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Mobilità … maggio 5, 2009

Posted by degradodiroma in Le mie segnalazioni, Trasporto urbano.
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Incentivi per le bici: è boom dopo la prima settimana. (Il Sole24Ore del 29/04/2009)

Una mia amica dall’Olanda mi ha inviato questa foto e chissà se con gli incentivi all’acquisto delle bici immagini di questo tipo si vedranno anche a Roma …

olanda

Laura

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Commenti

1. Nic - maggio 5, 2009

Direi che te lo puoi tranquillamente scordare con la soppressione dei biciplan, la revisione di tutti i progetti sulla mobilità sostenibile, la proroga senza certezze del bike-sharing, la chiusura temporanea della ciclovia del Tevere e nessuna misura in favore dei ciclisti questa si sta dimostrando la peggiore Amministrazione Capitolina di SEMPRE!!!

2. ermagister - maggio 5, 2009

a parte ogni giudizio sulle amministrazioni, a Roma non mancano le bici, ma la possibilità di circolare in sicurezza (detto da uno che la usa ogni giorno dall’Eur a Cinecittà)

3. Armando - maggio 5, 2009

La mobilità alternativa è sempre stata relegata a ruoli totalmente marginali.

Questo la dice lunga sul tipo di interesse e di sviluppo della mobilità alternativa delle aree urbane.

I politici non ci credono e così la maggior parte dei cittadini continua ad usare i motori a scoppio.

I nostri amministratori non vogliano prendere atto ad esempio che anche in alcune realtà del nostro Paese ci sono città ( Bolzano Ferrara Parma etc. senza parlare delle esperienze dei paesi del nord ) dove la mobilità in bicicletta riguarda circa il 25% – 30% degli spostamenti.

Se si attuassero serie e convincenti politiche atte a sviluppare una rete ciclabile estesa, sicura, efficente e sopratutto messa in rete e non singoli spezzoni, l’uso della bici gradualmente sarebbe sempre più massiccio. E i cittadini romani potrebbero apprezzare cosa significa una città a misura di bicicletta.

Sento già il coro di voci dire ma le distanze sono di molti km: anche questo dato è poco veritiero perchè la stragrande maggioranza degli spostamenti è al di sotto dei 10 Km.

E anche se la distanza fosse molto maggiore l’uso della bici potrebbe essere messo in rete con i mezzi pubblici idonei al trasporto delle medesime.

Per concludere serve una seria disponibilità a rivedere tutto il sistema del trasporto privato concretamente e in maniera efficace, si ha l’impressione che le varie amministrazioni abbiano fatto alcune piste ciclabili tanto per mettere a posto la propria coscienza ambientale, oppure solo fatte come operazioni di facciata.

L’impressione dell’attuale amministrazione sul piano della mobilità alternativa sembra piuttosto carente e deficitaria, si spera in un radicale cambiamento di rotta.

Quando si avrà una cultura della mobilità avanzata, sicuramente il senso civico e di responsabilità verso il proprio territorio urbano sarà meno lontano da quello di molte città europee.

4. PigsandDogs - maggio 5, 2009

Prima si deve avere un sistema di trasporto pubblico degno di questo nome (metro, tram, bus). Poi si deve provvedere ad una razionalizzazione del sistema viario con relativa messa in sicurezza delle strade. Solo dopo si potrà cominciare a parlare di diffusione di biciclette e delle piste ciclabili. Da bambino mi piaceva girare in bici nel mio quartiere, ma poi ho smesso perché crescendo è sopraggiunto l’istinto di sopravvivenza… 😀

5. Nic - maggio 5, 2009

E’ proprio grazie a questa mentalità da “Cani e Porci” che ci troviamo nelle condizioni di una città del 4° mondo.
Continua a girare in macchina, finchè non saprai più dove infilarla.

6. Andrea Rossi - maggio 5, 2009

Abbiamo avuto per 15 anni un’amministrazione comunale in cui erano presenti i cosidetti “verdi”, non mi pare che abbiano fatto molto a parte avallare la cementificazione della citta’.

Devo dire che mi capita sempre di piu’ di vedere coraggiosi cittadini in sella a bici elettriche che mi sembrano andare a meraviglia tanto da farmici fare un pensierino anche se la mia zona (Casalotti) non e’ molto adatta all’uso della bici.

Mi piacerebbe che il bike sharing venga allargato anche alle periferie e non solo relegato ai soliti quartieri alti.

