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Varietà stilistica giugno 25, 2008

Posted by degradodiroma in Cestini, Segnalato da ....
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Segnalato da : Andrea Rossi

Vedendo queste foto potreste essere attratti irresistibilmente dai volantini pubblicitari appiccicatici sopra, oppure potreste essere deliziati dalle scritte artistiche ivi impresse, ma ciò che colpisce me ancora di più e’ la varieta’ stilistica e cromatica dei cestini romani, si potrebbe pensare ad un arguto virtuosismo dei responsabili dell’Ama e del comune di Roma, ma temo che questa varietà sia invece solo il frutto di un pressappochismo e di una sciatteria che ha dilagato in questi ultimi anni; anni in cui c’è stata la totale mancanza di una qualsiasi uniformità stilistica che aiutasse Roma a ritrovare la sua identità urbana.

Queste foto testimoniano solo alcune delle varietà “artistiche” dei cestini che si vedono in giro per Roma, come ben sapete ce ne sono tanti altri modelli, .. magari si potrebbe votare il meno brutto ed adottarlo per tutta Roma che ne dite ?

 

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Commenti

1. Degrado Esquilino - giugno 25, 2008

Che impressione. Sembra di stare a Durazzo, anzi peggio.

2. Albert1 - giugno 25, 2008

Commento che inizia off-topic e ironico, mi scuso in anticipo:

Quando nella colonna “commenti recenti” ho visto che il primo commento a quest’articolo (che avevo precedentemente letto) era di D.E., sono corso a vedere, aspettandomi una tirata tipo:

“becero blog schierato che cerca qualsiasi pretesto per gettare fango in maniera non costruttiva sull’operato delle amministrazioni e che raccoglie qualsiasi segnalazione anche priva di senso pur di fare l’articolo”.

Porca miseria, invece no.

Allora è come penso io, Massimiliano o è due persone diverse, oppure è bipolare davvero… 😀

Torno “on topic”.
Sui cestini, beh, io già ringrazio che ci siano, in effetti volerli tutti uguali sarebbe lecito, altrochè, ma forse è un po’ troppo…
A me per esempio piacciono molto quelli in ghisa con l’anello in cima (gli ultimi introdotti), ma mi rendo conto che in zone “moderne” sarebbero un po’ fuori luogo (oltre a costare uno sfracello), comunque auspicherei pelomeno un mantenimento di quelli esistenti, che in molti casi cascano e pendono. A questo proposito ho notato un nuovo “sport”, praticato dai Sinti di turno: si comincia con lo smontare ed asportare lo sportello anteriore del cestino e poi piano piano resta solo la base in cemento, ne ho visti anche di interi seminascosti dal resto, sui camioncini che questi simpatici signori riempono di ferro per rivenderselo. Sarebbe da arrestare loro per danneggiamento ed appropriazione indebita e i nostri italianissimi rottamatori per ricettazione.

Mi sta salendo il “rigurgito antizingari”, ragazzi, qui fra un po’ ricominciamo come prima…

3. Lo Schiavo di Tocqueville - giugno 25, 2008

Il problema vero è l’educazione della gente… Nessun popolo dell’Occidente civilizzato è così ignorante, rozzo e sporco come il nostro. Bisognerebbe educare i cittadini al rispetto per gli altri e al rispetto e la valorizzazione delle “cose pubbliche”. Bisognerebbe “eliminare” l’AMA e con capitali privati riorganizzare il settore. Istituire un corpo di vigilanza e di pulizia all’interno delle nostre meravigliose ville pubbliche (dando così lavoro a gli italiani e a gli extracomunitari) con controlli serrati. Multe salatissime e controlli per le strade per chi sporca. Convenzione statale per l’installazione di telecamere, per i condomini che procedono a ripulire la facciata,etc…

4. degradodiroma - giugno 25, 2008

Vi offro un nuovo modello di cestino, con sportello in ghisa asportato, così come segnalava Albert1

Laura

5. daniela - giugno 25, 2008

Condivido in pieno quanto scritto al commento n. 3: il primo problema di Roma sono i suoi residenti (e badate bene che non ho scritto Romani) ed i “frequentatori”. Per esempio mi ha dato fastidio vedere nelle foto relative alla teca dell’Ara Pacis i turisti sdraiati a prendere il sole, così come mi da fastidio andare a Fontana di Trevi o a Piazza di Spagna e vederli fare il pediluvio nell’acqua.
Devo dire che a F.di Trevi ho visto anche Vigili Urbani riprendere i turisti e fargli togliere i piedi dall’acqua.
Ma sull’educazione della gente c’è molto da lavorare!!!!

