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Eternit davanti alla ASL X Municipio novembre 28, 2008

Posted by degradodiroma in Eternit, Segnalato da ....
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Segnalato da : Angelo Tantaro

In via Cartagine, al Quadraro, proprio davanti alla Azienda Sanitaria Locale Roma B in bella, si fa per dire, mostra, un vecchio tetto di un capannone in Eternit (cemento-amianto) ad altezza d’uomo.

20081125_eternit

I numerosi frequentatori del poliambulatorio, prima di entrare nell’edificio, osservano questo tetto e si chiedono: non sarà pericoloso ? Ma non era stata attivata dal Comune una procedura per la verifica dei tetti in eternit con eventuale rimozione ? La competenza dei controlli è proprio dell’ASL. E’ mai possibile che i responsabili dell’Azienda che dalle loro finestre puntate proprio sul tetto non abbiano proceduto d’ufficio ? Dopo che un cittadino si è fatto le domande e si è dato anche le risposte ottimistiche sale le scalette dell’ambulatorio e non ci pensa più.

Il problema si ripresenta all’uscita, dall’alto delle scalette quando lo stesso cittadino trova, in tutta la sua miseria, il tetto grigio e malandato. Ma a tutti i cristiani che transitano per il marciapiede di fronte e che se lo ritrovano proprio ad altezza della bocca e dei polmoni, non farà male ? Cosa c’è sotto il tetto, non si vede, per via di un muretto, ma vista la fatiscenza del manufatto, questo dovrebbe essere stato abbandonato.

Forse qualcuno dovrebbe approfondire. Per caso spetterà al X Municipio che “responsabilmente” cura tutte le nostre necessità ?

messaggero

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Commenti

1. Andrea Rossi - novembre 28, 2008

In uno stato civile cio’ sarebbe incredibile, ma siccome stiamo in Italia allora e’ possibile anche questo.

Sulla stessa riga di questa situazione leggevo qualche tempo fa che alla sede dell’Ama non facevano la raccolta differenziata, qui davanti all’asl c’e’ l’eternit e fanno finta di non vedere.

2. peterstride - novembre 28, 2008

Potrei sbagliarmi, ma non credo che in Italia (e forse neanche nel resto dell’Europa) esista un obbligo di eliminazione generalizzata di manufatti che contengono amianto.
Il problema (e qui la legge esiste) è la modalità con cui l’amianto debba essere smaltito.
In sostanza, se un tetto di eternit è in buone condizioni non è necessario eliminarlo; certamento però, se lo si vuole smontare, si deve procedere con le cautele previste dalla legge per evitare che, spezzandosi delle lastre, si verifichi la dispersione di fibre di amianto.
Però, come dicevo, forse mi sbaglio….
Quello che certamente non capisco è perché il costo dello smaltimento debba essere completamente a carico del proprietario del manufatto (che può essere un tetto ma anche un cassone dell’acqua). I soggetti (pubblici) deputati ai controlli, per decenni hanno garantito (sbagliando) la non pericolosità dell’eternit. Allora perché il costo dello smaltimento se lo dovrebbe assumere solo il privato ????

3. manuele - novembre 29, 2008

scusatemi, lo so che non è niente in confronto alla pericolosità dell’amianto, ma la prima cosa che mi è saltata all’occhio guardando la foto è stato l’immancabile ed orrido adesivo “traslochi” !

4. degradodiroma - novembre 29, 2008

Occhio bionico ! 😉
Laura

5. k_t - novembre 30, 2008

Ha ragione peterstride, i manufatti in eternit in buone condizioni non rappresentano come tali un pericolo immediato. Probabilmente sono decenni che quel tetto è sistemato lì, senza aver provocato alcun danno. Nel momento in cui si smonterà verranno rilasciate particelle di amianto nell’aria, perciò lo smontaggio sarà complesso e costoso.
Mentre l’Eternit è stato messo perché era semplice ed economico.
Ironia della vita.
Non ci lamentiamo delle mostruosità del libero mercato, è come avere un pitbull in casa. Lo dobbiamo portare a cacare fuori tutti i giorni (possibilmente nel cortile di qualcun altro), poi un, bel giorno, ci azzannerà al polpaccio.

6. dario - novembre 30, 2008

ti sembra che quel manufatto in eternit sia adesso in buone condizioni ?

7. k_t - novembre 30, 2008

Roma è piena di schifezze come queste. Vengono da 30 o 40 anni di degrado tollerato, se non favorito.
Guardatevi il post “Eternit e mondezza ovunque” del 13 marzo scorso.
Al confronto, questo è un giardinetto.


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