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Rifiuti maggio 22, 2008

Posted by degradodiroma in Segnalato da ..., Sporcizia.
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Segnalato da : Andrea Rossi

La foto è di un mese fa circa, in Via di Casal Selce nel XVIII municipio e rappresenta un evento molto frequente nella nostra citta’, in questo caso pero’ oltre al degrado estetico ed igienico la mancata raccolta dei rifiuti mette a grave rischio i pedoni che non potendo passare sul marciapiede sono costretti a scendere sul manto stradale dove sfrecciano automobili ed autotreni (immaginate i disabili e le mamme coi passeggini).

Questo e’ un momento cruciale per la nostra citta’, quale sara’ il futuro della gestione dei rifiuti a Roma, raccolta porta a porta ? Nuove discariche ? Inceneritori ?

Quali sono gli aspetti positivi e negativi di ogni soluzione, in ogni caso la situazione romana pur non essendo grave come quella di Napoli non si puo’ definire affatto buona.

foto \da degradodiroma : quella che segue è una lettera di qualche tempo fa (2005) di Emanuela al sito “Progetto Trastevere”, che quì riporto quale punto di partenza di persona che ha sperimentato il recupero “porta a porta” dei rifiuti e così da poter seguire con lei gli sviluppi che se ne sono avuti a distanza di 3 anni.
Quì invece 3 articoli sull’argomento rifiuti :  1) Il livello di gradimento del servizio “porta a porta” nella sua fase sperimentale lo leggete cliccando quì  2) il progetto termovalorizzatori su La Repubblica ( 20/05/2008 ),  3) click sulla foto di Alemanno spazzino “Il Giornale” ( 23/04/2008 ).

Segnalato da : Emanuela

Mi chiamo Emanuela .. ed abito in Piazza San Cosimato e credo di essere uno dei tanti residenti che cerca di raggiungere un equilibrio con il “problema rifiuti” da quando l’AMA ha applicato con forza la “raccolta porta a porta”. Nulla da dire alla campagna di comunicazione che e` stata capillare, nulla da dire sulle azioni di convincimento quali quella di togliere gli inestetici cassonetti, ma ho molto da dire sui “trespoli” inseriti a forza negli androni dei portoni. Che riportano ad una gestione privata un problema collettivo. E’ una soluzione che brutalmente riporta il problema rifiuti alla “cultura” dei singoli cittadini. Ci gestiamo la mondezza del condominio, il PROBLEMA e` degli abitanti del palazzo che debbono capire che i rifuti vanno depositati solo prima che vengano raccolti (orari comunicati quelli delle 07.00 nella realta` le 08.00 o le 10.00) e non vanno lasciati l’intera giornata nei trespoli dopo il presunto orario di ritiro a profumare l’androne. Per non parlare della differenziata, per la quale non sono stati previsti contenitori ma sacchetti di plastica che secondo l’AMA debbono essere lasciati ai piedi dei trespoli. Il risultato ottenuto al momento e` quello che la “cultura della mondezza” in due mesi non ha attecchito e l’androne e` pieno di rifuti durante la giornata nei trespoli e nei sacchetti di differenziata (depositati nelle giornate non previste per il loro ritiro). Abbiamo cercato la collaborazione dei condomini e degli inquilini (alcuni stranieri per i quali abbiamo scritto messaggi in inglese) ma forse dobbiamo insistere… Dimenticavo abbiamo chiesto all’AMA di posizionare i trespoli in una chiostrina esterna, raggiungibile attraverso 20 gradini, ma ci e` stato detto che gli operatori per la legge 626 non posso fare le scale. La mia domanda e`: “ce la faranno i trasteverini a diventare di botto svizzeri”?  Grazie dell’attenzione.

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Commenti

1. emanuela - maggio 22, 2008

Grazie Laura che mi hai permesso di rappresentare questa testimonianza a distanza di tre anni di “dura” sperimentazione.
I trasteverini non ce l’hanno fatta a diventare “svizzeri”!
Attraverso il comitato di quartiere, si è cercato di affinare ulteriormente la comunicazione, ricordando le modalità ed i tempi della raccolta ma l’ostacolo CULTURALE, la mancanza di senso civico (seppur ristretto ad un condominio) ed anche la distrazione hanno prevalso. Chi ha rifiuti “differenziati” già fa il suo massimo se li isola dalla indifferenziata e li depone, quando si ricorda, nell’androne del condominio, e lì rimarranno fino al loro giorno di raccolta…..
C’è da dire che le case del centro storico sono piccole, senza balconi e non consentono lo “stoccaggio” dei rifiuti differenziati fino al giorno stabilito per la raccolta.
Questo per la differenziata, per la indifferenziata vi lascio immaginare cosa succede, in estate, durante il fine settimana, quando i sacchetti, magari deposti alle 9 di mattina del sabato rimangono nell’androne fino al lunedì successivo.
Vi testimonio il fallimento dell’iniziativa: passati tre anni il nostro condominio ha chiesto all’AMA di rimuovere i trespoli dall’androne, ci siamo impegnati a portare personalmente i rifiuti nei luoghi (non lontani) di raccolta della differenziata.
E’ passato un mese ed ancora non li hanno rimossi, gli abbiamo già ricordato che sono su di una proprietà privata.