6. Pablito - giugno 25, 2008

“Commento che inizia off-topic e ironico, mi scuso in anticipo:

Quando nella colonna “commenti recenti” ho visto che il primo commento a quest’articolo (che avevo precedentemente letto) era di D.E., sono corso a vedere, aspettandomi una tirata tipo:

“becero blog schierato che cerca qualsiasi pretesto per gettare fango in maniera non costruttiva sull’operato delle amministrazioni e che raccoglie qualsiasi segnalazione anche priva di senso pur di fare l’articolo”.

Porca miseria, invece no.

Allora è come penso io, Massimiliano o è due persone diverse, oppure è bipolare davvero… 😀

Chissà forse D.E. era semplicemente ironico…e sostanzialmente ha detto le solite cose.

7. Albert1 - giugno 25, 2008

Pablì… io voglio sempre pensare bene… 😉

8. Andrea Rossi - giugno 25, 2008

A proposito dell’Ara Pacis e del commento di Daniela…aggiungo che anch’io ho visto con i miei occhi dei ragazzini giocare a battimuro (chi e’ maschio sa di che parlo) nello spazio antistante la teca, aggiungo inoltre che una delle cose che mi ha disgustato di piu’ e’ stata la sfilata di moda di Valentino, va bene rendere fruibile l’arte ma c’e’ un limite a tutto, secondo me stiamo quasi alla profanazione, a sto punto mandiamoci le ballerine brasiliane in tanga e sai che successone…

Tornando al tema io creerei due modelli di cestini (sarebbe meglio uno ma sono pragmatico e mi rendo conto dei costi), un modello “lusso” per i rioni romani (da Prati all’Esquilino, da Trastevere a Monti) ed un modello per il resto della citta’ (da Cesano ad Ostia, da Torre Angela ad Casalotti etc etc), i modelli dovrebbero pero’ avere qualcosa in comune, qualcosa di stilisticamente uniforme, qualcosa di riconoscibile, di caratteristico, qualcosa degno della citta’ piu’ bella al mondo o quasi.
Avete presente le case automobilistiche ? Avete presente la loro cura di particolari stilistici ? Avete presente la loro maniacale ricerca dell’innovazione nel solco della tradizione ? Avete presente lo straordinario successo e rilancio della Fiat di Marchionne ? Ecco la ricetta, innovazione nella tradizione, stile riconoscibile e caratteristico, Marchionne ha voluto questa linea ed ha avuto un successo enorme, Roma dovrebbe imparare anche da queste cose ad amarsi di piu’, ma i nostri incapaci amministratori si rendono conto della straordinarieta’ di Roma o credono di essere a Canicatti’ ? (con tutto il rispeto ovviamente). Ma che male abbiamo fatto per avere simili cialtroni ?
Di pari passo intensificherei i controlli anti-vandali ed inasprirei le pene.

9. fabio - giugno 25, 2008

Laura… nulla? 🙂

10. manuele - giugno 29, 2008

di sicuro i più belli sono quelli in ghisa, che a me andrebbero bene anche in periferia, al posto di quelli verdi i quali se ricordate bene, erano presenti fino agli anni ’90 anche in zone monumentali e magnifiche come piazza navona !

11. Swami - luglio 8, 2008

La vera vergogna sono i cartelloni pubblicitari messi in diagonale che occupano tutto il marciapiede: oramai il business dei cartelloni pubblicitari è una mafia che spadroneggia indisturbata. Nessuna città del mondo ha queste oscenità che deturpano la viusale in questo modo


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