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Chi si arrabbia il 1° dell’anno … gennaio 7, 2009

Posted by degradodiroma in Degrado, Le mie segnalazioni, Sporcizia.
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emoticon_natale_3Nel periodo Natalizio passeggiavo festosa e tranquilla in Via Appia (Zona san Giovanni).

Poi ancora una volta sono tornata a casa in preda a furente ira ed ho scritto a mezzo mondo l’e-mail che segue.

Il degrado, la sporcizia in cui è ridotta Via Appia (Ponte Lungo-Via Cave) è inammissibile e non più tollerabile.

  • Cestini e secchioni portarifiuti stracolmi.
  • Volantini pubblicitari distribuiti a manciate e gettati in terra come coriandoli
  • Pali infestati da manifestini pubblicitari ABUSIVI
  • Cartoni dei negozianti abbandonati in strada a tutte le ore
  • Bancarelle che lasciano buste e pezzi di carta ovunque nei loro paraggi
  • Abusivi con i loro lenzuoli in terra
  • Giornalaio sul ponte che stende come panni al vento i poster pubblicitari delle riviste 

ed in tutto questo caos chi c’è a tutelare ordine e pulizia ?

NESSUNO.
Non un operatore dell’Ama, a pulire o a svuotare i cestini
Non un vigile a multare i bancarellari, i negozianti zozzoni, i giornalai incivili
Non un negoziante a pulire almeno il proprio marciapiede antistante
NESSUNO … c’è solo il deserto di monnezza e degrado.

A fronte di questa segnalazione ci sono state risposte e rimpalli quì di seguito proposte.

AMA : Grazie per averci contattato, la sua richiesta verrà inoltrata all’ufficio competente
Laura Lunari (IX Municipio) : Inoltrata e-mail all’Assessore all’Ambiente .
Polizia Municipale : Inoltrata (all’AMA) per competenza territoriale, con preghiera di verifiche ed eventuali interventi del caso,
Laura Lunari (IX Municipio) : E ‘ stata aumentata la pulizia nelle strade, speriamo che riusciamo a cambiare anche il degrado di roma.

a quest’ultima ho poi allora risposto :

Dici che sono aumentate le pulizie delle strade ? .. si .. forse .. il 2 Gennaio sotto casa mia sono finalmente comparsi 2 spazzini. Dovevano ripulire la strada dal marciume di settimane di abbandono, ma queste forse .. erano le intenzioni poichè nei fatti uno telefonava e l’altro fumava. 

Risultato : la mondezza è rimasta dov’era.
E così .. non si va da nessuna parte … 

Forse non sono bastate le centinaia di e-mail di protesta al servizio AMA, inoltrate fino ad ora. E allora ? .. è ora di dire BASTA e se le foto di denuncia non sono bastate, alziamo il tiro e filmiamo questi operatori nullafecenti, questi operatori “non vedenti” e “nati stanchi”, come li ho ribattezzati da circa 2 anni e 1/2, filmiamoli e mandiamo questi cortometraggi in giro su Youtube, al Comune, al Sindaco, all’AMA, a Franco Panzironi, a Brunetta, quì se volete, … aiutiamo Roma cancellando questo lassismo, questa inoperosità, additando anche tutti quegli ispettori che permettono questo stato di cose e che sono compiacenti di tanta ignavia (Tra cani non si mordono) .. e se è vero che mi sono arrabbiata nei primi giorni dell’anno credo che tra i miei buoni propositi, vorrei cercare di  

emoticons_toro.. non arrabbiarmi x tutto il nuovo anno

 

Laura

Commenti

1. Degrado Esquilino - gennaio 7, 2009

Qualcosina sull’AMA qui di seguito. Mi domando se ha ancora senso arrabbiarsi, la situazione è semplicemente clamorosa e la cosa più incredibile è che i romani sembrano starci a loro agio perfettamente, nessuno si lamenta, una sparuta minoranza dello zero virgola vede il degrado profondo cui è sottoposta la città, solo un manipolo di eroi soppesa la inaudita differenza con le altre città italiane e straniere…

