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Varietà stilistica : pensiline luglio 28, 2008

Posted by degradodiroma in Segnalato da ..., Trasporto urbano.
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Segnalato da : Andrea Rossi

Un paio d’anni fa l’ex sindaco Veltroni sbandierò ai quattro venti l’installazione di centinaia di nuove pensiline dove gli utenti del trasporto pubblico avrebbero potuto invecchiare nell’attesa dei velocissimi autobus nostrani, le nuove pensiline bianche dallo stile minimalista si aggiunsero a quelle più barocche del pontificato Rutelli, il risultato è che a Roma oggi ci sono pensiline tra loro diversissime, contribuendo così all’immagine sciatta e poco elegante che Roma ha raggiunto negli utlimi anni, nonostante gli auditorium e le case del jazz.
Tre domande :

  1. considerato che le nuove pensiline sono a costo zero (in quanto pagate con gli sponsor) non si potevano togliere le vecchie pensiline sostituendole con quelle nuove ?
  2. questa ineleganza e questo pressapochismo i nostri amministratori lo applicano anche quando si tratta di arredare le loro ville ?
  3. Voi quale preferite ? Un referendum …

 

 

Varietà stilistica : Pensiline autobus. Quale preferisci ?

da degradodiroma : sullo stesso argomento pensiline : 1000+1000=2090 !!

28/07/08. Aggiornamento post con foto della pensilina di Largo Argentina, che Les nel commento 6, mi ha ricordato di aver scattato.

28/07/08.  Ancora un aggiornamento di questo post.

Segnalato da : Pier

Volevo aggiungere un altro tipo di pensiline che mi pare non sia stato nominato e che a detta di chi li ha installati (COTRAL)i lavori sarebbero dovuti finire entro la metà del 2008 ma a tutt’oggi si presentano cosi come da foto allegata e cioè a pochi metri dalle altre ma senza copertura, senza sedute e completamente storte (volutamente direi).

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Commenti

1. Andrea Rossi - luglio 28, 2008

L’altro giorno all’Eur ho visto altre pensiline diverse da quelle delle fotografie e chissa’ quanti altri modelli di pensiline ci sono in giro per la citta’…

2. superbisco - luglio 28, 2008

Oddio, farne una questione primaria mi sembra esagerato. A Parigi ogni stazione ha il suo cartello, il suo stile ed è tutto molto più confusionario, rispetto a Roma.

3. ceska - luglio 28, 2008

E’ vero, manca il terzo tipo di metallo!
Forse le hanno installate solo all’Eur perché io l’ho vista sulla Laurentina fermata Cecchignola, accanto a quella di tipo due.
Se mi ricordo, provo a passarci a fotografarla e vi giro la foto così possiamo fare il concorso seriamente!

4. Andrea Rossi - luglio 28, 2008

x Superbisco

Si lo so che puo’ apparire esagerato, ma solo se questo fosse un caso isolato, invece questo non e’ che uno dei tanti esempi di una totale assenza di pianificazione, ideazione, manutenzione dell’arredo urbano romano, un arredo urbano anonimo, sciatto, brutto ed indegno di una citta’ come Roma.

Anche a Parigi ci sono simili sciatterie ? Si e’ vero, motivo in piu’ per fare meglio, quando Roma era il faro del mediterraneo Parigi era forse si e no un villaggio, oggi invece la prendiamo ad esempio positivo, ecco dove siamo arrivati, forse io sono troppo innamorato della mia citta’ e non sopporto questi maltrattamenti che invece alla maggior parte dei cittadini non fanno ne caldo ne freddo, Roma secondo me merita il meglio e non i cialtroni incompetenti che imbruttiscono Roma, andassero fuori dalle p…e !

5. Iole - luglio 28, 2008

Le nuove pensiline sono sicuramente più belle da vedere.
Il sindaco dovrebbe installarle ad ogni fermata: aspettare dai 40 minuti a più di un’ora l’autobus (a me succede spesso con il 450) sotto il sole cocente o peggio ancora sotto la pioggia non è bello.
Inoltre pensiamo alle persone anziane che sono costrette ad aspettare l’autobus in piedi per così tanto tempo.
E poi che dire dell’utilissimo display con le previsioni di arrivo? Solo poche fermate ne sono provviste.