7. Andrea Santosuosso - maggio 5, 2009

Andrea Rossi, sono in parte daccordo con te anche se come ciclista mi piange il cuore a leggere certi commenti (quello di CaniePorci per intenderci).
Chi va in bici non è un coraggioso, credo che sia un cittadino responsabile e che prende in cosiderazione che ESISTE un’alternativa al traffico auto e motociclistico (l’alibi dei 7 teribbbili colli non regge).
Io ho vissuto e ho lavorato a Londra dove mi spostavo quotidianamente in bicicletta insieme a migliaia di persone, ma senza andare tanto lontano, anche in Italia abbiamo tanti esempi da seguire.
A Roma in 15 anni è stato fatto poco, vero, si poteva fare di più, ma qualcosa di buono è stato fatto.
Le piste ciclabili ci sono, anche se non sono quante ne vorremmo, molte sono tenute male e spesso non manutenute.
Il bike-sharing è stato realizzato, anche se solo nel centro della città. La metropolitana è accessibile alle biciclette, anche se solo nei giorni festivi e nei feriali dopo le 21.00.
Sono stati effettuati esperimenti di mobilità per accogliere le biciclette su alcune linee di autobus.
Adesso attendo con ansia una continuazione in questo senso della politica rivolta alla mobilità sostenibile, ma devo essere sincero, alcune decisioni (o meglio un immobilismo totale) non mi fanno ben sperare.
Se vuoi farti un giro informativo sui blog organizzati dal ciclismo più o meno organizzato romano te ne potrai fare anche tu un’opinione in proposito (il link ad uno di essi è anche in pagina).
Ciao a tutti.
Andrea

8. Armando - maggio 5, 2009

Le bici elettriche vanno molto bene, basta comprarle di buona qualità, ( http://www.flyerbici.com/ ) sono molto competitive in temini di costi perchè basta farsi due conti e alla fine dell’anno si possono risparmiare molti soldini che non sono stati spesi in benzina e manutenzione senza contare il benificio in termini fisici.

C’è un consumo di energia che in certi casi è un mano santa vedi alle volte le troppe calorie che vengono accumulate…….con piacevoli mangiate…. 🙂

Si tratta sempre di atteggiamento culturale, infatti nei paesi del nord dove il clima è inoltre molto impietoso sono organizzati bene con piste ciclabili estese e ben collegate fra loro, e sopratutto tenute a regola.

Purtroppo da noi vige la cultura ( alle volte sarebbe meglio dire sub-cultura ) dell’auto che regna sovrana e incontrastata come mezzo ideale e comodo, e questa comodità la paghiamo a caro prezzo in termini di stress, inquinamento e di tempo senza contare i costi legati all’uso della’auto.

Credo che una metropoli moderna si deve accostare a tutte le forme di mobilità alternativa ( e non tralasciarle come si può osservare da alcuni provvedimenti di questa amministrazione ) e a trasporti pubblici efficienti.

Per quanto riguarda l’istinto di sopravvivenza che PigsandDogs rileva, questo purtroppo fa comprendere come molti automobilisti romani siano indisciplinati e pericolosi.

Questa infatti è oggettivamente un serio ostacolo alla diffusione della bici.

Per questo Roma si dovrebbe dotare di una rete di piste ciclabili estesa e sicura per favorire il mezzo più ecologico che ci sia.

9. Andrea Rossi - maggio 5, 2009

X Andrea S.

Io non sono un manicheo ed infatti credo che non tutto cio’ che hanno fatto Rutelli-Veltroni sia stato sbagliato, nel caso della mobilita’ alternativa qualcosa e’ stato fatto sebbene non sufficiente, credo anch’io che il centrodestra sia tendenzialmente sbilanciato a favore degli automobilisti, credo pero’ che Alemanno e soci non possano far altro che constatare come l’attuale sistema e’ al collasso e che al di la delle divisioni di partito non si possa far altro che incentivare la mobilita’ ciclabile nonche’ il trasporto pubblico (le due cose sono complementari e sinergiche non antitetiche come sembra pensare canieporci…).

Purtroppo andare in bici in alcune zone di Roma e’ oggettivamente pericoloso, ma non per colpa dei ciclisti ovviamente, ciclisti che hanno tutta la mia simpatia (anch’io ogni tanto mi improvviso ciclista…).

