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Malagrotta terra di nessuno giugno 23, 2009

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Segnalato da : Franco Leggeri

da AbitareaRoma.net

Il furto di 600 metri di cavi in rame isola i telefoni di Malgrotta

Ma non sono solo i ladri di rame a spaventare i residenti

di Franco Leggeri – 16/06/2009

Da questa mattina tutta la zona di Malagrotta è isolata. Un’intera linea telefonica è stata rubata dai ladri di rame. Una tratta di circa 600 metri è stata tagliata e asportata dai pali del telefono.

segnale_x_Malagrotta

Lo sgomento è grande tra la popolazione, tutti si chiedono come è stato possibile un’azione del genere ? Ormai, come più volte scritto, Malagrotta è sempre più insicura.
Strani personaggi si aggirano, giorno e notte, bivaccando, con l’inseparabile bottiglia in mano sul piazzale dei capolinea degli autobus e via di Valla Bruciata.
Malagrotta è ormai diventata “terra di nessuno”, luogo di smistamento delle prostitute che raggiungono le postazioni di via Aurelia e via Castel di Guido.
Furgoni con targhe estere che caricano e scaricano merci varie tra i cumuli di bottiglie vuote.

Il proprietario del negozio Conad ci dice che ha dovuto togliere il distributore automatico di sigarette perché ignoti lo devastavano tutte le notti.
Furti a iosa ne ha subiti il distributore Schell il quale ha ormai ridotto le merci in vendita.
Preoccupati gli agricoltori dei Casali dell’ex-bonifica di Malagrotta che sono ormai oggetto di visite poco gradite. Un agricoltore racconta dei furti di ortaggi che avvengono nelle serre e nei campi i quali vanificano il lavoro svolto durante l’inverno: “La mattina quando andiamo a raccogliere gli ortaggi per portarli al mercato troviamo le coltivazioni danneggiate, così addio al guadagno e a monte la giornata”. Furti di ortaggi si verificano anche in via Neviani e via Gismondi, che sono strade laterali di via Castel di Guido, dove si sono verificati furti di rame dell’illuminazione pubblica e addirittura furti di grondaie di rame.
In via di Monte Carnevale è stata rubata anche la fontanella dell’Acea il classico “Nasone”.

Malagrotta terra di nessuno, capolinea di periferia sempre più insicura.

Commenti

1. Polìscor - giugno 23, 2009

Chiudessero quello schifo di discarica, la zona forse potrebbe iniziare un lento percorso di recupero (nonostante l’alta concentraione industriale).
Ma finché ogni giorno c’è da tapparsi il naso per non svenire per la puzza (e parlo con cognizione di causa, avendo abitato a Massimina per sette anni), è inutile sperare che la fauna che la infesta si allontani.

2. Andrea Rossi - giugno 23, 2009

Confermo che la zona di Malagrotta e’ tuttora terra di nessuno, il capolinea in particolare e’ letteralmente in mano ad ubriaconi e sporcaccioni di ogni tipo.

Devo dire che la situazione della puzza a Massimina e’ un po’ meglio rispetto a un paio d’anni fa, quella puzza pungente si sente molto meno.


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