasioni in cui se ne dimostrasse la necessità.

Laura

8. Andrea Rossi - settembre 17, 2009

x Armando

Caro Armando concordo che non si sta qui ed ora discutendo di massimi sistemi, su questo blog vengono trattati ogni giorno piccole questioni che pero’ nel complesso danno di Roma l’immagine sciatta e disordinata che ha.

Ammetto che la foto non rende bene il disordine e la sciatteria in cui versano molti esercizi commerciali romani, ce ne sono alcuni di uno squallore piu’ unico che raro, se vi capita di passare per via Aurelia all’altezza di piazza Irnerio notera’ una frutteria immonda ed indegna di una citta’ occidentale.

Cosa possono fare le Istituzioni ? Ad esempio abolire o abbassare le tasse sulle insegne, chi mette una bella insegna deve essere aiutato e non penalizzato, dovrebbero fare il contrario vale a dire far pagare le tasse a chi imbruttisce la citta’.

La sciatteria della nostra citta’ e’ dovuta a mio parere anche dal disinteresse dei politici verso le ragioni dei piccoli commercianti, piccoli commercianti assediati dall’alto (grande distribuzione organizzata) e dal basso (commercio abusivo), non dobbiamo a mio parere guardare alle megalopoli americane stracolme di megacentricommerciali ma nemmeno alle casbe orientali.

So di dire una cosa non popolare, ma oltre al prezzo ogni tanto guardiamo anche altre cose, premiamo quando possibile chi tiene i negozi in ordine.

9. Armando - settembre 17, 2009

Hai perfettamente ragione Laura, i negozianti dovrebbero tenere pulito il marciapiede antistante, come bisognerebbe fare multe a chi butta per terra di tutto e di più, a chi imbratta i muri, chi fa mettere manifesti abusivi, chi non raccoglie la cacca del proprio cane, chi non rispetta i pedoni nell’attraversamento delle strisce pedonali, chi……….ect. ect.

Bisognerebbe solo iniziare e questo purtroppo non viene fatto e se si prende un provvedimento magari anche buono e funzionale non viene mantenuto nel tempo.

Forse vi è un senso di rassegnazione…….. troppi cittadini romani sono poco sensibili al decoro della città.

Credo anche perchè molti cittadini romani non si rendono nemmeno conto di vivere in una città degradata, sporca all’inverosimile e con servizi da terzo mondo.

Alcuni esempi:

Segnaletica carente e trascurata sia quella orizzontale che verticale
Strade fatiscenti e poco curate vedi buche e quant’altro.
Anche i marciapiedi!
Servizi pubblici molto sporchi e poco funzionali.
Metropolitana…..fate voi
Alcuni ospedali da terzo mondo
Traffico totalmente anarchico e poco rispettoso delle regole del codice della strada
Verde pubblico scandalosamente tenuto male ( villa borghese inclusa )
Servizio taxi molto discutibile
Molta approssimazione nella cura del patrimonio artistico – culturale. ( ovviamente ci sono delle eccezioni ).
Vendita al dettaglio con licenza di rapina…. vedi i baracchini sistemati nei punti strategici della città
Ambulanti a tutte le ore e in tutti i punti della città.
Situazioni di degrado in molte stazioni ( vedi Tiburtina )

Insomma un elenco fin troppo lungo e sicuramente ancora troppe cose si potrebbero aggiungere.

10. Renato - settembre 17, 2009

Purtroppo siamo all’anno zero in ogni settore… ma voi li avete visti i negozi su via del corso? dire che facciano schifo significa minimizzare il problema… dalle insegne alla munnezza che vendono c’è da chiedersi dove vivano i nostri amministratori… e poi si chiedono perchè cala il turismo…

11. Les - settembre 17, 2009

Io dico che bisogna partire dalle scritte sui muri.
Comunque la questione dei negozi dall’aspetto degradato rientra nella totale mancanza di senso estetico dei romani.

12. Bruno - settembre 18, 2009

Salve!

“..dico che bisogna partire dalle scritte sui muri”

Io dico che bisogna partire, e proseguire, “da tutto” se non altro perchè la legalità non deve essere affidata ai “blitz” ed alle “task forces” che tanta scena fanno – dinanzi ai fotografi convocati per l’ occasione – ma durano, appunto, lo spazio di un blitz.

Ieri hanno inaugurato il nuovo corridoio Anagnina/Tor Vergata.

Devo ammettere che credevo viale Ciamarra ne avrebbe esteticamente sofferto invece l’ effetto complessivo era buono, molto buono…. ieri.

Purtroppo i molti impianti semaforici istallati (necessari) hanno portato alla totale paralisi della circolazione già da ieri pomeriggio e questa mattina sono apparse le prime scritte (a pennarello) sulle nuove pensiline realizzate dagli “studenti” in attesa insieme a tantissime gomme americane un pò dappertutto, le prime carte di merendina tra gli arbusti intelligentemente ingabbiati (per toglierle sarebbe necessario smontare la recinzione) ed un bel escremento canino dinanzi ad una delle nuove panchine su di un pavimento che invidio per la mia casa.

Attendo – scettico – di vedere la durata operativa delle fontane e delle aiuiole a collinetta.

Attendo – scettico – di conoscere il numero di contravvenzioni elevate in conseguenza di infrazioni rilevate a mezzo delle nuove telecamere posizionate un pò dappertutto.

Ieri per l’ inaugurazione c’ erano un centinaio di vigili, questa mattina alle 8? – nessuno!

Leggo anche di un aumento dei parcheggi nella zona limitrofa di oltre 700 posti ma ci sarebbe da puntualizzare che dove prima l’ arte di arrangiarsi consentiva la sosta di alcune migliaia di auto tra sterrati ed immondizie ora ne possono sostare soltanto alcune decine.

Sarebbe stato forse più corretto dire che sono stati realizzati 700 parcheggi “ufficiali” dove prima ce ne erano 10 ufficiali e 5000 “arrangiati”.

Che il buon residente – non dimentichiamo che parliamo di estrema periferia – debba utilizzare i mezzi pubblici per gli spostamenti abituali quotidiani siamo d’ accordo, ma che debba lasciare abbandonata la sua auto a tre km da casa (Anagnina) per 5/6 giorni consecutivi non siamo + d’ accordo.

Un saluto


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