///

La vicenda del nuovo piano industriale, del nuovo management e dei nuovi obbiettivi dell’AMA rischia di essere paradigmatica. Sia chiaro: lo stato in cui versa la gestione dei rifiuti in città non è certo addebitabile agli attuali inquilini del Campidoglio, ma le recenti nomine ed i piani di sviluppo la dicono lunga sull’approccio di governo che l’amministrazione Alemanno sta imprimendo alla città.
Un approccio che palesa talvolta poca visione prospettica, scarsa capacità di centrare il problema, contraddizioni e spesso una marcia opposta rispetto a quelle di tutte le altre grandi capitali del mondo civilizzato. Gli inciampi nel comparto mobilità (ztl aperta la sera, addio alle strade verdi, inaudita gestione delle strisce blu), rischiano così di generare metastasi nel comparto rifiuti.
Le contraddizioni? Eccole. Alemanno parla di quotazione in Borsa, e ci auguriamo che riesca nel nobile intento. Ma il sindaco sa bene che una società quotata a Piazza Affari deve rendere conto del suo management in termini di qualità. Come avrebbe reagito la quotazione del titolo “Ama” alla nomina di un amministratore delegato che ha gestito l’UNIRE –nominato da un Alemanno Ministro dell’Agricoltura- in una maniera che il CorriereEconomia ha definito “deficitaria”? Che ha costretto la Gazzetta dello Sport a denunziare “previsioni errate, bilanci irregolari, sprechi e uno stipendio d’oro”? Che ha fatto affermare ad Economy che “all’Unire Panzironi è riuscito a produrre un rosso di bilancio da far intervenire la Corte dei conti, ad affossare un settore vitale e produttivo, a guadagnarsi un rinvio a giudizio, a sospendere per privacy (forse dei cavalli) la pubblicazione dei casi di doping e a suscitare in un tempo solo le curiosità di Espresso e Gazzetta acquistando a pacchetto una quindicina di trasmissioni in stile Porta a porta per la versione da stalla del format”.
Ma la cosa che avrebbe ancor più indispettito quella Borsa cui Alemanno aspira, non sarebbe tanto il cicaleccio seguito all’assunzione del figlio di Panzironi nella segreteria particolare del Sindaco (82mila euro l’anno a dar credito a L’Espresso, non male per un fanciullo di 24 anni di questi tempi), quanto piuttosto i propositi del nuovo piano industriale che, a seguito di un finanziamento di 30 milioni ricavato pochi giorni fa in sede di assestamento di bilancio, punta, tra l’altro, all’acquisto di nuovi mezzi per lo svuotamento dei cassonetti. Proprio in un momento storico in cui i cassonetti scompaiono (da Milano a Madrid) e la raccolta dei rifiuti si fa condominio per condominio e su quella (solo su quella) occorrerebbe investire. Poca capacità di centrare il problema, come dicevamo sopra. Tanto più nell’ambito della pulizia delle strade, dove la mela marcia è, spesso, chi sporca, non chi poi deve pulire. E dove sarebbe necessario intervenire a monte, con delibere severe, con multe salate per chi getta a terra anche cartacce o mozziconi (proprio in questi giorni oggetto delle attenzioni del Sottosegretario alla Cultura Giro), con pene a ripulire per chi imbratta i muri che sono i più massacrati d’Europa. Non pulire di più, dunque, ma lavorare affinché romani e turisti sporchino di meno.
Mancanza di visione, mancanza di ottimismo alle volte. Non di rado il Campidoglio pecca in questo senso. Secondo Alemanno la raccolta differenziata dovrà giungere al 30% nel 2013. Oggi è attorno al 35% a Milano, Berlino, Barcellona, Vienna, Torino… Queste città nel 2013 saranno ben oltre il 50%. Perché il sindaco della Capitale d’Italia considera “utopia” (testuale) fare quello che le altre metropoli europee fanno con regolarità? Come si spiega a quella percentuale di cittadini per bene (che differenziano già oggi ben oltre il 50% dei loro rifiuti) che copiare –semplicemente copiare- le buone pratiche internazionali è qui considerato “utopia”? E anche se utopia fosse, non sarebbe male utilizzarne nelle giuste dosi. Come fanno tutti i sindaci delle grandi capitali del mondo.

2. Andrea Santosuosso - gennaio 7, 2009

Anche per quanto riguarda il XIX Municipio la situazione è penosa e peggiora ogni giorno di più, altro che pulizie quotidiane… ho iniziato anche io a preparare foto, filmati e lettere.

Andrea

3. Andrea Rossi - gennaio 7, 2009

Insomma direi anno nuovo vita vecchia…

Comunque anche dalle mia parti nel periodo natalizio la situazione dei rifiuti era vergognosamente simile a quella napoletana.

Alemanno caro il tempo sta passando, fra poco la giustificazione del rodaggio cadra’ cerchi di dare uno scossone ai dirigenti ama ed ai suoi dipendenti.

4. Armando - gennaio 7, 2009

Purtroppo la colpa del degrado generalizzato della sporcizia, della spazzatura gettata fuori dai cassonetti, è causata dalla stragrande maggioranza dei cittadini.