Forza Alemanno, piu’ piste ciclabili, piu’ bike-sharing, piu’ incentivi e piu’ multe agli automobilisti incivili.

p.s.: la prima pista ciclabile che farei sarebbe la EUR-OSTIA, andare al mare in bici sarebbe fantastico a mio parere ovviamente…

10. Andrea Santosuosso - maggio 5, 2009

Colgo l’occasione e mi riallaccio anche al discorso del post sulla ripulitura delle banchine del Tevere.
Domenica sono stato in battello da Ponte Marconi ad Ostia Antica, ho portato mio figlio di 7 anni e siamo andati con le nostre biciclette, tornando poi con la metropolitana dalla Stazione di Acilia.
Ho osservato le sponde del Tevere per buone due ore i 35 km che separano Ponte Marconi dall’Isola Sacra.
C’è da lavorare tanto e in fretta: il percorso è disseminato di insediamenti abusivi: capanne, tende, baracche, orticelli almeno fino al Ponte di Mezzocamino e poi via andare fino alla foce.
Sarebbe bello avere un percorso ciclabile ben tenuto (in buona parte è già pronto lungo l’argine) e che si realizzerebbe con poca spesa ma bisogna anche pensare di metterlo in sicurezza (ci ricordiamo tutti cosa è successo qualche anno fa da quelle parti).
Purtroppo al momento questo progetto sembra un po’ essere caduto nel dimenticatoio. Speriamo bene.

11. Gianluca & Kanako - maggio 5, 2009

Ciao Laura,
se puo essere utile il nostro contributo con quello che è la bici
a Tokyo:
http://www.youkosoitalia.net/?p=502
http://www.youkosoitalia.net/?p=847

Un abbraccio

Ciao
G&K

12. degradodiroma - maggio 5, 2009

Concordo con : “si deve provvedere ad una razionalizzazione del sistema viario con relativa messa in sicurezza delle strade” (PigsandDogs al commento 4).

Se lo dice Tom Hanks http://www.kataweb.it/multimedia/media/5792015 va bene .. se lo dice PigsandDogs .. NO ??

Laura

13. Andrea Santosuosso - maggio 5, 2009

Tom Hanks sarà pure simpatico ma è americano, e come tale, distante molto dalla realtà di una città complessa come la nostra. Quando a Roma si discuteva di traffico (di carri, cavalli e persone a piedi) e la città aveva già un milione di abitanti dalle sue parti al massimo pascolavano mandrie di bisonti in mezzo alle tende degli indiani.
Proviene inoltre dal paese che più di ogni altro fa dell’automobile e del mezzo di spostamento a motore un cardine essenziale dell’esistenza.
Consumano da soli 1/4 del petrolio del pianeta e anche per questo tutto è costruito in funzione dello spostamento e del parcheggio delle autovetture.
Non possiamo pensare che la nostra città possa arrivare a quel tipo di organizzazione, non ne abbiamo lo spazio e le dimensioni urbanistiche.
Noi dobbiamo pensare a qualcosa di diverso, di alternativo e di sostenibile. Roma ha più di 2000 anni di storia e non può pensare al suo futuro come “città delle automobili”
Sinceramente, quando sento parlare di messa in sicurezza delle strade, oltre ad una corretta segnaletica, ad un controllo costante e ad una buona manutenzione non mi sembra ci sia molto altro da fare.
Quella di PigsandDogs mi sembra la solita presa di posizione dell’automobilista-tipo che pensa che il diritto al parcheggio sia sancito dalla Costituzione e che prima di tutto vengano le auto, poi tutto il resto. Non credo sia così.

14. Lorenzo - maggio 6, 2009
15. Nic - maggio 6, 2009

Tanto per gradire hanno appena proposto la soppressione della pista ciclabile a Via Togliatti.
E vai co’ le minicar pure là…

16. Andrea Santosuosso - maggio 24, 2009

Purtroppo ecco il “de profundis” per il bike sharing:

http://www.bikesharingroma.com/2009/05/1-giugno-la-morte-del-bike-sharing.html

17. degradodiroma - maggio 29, 2009
18. Andrea Santosuosso - maggio 31, 2009

In questo modo non è più bike sharing, è solo un bike rent, che è un’altra cosa. In tutto il resto d’Europa si va verso lo sharing con la prima frazione gratuita e il resto a pagamento. Questa del Comune è una scelta miope.


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