2. degradodiroma - maggio 22, 2008

Forse la sperimentazione doveva partire non in un quartiere come Trastevere, ma in un quartiere nuovo, in quelle zone cioè dove i palazzi hanno cortili ampi, e dove la collocazione di questi contenitori, che certamente creano delle “mini discariche” condominiali, è tale da non produrre i disagi indicati.
Laura

3. emanuela - maggio 22, 2008

Negli androni non sono posizionati dei contenitori per la differenziata: la procedura AMA prevede dei sacchetti di plastica di uguale formato dove inserire di volta in volta carta o plastica o vetro.
Ogni sacchetto va lasciato sul pavimento dell’androne, nulla di più. Ecco perchè le entrate dei portoni si trasformano in mini discariche: se si vuole “organizzare” la raccolta per garantire il decoro del condominio il tutto deve essere previsto dai condomini a proprie spese.
I così detti “trespoli” sono i contenitori di metallo con coperchio dove posizionare le buste con i rifiuti della indifferenziata, che vengono svuotati ogni mattina.

4. f.solare - maggio 22, 2008

ANCORA UNA VOLTA EMERGE ANCHE E SOPRATTUTTO LA MALEDUCAZIONE ED IL MANCATO RISPETTO DELLE REGOLE DEI SINGOLI….
PER CORRETTEZZA DI INFORMAZIONE: IN CONDOMINI DOVE GLI SPAZI SONO PIù AMPI (V MUNICIPIO) NON CI SONO “TRESPOLI” MA VERI E PROPRI CASSONETTI OGNUNO PER TIPO DI RIFIUTO (CARTA – VETRO – INDIFFERENZIATA)

5. Gualtiero - maggio 22, 2008

Io noto che c’è si una forte mancanza di senso civico da parte dei cittadini, ma noto anche una disorganizzazione quasi totale dell’A.M.A. Il parco mezzi e fatiscente e anche se sitratta di rifiuti, lo stato in cui versano certi automezzi mi porta a pensare che non ci sia nessuna differenza tra il mezzo e quello che contiene. Io abitando in una via dove viene allestito un mercato rionale mi trovo spesso a contatto con la municipalizzata a.m.a. Vi assicuro che regolarmente i mezzi soprattutto le spazzatrici si rompono. Quindi mi capita spesso di vederle in panne anche giorni ai bordi della strada, chiaramente piene. Siamo ingessati non riusciamo neanche a far fare 20 scalini ad un operatore ecologico perchè ci sono i sindacati che protestano. (anche se per me la 626 non centra) Oltre a questo c’è da dire che produciamo una quantità esagerata di rifiuti. Alla festa di mia figlia al consueto appuntamento con l’apertura dei regali mi sono spaventato per la mole di carta plastica ecc. ecc. che ho dovuto buttare.

Permettetemi una piccola finestra sul mio amato municipio.
Facciamo come a scuola.
Problema:
Sei il presidente del municipio XVIII devi trovare un sistemazione per i mezzi ama che operano sul tuo territorio. Dove li metti?

Mentre ci pensate vi dico dove hanno deciso di metterli quelli delle amministrazioni precedenti.
Davanti all’entrata di villa Carpegna, un parco comunale dove si organizzano mostre dove abbiamo speso soldi pubblici per il restauro della villa dove le famiglie vanno a passeggiare e dove c’è una già grave penuria di parcheggi. (Un’altra foto che Vi devo mandare)
E io m’inc……………….

6. f.solare - maggio 22, 2008

ed oggi dove sono?

7. Gualtiero - maggio 22, 2008

sempre lì ovvio

8. Andrea Rossi - maggio 22, 2008

Cari colleghi del forum, ho chiesto a Laura di sollevare la questione perche’ conosco la situazione di Massimina dove e’ da poco entrata in vigore la raccolta porta a porta, attualmente gli abitanti per i motivi elencati anche da Emanuela hanno molte difficolta’ ed il risultato e’ che girando per Massimina si vedono sacchetti dei rifiuti un po’ ovunque in attesa di essere raccolti, inoltre in molti condomini la puzza regna sovrana a causa appunto dell’immondizia depositata negli androni, bisogna inoltre tener presente che molti residenti sono anziani e fanno molta fatica ad effettuare una corretta raccolta differenziata.
Un’altro problema e’ quello del cittadino che una volta per strada non sa piu’ dove buttare il pacchetto vuoto delle sigarette o la busta delle patatine e questo perche’ hanno tolto praticamente non solo i cassonetti ma anche i cestini ! la conseguenza e’ che queste cose si buttano per la strada contribuendo alla sporcizia generale.
Sia chiaro che la mia non e’ una presa di posizione pregiudiziale contro la raccolta porta a porta ma soltanto la voglia di approfondire la questione nei suoi aspetti positivi e negativi.

9. degradodiroma - maggio 22, 2008

Credo che chi si trova a vivere questa sperimentazione debba raccontarci un pò tutto, anche per capire cosa ci attende, visto che questa strada, ormai intrapresa, è quella del non ritorno.

Ad esempio, mi è stato raccontato che nelle condizioni in cui coloro che debbono effettuare la raccolta, trovano il portone chiuso, scampanellano ovviamente a tutti i condomini, e se poi non trovano nessuno che apre loro il portone, è capitato, che lo hanno preso a spallate .. risultato .. portone rotto.

Laura

10. peterstride - maggio 22, 2008

Nomentano-Italia. Fare la raccolta differenziata è un’impresa. Sono mesi che mando mail e foto all’AMA per dimostrare che i cassonetti della differenziata straripano. Ho ricevuto solo risposte di circostanza tipo: “terremo sotto controllo il sito”. Nulla di fatto.
Oggi per buttare carta e plastica sono dovuto arrivare a 1 km da casa…un cassonetto dopo l’altro. Finalmente, con un po’ di impegno e un taglio su una mano sono riuscito a “conferire”.

11. Marco - maggio 23, 2008

Cioe’ non fanno 20 gradini per la 626 e poi prendono a spallate i portoni e li rompono come si fa nei film?


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