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Prati Fiscali marzo 14, 2009

Posted by degradodiroma in Le mie segnalazioni.
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Un comitato di Cittadini per salvare Prati Fiscali

Laura

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Commenti

1. Les - marzo 15, 2009

ciao a tutti, due cose che questi giorni non ho potuto seguirvi:
ho preso varie volte la metro B e quindi ho capito cosa ha in mente il Comune.
Questo è quanto: stanno lentamente riverniciando le carrozze all’interno e all’esterno.
L’effetto è patetico ma piacevole rispetto allo schifo di tags e graffiti precedente.
Su Alemanno: il rodaggio sta finendo e la situazione scritte sui muri è ancora drammatica, immutata.
Né centrodestra né centrosinistra hanno mai accennato in questi mesi alle scritte sui muri, che sono la prima cosa che vediamo tutti noi il giorno quando usciamo di casa e la prima cosa che vedono i turisti schifati.
Io in questi giorni ho staccato manifesti e volantini da muri e pali ma il giorno dopo ricompaiono e poi ne ho viste di tutti i colori, bandiere italiane a brandelli a Termini e davanti scuole e circoscrizioni e cumuli di immondizia in ogni spazio verde disponibile.
Quarto mondo, signori.

2. monuska - marzo 15, 2009

L’unica cosa di cui mi rallegro è che la maggior parte degli annunci che trovo attaccati in questo periodo sono delle agenzie immobiliari!
Quanto godo a sapere che stanno affrontando anche loro una bella crisi, visto che hanno speculato per anni, e strappare quegli annunci mi fa ancora più piacere, perchè magari senza acquirenti i prezzi caleranno sempre più e potrò finalmente comprarmi un bigigattolo anch’io 😉

3. Andrea Rossi - marzo 16, 2009

x Les

Una curiosita’, che colore stanno usando per riverniciare i vagoni della metro B ? Il blu ?

p.s.: ho fatto di lavoro il grafico e quindi la mia deformazione professionale mi fa notare quante scempiaggini il comune e le municipalizzate abbiano compiuto in passato, non sanno cosa voglia dire un uso sapiente e funzionale del colore…

4. monuska - marzo 16, 2009

Adesso hai incuriosito me: qual’è l’uso funzionale del colore?
Forse, avanzo un’ipotesi cretina, ma il colore delle metro è scelto in base al colore delle linee (blu e rossa)?

5. Andrea Rossi - marzo 16, 2009

x Monuska

E’ un argomento un po’ lungo dall’affrontare qui, a Roma negli anni si e’ fatta molta ma molta confusione, in altre citta’ europee dove le linee sono tante l’uso del colore e’ importantissimo, qui a Roma le linee sono solo 2 ma bisognerebbe essere lungimiranti e decidere oggi per il domani.
Ci sono diverse motivazioni, una dovrebbe essere quella che dici tu, poi ci sono motivazioni psicologiche e sociologiche (per alcune scritte devono essere usati certi colori e certi caratteri oppure pensa al colore verde che usano nelle sale operatorie, il colore quindi usato funzionalmente), poi ci sono motivazioni legate alla storia artistica e culturale, (faccio un esempio esagerato : il carattere gotico lo potremmo usare in transilvania non a Roma) e poi ci sono ovviamente ragioni legate all’estetica del contesto e generale.

6. monuska - marzo 16, 2009

I nuovi vagoni bianchi della A mi piacciono tantissimo come anche la stazione Manzoni, mi danno un ovvio senso di pulizia e tranquillità e poi sono incredibilmente silenziosi e luminosi.
Confesso che cmq la metro di Londra nn mi piace affatto: banchine minuscole, passaggi così stretti da dover guardare gli specchi per evitare di scontrarti con altri passeggeri, treni piccoli, bassi e con un pericolosissimo scalino (mind the gap!). Per l’organizzazione della rete non ho niente da eccepire, temo che se anche qui a Roma si utlizzasse la stessa linea per più metro si assisterebbe ad un film apocalittico!

7. Andrea Santosuosso - marzo 16, 2009

La dimensione delle gallerie dell’underground londinese ha permesso l’estensione della rete in maniera così capillare.
A tale scopo è nato ai primi del 900, e si perpetua ancora oggi, un tipo particolare di materiale rotabile (il Tube Stock) che si muove agevolmente attraverso i 13ft (4m circa) del tunnel. Il resto della flotta, con dimensioni più grandi, è denominato Surface Stock.
Gli inglesi con il loro pragmatismo hanno semplificato le cose anche nei trasporti, e il risultato è davanti agli occhi di tutti.
Noi abbiamo sperimentato una via più tortuosa e forse più fantasiosa (a Roma non c’è una linea di treni o metrò uguale all’altra) e ne paghiamo le conseguenze con un servizio da Paese sottosviluppato.

8. Andrea Rossi - marzo 17, 2009

Si Monuska, i nuovi treni bianchi della metro A sono esteticamente gradevoli e soprattutto molto funzionali (cosi’ qualcuno capira’ che qui si e’ obiettivi e che siamo disposti a riconoscere anche i meriti di Veltroni e non solo i demeriti), ho solo una domanda da porre agli amministratori ed e’ questa: i vecchi treni della linea A erano con le porte di colore rosso il che l’associava appunto con la linea A che e’ contraddistinta dal colore rosso, ora i nuovi treni non hanno nulla di rosso (a parte la scritta Atac che pero’ e’ il logo dell’azienda comune a tutti i mezzi pubblici) tranne i sedili che sono appunto di un rosso chiaro (quasi arancione), se un domani venissero acquistati dei nuovi treni sulla linea B io credo che debbanno essere caratterizzati in qualch emodo dal colore blu che contraddistingue appunto la linea B.

Tutto questo puo’ apparire frivolo e superfluo, ma gli amministratori di una citta’ unica come Roma devono pensare anche a questo, alla cura di ogni minimo dettaglio che possa agevolare i tantissimi turisti, pellegrini e romani che ogni giorno usano i mezzi pubblici.
Bisogna poi essere lungimiranti e pensare ad un domani in cui a Roma ci saranno 4 o 5 linee.

X Andrea Santosuosso

Senza andare troppo lontano mi sembra che anche a Milano siano stati piu’ bravi di noi a Roma, le loro 3 linee sono appunto identificate dal colore ed inoltre la loro metro mi e’ apparsa molto piu’ funzionale e minimalista (e’ vero anche che si sono potuti permettere minori profondita’ rispetto a Roma…), tu l’hai vista ? Che ne pensi ?

9. Andrea Santosuosso - marzo 18, 2009

A Milano ci sono buone linee di metropolitane, le continuano a sviluppare, ma nonostante ciò siamo lontani anni luce da situazioni come Madrid o Budapest (di Londra o Parigi è più opportuno tacere) Roma purtroppo è rimasta all’età della pietra.


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