jump to navigation

Sogno o son desta ? ottobre 13, 2008

Posted by degradodiroma in Le mie segnalazioni, Writers.
trackback

Chiediamo ai romani di collaborare per rendere più bella la città, di segnalare aree rovinate dalle scritte, ma anche spazi che potrebbero essere destinati ai writers. Per qualsiasi segnalazione basterà chiamare il numero

06-85358051/77

I monumenti più importanti di Roma, di competenza comunale, sono già controllati con le telecamere – spiega l’assessore comunale alla Cultura, Umberto Croppi – Inoltre, in caso di necessità interveniamo tempestivamente con azioni di pulizia. Il Messaggero

Intanto a quei numeri di telefono, che ho sperimentato personalmente, risponde LegambienteRoma e dalle 10 alle 18 si possono effettuare le segnalazioni del caso. 

Partiamo da quì, ed entriamo allora nel vivo della questione.
Forse è la volta buona, forse con queste iniziative e con il prossimo disegno di legge che il Consiglio dei ministri  si accinge a discutere, il fenomeno dell’imbrattamento dei muri, verrà finalmente ridimensionato.
Una serie di inasprimenti per chi insudicia i muri, i cassonetti della città, per chi in sintesi nuoce al decoro urbano.

Multe salate, lavori di pubblica utilità o interventi di ripristino dei luoghi, permanenza domiciliare, albo dei writers e spazi legali, ripulitura obbligatoria degli immobili e degli edifici pubblici a carico dei proprietari e successiva detrazione delle spese sostenute … questo in sintesi tutto quello che potrebbe entrare nel decreto legge e che dovrebbe cominciare a contenere il fenomeno dilagante che è sotto i nostri occhi, e contestualmente potrebbe restituire, d’incanto, una città non più sfregiata da questi atti vandalici .. praticamente un sogno.

In questo articolo de “Il Giornale” un dettaglio, sulle iniziative Al via il carcere per i graffitari. Multe ai palazzi non ripuliti e poi un video sui “fenomeni” … all’opera video

Io tra le proposte aggiungerei  :

1) Vietata la vendita di bombolette spray ai minori anni 18
2) e voi ???

Laura

Annunci

Commenti

1. Degrado Esquilino - ottobre 13, 2008

Purtroppo il governo ha già dovuto abdicare -non erano d’accordo Lega e An, alla faccia della tolleranza zero- all’idea di punire i writer con il carcere. Una cocente delusione per chi sperava nella fine di questo scempio.

2. Les - ottobre 13, 2008

In edicola ho visto la prima pagina del Giornale che riportava la prossima stretta sui graffitari.
Quando l’ho letta ero felicissimo ma turbato dall’ipotesi di carcere per chi imbratta i muri.
Leggendo l’articolo linkato dal blogmaster ho capito che in prigione, secondo la prima bozza di legge, potevano andarci quelli che disegnavano sui muri incitazioni alla criminalità organizzata.
Mi sono tranquillizzato.
Le misure in discussione su graffitari e writers sono ovviamente giustissime e non mi pare vero che dopo almeno 13 anni (graffiti e tag hanno fatto la loro comparsa a Roma intorno al 1995) un Presidente del Consiglio se ne sia accorto.
Ora sappiamo che la discussione sulle nuove leggi contro chi imbratta muri e monumenti si è bloccata e che vari esponenti di AN e Lega hanno manifestato dubbi su alcune proposte avanzate da Berlusconi e Brunetta.
Auspico un chiarimento nella maggioranza e l’immediato varo di nuove leggi che permettano la fine della distruzione (si, distruzione) dell’immagine delle nostre città da parte dei writers.
All’inizio sono stato comprensivo e ho pensato: certi graffiti su muri in disuso sono vere e proprie opere d’arte.
Ma guardiamoci attorno: oggi Roma è totamente ricoperta di scritte e disegni di ogni genere sui muri dei palazzi, sui ponti, sui monumenti.Tag e graffiti ovunque, sui muri degli edifici del centro e dei lungotevere, sui palazzi di ogni quartiere, da Prati all’Eur, dal centro alla periferia.
Un caso unico in Europa, la capitale d’Italia ridotta a una pattumiera per colpa dei suoi stessi cittadini, spesso giovani incivili.
Ora qualcosa si muove, fortunatamente, tanti romani si sono resi conto dello scempio perpetrato sotto i loro occhi per più di un decennio sotto il silenzio delle istituzioni.
Ora le istituzioni si sono rese conto dello scempio.
Finalmente, gente.
—————-
Il numero di Legambiente me lo segno.
Le proposte del governo mi sembrano esaurienti e quella di vietare la vendita di bombolette spray agli under 18 può essere un’utile integrazione.