Ho visto interi divani, televisori, computer, tutti rifiuti da raccolta differenziata buttati senza nessun riguardo sui marciapiedi, sulle strade.

Praticamente tutta Roma (a parte qualche area del centro) è imbrattata da scritte sui muri, serrande dei negozi, cartelli stradali, pensiline etc.

Gli ingressi della metropolitana da quarto mondo, per sporcizia e scritte sui muri.

Senso civico praticamente nullo nel rispetto del codice della strada.

Alemanno ha poco tempo per dichiarare ancora che è in fase di rodaggio, deve cominciare concretamente a lavorare seriamente e dimostrare sul campo quello che ha dichiarato e detto.

Sono pienamente d’accordo con Degrado Esquilino che bisognerebbe pensare a monte multando chi imbratta, chi sporca e non rispetta le basilari regole del vivere civile.

5. Armando - gennaio 7, 2009

A proposito….

Alemanno dichiara che il gradimento per la sua giunta è al 60%, spero che questo gradimento aumenti per gli interventi concreti e visibili che ci saranno a Roma.

http://www.06blog.it/post/4500/alemanno-gradimento-della-mia-giunta-al-60

6. Andrea Rossi - gennaio 7, 2009

x Armando

Armando e’ vero che i cittadini sono maleducati e con scarso senso civico, ma e’ compito e dovere delle istituzioni pretendere che essi si comportino bene e se necessario anche punirlo con adeguate sanzioni, ecco perche’ le responsabilita’ sono sempre delle aziende competenti, delle istituzioni e quindi dei politici.

Avere tutti i cittadini ben educati e’ auspicabile ma e’ anche utopistico, ecco perche’ esiste ad esempio la polizia municipale, polizia municipale che non fa cio’ che dovrebbe fare ovvero vigilare e sanzionare i maleducati.

Se la polizia municipale e l’Ama non fanno il proprio dovere chi ne paga il conto sono il sindaco e la giunta comunale, compito di Alemanno e’ quello di sferzare la municipale a vigilare e l’Ama ha lavorare sodo, poi se al tempo stesso fa campagne di sensibilizzazione al decoro meglio ancora.

7. Armando - gennaio 7, 2009

Pienamente d’accordo Andrea, Alemanno dovrebbe azionare una linea operativa su due fronti, il primo quello di far lavorare al meglio le varie istituzione della città (Polizia, Vigili, Ama etc.) e il secondo “educare” i cittadini al rispetto delle regole attraverso una campagna informativa e con severe sanzioni.

8. Les - gennaio 7, 2009

Bentornata Laura, bentrovati a tutti.

Complimenti per il post Armando, condivido in pieno.
Per me le responsabilità della sporcizia per strada sono così suddivise: 40% cittadini, 30% politica, 30% AMA.
Sapete perché gli operatori AMA puliscono male le strade?
Ve lo dico io: perché non sanno cosa vuol dire una strada pulita.
In verita qui a Roma (e forse in Italia in generale) i cittadini di ogni categoria non hanno idea che cosa significhi pulizia e decoro delle strade e dei muri.
Credetemi, non hanno la più pallida idea di cosa sia una strada pulita o un muro pulito e questo perché molte persone una strada senza cartacce e mozziconi e un muro senza tag e locandine non li ha MAI visti.

Purtroppo sospetto che anche tra i politici si contino sulle dita di una mano quelli che hanno una minima coscienza di quello che significa decoro urbano.
Spero che qualcuno di questi politici sia presente nell’attuale giunta capitolina, veramente.

A volte penso che per contrastare il degrado di Roma sia necessario fondare un’associazione di semplici cittadini, blog come Degrado di Roma e Degrado Esquilino e giornalisti sensibili alla causa, per cercare di portare all’attenzione dei romani il tema del rispetto del decoro urbano, in modo chiaro ed organico.

Esistono problemi peggiori, certo, ma visto che nessuno se ne occupa sarebbe bene svegliare dal torpore l’opinione pubblica.

Ovviamente nello stesso momento in cui parlo di associazione mi viene in mente che ognuno di noi ha la propria vita e difficilmente può trovare il tempo (e la voglia) per mettersi a fare “politica”, almeno questo è il mio caso.
E allora mi arrabbio di più pensando a quelli che di mestiere fanno i politici e non si rendono conto che le nostre città sono sempre più sporche e brutte.

