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Ma quanti sono i cretini ? maggio 14, 2009

Posted by degradodiroma in Segnalato da ..., Writers.
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Segnalato da : Marco Marzelli

IMG_0412Vi propongo delle foto fatte alcuni giorni fa in Via Francesco Crispi quindi in pieno centro storico vicino a Via Veneto. Le altre si riferiscono al sottopasso della Stazione Ostiense che tra l’altro è pieno di telecamere ma i Writers sanno benissimo che sono intoccabili e che nessuno li arresterà MAI.

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IMG_0420Questa foto ritrae l’interno di un autobus romano come tanti … visto che sono tutti cosi’.

Ma quando verranno presi provvedimenti per impedire a 4 cretini di rovinare la nostra meravigliosa città ?

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Commenti

1. federico - maggio 14, 2009

Anche questo fenomeno è da addebitare alla inconsapevole reazione verso ideologie che, anche se prosime al tramonto, sono difficili e lente da estirpare: parlo della massificazione. Per decenni si è propalato ai giovani l’imperativo di non competere tra di loro e di uniformarsi. Guai a chi accennava a meriti personali; “orgoglio” era una parola criminale. Allora, godendo di quella libertà che “vietava il vietare”, molti, per emergere, per distinguersi, per fare una cosa di cui andare fieri, hanno ampiato a dismisura il fenomeno graffiti.
Un pò più di individualismo e un pò più libertà di vietare non farebbero proprio male.

2. federico 2 - maggio 14, 2009

Comunque, visto che tra gli imbrattatori c’è anche qualche genio e che qualcuno vi ravvisa anche forme d’arte. Dimostriamo di essere “giovani” nella mente e quindi capaci di innovazioni: organizziamo veri e propri concorsi per il miglior murales, graffito o cose analoghe. Stabiliamo luoghi dove affiggere grossi cartoni che i partecipanti al concorso, a turno, si cimenteranno nel dipingere. Le opere, fotografate, sottoposte a giuria ecc ecc. mi piacerebbe che a giudicare partecipasse il pirotecnico Vittorio Sgarbi.
Insomma, ben organizzata, la cosa potrebbe dimostrare quanto noi italiani siamo aperti e sensibili verso tutti.

3. PigsandDogs - maggio 14, 2009

Visto che si parla tanto di multiculturalità, potremmo applicare il metodo Mao-Tze Tung “colpirne uno, educarne cento”. Questo tipo di innocente illegalità ha notevoli costi sociali in quanto sottrae risorse economiche che potrebbero essere impiegate in maniera più proficua. Fermo restando che l”arte è arte, quindi è giusto concedere ai più meritevoli adeguati spazi per potersi esprimere in maniera legale.

Adesso qualcuno scriverà che sono il solito automobilista arrogante che odia le bici ecc ecc…

4. Les - maggio 14, 2009

Che ti dicevo ieri, Laura?
Anche le zone più belle di Roma che a un primo sguardo sembrano tenute bene, nascondono strade e vicoli in preda al degrado.
Vicino Via Veneto…incredibile.
Ma vi immaginate muri ridotti così al centro di Parigi?
Impossibile.
Da noi invece i writers regnano sulla città e hanno il potere di rovinarla indelebilmente.
Ma i politici stanno da un’altra parte, non si accorgono o non vogliono accorgersi di questa situazione.
Basti sapere che nella relazione finale della commissione per l’ammodernamento della città presentata in Campidoglio non c’è una parola, dico una, sul degrado di Roma.

5. PigsandDogs - maggio 14, 2009

@LES, “non c’è una parola, dico una, sul degrado di Roma.”
Vai sul sito del Comune di Roma, dove parla diella commissione Marzano, scarica il pdf delle schede progettuali in fondo pagina e troverai il progetto 25 (pag 63) che parla del decoro urbano. Per quello che vale ovviamente…

6. Polìscor - maggio 14, 2009

Non servono astruse teorie sociologiche per giustificare questi comportamenti, basta rifarsi ai cani. Non pisciano in giro perché non sanno usare il water, lo fanno per marcare il territorio. Solo che loro hanno tutto il diritto genetico ed evoluzionistico di farlo, questi dementi a due zampe invece no.

