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Un sueno me envolvio maggio 13, 2009

Posted by degradodiroma in Confronti internazionali, Segnalato da ....
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Segnalato da : Romina

In occasione di un viaggio a Barcellona come recita la celebre aria cantata da Monserrat Caballè e Freddy Mercury, “Un sueno me envolvio”, un sogno mi avvolse, è quello di vedere una città trattata con tanta cura.
Dalla pulizia delle strade, all’assenza di deiezioni, dalla bellezza dei pavè, alla premura dei suoi giardinieri, al ragionato inserimento della sua architettura moderna.

Da notare che le torri, di cui in una foto, furono create, come tutto il quartiere cui appartengono, in occasione delle Olimpiadi del 1992, per ospitare gli atleti e gli spettatori. Ora che sono state convertite in abitazioni private e uffici rappresentano un importante polo turistico. A noi dei Mondiali del 1990 è rimasto, fra altri scempi, insieme alle stazioni di Farneto e Vigna Clara, in funzione solo per 15 giorni, il Terminal Ostiense.

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Commenti

1. Constantine - maggio 13, 2009

Dipende dove vai, ci sono quartieri tenuti in maniera indecente, anche in pieno centro, come ad esempio il chino o il raval, sporchi, degradati, con palazzi cadenti e diroccati come ne ho visti solo a Napoli, e che in molti casi sono ben peggiori dei nostri rispettivi trastevere e testaccio. Io ho trovato Madrid molto pulita e curata, Barcellona invece ha parecchie luci ma anche molte ombre.

2. romina - maggio 13, 2009

Pensa che se solo Roma fosse come Barcellona , sarebbe accettabile. E poi non dimenticare che lì buttano giù interi quartieri e li rifanno da capo.

3. Les - maggio 13, 2009

Io ho visto il centro di Barcellona e paragonato a quello di Roma è un paradiso.
Non credevo ai miei occhi, strade pulite e muri senza tags.
Non mi stanco di dire che se vai in giro per l’Europa e poi torni a Roma ti sembra di stare in un paese di serie B.
—-
Ieri ho girato in macchina, qualche annotazione.
I lungotevere sono ridotti in uno stato drammatico.
Purtroppo accompagnano i visitatori a Roma e gli danno un’immagine disastrosa della nostra città.
Partiamo da Testaccio: TUTTI i palazzi del lungotevere sono ricoperti dalle tags, un colpo d’occhio che lascia senza parole.
Mi stupisce che i testaccini non dicano niente.
Come poi ben sapete, le tags continuano anche dopo Piazza dell’Emporio in direzione Bocca della Verità.
Sono sui muretti del lungotevere e persino sulla sede dell’Ordine di Malta.
La marea di scritte sui muri si ferma a due passi dall’incrocio Circo Massimo-Bocca della Verità.
Lì la situazione cambia e comincia la zona turistica di Roma che è tenuta meglio dall’Ama.
Quindi Via Petroselli, Teatro di Marcello e Piazza Venezia.
(non sono entrato nei vicoli, dove quasi certamente la situazione è più degradata)
Per dirigermi all’Auditorium ho attraversato Via del Corso, Via del Tritone, Via Veneto, Villa Borghese.
Un applauso come sempre a Via Veneto, un esempio di come dovrebbe essere tenuto tutto il centro storico.
Villa Borghese, per quanto ho potuto vedere, presenta luci ed ombre, giardini ben tenuti vicino a zona degradate.
Al ritorno dall’Auditorium ho attraversato il lungotevere da Prati fino a Trastevere.
Nel viaggio ho avuto modo di dare uno sguardo a Castel Sant’Angelo, i suoi giardini mi sono parsi curati.
In più i palazzi lì vicino hanno i muri ripuliti dalle scritte e – udite udite – hanno “provato” a cancellare la storica tag che campeggiava da molti anni sul marmo bianco di Via della Conciliazione (angolo Castel Sant’Angelo).
Il tentativo mi lascia sperare – dico, almeno San Pietro teniamolo bene! – ma allo stesso tempo mi chiedo come mai non l’abbiano cancellata bene, la tag, si vede ancora la sagoma.
Insomma, San Pietro tenuto decentemente (sui vicoli attorno vi riferirò dopo il mio tour “Angeli e Demoni”).
Ma basta poco, attraversare il sottopassaggio sul lungotevere, per ritrovare il degrado di Roma.
A partire dalla galleria sotterranea, piena di scritte.
E poi risaliti in superficie, poco distanti dall’Ospedale Santo Spirito, ricomincia il calvario.
Tutto il lungotevere è un susseguirsi di tags e graffiti che non si fermano neanche davanti all’Accademia dei Lincei.
Anche il lungotevere di Trastevere è ridotto malissimo e il peggio è rappresentato dal Complesso San Michele a Ripa, lungo edificio da poco restaurato e già ricoperto di scritte fino ai primi piani.
Qui finisce il report di ieri sera, ah, ovviamente anche Porta Portese è imbrattata.
Insomma, che dire: i lungotevere versano nel degrado più totale.
Ma non ho ancora sentito né i politici né gli intellettuali denunciare questa situazione.
Nel frattempo, il vice-sindaco Cutrufo parla da alcuni giorni di rilancio del turismo nella Capitale.
Una cosa che non avverrà mai fin quando non mostreremo strade e palazzi tenuti bene come nelle grandi città europee.

4. n@po - maggio 13, 2009

Sono stato anch’io,come voi,a Barcellona e sono rimasto molto entusiasta. Una città che ha saputo sfruttare sapientemente le Olimpiadi del ’92 per crescere e migliorarsi e non purtroppo com’è accaduto in Italia,dove in occasione dei Mondiali del ’90 sono stati sprecati miliardi di lire. Anch’io ho fotografato la pavimentazione della Rambla 😀

5. Andrea Rossi - maggio 13, 2009

Io lo dico da qualche tempo, il turismo li freghera’ (ai politici…), infatti fino a qualche anno fa gli italiani non viaggiavano ed allora gli si poteva raccontare qualsiasi favoletta, gli si poteva anche far credere di vivere in una citta’ europea, il guaio (per ipolitici ovviamente) e’ che da qualche anno il turismo e’ diventato di massa e gli italiani viaggiano e guardano le altre citta’ europee, il 90% degli italiani che e’ stato in qualche capitale europea quando ritorna a Roma non puo’ non notare la differenza abissale che c’e’ tra i servizi pubblici europei e quelli italiani.

Anch’io sono stato a Barcellona ed anch’io sono rimasto molto colpito in positivo dalla funzionalita’ della loro metropolitana e dalla bellezza delle spagnole, ehm.. mi corregggo volevo dire dalla bellezza della citta’…

6. manuele - maggio 14, 2009

altro che Varese.. questa si che sembra una “città giardino” !


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