9. degradodiroma - gennaio 7, 2009

@1 : Ho conosciuto personalmente in Maggio, Franco Panzironi, prima che fosse posto alla presidenza dell’AMA (I have a dream). Ora non vorrei guardare a questioni di familiarità, nepotismo e/o incarichi precedenti di Panzironi, perchè altrimenti la lista delle persone che bisognerebbe citare, sarebbe infinita, e qui si potrebbe anche partire dagli ultimi fatti politici (Napoli-IdV …), mi limito a dire che se la % di raccolta differenziata portata avanti in 15 anni (e quì dico a chiare note dalle giunte Rutelli-Rutelli-Veltroni-Veltroni) è stata praticamente del ….% (metta Lei quì il numero, a me ogni numero posto quì dentro sta bene) .. e ricordando poi che nella lista Rutelli Lei si è anche candidato alle ultime elezioni, beh ! direi che se con la giunta Alemanno si raggiugerà il 30% mi sembra più che un buon risultato, e forse più che ottimistico ed utopico.

Per Andrea Rossi : le questioni del perchè Roma è sporca sono molteplici, ed ormai ogni 2×3 le rimettiamo ben bene tutte in fila. Concordo con te su tutto, e soprattutto con quanto da te esposto in :
“Se la polizia municipale e l’Ama non fanno il proprio dovere chi ne paga il conto sono il sindaco e la giunta comunale, compito di Alemanno e’ quello di sferzare la municipale a vigilare e l’Ama ha lavorare sodo, poi se al tempo stesso fa campagne di sensibilizzazione al decoro meglio ancora.”

E se l’AMA comincerà a funzionare “meglio” e non dico intenzionalmente .. “bene”, a mio avviso ne gioverà tutta la città.

Per Les : Tu dici :
Per me le responsabilità della sporcizia per strada sono così suddivise: 40% cittadini, 30% politica, 30% AMA.

per me invece le percentuali sono, rispettivamente 30%, 20% e 50%.
—————–
E comunque vorrei far notare una cosa. Nel mio quartiere non ci sono più zingari che ripuliscono i cassonetti. Prima arrivavano con dei carrelli scarcassati e con dei gangi quindi a testa in giù svuotavano i contenitori della mondezza e quelli adibiti alla raccolta dei capi di abbigliamento, distribuendo ovunque i materiali i questi contenuti.
La politica di Alemanno riferita alla pulizia della città comincia a funzionare grazie alla politica della sicurezza ? per me si .. e questo ne è un risultato indotto.

Laura

10. manuele - gennaio 7, 2009

ciao e bentornati a tutti_
degrado, sporcizia ed incuria.. nulla sembra cambiare purtroppo..
notavo giusto ieri, durante i collegamenti e servizi da Campo dei Fiori per via dell’accoltellamento al ragazzo americano (bella pubblicità per il turismo internazionale..), lo sfondo desolante e raccapricciante dei muri, ricoperti totalmente di scritte e tags_ che tristezza

11. Paolo - gennaio 8, 2009

Torno dall’ennnesimo viaggio all’estero (Marocco). Per l’ennesima volta trovo Roma in una situazione indecente. Il Marocco era più pulito (non ho visto cicche o cartacce a terra) nonostante la miseria. Non vedo grandi progressi sulla pulizia della città. Per me l’AMA dovrebbe fallire e bisognerebbe appaltare tutto ai privati.
E’ UNO SCHIFO !!

12. Armando - gennaio 8, 2009

Hai ragione Paolo, infatti ritengo Roma una delle città più sporche del mondo.

Basta semplicemente andare con Google Street View e fare i vari confronti con altre città, per verificare e confrontare che purtroppo Roma risulta una città sporchissima e con un decoro urbano molto degradato.

13. Gualtiero - gennaio 8, 2009

Confermo anche io dal municipio XVIII la situazione durante questo periodo di festa è stata penosa cassonetti strapieni e sporcizia intorno a far da cornice. Poi magari 100 mt più in là un cassonetto quasi vuoto “ma troppo difficile da raggiungere”. I problemi sono gli stessi anche qui bancarelle e abusivi che occupano le sedi dei marciapiedi, ombrellai in cerca di affari e tanta tanta pubblicità per terra, sulle paline dell’atac, ovunque. Ho parlato con un mio conoscente che lavora all’AMA abbiamo discusso un po sulla questione della pulizia della città, oltre ai dipendenti nullafacenti ai mezzi fatiscenti in dotazione all’amata municipalizzata, ci sono anche questioni di turni e di gestione del personale a complicare le cose.
La faccenda non è di così facile risoluzione e poi noi cittadini ci mettiamo del nostro. L’altro giorno ho incrociato un signore con i capelli bianchi distinto che passando vicino a dei cassonetti vuoti ha semplicemente lasciato cadere la sua busta di plastica x terra.
Quando gli ho detto che cosa stava facendo, si è risentito rispondendomi che lo aveva fatto perchè gli stava chiudendo il tabaccaio e che dopo sarebbe ripassato.
Vi premetto che il cassonetto era aperto, non doveva neanche perdere tempo per aprirlo. Il mio pensiero è andato a quelle targhe in marmo risalenti al medioevo in cui si ammoniva il cittadino a non sporcare. Avrei applicato volentieri la legislazione dell’epoca su di lui.
Sono forse troppo cattivo?

