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Il Municipio delle biciclette gennaio 15, 2009

Posted by degradodiroma in Segnalato da ..., Trasporto urbano.
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Segnalato da : Angelo Tantaro

biciL’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano sui tragitti urbani è spesso ostacolato da sconvenienti e azzardati percorsi e dalla mancanza di aree di parcheggio per biciclette.
Nel X Municipio, fino alla salita del Quadraro, il percorso in bici è abbastanza sostenibile in mancanza di dislivelli rilevanti.

Sempre più cittadini che hanno acquistato la bici per l’utilizzo nel tempo libero nell’adiacente stupendo Parco degli Acquedotti, la utilizzano poi, con la familiarità acquisita, anche per brevi tragitti all’interno del Municipio o, per raggiungere le stazioni del Metro A.

Un caso emblematico è la conta delle biciclette legate al parapetto della scala Metro “Porta Furba – Quadraro”. Questa fermata, ultima prima della salita del Quadraro, la si raggiunge in bici da diversi punti delle zone limitrofe. Uomini e donne legano la bici come meglio possibile (pali, dissuasori, divisori, alberi) e proseguono con la Metro.

Nell’ambito delle attività intraprese dal comune di Roma nel settore della Mobilità Sostenibile, vedi il potenziamento del progetto Bike sharing – bicicletta condivisa-, nel rispetto dei diritti dei cittadini ad una maggiore libertà di movimento e al fine di favorire tutte le attività per avere aria più pulita, anche il X Municipio deve dare il suo contributo a ridurre gli ingorghi del traffico e dimostrare di avere un’ interesse ambientalista al benessere della nostra città.

A questo scopo il Municipio deve prevedere di pianificare da subito, l’acquisto di rastrelliere (già sollecitate dal consigliere Matronola all’assessore Perifano) per bici da posizionare nella sede del X Municipio in piazza Cinecittà 11; in via Palmiro Togliatti angolo P.zza Cinecittà (ma anche all’interno di Cinecittà 2 ); a Piazza Don Bosco; a largo Appio Claudio; in Piazza Aruleno Celio Sabino e alle fermate Metro linea A: Anagnina; Subaugusta (viale Tito Labieno/Via Orazio Pulvillo); Giulio Agricola; Lucio Sestio (lato Ponzio Cominio); Numidio Quadraro (uscita via Scribonio Curione); Porta Furba-Quadraro (uscita via dei Fulvi).

Sarebbe bello e incoraggiante, vedere per esempio il presidente del X, Sandro Medici, come i consiglieri Umberto Matronola , Massimo De Pamphilis e tutti gli altri, andare in Municipio in bici.

Deve essere chiaro a chiunque che anche gli amministratori, nostri rappresentanti, privileggiano l’impiego di mezzi non inquinanti e più economici come forme di trasporto urbano alternativo all’uso fastidioso dell’auto personale e dei non meno inquinanti e rumorosi motorini e moto.

 (Il Messaggero)

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Commenti

1. Armando - gennaio 15, 2009

I nostri politici di Sx e Dx dovrebbero cominciare a dare il buon esempio per una mobilità alternativa ed ecocompatibile, purtroppo i comportamenti che hanno sono alle volte esattamente opposti .

Vi linko questa pagina da un sito molto sensibile alle tematiche per una mobilità alternativa.

http://www.romapedala.splinder.com/tag/rassegna+stampa

2. Andrea Santosuosso - gennaio 15, 2009

Per quanto riguarda il servizio di Bike Sharing in realtà il rischio è che venga cancellato in quanto il contratto con la società che lo gestisce non è stato rinnovato e si sta andando avanti a colpi di proroghe. Da questo punto di vista per la mobilità alternativa è stato fatto stato fatto veramente poco se non nulla.

http://romapedala.splinder.com/post/19575151/Ulteriore+proroga+per+il+Bike+

3. Les - gennaio 15, 2009

off-topic:

Tornando all’argomento precedente, devo dire che mi stupisce molto il degrado di Roma nord, io non sono di quelle parti e ogni volta che ci passo dico:
“Come è possibile?”
Come è possibile che il lungotevere che costeggia la Farnesina, il nostro Ministero degli Esteri, sia così sporco, abbandonato, pieno di scritte sui muri?

Ogni giorno un nuovo colpo all’immagine di Roma.
Ieri camminando davanti al Colosseo ho notato che i muretti che lo circondano a livello stradale sono imbrattati da scritte e firme recenti tipo “Monica è stata qui”, sia sui mattoncini arancioni che sul marmo bianco.
Tutto questo ad opera di romani, molto probabilmente.
Ma vi rendete conto?

Sarà un caso ma dopo il mio reportage natalizio sullo stato del decoro nel centro di Roma, oggi ho visto comparire su la Repubblica un bell’articolo dal titolo:
“Centro, istantanee dal degrado – Da piazza Navona a via Giulia al Pincio: buche, marmi rotti e wc abbandonati”

Un lungo e ben documentato articolo, come raramente ne ho letti sullo stato di complessivo degrado del centro storico.
Laura Mari, autrice dell’articolo, parla di cose che avevo scritto sul mio post:

“Ponte Sisto è stato nuovamente imbrattato dalle scritte dei vandali.
‘Più oppio e meno religione, più ero e meno antibiotici’ recita la farneticante scritta lasciata da qualche writer sul marmo bianco del parapetto, e altre scritte spray sono nere, rosse e azzurre”

“Un piccolo cantiere abbandonato, con tanto di bagno chimico e recinzione piena di rifiuti, segna i confini del degrado di via Giulia, splendida strada deturpata da decine di scritte fatte sui muri dei palazzi, sulle saracinesche dei negozi e sui portoni.”