7. daniele - maggio 14, 2009

qualcuno saprebbe dirmi che rischi corrono questi “writers” se venissero colti in fallo? Per me l’unico deterrente è il carcere. Nemmeno una pena pecuniaria potrebbe fermarli, visto che il più delle volte paga papà. Sarebbe il caso di punirli anche attraverso altri sistemi, come bandirli da qualsiasi possibilità di chiedere prestiti ad esempio, o bloccargli i conti correnti, come succede a chi magari non paga i bolli auto o ha dei debiti arretrati, cosi si ritrovano con le mani legate e protestati. Probabilmente è un’idiozia, ma sarebbe già qualcosa…

8. Andrea Rossi - maggio 14, 2009

Inasprimento delle pene e maggiori controlli, sempre che qualcuno non gridi allo “stato di polizia” o al “clima di repressione”.

p.s.: avete visto i mezzi dell’AMA ? Completamente imbrattati dalle scritte, paradossale no ?

9. degradodiroma - maggio 14, 2009

Della Commissione Marzano se ne parlerà qui sul blog, Lunedì 18.
Laura

10. Les - maggio 14, 2009

Ehm, ehm.
Ho appena finito di leggere il rapporto finale della Commissione per il futuro di Roma Capitale.
Non c’è nemmeno una riga dedicata al degrado di Roma, cari bloggers.
Dico, si parla di rilanciare l’immagine di Roma e non si cita neanche uno dei seguenti problemi:
-pulizia di strade e giardini
-scritte sui muri
-affissioni abusive
-arredo urbano danneggiato o inesistente
————-

Sono profondamente deluso.
Trovo incredibile che nessuno tra i protagonisti della politica, economia e cultura abbia minimamente accennato uno dei problemi che ho elencato.
Il degrado urbano meritava almeno un paragrafo, nel rapporto della Commissione non c’è nemmeno una riga.

11. Andrea Rossi - maggio 14, 2009

L’arredo urbano romano e’ indegno e vergognoso, nemmeno rocca cannuccia meriterebbe gli obbrobri antiestetici che ci dobbiamo cibare noi romani, pensiline, panchine, transenne, cestini, cassonetti, autobus, paline, lampioni etc etc tutto senza criterio, senza gusto, anonimo e sciatto, nonche’ deturpato dai soliti vandali, un degrado totale.

Purtroppo queste piccole ma grandi cose fanno meno pubblicita’ di una festa del cinema o di un gran premio di formula 1 a Roma (cosa che in principio non mi dispiace…), quindi sia Veltroni che Alemanno sono simili nel pensare alle “grandi opere” ed a trascurare le piccole cose che non portano voti (a parte di noi 4 gatti che sciviamo qui…).

12. daniele - maggio 15, 2009

caro les, ti sbagli per quanto riguarda la commissione marzano. C’è eccome il degrado, con delle soluzioni interessanti. Lunedi laura inserirà un mio post a riguardo, ciao

13. n@po - maggio 16, 2009

Roma è la capitale incontrastata dei graffiti.Per questi vandali ci vorrebbero pene certe:sanzioni amministrative salate,obbligo di ripulire i muri imbrattati e lavori sociali.Solo così forse qualcosa cambierà.

14. costantino - maggio 16, 2009

salve a tutti! fortunamente sono venuto a conoscenza di questo blog leggendo il messaggero on line e mi sono reso conto che forse non sono l’unico romano a Roma a sentirmi in forte disagio per il quotidiano degrado che ormai da una decina di anni avvolge la nostra splendida città.A mio parere se si vuole dare un vero segnale di cambiamento è arrivata l’ora che sia il privato cittadino ad attivarsi e a sopperire alle mancanze evidenti dell’ammministrazione comunale e non solo.Sarebbe sopratutto un segnale culturale da trasmettere al resto della collettività e alle istituzioni che potrebbe aiutare a recuperare quel concetto di bene pubblico=bene collettivo(e non come oggi avviene bene pubblico=bene di nessuno) che in realtà in italia non abbiamo mai avuto pienamente.Naturalmente le iniziative private per poter essere efficaci dovrebbero avere alla base un attività di coordinamento costante e presente e sopratutto indipendente da qualsiasi interesse politico.Io sarei disposto anche a impiegare parte del mio tempo libero a queste iniziative e spero che oltre a me ci siano altre persone disposte VERAMENTE a farlo.

15. Massi - maggio 18, 2009

L’ho detto e lo ripeto….misure drastiche !!

