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Buone notizie dal Casale della Bottaccia gennaio 19, 2009

Posted by degradodiroma in Buone notizie, Segnalato da ....
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Segnalato da : Franco

Casale della Bottaccia

Castel di Guido-Casale della Bottaccia, sono stati eseguiti i lavori di recinzione e bonifica.

Dopo molti articoli pubblicati su vari giornali, varie proteste e richieste inoltrate alla precedente Amministrazione Capitolina e del XVIII Municipio da parte dei Cittadini di Castel di Guido per togliere le prostitute dal sito archeologico del Casale della Bottaccia , antica Lorium, finalmente, a seguito dell’ordinanza emanata dal Sindaco Alemanno e l’intervento del Presidente Daniele Giannini, sono state allontanate le “signorine” che ne avevano fatto un vero lupanare.L’area intorno è stata bonificata dai cumuli d’immondizia, calcinacci e vecchi divani.L’INPS, proprietaria del casale, ha incaricato la Ditta Giuliani di Velletri di erigere una recinzione a protezione del sito archeologico.
L’area su cui sorge il fabbricato è di grande interesse storico, come dimostrano i numerosi ritrovamenti archeologici che si sono succeduti dal 1600 sino ad oggi ne elenco alcuni: Il Saulnir nelle memorie pubblicate nel 1649 cita.” Esersi trovate medaglie ed una statua di Cibele assisa sopra un leone”;Le statue di Giunone velata,una Livia in forma di Pietà, ed una Domizia in abito di Diana; rinvenute durante la campagna di scavi del 1740, sono nel museo Clementino in Vaticano. Nel 1824 cita il Nibby:” la Principessa Doria Panphili Signora della tenuta Bottaccia apri uno scavo lungo la via Aurelia e lungo la valle che l’attraversava : lungo la strada trovò sepolcri, e tra questi fu notato, che molti sepolcri cristiani erano stati fatti sopra le rovine di sepolcri pagani”.

Tracce di Lorium erano localizzate dagli itinerari antichi,Tabula Peutingeriana e Itinerarium Antonini, che la posizionavano al XII Miglio della via Aurelia. Non lontano dal Casale vi è un’antica cisterna per la raccolta e conserva delle acque meteoriche (da qui il nome Casale della Bottaccia). La cisterna ha un diametro di m.7,40 e vi sono tracce di vari cunicoli che convogliavano l’acqua verso il Casale. Tra i ritrovamenti dei reperti archeologici si ricordano le numerose fistole acquarie iscritte nel Corpus Inscriptionum Latinorum, probabilmente diramazioni dell’acquedotto Alsietino, il cui tracciato nel territorio loriense è ben documentato dalla cartografia seicentesca (pianta di G.B. Cingolati) e ottocentesca (archivio Pamphili). Poco distante dal Casale della Bottaccia sono state trovate tracce di un mitreo, che consistono in ambienti con sedili scavati nel tufo e bassorilievi con la rappresentazione di un serpente ed un volto abrasato della divinità Mitra.
Nell’ottocento fu rinvenuto un gruppo marmoreo raffigurante Mitra tauroctono conservato attualmente nella Galleria Doria Pamphili. Poco distante dal Casale vi è una torre semaforica “Torre della Bottaccia” di epoca romana, come si può desumere da un mattone con bollo dell’età imperiale. I Cittadini di Castel di Guido sono convinti che questo monumento e tutta l’area debba essere oggetto di un intervento di restauro. Un interessante ed esaustivo progetto di recupero del Casale della Bottaccia e valorizzazione dell’area circostante è stato redatto dall’Arch. Andrea Cordisco. Il progetto è stato presentato ed illustrato al pubblico a Castel di Guido.

Casale della Bottaccia Casale della Bottaccia

Commenti

1. Armando - gennaio 19, 2009

Per fortuna che non ci sono solo brutte notizie!

Il piacere di vedere che il territorio viene difeso e curato è una cosa che dovrebbe incentivare tutti quanti a proseguire in maniera sempre più determinata su questa strada.

2. manuele - gennaio 20, 2009

buona notizia, non c’è dubbio; ma comunque sorge spontanea una domanda : a quando i lavori di ristrutturazione e recupero ?


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