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Piazzale delle Provincie e le 100 piazze novembre 13, 2008

Posted by degradodiroma in Degrado, Segnalato da ....
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Segnalato da : Peterstride

Vediamo cosa è stato realizzato nel recente passato e con quali risultati : Piazzale delle Provincie, la “Grande Rotatoria” o, dal sottoscritto denominata, l’“Ossario ai Caduti di non si sa quale Guerra”.
Nel 1998, venne inaugurata la nuova rotatoria di Piazzale delle Provincie, realizzata nel Progetto Cento Piazze per Roma.
La realizzazione della rotatoria portò all’abbattimento di alcuni alberi che, credo, fossero la naturale prosecuzione estetica degli alberi presenti sui due diversi tronconi che costituiscono Viale delle Provincie (ma su questo potrei essere smentito da chi dispone di conoscenze più aggiornate, anche in relazione alla presenza del vecchio capolinea Atac al centro del piazzale).

Qualcuno si ricorda del famoso Progetto Cento Piazze ? Approfondendo il tema in internet, quasi non se ne trova traccia. Ecco però cosa troviamo scritto sul sito del Comune di Roma.
E’ qui riportato.

Programma ex Cento Piazze.
Il programma di riqualificazione urbana “tende” al recupero ed alla riqualificazione di parti della città degradate e/o non sufficientemente caratterizzate sia a causa degli insediamenti spontaneamente sorti negli anni ’70 – ’80, sia a causa di interventi programmati ma non completamente realizzati.

Perché intervenire sulle piazze.
Le “piazze” e gli spazi per l’incontro e la sosta, il verde, le attrezzature per i giovani e per gli anziani, sono componenti essenziali per il recupero anche del tessuto sociale e possono contribuire sensibilmente ad un miglioramento della qualità della vita che si svolge in queste parti della città. Questi interventi, inoltre, contribuiscono ad avviare un processo di rafforzamento dell’identità urbana anche ricostruendo aspetti di paesaggio. Ogni piazza deve diventare un nuovo centro da cui si possa estendere la riqualificazione anche alle aree limitrofe ponendosi come “volano” di un processo di autoriqualificazione di tutto il tessuto urbano.

I criteri dell’intervento: eco-compatibilità e partecipazione.
Gli interventi sono ispirati a criteri di compatibilità ambientale e di indirizzo e condivisione con gli abitanti delle scelte progettuali.Perciò la consultazione con i Municipi, i Comitati di quartiere, le Associazioni culturali e con gli abitanti stessi, è alla base di ogni intervento, tenendo sempre presente l’unicità dei singoli luoghi, le specifiche caratteristiche ambientali, nonché l’uso dei materiali che dovranno essere in grado di non “impattare” violentemente con il sito.

Le scelte dovranno garantire, nel tempo, una qualità sempre accettabile dell’opera realizzata con una programmazione, il più semplice possibile, della manutenzione ordinaria.

Il filmato proposto su YouTube all’inizio del 2007 (http://www.youtube.com/watch?v=RxQRjW3DP9M) ha lo scopo di verificare se gli obiettivi siano stati conseguiti.
Formulo delle domande:
1) la risistemazione del piazzale ha contribuito al miglioramento della qualità della vita che si svolge in questa parte della città ?
2) sono stati ricostruiti aspetti di paesaggio ?
3) il piazzale è diventato un nuovo centro da cui si è estesa la riqualificazione anche alle aree limitrofe ponendosi come “volano” di un processo di autoriqualificazione di tutto il tessuto urbano ?

Su queste domande ognuno potrà effettuare un’analisi e dare delle risposte ragionate, ma c’è la domanda delle domande a cui le immagini danno una risposta che non richiede analisi o riflessioni di alcun genere: i materiali utilizzati per la realizzazione della “Grande Rotatoria” hanno garantito, nel tempo, una qualità sempre accettabile dell’opera realizzata con una programmazione, il più semplice possibile, della manutenzione ordinaria ?

Certamente esiste l’inciviltà, il teppismo e il senso civico è un concetto ormai vuoto … ma come è possibile che un opera realizzata da neanche un decennio si trovi nelle condizioni che vedete ? Soprattutto un manufatto che trovandosi al centro di una delle strade con più alto flusso veicolare della Capitale non dovrebbe costituire fonte di richiamo neanche per i soliti noti sbandati.

E allora, come sono stati spesi i soldi del contribuente a fronte di un lavoro che, al di là degli eventuali atti di teppismo, risulta evidentemente difettoso fin dall’origine ?????????????????????
Quale amministratore dovrà rispondere di tutto questo ?
Chi avrebbe dovuto controllare che un’opera pubblica così recente non si riducesse nel modo che vedete?
Che fine ha fatto la manutenzione ordinaria ?
Che fine ha fatto l’acqua che scorreva ?

Il problema ho cominciato a segnalarlo in epoca Veltroniana … ma l’amministrazione di centro-sinistra (centrale e municipale) se ne è allegramente fottuta.

Qui l’estratto del Consiglio del Municipio III : Verbale N. 60  SEDUTA PUBBLICA DEL 02 LUGLIO 2007

e  queste le foto della Piazza riferite al 13 Luglio 2008

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