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Anche questo è degrado luglio 3, 2009

Posted by degradodiroma in Segnalato da ....
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Segnalato da : Marco

Vorrei rilanciare sul blog uno sconcertante (ma, ahimé, non troppo) pezzo apparso ieri su Corriere.it, che non vi sarà di certo sfuggito :

Conto da incubo per due giapponesi – Pranzo da 695 euro al Passetto

00018016Approfittare così meschinamente dei turisti (peraltro provenienti da un Paese che è faro ed esempio di virtù civica per tutti) è una manifestazione di degrado civile, urbano ed umano non inferiore ai peggiori scempi che si vedono nelle strade della nostra trasandata città.

Con questa segnalazione mi piacerebbe approfondire l’argomento ‘approfittatori’, una categoria tremendamente diffusa a Roma (come in tutto il Sud), i cui più significativi esponenti, oltre a ristoratori ed albergatori (mi viene in mente l’incredibile ‘pacco’ rifilato al mio cognato inglese da un alberghetto di via Margutta), sono certamente i taxisti.

Quest’ultima categoria, a mio avviso colpevolmente blandita dall’attuale Sindaco, è in gran parte composta da individui inqualificabili, che ingannano e ricattano sistematicamente i clienti specie se stranieri.
I miei suoceri (polacchi) si sono visti chiedere 60/70 euro su tratte che ne prevedevano 35, mentre la volta che ho pensato bene di avvertire il taxista che doveva accompagnarli che l’azienda per cui lavoro è un importante cliente, la tariffa è miracolosamente scesa a 23!

Insomma, se da un lato il tema della severità dei controlli è quanto mai attuale, dall’altro mi chiedo da dove scaturisca tutta l’ignoranza, la maleducazione e la colossale stupidità che sta all’origine di simili comportamenti.

Commenti

1. fabio maximo - luglio 3, 2009

Si ti quoto in pieno…soprattutto per i tassisti (ma comunque anche le altre categorie date menzionate). Questa potentissima lobbie è solita pretendere vantaggi come l’aumento delle tariffe minacciando di bloccare tutta la città ! A quanto pare ora non hanno più bisogno di minacciare nessuno….😉

2. fabio - luglio 6, 2009

Il Passetto, spesso è stato nominato come comune punto di ristoro dei politici. Non per fare la solita banale battuta, tra ladri ci si ritrova, ma ciò che mi fa salire un sospetto è che i conti dei suddetti onorevoli venivano, come al solito, messi a carico dello Stato Italiano. E questi del Passetto non ne approfittavano? Se fossi nella Finanza andrei a controllare le spese fatturate pe conto dello Stato. Anche se per legge potrà essere consentito, resta un comportamento non eticamente corretto. Come quello del nostro amato presidente del consiglio che può scarrozzare con costosissimi aerei dello Stato chi vuole, cosa che appena due anni fa era scandalosamente vietato. In questo paese il comune senso etico è calato moltissimo.

3. Andrea Rossi - luglio 6, 2009

Al proprietario di questo ristorante andrebbe tolta per sempre la licenza, quello che ha fatto o di cui e’ comunque responsabile non ha nessuna giustificazione ma anzi c’e’ l’aggravante che un ristorante del genere non ha di certo bisogno di truffare per andare avanti (considerando il luogo…), cio’ che ha fatto danneggia l’intera citta’ di Roma ed in particolare i ristoratori onesti.

Sono d’accordissimo anche sul fatto che ci vorrebbe una bella pulizia all’interno della categoria dei tassisti, purtroppo questa amministrazione li coccola e li protegge senza se e senza ma (compresi evidentemente i tanti pregiudicati che sono tuttora alla guida dei taxi..).

Per correttezza ricordo che anche il sindaco Veltroni coccolo’ i tassisti concedendogli un aumento delle tariffe del 18% (come se prima fossero basse…).

4. Gianluca e Kanako - luglio 6, 2009

La cosa piu scandalosa è che il locale ha chiuso per la asl e non per la truffa sul conto.

Sono cose che tutti sanno e che a nessuno interessa risolvere.

Se solo si cominciasse ad indagare seriamente (non lo faranno mai) sui taxi ed i ristoranti si aprirebe il vaso di Pandora…

Il fenomeno nella sua vastità sarebbe risolvibile in poche settimane, noi sappiamo quali sono i tecnicismi per attuarli.I giapponesi poi hanno la guida “blue guide” con lista quasi sempre aggiornata, dei locali e taxi da evitare, spesso le lamentele presentate alla polizia
vengono catalogate ( in giappone ovviamente).

E’ notizia di oggi che si sono scoperte altre truffe presentate in polizia
giorni prima della chiusura
http://roma.repubblica.it/dettaglio/ristorante-il-passetto-altra-stangata-a-turisti-giapponesi/1667821

5. degradodiroma - settembre 2, 2009

Ricevo in posta da Franco Leggeri il seguente comunicato, che quindi propongo sul post pertinente l’argomento.

Laura
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Roma –Volantino difesa Consumatori
Dopo i conti salati presentati da alcuni ristoratori disonesti a turisti in visita nella Capitale, l’Unione per la Difesa del Consumatore ha stilato un volantino dove vengono ricordate alcune regole.
Il volantino sarà distribuito in tutta Roma e sul litorale laziale. Da domani sera l’U.Di.Com. distribuirà il suo vademecum , Gli aderenti all’Associazione saranno impegnati per quattro sere . Per facilitare il turista le regole sono scritte in inglese, francese e spagnolo. Le regole base servono per non essere facili prede dei ristoratori imbroglioni che con le loro “furbate” gettano discredito sugli operatori onesti che lavorano nella ristorazione. Ma è Roma e i Romani sono i primi a pagare per pochi disonesti. Ricordiamo ancora una volta che nel Lazio il “coperto” non si deve pagare lo stabilisce una Legge della Regione, ma ancora molti ristoratori insistono nell’aggiungere questa voce al conto finale, in questo caso chiamare i tutori della Legge per farla rispettare . Il Comune di Roma sta prendendo provvedimenti molto seri nei confronti di questi ristoratori disonesti, sino alla revoca della licenza commerciale e sanzioni economiche molto “salate”, che effetto farà a chi è solito presentare il conto salato agli altri? Per ulteriori informazioni si può contattare il numero verde- 800 305 503 risponde l’Associazione Unione Difesa Consumatori.
Franco Leggeri


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