1) Carcere ai writers con rito direttissimo
2) Divieto di vendita su tutto il territorio comunale e provinciale delle bombolette spray. Vendita solo a ultratrentenni con modulo da riempire in negozio giustificando l’acquisto.
3) Obbligo di telecamere su tutti i muri condominiali per incastrare gli incivili
4) Creazione di squadre di pulitori per la citta’ di Roma

16. Romina - maggio 18, 2009

Per te, Massi.
Molto di quello che teorizzi è contenuto nel pacchetto sicurezza. Speriamo in una pronta applicazione.

Il Messaggero

17. Romina - maggio 19, 2009
18. n@po - maggio 19, 2009

@Massi
1)Dubito che qualcuno andrà in carcere,ma veder comminata una multa di €1.000 anche ad un solo writer fungerebbe da monito per tutti gli altri.Inoltre chi sporca il muro,dovrebbe svolgere un lavoro per la comunità(es.riverniciare il tratto di muro imbrattato).
2)Non si può vietare la vendita di bombolette agli ultratrentenni,ma si potrebbe istituire un pubblico registro per annotare nomi,cognomi e quantità di bombolette acquistate.
3)Dubito che tutti i condomini vogliano accollarsi la spesa per l’installazione di telecamere
4)Che ben vengano squadre di pulitori,magari”arruolati”tra cittadini volentori di restituire dignità alla propria città.A tal proposito,c’è chi si muove già da tempo e da solo per ripulire i muri imbrattati da tags e semplici scritte.Se il muro non è vincolato e di un colore “commerciale”,basta un pennello e un po’di vernice ed il è fatto!
Talvolta individuare i colpevoli è più semplice del previsto,basta fare un giro sui forum dei writers;molti si vantano delle loro imprese,pubblicando le foto delle tags e specificando giorno e ora.La polizia postale,se volesse,potrebbe rintracciare subito i loro IP.
@Romina
ll link completo è il seguente http://sfoglia.ilmessaggero.it/sfoglia.php?data=20090518&pag=9&dorso=NAZIONALE&ediz=20_CITTA&vis=&tt=

19. Massi - maggio 22, 2009

N@po ci vogliono misure drastiche altro che multe ! Il carcere sarebbe molto piu’ da esempio delle multe tanto poi s’inventerebbero stratagemmi per non pagarle o rinviare il pagamento in qualche modo…
In Inghilterra hanno risolto il problema della violenza con l’istituzione di processi diretti e brevi per gli autori delle violenze. la stessa cosa dovrebbe essere applicata ai writers che commettono un reato gravissimo secondo me !
Io non ho detto che vieto la vendita agli ultratrentenni ma il contrario !! Siccome la maggior parte di questi idioti sono ragazzi, basta vietare la vendita a questi soggetti e gia’ saremmo a buon punto…
La spesa per le telecamere potrebbe rientrare in un pacchetto di misure governative, infatti il problema è nazionale, con una sorta di contributo minimo ai condomini…
E poi cavoli siamo o non siamo in un’era tecnologica ??? Possibile che nessuno si è mai inventato qualcosa contro questo flagello ?? Per esempio: una pellicola trasparente e invisibile da applicare ai muri e che sia possibile rimuoverla in poco tempo dopo l’imbrattamento non mi sembra una cosa impossibile da fare….
Qualcuno ci potrebbe studiare sopra o no ??

20. n@po - maggio 22, 2009

@Massi
Il carcere potrebbe essere una misura alternativa al mancato pagamento della sanzione amministrativa.Nel precedente commento ho fatto un errore,mi riferivo agli under30.Se fosse vietata la vendita io,che non ho ancora 30anni e non sono un writer,non potrei effettuare ad esempio dei lavoretti nel mio garage con le bombolette.
Per quanto riguarda la protezione dei palazzi,dai un’occhiata qui http://www.associazioneantigraffiti.it/news052.htm Per quanto riguarda marmi,laterizio,etc esistono prodotti anti-graffiti da applicare su tali superfici.Acqua calda e la scritta va via

21. Massi - maggio 22, 2009

N@po pero’ potresti trovare ad es. tuo padre o un parente….
Questa misura serve comunque per scoraggiare la vendita agli under 30 e secondo me sarebbe un’ottima cosa !
Grazie del link comunque !! 😉

22. n@po - maggio 22, 2009

A questo punto sarebbe meglio vietare la vendita ai soli minorenni(i maggior fruitori di bombolette).Approfitto di questo post,per segnalarti un mio blog http://ripuliamoli.blogspot.com


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