14. Les - gennaio 8, 2009

manuele, ho notato pure io nel servizio del TGR che la giornalista parlava davanti a un classico muro deturpato dalle tags.
In effetti le strade e i vicoli di Trastevere e del centro (Via Giulia, Campo de’ Fiori, Corso Vittorio Emanuele) sono sfregiati da centinaia di tags e scritte bruttissime che rovinano l’aspetto tipico dei vecchi quartieri popolari.
Così mentre nel resto d’Europa i quartieri tipici sono tenuti con amore e cura, qui a Roma sono deturpati continuamente dagli stessi romani e dopo un pò ci si mettono pure i turisti maleducati, che vedono l’aria che tira e si sbracano subito.
D’altronde, gli stranieri arrivano a Termini e noi come li accogliamo?
Con gli storici, orrendi giardinetti di Viale Einaudi che notoriamente sono da più di 20 anni un’accampamento di ubriachi e vagabondi.
Poi gli stranieri iniziano a girare il centro e si accorgono delle buste dell’immondizia lasciate per terra e dei cestini stracolmi, dei muri pieni di tag, dei vicoli sudici, delle scritte che ricoprono totalmente i muri dei lungotevere fino alle stradine limitrofe a Piazza San Pietro.
E se i nostri amati turisti prendono la metropolitana, poveri loro!
Stazioni vecchie e anguste con le banchine strapiene fino all’inverosimile.
Insomma, un turista che mette piede a Roma per la prima volta si accorge subito che non è quella la meravigliosa città che si aspettava, nel senso che Roma ha tesori artistici inestimabili ma non sa valorizzarli e i suoi cittadini amano vivere nel degrado che loro stessi creano.
Che dispiacere, potremmo vivere in una città molto più bella se solo lo volessimo.

15. Armando - gennaio 8, 2009

Les d’accordo dalla prima all’ultima parola.

Sopratutto le ultime…..”Che dispiacere, potremmo vivere in una città molto più bella se solo lo volessimo”.

16. Andrea Rossi - gennaio 8, 2009

X Les e Laura.

Sulle percentuali di responsabilita’.

Allora premetto che sono piu’ o meno d’accordo con voi sui numeri, ma anche se le colpe dell’Ama fossero dell’ 80% per cio’ che riguarda noi cittadini la colpa sarebbe comunque solo del sindaco e della giunta comunale, mi spiego meglio: quando c’era Veltroni la citta’ era sporca ma non era certamente lui a non spazzare le vie o a non svuotare i cassonetti (o a far male gli asfalti stradali…) eppure giustamente noi gli addebitavamo i problemi della citta’ e dico giustamente in quanto l’Ama svolge un servizio pubblico ed e’ inoltre una municipalizzata, noi elettori infatti possiamo solo votare il sindaco, non licenziare i dipendenti assenteisti o sanzionare con multe i cittadini maleducati, inoltre spetta alle istituzione anche il compito di educare i cittadini, cosa potrebbe e dovrebbe fare Alemanno ? Prendere di petto la questione cosi’ come ha fatto Brunetta con la pubblica amministrazione, fregandosene di avere il consenso di dipendenti assenteisti e di sindacati corporativi, facendo cosi’ avra’ sicuramente il consenso del popolo romano.

Io sono convinto che la sporcizia che abbiamo visto sotto natale sia dovuta a semplici motivi di malaorganizzazione dei turni ovvero c’era poco personale in quanto la maggior parte stava in ferie o in festivita’, sono queste banalita’ a causare i grandi problemi che vediamo, eppure la responsabilita’ e’ sempre politica, sono i pregi ed i difetti della democrazia.

17. lucy - gennaio 11, 2009

Il degrado è frutto delle politiche demagogiche che, per anni, hanno afflitto il territorio romano. Nella speranza che le cose cambino davvero, segnalo che la provincia di Roma ha avviato un progetto di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta che entro il 2011 coinvolgerà oltre 1 milione di abitanti. Finalmente un’amministrazione locale, nella specie quella di Zingaretti, che persegue obiettivi ambiziosi ma raggiungibili su un tema che (considerata la mastodontica emergenza rifiuti campana, ancora in corso di risoluzione) è più che mai stigmatizzato.


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