3. zonalais - ottobre 13, 2008

Non capiamo dove sia la novità.
Per segnalare le aree rovinate dalle scritte o da affissioni abusive c’era già il decoro urbano, ed interveniva.
Per i muri da dedicare ai writers esisteva già il progetto http://www.cromiae.it/

Le pene c’erano anche prima, quello che mancava era la contestazione del reato… ma non ci sembra che dopo la sparata pre-elettorale dove si e’ sbandierata una capacita’ risolutiva superiore alla giunta allora “in sella” siano seguiti interventi realmente efficaci.

Quelli che hanno maleinteso (volutamente) il cambio della guardia si sono dati da fare con sosta sempre più selvaggia e sporcando a più non posso.
I vigili urbani sono spariti e quando ci sono non si azzardano a sanzionare nulla.
Paradossalmente ultimamente anche il comportamento delle forze dell’ordine (carabinieri compresi) sembra meno rigoroso:
sorpassi azzardati ed attraversamento con il rosso a sirene spente,
macchine in sosta sulle strisce, macchine di servizio guidate in abito civile…

4. degradodiroma - ottobre 13, 2008

ANSA : RIFIUTI: DA MINISTRI STOP A DECRETO, NORME TROPPO RIGIDE

Purtroppo nel Consiglio dei Ministri di Napoli si sono sovrapposti 2 argomenti, quello dei rifiuti e quello dei writer, e la “lettura” su chi e cosa è stato stoppato potrebbe essere non facile, me ne rendo conto. E quindi, almeno per me non c’è “una cocente delusione”, anzi .. tutt’altro, leggo nelle intenzioni un’attenzione al problema e questo già mi basta .

Laura

5. Pietro T - ottobre 13, 2008

“Vietata la vendita di bombolette spray ai minori anni 18”
In teoria anche la vendita dell’alcool sarebbe vietato ai minorenni… in teoria….

6. Romina - ottobre 13, 2008

linko l’articolo di oggi de “Il messaggero” dal titolo:
“Scritte durante il corteo sui muri appena ripuliti
Le squadre del Comune già al lavoro: ci vorranno almeno tre notti per cancellarle ” .
http://carta.ilmessaggero.it/view.php?data=20081013&ediz=20_CITTA&npag=47&file=E_1013.xml&type=STANDARD

Se ogni corteo che attraversa Roma , ha il permesso di insudiciarla non ne usciremo mai. Cito un’amica: “TUTTI VENGONO A SCIACQUARSI I PIEDI A ROMA”.

7. nicoletta - ottobre 13, 2008

ciao Laura, e ciao a tutti!

innanzitutto cito la frase dell’amica di Romina… anche perché io nella via costantemente imbrattata dai partecipanti ai cortei ci abito, e potrete quindi facilmente immaginare come la penso sull’argomento!

il fatto di vietare la vendita ai minori di 18 anni non mi sembra abbia molto senso. non è detto che i writer siano tutti minorenni, e non è detto che non possano rifornirsi (se minorenni) in qualche altro modo.

l’unica strada, a mio parere, è la vigilanza costante e implacabile. ti becco a imbrattare la città? ti prendo e ti punisco (anche con la galera: a me va bene), e faccio in modo che tu quella pena la sconti, ma sul serio.

ho anche perplessità sul discorso che debbano essere i proprietari a ripulire il palazzo imbrattato. può andare bene al principio, per un discorso di decoro urbano. ma il problema va rimosso alla radice.

la smetterei, quindi, anche con la santificazione dei writer. con il definire la loro un’arte… ma che scherziamo???

