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Baraccopoli a Tor di Quinto settembre 9, 2009

Posted by degradodiroma in Accampamenti, Segnalato da ..., Sporcizia.
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Segnalato da : Massimo Inches

Una volta, tanti anni, si faceva il bagno nel Tevere.
Adesso lo dovrebbe fare chi lo ha ridotto così.

 

Comunicato Stampa del Consigliere del II Municipio MASSIMO INCHES (del 03/08/2009)

NOMADI DI TOR DI QUINTO E BARACCOPOLI DI FILIPPINI STANNO AVVELENANDO IL TEVERE

Baracche fil idemA seguito di numerose segnalazioni ricevute da cittadini, sulla grave situazione in atto di danno ambientale – inquinamento ed avvelenamento fiume Tevere – il consigliere Massimo Inches si è recato personalmente, unitamente al personale della Protezione Civile Ares Antemnae, in corrispondenza dell’insediamento  del campo nomadi Tor di Quinto – via del Baiardo (XX municipio) e della baraccopoli di cittadini di nazionalità filippina in via Foce dell’Aniene (II municipio).

  batterieDal sopralluogo avvenuto con l’ausilio di un natante, si è rilevato la presenza di tubazioni provenienti dal predetto campo nomadi, Tor di Quinto, che scaricano nel fiume acque putride ed a breve distanza, poco prima del Ponte del Foro Italico, un ingente quantitativo di batterie gettate in acqua, in numero talmente elevato che molte di queste si trovano dentro il fiume ed atre depositate sulla spiaggetta. 

scarico nomadiIn via Foce dell’Aniene (II municipio) esiste una discarica sull’argine del fiume, ove si evidenziano una ingente quantità di buste d’immondizia, carrelli, biciclette, esattamente sotto le baracche abitate da cittadini di nazionalità filippina, a strapiombo sotto le loro finestre.

 Protezione Civile sul TevereIl consigliere Inches ha immediatamente inviato denuncia, oggi domenica, al Presidente del Consiglio Comunale On. Marco Pomarici, al Gabinetto del Sindaco, ai Comandi del Corpo della Polizia Municipale e del II e XX Gruppo,  offrendosi come testimone,  persona informata dei fatti, riservandosi di produrre prove testimoniali e fotografiche, richiedendo un immediato intervento di bonifica delle aree sopracitate e l’identificazione dei responsabili di tutti i fatti penalmente rilevabili.

Esposto Procura Tevere e Denuncia On. Santori

Commenti

1. Nic - settembre 9, 2009

Roma, 13 feb 2009 – Rischio idrogeologico ed evidente stato di abbandono. Queste le motivazioni che hanno portato, nella mattinata di oggi, al sequestro del campo nomadi in zona Tor di Quinto. Al momento del sequestro i Carabinieri del Noe e della Compagnia di Roma hanno riscontrato la presenza di ingenti quantitativi di rifiuti solidi urbani e speciali, imballaggi in plastica, cumuli di lastre eternit contnetenti amianto.

Tor di Quinto, il campo delle schiave bambine
Repubblica — 26 febbraio 2009 pagina 3 sezione: ROMA

LA CASA di Milan, il vertice in Italia della tratta delle finte spose bambine, è nello stesso campo in cui viveva Mailat, l’ assassino di Giovanna Reggiani. Il campo rom di Tor di Quinto era diventato la centrale operativa del traffico di giovanissime donne acquistate come promesse spose e cedute come schiave abili a commettere furti e borseggi. Le compravano in Bulgaria a genitori poverissimi, le accompagnavano in Italia facendole passare per figlie di coppie in viaggio e le portavano dritte al campo di Tor di Quinto.

di Redazione – 06/04/2009
Un bambino nomade di circa un mese è morto questa mattina poco dopo il ricovero all’ospedale Villa San Pietro di Roma. Secondo quanto riferiscono fonti del 118, il piccolo è stato soccorso presso il campo nomadi di Tor di Quinto intorno alle 5 a causa di una forte insufficienza respiratoria. Trasportato in codice rosso, il neonato è deceduto dopo il ricovero. Restano ancora da accertare le cause della morte.

Il piccolo, secondo quanto si apprende, è deceduto per arresto cardiocircolatorio e sul suo corpo non sarebbero stati riscontrati segni di violenza. I genitori, che vivono in un campo nomadi a Tor di Quinto, dopo essersi resi conto che il piccole respirava a fatica hanno subito chiamato il 118. La corsa in ospedale è però risultata vana: il bambino, nato da circa un mese, è morto poco dopo il ricovero.

Martedì 2 giugno 2009, a poche centinaia di metri dal luogo dove fu uccisa Giovanna Reggiani, ancora una storia di sangue. Si tratta di una donna di nazionalità romena, Petrina Stan, 41 anni, trovata senza vita nella baracca in cui viveva, in via Camposampiero, a Tor di Quinto.

Se sò svejati….

2. Armando - settembre 9, 2009

Come si dice…….

Meglio tardi che mai.

L’ importante è che poi si rimanga svegli!

3. manuele mariani - settembre 10, 2009

che si intervenga al più presto ! e che lo facciano tutti, dai volontari di Legambiente (fra poco c’è “puliamo il mondo”) fino all’Esercito se ce ne fosse bisogno !

4. degradodiroma - settembre 19, 2009

Ricevo da Massimo Inches questo documento di sollecito intervento degli Uffici cui la lettera è indirizzata.
Laura
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inquinamento Tevere


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