6. Les - luglio 28, 2008

Grande topic, complimenti!
La varietà di tipi di pensiline contribuisce ad alimentare l’immagine sciatta della nostra città.
Roma è sciatta e inelegante da sempre, nonostante sia una bellissima città.La mossa ridicola delle giunte Veltroni (che io ho votato) è stata quella di utilizzare le iniziative culturali per creare un’immagine glamour di Roma.Parigi è glamour, Londra è glamour, Roma non lo è mai stata veramente, non ha quello spirito.Qui a Roma i politici di tutti i colori devono partire dai fondamentali, convincere i romani a buttare le cartacce negli appositi contenitori e non dentro i vasi ornamentali, impedire ai ragazzi di imbrattare di tag le facciate degli edifici scolastici.A Roma, purtroppo, siamo a questo livello.
Detto questo finiamola una volta per tutte con la denigrazione della cultura tipica di certa destra.Il problema di Veltroni non è stato il sostegno agli eventi culturali ma il disinteresse verso aspetti altrettanto importanti della città come il decoro urbano.
Tornando in topic voto per le pensiline bianche, belle e funzionali e aggiungo che ricordo benissimo l’inaugurazione davanti alle telecamere del TGR di una (una!) pensilina elegante a Largo Argentina.Quindi alla lista dei tipi di pensiline bisogna aggiungere un quarto modello, quello verde ed elegante che si trova a Largo Argentina e forse in qualche altro luogo del centro storico.

7. degradodiroma - luglio 28, 2008

Per Les. Mi hai ricordato la foto che avevo scattato alla pensilina di Largo Argentina e quindi l’ho offerta nel post.
Laura

8. Andrea Santosuosso - luglio 28, 2008

Cara o caro Les (non ti conosco bene)
Non sono d’accordo con la tua affermazione che Roma sia da sempre sciatta e inelegante e che siano i politici a dover partire dai fondamentali.
Roma è una delle città più belle che esistano al mondo e nella sua millenaria storia ha dovuto sopportare anche oltraggi ed offese al suo splendore, in questi ultimi anni subisce un ingiustificato oltraggio da parte di chi la sporca, la sfrutta e la deturpa.
Roma non ha bisogno di essere glamour altre città ne hanno bisogno perchè non sono Roma.
Ma siamo noi, noi romani ed abitanti di Roma che dobbiamo farci parte in causa per il suo e per il nostro bene.
I politici sono solo la punta di un iceberg, l’esatta espressione di chi li porta al governo e se la base è marcia è marcio anche il suo vertice e la classe dirigente è sempre l’espressione e l’immagine stessa della cultura di un Paese.
Non sono i politici che devono convincere i romani a non buttare cartacce e a non sporcare, sono i romani che devono INCAZZARSI con chi sporca e con chi se ne frega.
Ben vengano dunque le critiche ai politici e ai cattivi amministratori, ma non bastano solo quelle. Ognuno di noi deve riflettere su cosa può fare per intervenire anche nel suo piccolo e far capire a chi sbaglia che esiste un modo diverso di fare le cose, più rispettoso della città e dei suoi abitanti ed ospiti.
Ricordiamoci sempre che anche noi siamo in fondo ospiti per un periodo più o meno lungo della Città, noi passiamo, lei resta.

Ciao
Andrea

9. Enzo - luglio 28, 2008

A me infastidisce che le paline sono gialle e le pensiline bianche… non mi sembra il massim,o come si vede bene nella foto di sinistra

