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Un writer-pensiero giugno 12, 2008

Posted by degradodiroma in Segnalato da ..., Writers.
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Segnalato da : Romina

Giorni fa mi è capitato di scattare una foto a uno dei più bei monumenti di Roma e …, sorpresa, mi sono accorta che a volte NON VEDIAMO più gli scempi che nella nostra città sono quotidianamente compiuti. Solo guardando la foto ho notato la bruttura che ne era uscita. Un writer-pensiero, una frase che un 14enne ha ritenuto “di spessore” tanto da scriverla e tanto da rendere un bellissimo scorcio, uno sconcio ! (ndr. che si aggiunge a Scorci … sconci)

da degradodiroma : Avrei voluto titolare questo post “Nonsense” ..

tratto da Poesia creativa

Il nonsense e il gioco di parole (o calembour) partono dall’assunto della creatività del linguaggio.
Essi consistono nel lavorare sul corpo sonoro delle parole per trasformarle in altre parole. Questo lavoro può arrivare a costruire nuovi composti (parole doppie: che si chiamano parole-valigia, parole-appendiabito, parole-macedonia) e, al limite, alla formazione di linguaggi affatto inventati.
Ma in realtà il nonsense può agire tranquillamente con le parole “normali”: solo che cercherà di combinarle non in base al loro significato e alle previsioni del buon senso, bensì in base al loro suono e ciò porterà ad accostamenti impensati e a sorprendenti congiunzioni.
Ma il nonsense può essere costituito, nella poesia di ricerca attuale, dalla pura e semplice costruzione dell’illogico, anche a prescindere dalla sonorità e ritmicità del discorso. Di fronte alla richiesta di produrre un senso (sia pure “altro” rispetto a quello convenzionale, eppure comunque riconoscibile o almeno interpretabile) il poeta si rifiuta: allora prova a mettere insieme le parole in modo che non abbiano nessun senso. Ed è un esperimento tra i più difficili, perché in ogni caso ogni parola mantiene il proprio significato: il montaggio poetico cerca quindi di disporle in modo che i singoli significati non possano collegarsi in tutto o in parte.

 

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Commenti

1. ClaudioC - giugno 12, 2008

Guarda, per quanto i writers mi siano simpatici come un gatto selvatico nelle mutande, credo che ci sia qualcosa di diverso. Lo stesso identico graffito (frase e persino calligrafia) l’ho visto in via Marsala….. boh, che sia una specie di codice/pubblicità/follia collettiva?

2. ClaudioC - giugno 12, 2008

Aggiungo: probabilmente dobbiamo ringraziare questo “genio”:

http://www.i-v-a-n.net/

(cfr. la sezione “Scaglie” del sito di ‘sto mentecatto)

3. degradodiroma - giugno 12, 2008

Credo che Ivan sia passato da Roma. E’ un caso ? è una coincidenza che usi anche quì, come sul suo sito, la N al contrario ?
Laura


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