Io mi fermo qui ma l’articolo della Mari continua con varie segnalazioni, dai lastroni dei marciapiedi dissestati alle buche recintate con una rete arancione e mai sistemate.
Infine la storia di copertina: una enorme, orrenda toppa di asfalto è comparsa davanti alla Fontana dei Fiumi, appena restaurata, a Piazza Navona.
“Souvenir, probabilmente, di lavori fatti in fretta e furia e che hanno portato gli operai a chiudere il buco degli scavi con il manto stradale anziché con i sampietrini che ricoprono il resto della piazza”.
Una grande foto del misfatto testimonia lo scempio.
Una cosa incredibile, gente, una cosa che non succederebbe in nessun’altra capitale europea.

Sperando che l’articolo susciti l’indignazione del sindaco, quello che mi riprometto di fare è diffondere la conoscenza di questo blog e segnalare il link https://degradodiroma.wordpress.com/ al maggior numero di persone, se a te va bene, Laura.

4. degradodiroma - gennaio 15, 2009

Les, ne abbiamo parlato tante volte .. se oggi Repubblica fa un bell’articolo sul degrado della città, tanto di cappello, sono contenta che abbia aperto gli occhi, insomma la processione si allunga. Sono convinta però che questo Sindaco sia a conoscenza dello stato in cui versa Roma, magari non della “toppa”, ma secondo me è conscio del fatto che c’è molto da fare perchè nulla è mai stato fatto.

Vuoi diffondere questo blog ? … penso sia una cosa carina, ma purchè la gente cominci anche a scrivere, telefonare, insomma pretendere, ed è quello che scrivevo sul post Sosta vietata ai Camper .. bisogna continuare a perseverare …

Quando oggi ho ricevuto l’e-mail dal IX Municipio (Volevo “dare buca”) momenti cadevo dal seggiolone, in oltre 2 anni e mezzo E’ LA PRIMA VOLTA che il Municipio risponde comunicando in tempi così brevi che l’intervento sarebbe stato fatto nella giornata ODIERNA.

Insomma gutta cavat lapidem e tutti insieme dobbiamo insistere e pretendere che questa città si risollevi dal degrado.

Io ci spero altrimenti non avrei, proprio oggi, rinnovato l’affitto di questo spazio.

😀 Laura

5. Les - gennaio 16, 2009

Laura, mi permetto un pò di retorica quando scrivo “spero che l’articolo susciti l’indignazione del sindaco”.
Il sindaco Alemanno ha il suo ufficio stampa, i suoi collaboratori e via dicendo, quindi spero che il suo addetto alla comunicazione gli faccia arrivare l’eco degli articoli e delle denunce dei cittadini sullo stato di degrado di Roma.
Prima di oggi, poco o nulla è stato fatto dalle precedenti giunte, spero che in 4 anni il sindaco decida qualcosa di importante per marginare l’incapacità dell’Azienda dell’Ambiente e la profonda inciviltà dei nostri concittadini.
Per quanto riguarda la mia opera di diffusione del blog, ti assicuro, non è niente di particolarmente tecnologico, anzi.
Quando parlo con conoscenti e amici spesso butto nella discussione il tema del degrado di Roma – quando è possibile – e aspetto di vedere la reazione del mio interlocutore.
Se questo si dimostra interessato, gli dico che esistono vari modi per farsi sentire dai politici e dalla pubblica opinione: scrivere e telefonare ai municipi, la “classica” cronaca di Roma del Messaggero e..anche i blog.
” Ne ho scoperto da poco uno molto bello, ‘degrado di Roma’ “

6. Andrea Rossi - gennaio 17, 2009

A mio parere bisogna comunicare ai mass media piu’ seguita l’esistenza di questo blog che gia’ da diversi anni denuncia i mali di Roma, io l’ho segnalato una volta al tgr lazio ed un’altra a romauno tv.

Secondo me rosicano perche’ facciamo piu’ inchieste noi che loro che sono invece pagati per non fare nulla.

7. Armando - gennaio 17, 2009

Credo Andrea, che loro non rosicano perchè in qualche modo il mondo del giornalismo nel suo insieme è generalmente legato con il mondo politico,e imprenditoriale e pertanto sanno bene quello che dicono e scrivono.

Pertanto i vari servizi giornalistici e le varie inchieste, sono spesso strumentali e legati alla politica e ai poteri forti del mondo economico.

Vedo infatti nel mondo dei mass media un generale appiattimento della qualità dei servizi giornalistici e della relativa informazione sui fatti che realmente accadono.

Ciò non toglie che per fortuna ci sono ancora spazi liberi come questo blog che è un esempio di libero scambio e confronto, e di reale ed efficace informazione delle innumerevoli cose che non vanno in questa bella e martoriatà città.

Un caro saluto a tutti quanti.

8. Pablito - gennaio 18, 2009

Si ha ragione Armando, anche a mio avviso nessuno rosica…anzi a ben vedere vorrebbero mettere il bavaglio ai blog !


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