Nicoletta

8. degradodiroma - ottobre 13, 2008

Ciao Nicoletta,

intervengo per raccontare un fatto.
Il figlio di un mio amico, età 13 anni, si è fatto prendere la mano e scarabocchia un suo personale “logo” in giro per la città, insieme con altri coetanei.
Il padre non sa come fare per impedire al figlio queste scorribande, punizioni e prediche sembrano non bastare, e i soldi per la merenda vengono spesi in bombolette, forse creare delle difficoltà nell’acquisto, potrebbe scoraggiare alcuni teppistelli di piccolo calibro .. e certamente non tutti.

Laura

9. nicoletta - ottobre 13, 2008

sì, laura… hai ragione. il divieto può essere un buon deterrente, ma temo che non serva a risolvere il problema alla radice. tutto qui.
comunque, è chiaro che se dovesse passare: io ne sarei felicissima! 😀

10. Pietro T - ottobre 13, 2008

“Il padre non sa come fare per impedire al figlio queste scorribande, (…), e i soldi per la merenda vengono spesi in bombolette”
Ehm, scusate, sarò pure banale, ma il padre in questione si è praticamente risposto da solo! 😀 basterebbe ad esempio dimezzare o addirittura abolire i soldi per un mese i soldi della merenda ogni volta che spunta fuori una bomboletta spray! Non serve una legge dello Stato per imporre semplici regole di buon senso educativo…

11. Les - ottobre 13, 2008

Romina, ho letto l’articolo e capisco quello che prova nicoletta.
Tutte le volte la stessa cosa, da anni, a Via Cavour.Passa un corteo e si lascia dietro decine di scritte insensate sui muri.Leggo inoltre che hanno pure imbrattato Via dei Fori Imperiali.
Io però sui metodi per punire i writer non la penso come te, nicoletta.
La detenzione può essere solo somministrata a piccole dosi e in casi estremi, invece il costringere gli inquilini e i proprietari dei palazzi a pagare di tasca loro la ripulitura dei muri creerà malumore tra i cittadini sfociando in un movimento di opinione pubblica contro i writers.
E poi voglio vedere se quei vandali continueranno ad appostarsi a cuor leggero davanti ai muri, quando appena qualcuno li vedrà li rincorrerà urlandogli contro!
La gente è sensibile al portafoglio, se gli tocchi i soldi sicuramente i cittadini inventeranno di tutto per contrastare i writer.

12. degradodiroma - ottobre 13, 2008

Per Pietro T. No, forse non mi sono spiegata. Il padre le ha provate tutte, anche quella, ma tanto i soldi poi ragazzi li ricevono in regalo e arrivano da mille rivoli, inclusi i prestiti tra amici. Le bombolette come le sigarette come l’alcool o le droghe, alla fine i ragazzi(ni) ne fanno uso ed abuso. I genitori attenti arrivano a trovare le refurtive o a capire quello che il proprio figlio vive fuori dalla famiglia, ma non è cosa semplice e facile impedire che queste cose comunque avvengano pur vigilando con 4 occhi ed a tempo pieno.
Non posso immaginare genitori che desiderano un figlio drogato o un figlio ladro o un figlio teppista. Ma tant’è, non sempre quello che si vuole, si ha.
Nel caso esempio, mi sembra già tanto che un padre abbia capito quello che il figlio combina, e cerchi sull’argomento un continuo costante dialogo con il figlio, non tutti i genitori riescono a leggere la vita dei loro ragazzi, vuoi per incapacità vuoi per disinteresse.