10. degradodiroma - luglio 28, 2008

Ancora un aggiornamento del post con la foto che Pier ha voluto offrire.
Laura

11. Les - luglio 28, 2008

CarO Les, Andrea.
Su alcune cose sono d’accordo con te, su altre meno.
Nella lotta al degrado urbano ognuno deve fare la sua parte, semplici cittadini e politici.Ma come ho detto in precedenza Roma vive anche un degrado di tipo culturale, l’abitudine al lassismo della politica locale ha reso la maggior parte dei romani indifferenti al rispetto della cosa pubblica.All’indifferenza aggiungi la maleducazione di molti e il gioco è fatto, ecco perché così tanti romani sono totalmente insensibili al degrado urbano che affligge la nostra città.
Io nutro la forte convinzione che i tempi siano maturi per un cambio radicale di atteggiamento nei confronti del decoro urbano di Roma ed è ora che la politica batta un colpo e prenda in mano la situazione.A ben guardare è dai tempi della prima giunta Rutelli che il Campidoglio non vara un grande piano di recupero della città, sono passati più di dieci anni e adesso Roma si trova in condizioni critiche.
Secondo me un atto simbolico sarebbe l’ideazione di una campagna mediatica di lotta al degrado urbano che duri i quattro anni del mandato di Alemanno.
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“Roma non ha bisogno di essere glamour altre città ne hanno bisogno perchè non sono Roma.”
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Roma non ha bisogno di essere glamour, sono pienamente d’accordo.Quello che serve a Roma sono muri senza tag, stazioni della metro più belle, strade più pulite.
Parigi e Londra sono glamour perché sono città economicamente e culturalmente dinamiche e in più hanno dei cittadini che rispettano la loro storia.
La maggior parte dei nostri concittadini invece non rispettano Roma e non gliene frega niente di renderla più bella e accogliente.

12. Les - luglio 29, 2008

Andrea, voglio chiarire un punto: io sono romano, amo Roma e penso che sia un peccato che una città come la nostra, ricca di cultura e vivace economicamente, sia così maltrattata da chi ci abita.
Inoltre ho fiducia che sempre più romani si stiano rendendo conto del degrado che li circonda e abbiano voglia di porvi rimedio.
Lungi da me fare il disfattista, purtroppo sono semplicemente realista.

13. Les - luglio 29, 2008

Segnalo un altro modello di pensilina: quello dell’atac di Piazza Sempione, di colore grigio.
Quindi aggiorniamo la conta dei tipi di pensiline: 5 diverse dell’atac + 1 della Cotral.

14. Andrea Rossi - luglio 29, 2008

Man mano che il tempo passa qualcuno di noi dichiara di aver visto altri tipi di pensiline, alla faccia dell’eleganza…

15. Loredana - agosto 28, 2008

Li hai visti mai i bambini quando litigano per chi ha il giocattolo più bello? Così fanno politici e pubbliche amministrazioni.Chi arriva dopo disfa ciò che è stato fatto prima,e il più delle volte senza cognizione di causa. Perché non c’è passaggio delle consegne,non c’è volontà di fare,conservare al di là del mero attaccamento alla poltrona.
Ho ripreso tempo fa il Taf (treno metropolitano) dopo una lunga latitanza.L’ho fatto volentieri perché è l’unico ricordo veramente valido del periodo in cui c’era Rutelli.E penso che sia stato un grande aiuto per certe zone di Roma,come quella Eur Marconi,dove purtroppo c’è una fermata sola della metro e molto lontana da Piazzale della Radio. Vado per entrare nella stazione,e già nei corridoi c’è qualcosa che non va…non trovo l’indicazione per la mia direzione…ero sicura che prima ci fosse.Salgo sulla banchina e faccio per accingermi a controllare la correttezza del binario sul comodo cartellone che non solo mi indicava la direzione con una freccia ma anche tutte le fermate del treno…ma OOPS il cartellone non c’è più.Ed io che non ho chiesto mi trovo sul binario sbagliato.
Sono dovuta tornare su, fare la fila anche solo per chiedere un’informazione,bussare al vetro perché la bigliettaia cortese non mi filava proprio,riscendere in basso e aspettare un altro treno,perché nel frattempo ne era passato uno che avevo perduto.
Questo per dirti che alla tendenza a creare senza progettazione si unisce una volontà di disfare anche ciò che di buono può essere stato fatto prima. E come vedi…anche da politici appartenenti alla stezza parte politica. Che tristezza!

16. Loredana - agosto 28, 2008

Ci ho provato ad inserire un commento ma non ne vuole sapere di apparire….va bé.

17. loredana - settembre 2, 2008

Alla fine è “apparuto”.


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