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“MILLEVANI” lo sconcio di Roma ottobre 27, 2008

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Segnalato da : Claudia

Abito nel IV Municipio, nel quartiere dove fa bella mostra di sè un palazzo conosciuto con il nome di “MILLEVANI”, e la cui facciata non è stata mai ristrutturata dal tempo della sua costruzione, 67 anni fà, che, come si può vedere dalle foto,  si trova  in uno stato di assoluto degrado.
Ancora io, dopo una vita che vivo nel quartiere, non  sono riuscita a farci l’abitudine, è così orribile che alla sola vista mi deprimo. Spesso troupe televisive vengono a girare film sul dopoguerra o sulla mafia  proprio con lo sfondo di questo palazzo.
Mi sono rivolta al decoro urbano e mi hanno detto di rivolgermi  all’ATER, addetta alla manutenzione, che a sua volta però, mi ha risposto che non è di  sua competenza, allora ho chiesto ad alcuni inquilini del palazzo (tra l’altro in gran parte anziani) come  vivono questa situazione e mi hanno affermato che il Comune pur riscuotendo gli affitti, non spende un centesimo per rendere più accettabile la facciata del palazzo, perché un po’ di appartamenti sono stati venduti e un po’ sono stati presi dalle banche, pertanto  mettere d’accordo tutti è impossibile e il comune di Roma i soldi per una “romanella” non ce li spende, si tratta di una zona stracolma di immigrati cinesi e indiani con un campo di nomadi poco distante e quindi non necessita di manutenzione, non c’è un interesse politico, non si muove paglia, questo è quello che sono venuta a sapere da queste famiglie rassegnate al degrado con la sola colpa di non abitare ai Parioli …

Mi hanno anche raccontato che non poco tempo addietro hanno dovuto fare una raccolta di firme per ottenere una fogna in prossimità della fontanella davanti al palazzo, dal momento che nei mesi autunnali c’era un vero e proprio lago, che per evitare si è dovuto bloccare l’erogazione idrica della fontanella.
Tutti i palazzi del quartiere dal 1941 (data di costruzione del famoso edificio) sono stati, bene o male, ridipinti, solo il famoso Millevani sembra voler passare alla storia come la “latrina di Roma”, in contrasto con  la suggestiva bellezza degli archi dell’Acquedotto Alessandrino che si trovano proprio al suo fianco a meno di una ventina di metri. Ma il decoro della città non passa anche per queste cose ?

da degradodiroma : segnalazione inoltrata all’ATER, quale amministratore dell’immobile, e ad alcuni giornali. Poi da non perdere, una bellissima fotografia del quartiere, di Sergio Frasca.

Commenti

1. degradodiroma - ottobre 27, 2008

Purtroppo l’indicazione non era corretta.
Mi ha risposto l’ATER con l’e-mail che segue.
Ma allora di chi è questo stabile ? ma è sicuro che è di un Ente ?
Laura
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Informiamo che lo stabile di Via Carlo della Rocca non è di proprietà dell’ATER.Cordiali saluti
Sportello dell’Utenza
ATER Roma
Azienda Territoriale
per l’Edilizia Pubblica
del Comune di Roma

2. Les - ottobre 27, 2008

Prima che si venga a conoscenza del vero proprietario dello stabile del Casilino soprannominato “Millevani” ho dato un’occhiata alle foto: è ridotto veramente male.
A Claudia dico che purtroppo “Millevani” non è l’unico palazzo ridotto così qui a Roma, ce ne sono tanti anche in zone meno periferiche della città.
Voi direte: magra consolazione, non è una scusa per lasciare in stato di abbandono il palazzo di Via Carlo Della Rocca.
In questo caso vi darei pienamente ragione, infatti la mia non vuole essere una scusa per l’ente pubblico o il privato proprietario del palazzo nonché per il Comune di Roma.
E’ purtroppo una semplice constatazione.
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Questo blog prende in esame i fattori politici, etici e sociologici che contribuiscono allo stato di degrado urbano delle aree pubbliche e private della Capitale d’Italia.
Io aggiungerei come ideale premessa ad ogni mio intervento la consapevolezza che esistono problemi più gravi che colpiscono quotidianamente gli abitanti di Roma: il lavoro, la casa, la salute e il grado di efficienza delle strutture sanitarie pubbliche.
Non per questo dobbiamo esimerci dal denunciare ll menefreghismo dei politici locali e nazionali, lo scarso senso civico dei romani tutti e la maleducazione imperante dei cittadini di ogni classe sociale che ha come risultato l’abbandono e il degrado urbano di Roma, la nostra città, Capitale d’Italia e patrimonio dell’umanità per la sua ricchezza storica ed artistica.
Una delle cose che mi ha meravigliato quando per la prima volta mi sono imbattuto in questo blog è stato scoprire che non sono l’unico romano che si preoccupa dello stato di degrado in cui riversa Roma, il sentirmi meno solo perché cosciente che siamo in tanti a chiedere una città più pulità e più bella.
Una Roma quindi più bella e qui ci inoltriamo un discorso che stranamente non viene compreso dalla stragrande maggioranza dei nostri concittadini: il concetto di bellezza di una città.
Bellezza intesa come rispetto della proprietà pubblica, bellezza come piacevolezza e armonia estetica, come ordine formale non oppressivo e imposto dall’alto ma come norma di rispetto di sé stessi e degli altri cittadini che condividono con noi la vita di tutti i giorni.
Pur amando la mia città devo ammettere che mi è molto difficile vivere circondato da cittadini e politici così indifferenti al concetto di bellezza estetica e la cosa mi risulta ancora più incomprensibile quando penso al fatto che siamo romani, italiani, viviamo in una nazione che ha fatto dell’arte uno dei suoi caratteri principali, che ha esportato bellezza e saper vivere nel mondo.
Vedere i nostri palazzi bianchi o color pastello ricoperti di scritte finanche sulle serrande, vedere davanti alla Banca dell’Etruria di Viale Giulio Agricola un rudere dell’antica Roma recintato eppure colmo di spazzatura e cartacce, vedere i nostri meravigliosi monumenti deturpati dalle solite scritte e i parchi pubblici ridotti a discariche a cielo aperto mi indigna profondamente.
Ci sono cose che non capisco dei miei concittadini, particolari del vivere in comunità che non comprendo.
Uno di questi particolari, ormai visibile a tutti, è ritratto in molte delle foto inviate da Claudia: lo sconcio dei tetti di Roma ridotti a selve di antenne televisive a cui si è aggiunto il fenomeno recente dei cavi delle antenne che pendono a decine sulle facciate dei palazzi, uno spettacolo indecoroso di cui non mi faccio una ragione.
All’estero sopra i tetti si vedono pochissime antenne televisive, al centro di Parigi, conosciuta per il suo magnifico skyline, neanche l’ombra.
Qui a Roma invece i palazzi di ogni quartiere, dalla periferia al centro, sono stracolmi di antenne televisive private, ce ne sono a decine su ogni tetto, così tante che spesso sono troppe e alcune di esse, posizionate sul bordo del cornicione, sono inclinate verso il suolo, come delle torri di Pisa.
In più negli ultimi anni si sono aggiunti i padelloni delle antenne paraboliche e le decine, centinaia di fili che pendono dal tetto dei palazzi per conficcarsi poi nei muri adiacenti gli appartamenti.
Prima o poi sarà il caso di occuparsi anche di questo aspetto del degrado urbano e sarà bene che gli inquilini dei palazzi mettano da parte l’egoismo e facciano come quei cittadini virtuosi che hanno deciso di installare sul tetto del proprio palazzo un’antenna centralizzata.

3. degradodiroma - ottobre 27, 2008

Ringrazio http://www.abitarearoma.net per aver diffuso questo post :
Casilino: un palazzo malconcio e deturpato

Laura

4. degradodiroma - ottobre 28, 2008

L’arcano sembra sia stato svelato.

La strada su cui incide il civico del palazzo MILLEVANI si trova in Viale dell’Acquedotto Alessandrino e quindi ho di nuovo scritto all’ATER la seguente e-mail :

“In Viale dell’Acquedotto Alessandrino 101 e 103, un palazzo dell’ATER, conosciuto con il nome “MILLEVANI”, offende il decoro del quartiere, un palazzo che ha le lancette del suo orologio posizionate ad oltre 70 anni fa. Malconcio e deturpato, si posiziona in un quartiere che vuole uscire da situazioni di degrado ed abbandono, peccato che l’ATER sia l’unica a non essersene accorta.”

indicando poi questo post per le foto.
Insomma altro giro altra corsa .. vi terrò informati. Per ora l’ATER TACE

Laura

5. degradodiroma - novembre 14, 2008

omniroma.it -10 novembre 2008

ATER, APERTI CANTIERI RIFACIMENTO 184 COPERTURE STABILI

Al via i cantieri per il rifacimento di 184 tetti su altrettanti stabili di proprietà dell’Ater del Comune di Roma, i lavori dovrebbero essere completati nell’arco di 7 mesi grazie ad uno finanziamento di 38 milioni di euro erogato dalla Regione Lazio. L’opera di rifacimento delle coperture riguarderà sei diversi lotti, oggi l’apertura dei cantieri negli stabili di Tor Bella Monaca, Torre Gaia, La Rustica, Quarticciolo e Tor de Schiavi. Proprio nel comprensorio situato in via Tor de Schiavi 253 l’avvio dei lavori è avvenuto alla presenza del presidente dell’Ater Luca Petrucci, l’assessore alla Casa della Regione Lazio Mario Di Carlo ed il presidente del Municipio VI Giammarco Palmieri.
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ma nell’elenco non c’è Torpignattara … e quindi altro giro di e-mail all’ATER che sembra aver dimenticato, oltre che abbandonato, lo stabile di Viale dell’Acquedotto Alessandrino !!!

Laura

6. salvatore capozzi - dicembre 7, 2008

Abito in questo palazzo (millevani) da sempre, ho cinquantuno anni e sono proprietario dell’appartamento,come tanti altri,saremo una quarantina, ma la maggioranza degli appartamenti appartiene all’ATER visto che gli alloggi sono 125 in tutto .Il complesso é degli inizi anni trenta( era di una ditta privata che all’epoca fallì)ma fu terminato nel 1939 anno in cui vennero ad abitarci i miei familiari.Dall’alto la struttura è a forma di M in onore di Mussolini ed è una delle prime costruzioni civili in cemento armato.Sono d’accordo con Claudia ora il palazzo è veramente orrendo, dalla parte nord sotto i cornicioni ci sono ancora i segni delle bombe lanciate dagli aerei durante la seconda guerra mondiale!Il mio condominio(scalaE)l’unico nel palazzo, nella figura dell’amministratore ha sempre tempestato di lettere i funzionari ATER chiedendo appunto la sua ristrutturazione (naturalmente i proprietari pagando la loro quota) senza alcun successo.Personalmente ora mi sto dando da fare scrivendo email al presidente ATER Luca Petrucci menzionando anche il sito DEGRADO DI ROMA.Voglio comunque portare a conoscenza che esiste uno stanziamento ATER per il triennio 2005/2007 di 5.849.184 per casilino secondo e quarto(MILLEVANI) che fine hanno fatto tutti questi soldi? SONO PRONTO AD OGNI FORMA DI LOTTA!!! Fatemi sapere!

7. degradodiroma - dicembre 7, 2008

Per Salvatore. Ho scritto diverse volte all’ATER, senza nessuna risposta, neanche quella di cortesia, ma non capisco come poi nessuna risposta venga data dall’azienda, all’AMMINISTRATORE. E’ un’indecenza anche questa !

Per quello che è poi lo stanziamento .. partirò da questo indizio per qualche ricerca .. di approfondimento

Laura

8. Fabio Basile - gennaio 15, 2009

Ciao a tutti,
scopro per caso e con piacere questo blog e ne approfitto per lasciare la mia testimonianza.
Vivo dal 2004 nello stabile “Millevani” e sono proprietario (ahimè) di un appartamento alla scala G.
Quando decisi di acquistare la mia prima casa (per evitare di farmi strozzare dagli affitti indecenti e con un budget ridottissimo) mi è stato prospettato dall’agenzia immobiliare (oggi chissà come scomparsa) un rifacimento in tempi “umani” della facciata dello stabile. Convinto da un prezzo abbastanza abbordabile per le mie tasche (ma non di certo regalata…) ho firmato i miei 30 anni di mutuo.
Dopo aver conosciuto molti inquilini (per lo più non proprietari) mi è stato invece spiegato che nonostante lo stato fatiscente nessuno avrebbe uscito soldi per questa iniziativa e che mi sarei dovuto rassegnare.Basti pensare ai tempi biblici che ci sono voluti per acquistare un nuovo portone per la mia scala nonostante quello precedente fosse del tutto inutilizzabile.
Ovviamente sono abbastanza affranto per tutto ciò, nonostante credo che ci sia tanta brava gente che ci vive ed è facile notare un clima amichevole e familiare.
Sono quindi a vostra completa disposizione per ogni iniziativa che possa in qualche modo smuovere lo stato di cose per combattere insieme il degrado di una zona storica di roma che potrebbe invece rinascere e favorire la crescita di nuove e vive generazioni di cittadini.

Grazie per l’aiuto.
Fabio Basile

9. degradodiroma - gennaio 15, 2009

Fabio, benvenuto.
Purtroppo iniziative da proporre non ne ho e se hai qualche idea fatti pure avanti.

Io ho scritto un paio di volte all’ATER e in entrambe le occasioni non ho mai ricevuto risposta, fanno “pesce in barile” e se con me posso anche capirlo, non riesco a capire come questo possa avvenire anche nei confronti dell’Amministratore (vedi commento 6).
Possibile poi che in sede di riunione condominiale non si possano trovare i modi per smuovere questa azienda ?

Laura

10. Salvatore Capozzi - gennaio 26, 2009

Ciao Fabio! Probabilmente ci conosceremo pure di vista visto che io vivo alla scala E.Sono convinto che comunque voi nella vostra scala possiate costituire un condominio come ho fatto io e quindi cessare di pagare le bollette all’ATER(come avviene da noi )con un notevole risparmio per chi possiede l’appartamento. Detto ciò intanto potremmo censire quanti proprietari abitano attualmente l’intero complesso 101/103
se più di 65(complessivamente il palazzo ha 125 appartamenti)
potremmo costituire il grande condomino e deliberare noi i lavori di ristrutturazione straordinaria e venire rimborsati dall’ATER come avviene già nel mio condominio!Se ciò non fosse possibile potremmo lo stesso unirci tutti noi proprietari e pretendere come recita il codice civile la ristrutturazione dall’ente pagando noi la nostra quota di spettanza.Io credo che tartassando tutti uniti gli uffici preposti con lettere, denuncie, telefonate ,trasmissioni televisive, INTERNET ecc
di riuscire nel nostro intento.

SALVATORE

11. degradodiroma - gennaio 26, 2009

Per Salvatore : Ho scritto a Fabio segnalando questo tuo intervento, spero si metta in contatto con te.
Laura

12. Fabio - gennaio 28, 2009

Ciao Salvatore,
mi fa piacere che tu sia così attivo…
Nella mia scala, credo di essere l’unico proprietario…quindi le speranze per me sono meno vive…
Ma ciò non toglie che qualcosa bisogna fare…
Il mio indirizzo e-mail è fabio.basile@yahoo.it
Scrivimi così ci lasciamo i numeri e magari (nel we…durante la settimana non ci sono mai) ci prendiamo un caffè al bar e ne discutiamo di persona. Io sono alla scala G1
Quando vuoi…
Fabio

13. degradodiroma - gennaio 28, 2009

Per Fabio : Ho scritto a Salvatore segnalando questo tuo intervento,
insomma sto facendo concorrenza 😀 al programma “C’è posta per te”, anche se non sono e non vorrei MAI essere la Maria De Filippi.

Laura

14. vilma künzel - luglio 5, 2009

Sono Vilma e sto cerecando salvatore capozzi
no lo trovo
mio mail e vilma.kunzel@hotmail.com
perfavore si qualcuno sa di lui dittegli che lo sto cercando
grazie!!!
vilma


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