Laura

13. nicoletta - ottobre 14, 2008

Les,
in qualche modo hai ragione… però io temo che gli inquilini/proprietari dei palazzi non se la prendano con i writer, ma con chi ha fatto la legge. Perché “chi fa la legge” dovrebbe scaricare sull’inquilino i costi derivanti dai danni prodotti dai writer? Perché lo Stato non protegge il cittadino, anche in questo caso? Perché, quando ci sono i cortei e si cominciano a imbrattare i muri, il servizio d’ordine non acchiappa quei teppisti e non li sbatte al gabbio… o non fa più semplicemente loro una multa? Per me è desolante vederli all’opera, liberi e indisturbati, coi celerini che si girano dall’altra parte. Devono sfogare gli intenti creativi… come se non lo sapessero che l’indomani passa la squadra decoro urbano del Comune e pulisce tutto!
Ti assicuro che a me, in quanto abitante di via Cavour, non è la legge che mi obbliga a “rincorrere” il writer appostato, ma l’amore e il rispetto per il mio palazzo, la mia via e la mia città…

Nicoletta

14. Albert1 - ottobre 14, 2008

Strano che ancora non sia arrivata l’orda di writers a commentare questo post… 🙂

Solo una cosa, a riprova del fatto che uno non deve essere necessariamente d’accordo con qualsiasi proposta venga fatta dalle istituzioni, anche se “dello stesso colore”.
La questione del ripristino a carico del proprietario o conduttore mi sembra una forzatura che non trova alcuna giustificazione (come pure alcun fondamento giuridico). Non credo nemmeno che possa servire a “risvegliare le coscienze” tramite titillamento di portafogli altrui. E’ una vaccata tout court.
Mi sembra tanto “quello che è mio è mio e quello che è tuo è mio, ma solo quando c’è da prendere, se c’è da pagare diventa tuo pure quello che è mio” (non so se mi sono spiegato 😉 )…
Conosco un tale che ha un bar (uno come tanti). Un bel giorno monta sul muro l’insegna a “bandiera” (un quadrato di 50 cm di lato e 15 di spessore, montato perpendicolare al muro) del caffè Illy. Da quel giorno paga ogni anno un bollettino per occupazione di suolo pubblico calcolata sull’impronta teorica proiettata dall’insegna sul terreno sottostante. L’insegna è montata a 3 metri d’altezza.
Lo stesso per l’impronta delle lettere al neon “SNACK BAR” posizionate sopra tutto l’ingresso e la vetrina.
Vi eravate mai chiesti perchè tanti esercizi commerciali hanno delle semplici scritte sul muro sopra la vetrina, piuttosto che insegne vere e proprie ?
Che c’entra, direte voi ?
C’entra perchè credo che nel momento in cui il barista in questione si vedesse recapitare un’ingiunzione di “ripulitura” a seguito di un imbrattamento del “suo” muro, non esiterebbe ad imbracciare uno dei fucili di Bossi e a recarsi dritto in campidoglio. Non a casa di un writer, ma direttamente dal Sor Gianni.
Se tu mi obblighi a pagarti per un’ombra (perchè nel caso delle insegne è di questo che si tratta), poi potrò pretendere che quando mi ritrovo il muro lercio (perchè TU non sei stato capace di prevenire il fenomeno) venga un omino dell’AMA o chi per lui e me lo ripulisca al volo ? Oppure devo fare tutto io ?
Allora qui ci dobbiamo intendere: ovvio che a nessuno faccia piacere trovarsi i muri “reinterpretati” da un giorno all’altro, ma applicare questa normativa sarebbe aggiungere la beffa al danno.
Io cittadino PRETENDO che non si imbratti la mia proprietà, ed in subordine, se accade, PRETENDO che a fronte di una mia telefonata arrivi qualcuno a pulire. Poi magari possiamo fare “a mezzi” (come si fa tra buoni vicini con i muri di confine), ma tu vieni e pulisci.

E basta.

Se non è così, vuol dire che è tutto mio (che peraltro è la cosa in cui credo di più) e allora me la vedo io, ma me la vedo io in tutti i sensi: addio ICI, addio suolo pubblico, addio TaRi, e se becco qualcuno che “bomba” il muro ce lo lascio attaccato coi dentini e voglio pure l’impunità. Se si può fare così, tranquilli, almeno i muri di mia competenza saranno belli puliti puliti…

Se qualcuno se lo stava chiedendo, no, non sono io il barista. Sono troppo misantropo per stare dietro un bancone 😉

15. degradodiroma - ottobre 14, 2008

Albert1 totalmente daccordo quando affermi “Solo una cosa, a riprova del fatto che uno non deve essere necessariamente d’accordo con qualsiasi proposta venga fatta dalle istituzioni, anche se “dello stesso colore”.

Dunque siamo quì a parlarne ma il provvedimento ancora non è definito. Ci sono una serie di cose sul tavolo, (il famoso tavolo che si apre per le trattative .. e detesto questo accostamento), e una riguarda quella che potrebbe cancellare quanto oggi è scarabocchiato su tutti i muri della città, tutti insieme e tutti nello stesso istante. Se in questo provvedimento si dovesse stabilire che i muri dovrebbero essere ripuliti dai proprietari, questo fatto potrebbe lasciare ai proprietari la scelta della ditta di fiducia per un intervento a “regola d’arte”, ma nel provvedimento ancora non si dice in che misura i proprietari sarebbero tenuti a pagare di tasca propria. Se questi lavori fossero fatti dal Comune non basterebbero i militari dell’esercito Americano. Se invece a ognuno venisse richiesto un intervento e ne ricevesse un rimborso, mi sembrerebbe il giusto compromesso per il raggiungimento dell’obiettivo finale.

Anche quando la Telecom imponeva la soluzione fibre ottiche, interveniva proponendo un rimborso sui lavori condominiali, e questo sia che io volessi portare le fibre ottiche in casa mia oppure no.

Anche quando sono entrate in vigore norme sulla sicurezza dei palazzi, i condomini si sono rivalsi delle spese sostenute, nella misura percentuale stabilita e questo sia che io volessi portare le norme di sicurezza in casa mia oppure no.

Quello che non vedrei certamente bene è quello che a fronte di una richiesta di spesa, eventualmente anche rimborsata, ed a carico dei condomini, queste stesse opere non fossero fatte sugli edifici pubblici, tant’è che delle norme di sicurezza e/o fibre ottiche molti uffici statali ne sono privi, e se io mi volessi buttare dalla tromba delle scale dell’ufficio dove lavoro, lo potrei fare in qualunque istante alla faccia della legge 626.

Comunque spero che questo post non sia preso d’assalto dai writers, .. intanto carico il fucile e me lo metto a tracolla 😀

Laura

16. degradodiroma - ottobre 15, 2008

Un articolo de “Il Giornale” del 14/10/08
L’associazione dei writers? È nell’ufficio Decoro urbano

Laura

17. manuele - ottobre 15, 2008

avete notato la chicca della foto ?
il segnale di senso unico è attaccato direttamente al muro !
questa soluzione dovremmo riprenderla e riproporla facendola diventare una prassi normale (stesso discorso per i segnali da agganciare sui già esistenti pali dell’illuminazione pubblica)
è inutile oltre che confusionario e deturpante palificare selvaggiamente le nostre città come è avvenuto negli ultimi anni_

18. edoardo - ottobre 28, 2009

ciao a tutti mi chiamo edoardo e abito a roma..sono un writer ma il comune ha legalizzato 15 muri in tutta roma per esprimere la loro arte.Io quindi vado a fare scritte pupazzi o disegni in questi appositi muri,grazie a questa legge non posso esprimere la mia arte e non dite che questa non è arte perhè di disegni belli ce ne sono ma io sono contrario agli scarabocchi sui muri dei palazzi,questa legge non serve a niente anche perchè si possono ordinare da internet bombolette spray,poi ci sono anche writer maggiorenni.Alcuni fanno atti di vandalismo e sono l’80% dei writer ma il 20% lo fa per arte.
approposito se uno scrive su un muro di un palazzo non deve pagare il proprietario ma vistoo che il comune ha così tanti soli si potrebbe sprecare.Questo è cio che penso io,poi più leggi mettete più i writer si divertono perchè tutti i writer sono in ceerca di adrenalina.Questo è tutto da Edoardo


Sorry comments are closed for this entry

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: