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Incazzato nero maggio 14, 2008

Posted by degradodiroma in Divertenti, Segnalato da ..., Sporcizia, Trasporto urbano.
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Segnalato da : Andrea Rossi

Circa una volta al mese vengo assalito da un attacco violento di masochismo ed allora decido di recarmi a lavoro con i mezzi pubblici, ben profumato scendo da casa la mattina che mi sento gia’ cittadino europeo ed ecocompatibile, il sole splende, le primule sono in fiore e la primavera emana i suoi profumi, tutto lascia presagire una ridente giornata d’immersione nella realta’ cittadina.

Ora cancellate dalla vostra mente tutto cio’ che ho scritto ed immaginate un cittadino talmente arrabbiato che correrebbe ad iscriversi al ku klux klan se non avesse una buona dose di tolleranza cristiana ed una santa pazienza, immaginate un’attesa di 40 minuti alla fermata, immaginate un autobus periferico stracolmo di persone maleodoranti, provate ad evocare gli odori nauseabondi, immaginate i dolci massaggi di borsoni giganteschi che ti sballottano da una parte all’altra, immaginate poi di udire la dolce musicalita’ delle voci di due coatti che sfoggiano tutto il loro repertorio di parolacce irripetibili e bestemmie, immaginate poi delle suole di scarpe numero 44 pulite sui sedili in stoffa dell’autobus, immaginate il traffico infernale e la meta che non arriva mai, immaginate di sentirvi l’unico fesso che paga il biglietto, ecco dopo aver immaginato tutto questo pensate che si abbia o no il diritto ad essere incazzati neri ?

Vorrei tanto sapere chi fu il genio che adotto’ degli autobus con dei sedili in stoffa che sembrano fatti apposta per pulirsi le scarpe, vorrei sapere come sia stato possibile non capire che la stoffa si impregna di sporcizia e si rompe molto di piu’ dei sedili in plastica, ma in che mani siamo stati ?

Le foto sono state scattate il giorno 07/05/2008 sull’autobus della linea 905 in direzione Malagrotta, ero quasi al capolinea e l’autobus si era finalmente svuotato.

autobus-905-trambus-interni

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Commenti

1. ceska - maggio 14, 2008

Tesorooo mioooo! Ma da quanto non prendi il mitico mezzo pubblico???
Ma non lo sai che da almeno 3 anni é obbligatorio prima di obliterare il biglietto farsi fare l’antirabbica, l’antitecanica, l’antidifterite, l’antisettica, l’antipatica, l’antifebbregialla, etc…?
Da utilizzatrice quotidiana degli schifosi Mercedes col sedile lercio ti assicuro che la cosa é pure peggio di quel che vedi, ma lo sai lo scorso anno o giù di lì per far vedere che erano stati ripuliti hanno sostituito le foderine ai sedili… o meglio hanno messo delle coperture nuove su quelle vecchie e lo schifo é ancora tutto lì sotto!!
Verissimo che i primi a far schifo sono gli utenti che sporcano, ma quelli dell’ATAC il cervello dove lo avevano quando hanno commissionato ‘sta zozzeria di bus??? Nel portafoglio sicuramente!
E poi perché Mercedes e quel tipo assurdo di modello da pulmino delle suore anni ’70!! Ma dare la commessa a una ditta italiana nooooo?

2. aramndo - maggio 14, 2008

ku klux klan, non dirlo neanche per scherzo!

3. Andrea Rossi - maggio 14, 2008

Sono d’accordissimo con Ceska, ma chi e’ stato il responsabile di simili acquisti ?
Ed i controllori poi perche’ non passano mai ?

4. alessandro c. - maggio 14, 2008

La Mercedes li fa in stoffa perchè da loro c’è un pò di senso civico in più rispetto a noi (aggiunto al fatto che se provi a fare fare una cosa del genere lì, prima ti linciano i passeggeri, poi salgono quelli della sicurezza e ti fanno una multa che non la dimenchi più)! Se vi capita di andare a monaco di baviera, vedrete metropolitane vecchie di 30 anni con i sedili in simil-pelle, più nuove e fresche delle nostre ultimo modello appena installate!

Dovrebbe fare più versioni come per le fiat dynamic, emotion….tipo Germany, ITALIEN….prima di comprali qusti bus, bisognerebbe prima specificare: servono per Roma, quindi bitte, sedili in acciaio, vetri anti graffio, ecc. ecc……sapete i romani sono gente allegra…e le istituzioni pure!

Un saluto….

5. nicoletta - maggio 14, 2008

anche io, effettivamente, vorrei stringere la mano del genio che ha portato a roma gli autobus:
1. dove non ti ci muovi
2. che fanno un rumore che manco boh… 1000n turbine insieme?
3. che cascano a pezzi
4. che hanno tremendi cuscini ricovero di animaletti di ogni tipo, destinati (i cuscini) a sbrindellarsi e a insozzarsi

una bella inchiesta, no???

6. smemo73 - maggio 14, 2008

Quest è niente in confronto ai bus della linea 128!

Li trovi oltre alle scritte, sedili rotti, copertine strappate, sporco, residui di cibo in terra, carte e giornali, ecc……

Causa principale di questo degrado ovviamente è l’incontrollata e costante presenza di ROM.

7. superbisco - maggio 14, 2008

Per non parlare del fatto che più andremo avanti con l’estate e peggio sarà.

8. ceska - maggio 15, 2008

Bhé sulla linea 779 non c’é un angolino che non sia pieno di scritte, i sedili posteriori sono divelti, in terra trovi di tutto (nel senso di residui più o meno organici) e tutti i poggiatesta sono stati scorticati con i coltellini…. ma qui non c’entrano i rom e neanche tanto quelli del Laurentino 38, ma i simpaticissimi rampolli adolescenti delle famiglie bene dell’Eur e Cesare Pavese! Giuro visti con i miei occhi!!
Sono pacifista, ma a volte l’istinto omicida sopito rischia di svegliarmisi di botto…

9. Anna - maggio 16, 2008

Ceska, purtroppo confermo tutto ciò che dici, molti bus che passano nella nostra zona sono così ridotti 😦
mi capita molto spesso di prendere quelli del nuovo salario, sono più vecchi ma tenuti decisamente meglio!
Alle volte mi è capitato di prendere il 763, a dire il vero lo uso tutti i giorni, e ci sono orde di ragazzini coi piedi sui sedili alcune volte ho provato ad avvicinarmi dicendo “a ragazzì” e questi hanno abbassato i piedi, ma non mi fido a farlo con tutti…haimè, sono donna, e non mi va di litigare specie dopo una giornata passata in piedi e 2h di viaggio da nuovo salario a casa mia! il mio sogno è fare la seguente cosa: avvicinarmi ad uno di questi maleducati e poggiare il piede sui suoi pantaloni, quando mi dirà che lo sporco gli risponderò che pure io se mi sedessi dove lui ha poggiato le sue scarpe sporche, con le quali ha calpestato chissà cosa, mi sporcherei i miei pantaloni! me la rischierei…un giorno lo faccio!

10. Anna - maggio 16, 2008

ps
se lo faccio, e mi “corcano” mi venite a trovare all’ospedale?

11. degradodiroma - maggio 16, 2008

Giorni fa avevo portato il motorino dal meccanico e mi sono dovuta arrangiare con il bus, il 649, per andare in ufficio.
Ho indossato il mio tailleurino viola, ed ho preso il bus al capolinea sedendomi in fondo. Durante il tragitto sono salite molte persone, tra cui studenti con gli zaini al collo. Poi è salita una signora anziana a cui ho ceduto il posto ma sono rimasta nei pressi in quanto ormai l’autobus era stracolmo. Solo più tardi sono tornata a sedermi accanto all’anziana signora con cui per tutto il restante viaggio ho scambiato quatto chiacchiere in una conversazione anche confidenziale. Mentre accadeva tutto ciò comunque mi guardavo intorno. Pur con il tailleurino viola avrei voluto cominciare a portare pulizia, in un mezzo imbrattato da scritte di pennarelli e sporco in terra, e civiltà, già perchè c’era chi mangiava pizza, chi urlava al telefono e chi conversava con voce così alta da soverchiare ogni altra conversazione.
Chi erano queste persone ? … “residenti in Roma” di varia umanità.
Laura

12. Andrea Rossi - maggio 16, 2008

x Anna

Tu scrivi: “…haimè, sono donna, e non mi va di litigare…”, se ti puo’ consolare sappi che anch’io che sono un uomo (e che uomo..ahhahah) abbastanza alto e robusto a volte sono stato tentato dal reagire a simile maleducazione ma che ho desistito per ovvie ragioni (da morto non potrei piu’ nemmeno scrivere…).
Domanda a tutti: ma voi avete mai visto qualche vigile urbano in servizio di controllo sui mezzi pubblici ? Io no e vorrei sapere se c’e’ un regolamento che eventualemtne lo impedisce.

p.s.: sono spesso utente del famigerato trenino urbano che arriva a prima porta (quello della Signora Reggiani per intenderci), vi assicuro che c’e’ gente che fa letteralmente paura.

13. ann@ - maggio 16, 2008

io frequento quello che va da fiumicino a fara sabina, e t giuro che c’è lo stesso tipo di gente…sopratutto la sera a nuovo salario.
purtroppo mi devo adeguare, ci metto un’ora in più, ma sto più sicura nel viaggio la sera prendendo altri mezzi!
siamo nel degrado più totale!
Ma avete notato che in alcuni bus “piove dentro” anche quando c’è il sole? io mi sono bagnata varie volte…l’ultima qualche giorno fa sul 90!

14. Andrea Rossi - maggio 16, 2008

Questa della pioggia che entra mi mancava ma non mi stupisce piu’ di tanto, ormai siamo abituati a tutto…

15. Anna - maggio 16, 2008

L’ho fatto…
salgo sul 763 dalla porta posteriore…vedo uno sbarbatello di 12-13 anni massimo coi piedi sul sedile…faccio per andare avanti e mi scatta la molla, perchè devo darla vinta a un moccioso???
torno indietro, gli faccio “se levi sti piedi da qua fai due cose buone: me fai sedere e eviti di sporcare il sedile”
e poi parto con la ramanzina del “te piacerebbe se mettessi i piedi sui tuoi jeans??”
per tutta risposta mi sento dire:
-i sedili tanto so già sporchi
-io so stanco me stavo a riposare
-lo fanno tutti che voi da me

alle prime due ho risposto co un bel sonoro “non me ne frega un caz””””””BIIIIP”””””””zo” (quando ce vo ce vo!)
alla terza gli ho gentilmente spiegato che se avessi visto il suo amico farlo mi sarei incazzata con il suo amico, ha provato blaterare qualcosa e gli ho chiesto gentilmente di chiedere ai suoi genitori se ciò che fa nell’autobus è giusto o no… la sapete la risposta? “non ne ho bisogno” ECCCCERTO che non ne hai bisogno, lo sai già da te ranocchietto che sbagli, e sai che forse ce le prenderesti!
usciti ad una fermata mi hanno anche salutato con la manina…che bravi bambini!

Inizio ad avere i capelli bianchi sapete? e oggi nonostante io abbia solo 27 anni mi sono sentita terribilmente vecchia a fare queste ramanzine…

Sinceramente? provo odio e rabbia per questa gente così!fighetti senza cervello che fanno i loro porci comodi!

16. nicoletta - maggio 16, 2008

anna, però hai avuto coraggio! non sai le volte che certi pezzi vorrei farli io!! mi va il sangue al cervello quando vedo quelli che mettono i piedi sul sedile davanti. per ora mi limito a lanciare occhiate micidiali (a volte funzionano pure…) o a commentare ad alta voce con la persona in mia compagnia (se c’è), ma non ne avevo mai preso di petto uno, perché HO PAURA.

non ti devi sentire vecchia, ma giusta! che discorsi fai??

nicoletta

ps: parliamo di quelli che salgono col cane senza museruola? e che quando l’autaro gli dice: “mette la museruola al cane??”, je rispondono: “l’ho dimenticata a casa… ma tanto è bbono…”???
GRRRRRRRR!!!!

17. Marco - maggio 20, 2008

1: non ricordi come erano gli autobus quando c’erano i sedili di plastica,
2: il 905 spesso ha degli autobus nuovi e spesso su quei sedili ora ci mettono una tela blu a coprire le scritte che qualche romano fa,
3: il 905 passa per la Boccea, la strada a suo tempo giudicata la piu’ trafficata di Roma, mi stupisco che tu abbia aspettato solo 40 minuti. Il giorno in cui c’e’ stato lo sciopero dei camionisti come si camminava bene!
Attendo con pazienza la proposta di un rimedio a quella situazione: l’unico possibile e’ vietare il traffico alle macchine su quella strada, altre cose non esistono, e’ inutile aumentare anche le frequenze visto che poi ti ritroveresti 5 autobus in 10 minuti e poi attese di ore (e’ matematica, non filosofia),
4: nessuno paga il biglietto perche’ tutti quei puzzolenti che tornano a casa distrutti hanno la tessera, visto che sono abitudinari di quella tratta e di quelle zone. Quando passano i controllori (e passano perche’ c’ero), gli unici a non avere i biglietti guarda un po’ erano italiani (e una filippina).
5: ma l’avete mai messo il naso all’estero? Nella periferia londinese c’e’ la moquette dappertutto, su metro e autobus. Sembra che crescano i funghi sopra, ogni volta che ti ci siedi c’hai la nuvoletta di polvere che t’entra nel naso. I vetri sono in simil plastica e gli autisti salgono in scioltezza sui marciapiedi, ogni volta si ha l’impressione che crolli il bus.
L’autobus spesso manco conviene: 10 km di bus costano piu’ di 20 km di macchina.
Di certo sono terribilmente di piu’ e abbastanza puntuali ma ormai di servizio pubblico hanno poco visto il prezzo proibitivo e che invoglia a prendere la macchina.
E poi a Londra sei obbligato a prenderli, a Roma se chiudono un’area microscopica al traffico ecco che scattano ristorantori, commercianti e tutta quella serie di attivita’ che continuano a lamentarsi nonostante continuino ad aumentare i loro introiti grazie all’aumento del turismo.

I privatissimi treni nella periferia londinese ritardano precisamente come da noi, a volte saltano tranquillamente le corse, ma sono anche in questo caso di piu’.
Hanno la stessa area condizionata che hanno i nostri, le stesse strutture dei trenini metropolitani. Per fortuna non hanno gli stessi bastardi che si divertono a scriverci sopra e a inzozzarli (anche se gli ubriachi che ci trovi a mezzanotte qui fanno paura per quanto sono sdentati e sfatti).
Purtroppo e’ la cultura che e’ diversa e non i sindaci, solo a Roma vedi le coatte che si divertono a tagliuzzare la plastica dei bus o scrivere sui vetri, solo a Roma vedi le stesse coatte buttare le pile dai finestrini. Solo a Roma si devono fare i sedili anticoglioni.
Sta’ sicuro che manco una manganellata a sta gente subculturata basterebbe.
Attendo con goduria le future lamentele, quando avranno privatizzato tutti i mezzi e avranno aumentato i prezzi in modo proibitivo.
Ma il traffico ci sara’ ugualmente, ovvio, quindi pure i ritardi.
C’e’ gente che a Roma va da Termini a Cesano andata e ritorno con un costo medio di 70 centesimi al giorno ed e’ capace di lamentarsi (a Londra tratte del genere costano 17 euro circa) per 10 minuti di ritardo.

18. Andrea Rossi - maggio 20, 2008

x Marco

I sedili in plastica ci sono ancora sulla maggior parte degli autobus e si puliscono con molta piu’ facilita’, il vomito si pulisce subito sulla plastica non sulla stoffa (vomito visto coi miei occhi).

Le attese sono si dovute al traffico ma anche e lo so con certezza a d un tasso di assenteismo molto elevato (ho molti conoscenti dipendenti trambus quindi so di cosa parlo).

Tutti hanno la tessera ? Ahhhahah, questa e’ bellissima, davvero bella, me la rivendo…

I controllori passano con una percentuale del 5 per cento, con simile percentuale il biglietto conviene non farlo poiche’ anche se si venisse pizzicati la multa non compenserebbe tutte le volte che si e’ viaggiato a sbafo.

Gli incivili sono sia italiani che stranieri ed infatti io l’ho scritto nel post.

Lasciamo stare il paragone con le altre capitali europee, il trasporto pubblico romano e’ senza ombra di dubbio il peggiore d’europa, ma anche il confronto con Milano e’ impietoso.

Una domanda, lavori all’atac o alla trambus ? Comunque questa difesa sperticata ti fa onore.

19. Marco - maggio 22, 2008

Non lavoro per le suddette ditte, visto che mi sono trasferito all’estero da un mese (e non mi risultano filiali estere, ma non si sa mai) e mi diverto a fare i paragoni.
In Inghilterra tra macchina e treno per fare 7 km mi conviene la macchina come prezzi se prendo in considerazione solo la benzina come costo della macchina.
Se alzo i chilometri e’ inutile fare statistiche, la macchina vince sempre.
30 km di treno costano 13 pound giornalieri andata e ritorno, 70 e passa per una settimana (ossia sui 300 pound mensili, ossia 380 euro circa MENSILI). Un Roma Cesano di 30 km costa 30 euro al mese.
Sugli autobus siamo su cifre simili: servizio nettamente migliore e costo alto.
La citta’ di Londra e’ praticamente chiusa alle macchine a partire da una certa zona in poi.
E’ il mondo dei sogni, ma e’ una mentalita’ che quella di collettivizzare il trasporto a discapito di andare a fare la spesa a via Cola di Rienzo con la macchina non e’ un concetto che potra’ mai appartenere all’Italia, dove un governo o un sindaco non si sognerebbero mai di progettare 10 metropolitane tutte insieme senza poterle inaugurare e farsi bello (come nei secoli scorsi e’ stato fatto a Parigi e a Londra).

A me non interessa se conviene fare o no il biglietto sul 905.
A me interessa quello che ho visto con i miei occhi due volte su quello stesso autobus: quando sono saliti i controllori, tutti quei puzzoni, italiani o no, avevano la tessera, tranne una filippina e un italiano.

Ti faccio una previsione dall’alto della mia palla di vetro: per altri 30 anni il servizio pubblico romano non migliorera’ e la popolazione continuera’ a lamentarsi del sindaco di turno per scaricarsi dalle proprie nevrosi.

Principalmente perche’ non diminuira’ mai sensibilmente il traffico, vista la densita’ di popolazione di alcune zone, il palazzinaggio selvaggio e la subcultura di persone che preferiscono a prescindere farsi la fila in macchina anziche’ prendere un bus sulla stessa tratta, pretendendo ovviamente di non conoscere orari del bus (puntualmente appesi alle praline e puntualmente distrutti) e pretendendo che arrivi al bacio.

E questo indipendentemente da privatizzazioni o meno, ma io attendo con goduria il giorno in cui si dovranno pagare 10 euro al giorno per tratte che t’ho descritto.

Eccolo la’, Milano ha la fortuna di avere piu’ metro e tram (robe che sono li’ non da ora ma da un po’), ma coi bus non mi pare ci siamo proprio, visto anche il traffico bestiale che si ritrovano.

E ti ripeto: a me pare piu’ anormale che devono fare le poltrone di plastica perche’ senno’ le persone sentono il bisogno di pulircisi con le scarpe. O perche’ qualcuno si diverte a staccarle (succede anche questo, ma nel tuo tour non te ne sei accorto). O perche’ qualcuno si diverte a tagliare la plastica e a fare scritte nei posti posteriori (ma saranno figli di qualcuno questi?).
Poi, ovvio, solo io mi ricordo le comodissime poltrone di plastica rompisedere (come quelle della metro A, che comode eh, ad ogni fermata ammazzi il vicino), che puntualmente danneggiate rovinavano i vestiti perche’ diventavano un simil-legno grattugia, nei comodissimi bus col pavimento a pois col posto per i bigliettai (pensa quanto erano vecchi quei bus).

Quei mezzi non sono affatto brutti (non l’ha pagati il sindaco, tranquillo, nessun merito di alcuno del centrosinistra), anzi, ma e’ la civilita’ a fare la differenza.

I mezzi pubblici di Roma fanno e faranno schifo ancora per molto, tranquillo. A meno che la benzina arrivi in fretta a 5 euro al litro (perche’ sotto ai 5 i romani preferiranno farsi le file ovvio) e forse si gridera’ al miracolo e chissa’ a chi si dara’ il merito.

Io non ho difeso assolutamente lo schifo del trasporto romano. Mi ricordo semplicemente come era 10 anni fa.

20. Andrea Rossi - maggio 22, 2008

Vabbe’ ma allora siamo d’accordo…!

E’ vero a Roma i prezzi dei biglietti e degli abbonamenti sono relativamente bassi, per’ consentimi di ribadire che il tasso d’evasione del biglietto e’ molto alto, la prova la si e’ avuta con l’installazione dei tornelli antievasione nelle metropolitane, l’aumento dei biglietti venduti e timbrati ai tornelli e’ stata immediata.

Sui sedili in plastica ed in stoffa ti voglio fare una domanda: perche’ gli autobus coi sedili in stoffa stanno soprattutto in periferia ? La mia risposta e’ che i dirigenti trambus conoscono il problema e quindi sbattono questi autobus in periferia dove l’autobus lo prendono quasi solamente immigrati che non protestano, in centro gli autobus lo prendono un po’ tutti e soprattutto i turisti e quindi al centro ci sono i nuovi autobus grigi molto piu’ eleganti e funzionali, e’ lo stesso criterio per cui a Napoli l’immondizia sta sulle strade delle periferie e non al centro.

Milano e’ almeno 10 volte piu’ piccola di Roma ed ha la meta’ degli abitanti eppure ha una rete di metropolitana molto piu’ estesa di Roma, di fronte a tale evidenza non c’e’ scusa che tenga.

Io esigo che la periferia sia trattata come il centro, questi autobus schifosi col vomito impregnato sui sedili passassero pure al centro e quelli nuovi grigi passassero pure in periferia.

Ciao ciao.

21. Andrea Rossi - maggio 22, 2008

Ancora per Marco…

Il parco circolante degli autobus in genarale e’ un orribile accozzaglia di mezzi senza stile, senza senso e dai colori piu’ svariati, uno schifo totale, se qualcuno dice il contrario questo qualcuno e’ un incompetente privo di qualsiasi buon gusto, ci sono schifezze che non sono opinabili, vedere girare mezzi celestino smunto, blu, arancioni e grigi fa letteralmente schifo, il responsabile di tale oscenita’ andrebbe preso a calci in culo vita natural durante, Roma non e’ rocca cannuccia, gli incapaci andassero da qualche altra parte.

I nuovi autobus grigi sono molto piu’ eleganti dei precendenti, il comune e l’atac/trambus si sbrigassero a togliere tutti gli altri mezzi ed uniformare quindi finalmente il parco circolante.

22. Marco - maggio 22, 2008

Non so che risponderti, a parte che mi pare il contrario riguardo ai bus.
A me gli autobus al centro fanno proprio schifo, ho preso svariate volte il 23 fino a San Paolo e quel tipo di bus fa schifo.
Anche quelli col televisorino al centro mi paiono molto piu’ sgarrupati che altri.
I bus blu della Trambus, se non fossero distrutti dai barbari, sarebbero ottimi bus, ben climatizzati (e pure troppo riscaldati d’inverno, ma lasciamo stare).
Il 905/915 ad esempio usa molto questo tipo di bus e devo dire che se non ti capita il bus distrutto (1 su 3), si viaggia molto bene (specie con un libro in mano e se non e’ saltata la corsa precedente).
Il 904 ad esempio ha spesso bus stile centro e diventano facilmente inumani, specie nelle giornate di pioggia si forma il fango.

Puoi esigere quel che vuoi, ma il fatto che a Roma il trasporto faccia schifo fa parte della nostra cultura romana. E’ evidente che a Milano su queste cose sono e sono stati molto piu’ civili, sia a livello politico che sociale.

23. Andrea Rossi - maggio 22, 2008

Va bene ammettiano che i bus blu siano migliori e piu’ belli (secondo me assolutamente no) ma se allora e’ cosi’ perche’ non togliere gli altri autobus ed uniformare il parco circolante ?

Forse ai nostri amministratori precedenti non e’ chiaro ma il fatto e’ che anche con queste semplici cose hanno contribuito a ferire il SENSO D’APPARTENENZA DEI ROMANI e L’IDENTITA’ URBANA DI ROMA, Roma e’ una delle citta’ piu’ ricche di storia e d’arte al mondo non si puo’ tollerare simile sciatteria e simile pressapochismo, Roma dovrebbe avere un arredo urbano (e quindi anche gli autobus) degno di Roma, un arredo urbano da far impallidire i turisti che vengono da tutto il mondo, e’ inammisibile questa mancanza di stile e di eleganza, ribadisco che certi cialtroni incompetenti amanti del brutto dovrebbero essere cacciati a pedate, persino le pompe di benzia della erg recentemente sono state rinnovate TUTTE con uno stile ricercato e piu’ decoroso, segno che le compagnie petrolifere sanno bene cosa significhe l’estetica, la trambus invece d’accordo col comune ha fatto circolare per Roma questo osceno parco circolante senz’anima.

So che Alemanno ha molto a cuore il sentimento d’appartenenza e spero che dia un occhiata a cio’ che circola per Roma.

P.S.: A Firenza per molto meno i cittadini hanno indetto un referendum per decidere se la tramvia dovesse o meno passare sotto il duomo sono quindi d’accordo con te che i romani in questo sono meno sensibili in fatto d’estetica.

24. Marco - maggio 22, 2008

A me interessa che funzionino, di che colori siano poco importa.
Di questi autobus grigi non ho idea, io preferisco i blu, ma non so.
Non e’ il Comune a poter comprare i bus, mi risulta. Sono cose che dipendono da piu’ in alto.

25. nicoletta - maggio 23, 2008

andrea, i bus con i sedili imbottiti circolano pure al centro. fanno schifo, e l’atac non sembra vergognarsene. mi chiedo ogni volta quali colonie di animaletti possano proliferare lì dentro… per non parlare del sopra: tracce di liquami e cicche fossilizzate (nel senso proprio di “diventate fossili”, e nere… schifosissime!). oltre che bordi consuamati e sfilacciati…

fino ad ora non mi sembra sia stato evidenziato un altro discorso per me importante: il RUMORE INSOPPORTABILE che questi mezzi producono! in particolare i bus grandi e snodabili, ma anche gli altri. vogliamo parlare dell’inquinamento acustico della nostra città? non è sempre colpa dei sampietrini…

concordo infine con la necessità di avere una flotta dall’aspetto uniforme (troppi colori e troppi modelli!). è una questione di decoro urbano anche questa. ma la vorrei anche più pulita, poco inquinante, silenziosa il più possibile, e più accogliente (nel senso: con maggior spazio a disposizione al suo interno)

26. Massimiliano - maggio 23, 2008

Ma ci vuole tanto a rimettere il bigliettaio sull’autobus ??? Sai quanti soldi recuperebbe l’ATAC visto che nessuno paga il biglietto ?? Ci sarebbero i fondi anche per mettere le telecamere sui bus….
Ma evidentemente il problema non si vuole risolvere….

27. Marco - maggio 23, 2008

Mamma mia, non ci credo che qualcuno ha tirato fuori il bigliettaio.
Ma come si fa ad essere cosi’ demagogici? Il bigliettaio e’ una figura che e’ stata tolta perche’ inutile, eccessivamente costosa, alla stessa maniera di hostess eccessivi sugli aerei e cosi’ via. Poi se volete incrementare i debiti delle aziende pubbliche prego, accomodatevi, tanto li pagate comunque voi.
All’Atac, statistiche alla mano, non conviene gestire il bigliettaio per ogni autobus.
Punto, non ci sono storie, non esiste verita’ nell’equazione piu’ bigliettai piu’ incassi. Ci si perde.

In un paese normale e’ l’autista dell’autobus che dovrebbe fungere da bigliettaio: si entra da davanti, paghi e t’accomodi, come avviene in mezza europa.
E si aprono le porte centrali solo quando si ha la sicurezza che tutti sono entrati da davanti per pagare.
Ma in Italia i sindacati considerano degradante che l’autista dei bus facciano i biglietti, per questo e solo per questo c’e’ questo problema.
Non e’ colpa dell’azienda Atac, ma del sindacato.

Per quanto riguarda il rumore: inventatevi voi un metodo.
Non si possono pretendere cose che non esistono da alcuna parte.
In Inghilterra c’hanno l’asfalto a grana piu’ larga del nostro (presumo perche’ hanno piu’ pioggia) che fa un casino bestiale, tant’e’ che e’ difficile parlare camminando sui marciapiedi. Nei bus non esistono finestrini di vetro ma di simil plastica, gli autisti salgono sui marciapiedi a piacere. Un frastuono impressionante.
Ma di certo nessuno si lamenta di queste stupidaggini, visto il servizio che offrono.
Per quanto riguarda il colore dei bus: ma possibile che vi attaccate a ste cavolate? Ma non e’ piu’ importante che l’autobus semplicemente passi precisamente nell’orario stabilito epiuttosto che queste imbecillate? No, perche’ poi magari vi danno retta e vi uniformano i colori ma ci lasciano il servizio schifoso.
Fosse per me le telecamere le metterei dappertutto, visto che non ho problemi di privacy (ma qui c’e’ chi vuole la liberta’ e quindi no al controllo per il bene di tutti).
Inutile comunque che ti dica che ci sono statistiche che parlano dell’inutilita’ di queste misure in termini di sicurezza, se non per aumentare gli incassi di talune aziende. Pero’ tanto basta la sensazione.

28. nicoletta - maggio 24, 2008

che vuoi farci, caro marco, vivi in un mondo quasi perfetto… mica come noi che spariamo “imbecillate”…
io vorrei i bus uniformi (se possibile). che passino in orario mi sembra scontato… non dovrei nemmeno chiederlo.
ci vuole tanto a capirlo? il mio desiderio non è che siano tutti dello stesso colore, e stop. ma mi piacerebbe molto. posso?
quanto al rumore: ti ricordi quegli orrendi jumbo verdi? hai idea del casino che fanno? e non per colpa dell’asfalto o dei sampietrini, ma per come sono fatti e male mantenuti. io all’estero non ho mai visto (né sentito) niente di simile. potrei desiderare di non averli più in giro per la mia città? sembra comunque che il sindaco li voglia eliminare. e ciò mi piace!!

29. Marco - maggio 24, 2008

Io vorrei un auto pubblica che parta quando dico io, che arrivi a casa quando arrivo io, che abbia una corsia preferenziale che mi porti in 3 minuti al mio posto di lavoro. Mah.

Non sono io ad essere nel mondo perfetto, ma tu, che pretendi bus di una sola azienda (perche’ monocolore vuol dire quello), lavoratori superefficienti (che di solito non esistono nelle aziende che hanno il monopolio), prezzi a portata di cittadino (che contrasta invece con l’avere privatizzazione), bus non rumorosi (che non esistono in alcuna parte del mondo) in un paese come il nostro
in cui tutti si lamentano ma poi si sentono discorsi odiosi del tipo “Non pago il biglietto perche’ il servizio fa schifo” (pero’ lo usi e ci guadagni tempo/denaro),
in cui gli autisti sono lavoratori intoccabili,
in cui non esiste persona che non salga dalle porte centrali (c’e’ una specie di calamita su quelle porte),
in cui le aziende pubbliche sono solo mezzi di scambio voto alla stregua di cene elettorali,
in cui non esiste stazione appena aperta che non venga imbrattata o distrutta,
in cui tutti si sentono autorizzati a sporcare le citta’ “perche’ tanto e’ tutto un magna magna”.
Ecco, io mi sono rotto le scatole di sentire lamentele inutili “a vuoto”, verso un ignoto “stato”, “comune”, che e’ capace solo di farti apparire le cose meglio di come saranno realmente.
Preferisco fare il mio dovere civile e basta (compreso incazzamento con le “bestie “di turno, ho dato certi spettacoli sui bus che ancora mi stanno prendendo in giro).

Non credo comunque che il sindaco sia cosi’ stupido da buttare quei bus (che sono grossi perche’ intendono portare piu’ persone, mica perche’ vogliono creare l’effetto serpente), sicuramente perlomeno li usera’ in strade piu’ opportune (ma non te lo dira’, ovvio, come non ti dice, giustamente, che 10 anni fa l’Atac c’aveva i debiti stile Alitalia).

30. degradodiroma - maggio 24, 2008

Marco a me sembra che sei preso da un inutile furore.
Nicoletta, Andrea, ma anche altre persone, ed io fra quelle, che su altri post aventi questo stesso contenuto, si sono espressi, vogliamo insieme a te le stesse cose.
In sintesi stiamo tutti dicendo che vogliamo “IL SERVIZIO” ma non uno qualunque. Vogliamo efficienza, pulizia, decoro anche per gli autobus e non mi sembra che siano “imbecillate”. Che questo significhi anche una flotta monocromatica, che questo significhi bigliettaio, per riportare sui bus un controllo ad oggi inesistente, che questo significhi numero di corse adeguate, che questo significhi corsie preferenziali, che questo significhi rispetto degli orari di marcia, che questo significhi quello che vuoi. Il problema è che oggi non c’è nulla di tutto questo. Oggi i bus li chiamerei semplicemente “CARRI BESTIAME” e ci manca solo il reparto dove distribuiscono la biada e poi il resto oplà .. c’è già !
Laura

31. nicoletta - maggio 24, 2008

Marco, mi limito solo a dare alcune risposte ai tuoi vari punti, tanto perché sia chiaro che io non sono una che si lamenta e basta:
1. ho il metrebus annuale (appena rinnovato) e quindi il servizio pubblico lo pago, contenta di pagarlo pure (guarda un po’!);
2. salgo SEMPRE dalle porte dalle quale si deve salire, e scendo sempre dalla porta da cui si deve scendere. a meno che il mezzo non sia impraticabile perché troppo pieno…

quanto al resto delle tue argomentazioni, io mi fermo qui perché le polemiche inutili non mi piacciono. e perdonami, ma ‘ste lezioni di saper vivere date da uno che sta lontano, che non vive la quotidianità di una città prossima al collasso (e per certi versi collassata già) e che si permette tuttavia di sparare giudizi, non consigli, idee o semplici parole di partecipazione, con tono vagamente saccente e sprezzante lasciano un po’ il tempo che trovano…

quanto al resto, la mia risposta è nelle parole di Laura… 🙂

32. Marco - maggio 25, 2008

Ho vissuto le realta di cui parli fino a un mese fa, in modo quotidiano, purtroppo.
Non mi ritengo ne’ saccente ne’ sprezzante, semmai propositivo perche’ vorrei discutere non sul cosa non funziona (basta salire a caso su un bus) ma sul perche’ certe cose non funzionano.
Mi pare piu’ inutile parlare di proposte assurde (se fate i paragoni con l’Europa fateli anche sull’assenza di bigliettai ovunque) che non esistono non perche’ lo dico solo io, ma perche’ lo dicono migliaia di aziende di trasporto.

Io ti ho elencato alcuni dei motivi per cui il sistema dei trasporti a Roma e in Italia non funziona.
A me pare che ognuno tiri l’acqua solo al suo mulino coi soldi pubblici e questo crei sconquassi ad una cosa che dovrebbe essere pubblica ossia per tutti.
Rispondi a quelle motivazioni, poi criticami come saccente o come meglio credi, non importa.
Dimmi tu come fai a trovare un solo responsabile (sempre e solo il governo, la regione, il comune, l’azienda).

33. nicoletta - maggio 25, 2008

ma guarda marco che io sono d’accordo con te, e anche io mi imbestialisco quando vedo gente che sale al centro (tutti, turisti della civilissima europa compresi, che pure il simbolo del passaggio vietato lo dovrebbero riconoscere!). anche io ce l’ho a morte coi sindacati che hanno paralizzato l’italia, con chi non paga il biglietto, con chi imbratta, con gli autisti cafoni e che spesso non conoscono nemmeno il percorso, etc etc… mi trovo a fare certi numeri sui mezzi pubblici a volte che manco me ne rendo conto (proprio come hai fatto tu)

è il tuo modo di esporre che mi ha dato un po’ fastidio, quell’immediato usare parole tipo “imbecillate”, quel tuo sparare a zero senza considerare che in questo blog scrive gente che non mi sembra manchi di senso civico e di responsabilità. doti che purtroppo mancano ai più, ma questo non c’è bisogno di dircelo.

io torno a ripetere che quegli jumbo sono una cosa oscena. tutti sappiamo che furono comprati tanto per fare il solito piacere agli amici (e questo li rende ancora più detestabili). fanno rumore, sono sfasciati e sciatti. posso dire che non li vorrei vedere più? posso dire che mi piacerebbe vedere vetture pulite, e non trovarmi davanti i vetri delle porte completamente offuscati dalla zella? ma ci vuole tanto a far passare le vetture in un lavamacchine automatico quando tornano al deposito?
posso dire che vorrei autisti più fermi che facciano mettere la museruola al cane, e padroni più osservanti della legge?

e potrei andare avanti all’infinito…

saranno anche sogni ingenui, ma roma la vorrei vedere anche così, e credo di averne il diritto

34. Marco - maggio 26, 2008

Per me continui a sbagliare nel pretendere cose che riparino la deficienza del nostro popolo, nel pretendere cose che sono utopiche visto la situazione in cui stiamo.
Non ci sono i soldi per fare le cose che chiedi. Non ci sono i soldi per pulire i bus. I bus sono di colori diversi perche’ sono gestiti da diverse sottoaziende; e’ cosi’ in seguito allo scorporamento dell’Atac avvenuto per debiti.

Possibile che qua per ogni cosa che esiste si debbono inventare costose e spesso dannose contromisure alla deficienza?
Nei paesi in cui i mezzi pubblici funzionano meglio e in cui le strade sono piu’ pulite, non c’e’ bisogno di pulire le strade, semplicemente perche’ non vengono sporcate nel modo in cui usiamo noi. Lo schifo delle strade non viene dal cielo. Lo schifo dei bus non e’ virtuale: sono persone come noi (e spesso noi stessi senza accorgercene) a distruggerci in generale la citta’.
Io vorrei vivere in una citta’ in cui le persone siano civili e in cui non ci sia sempre l’obbligo di sprecare il doppio dei soldi per fare qualsiasi cosa, opera pubblica o servizio che sia.
Ti ho tirato fuori quella serie di motivazioni per farti capire che lo schifo che hai in citta’ e’ dovuto soprattutto a motivazione di tipo lavorative ed economiche: non c’e’ l’interesse al servizio e a chi ne dovrebbe usufruire ma solo a chi crea il servizio.
Se si spendono tot soldi per l’amministrazione dei servizi pubblici e vengono corrisposti servizi indecenti, vuol dire che ci sono strati di categorie e di persone, anche tra di noi, di qualunque estrazione sociale, che mangiano e godono sul tuo sentire il puzzo nelle ore di punta perche’ pensano o sono costretti a pensare solo al loro interesse, al loro misero salario, ecc.
E non esiste maniera per far capire ad esempio ad un autista che un sorriso in piu’ e una telefonata in meno prima di partire dal capolinea alla lunga sarebbero cose convenienti anche a lui. Perche’ molti se ne fregano, fanno un lavoro che forse non piace loro, prendono uno stipendio e se non lavorano gli unici che si incazzano con lui sono due cittadini che salgono sul bus e che vengono considerati esaltati.
Quando parlo di lamentarsi dei lamentosi, e’ perche’ non se ne puo’ piu’ di questa visione “depressa” su ogni cosa, spesso superficiale, collettiva, utile solo ad aumentare un malcontento e poco utile ad avere una visione globale e obiettiva della realta’.
In breve: cambiare il trasporto a Roma e avviarlo ad una decenza e’ una avventura che ad ora, visti soldi, dirigenti, politici, che richiede minimo 15 anni.
A forza di lamentele, qui ad ogni minimo cambiamento, di cui spesso ce se ne frega di andare a cercare una motivazione, c’e’ sempre una lamentela del tipo “prima si stava meglio”.
A proposito della Boccea non e’ possibile che ci si dimentichi come era quella strada 10 anni fa (io ricordo transumanze mattutine da casalotti a piedi, tanto traffico c’era) e di come non si avverta il netto miglioramento (ormai manca solo di sistemare quell’incrocio a casalotti e poi la strada e’ diventata scorrevole, ma anche li’ pochi sanno che e’ difficile fare strade dove ci sono vincoli che non dipendono dallo stato italiano…) grazie sia all’aumento di corsie e svincoli del raccordo che all’allargamento per vari chilometri della strada.
Io mi lamentero’ sempre e vorro’ sempre il meglio, ma qualche miglioramento lo percepisco, ma a sentire un po’ tutti sembra che viviamo in un semibronx a cielo aperto in cui tutto denegera e nulla migliora,

Pagare un euro di media circa al giorno per andare dal centro dove lavoravo sino nei pressi di casalotti in circa un’ora, a me alla fine dei conti sembra pure poco.
Relativamente ai bus, il problema e’ piu’ la mancanza di servizio in termini di bus e corse che la qualita’ in se’ o i colori dei bus specie in rapporto ad un prezzo molto basso.

35. degradodiroma - maggio 26, 2008

Marco hai ragione .. ma …
Limitatamente alla questione sollevata da questo post, e quindi alla situazione dei bus romani, dici bene anzi benissimo quando sostieni che i soldi non ci sono e quindi … che vogliamo pretendere .. ma .. i soldi invece ci sono, unico piccolissimo problema è che entrano nella corrente dei fiumi di denaro che vengono versati a direttori e manager di aziende .. (Il Giornale scegli pagine 4, 5 e 7) per i dirigenti ATAC non è pubblicato ma non credo che i soldi che percepiscono siano molto distanti da queste cifre.
Insomma se ci sono persone delle aziende pubbliche che ricevono quale compenso e giornalmente cifre a 3 ZERI, per me cittadina, equivale a che tu quel servizio me lo devi offrire su di un piatto d’ORO, e se questo non accade vuol dire che tu come dirigente non vali NULLA.
Continuare a dire NON CI SONO SOLDI è una menzogna che ci fa solo sentire sempre più nell’obbligo e nel dovere come cittadini a continuare ad essere spremuti per pagare tasse tu tasse che vanno solo a finire nelle solite tasche. I soldi il cittadino qualunque, ed io fra quelli, ne versa in abbondanza, e pago per un servizio che non ho.
Scelgo di andare in motorino, rischiandomela giornalmente, per arrivare puntuale li dove devo andare, e per non entrare in dei carri bestiame zozzi e gremiti.
Io cittadina qualunque se vedo un “barlume” di miglioramento in un servizio ne sono compiaciuta e ne apprezzo lo sforzo, anzi esulto, ma dire che questi sono sogni .. no .. questo lo chiamo semplicemente senso di civiltà e del decoro.
Laura

36. nicoletta - maggio 26, 2008

marco… mi sembra un dialogo tra sordi il nostro!
io non mi lamento… sono incavolata nera! io non continuo a “pretendere cose che riparino la deficienza del nostro popolo”. io pretendo che il nostro popolo non sia più deficiente (molto utopico, lo so da me… non sprecare tempo a farmelo notare). io non posso fare a meno di andare in bestia quando vedo quel che vedo andando in giro. io non pretendo che il comune sborsi quantità infinite di soldi che non ci sono (ah, per pulire strade e mezzi pubblici non ci sono, ma per le notti bianche si…), ma non posso voltarmi dall’altra parte quando vedo cose che non mi piacciono e che mi fanno vergognare (vedi il post di laura di oggi).
e quindi, MI DIVERTO A IMMAGINARE come potrebbe essere roma se:
– le vetture fossero pulite
– se per strada non girassero jumbo come quelli che girano
– se i jumbo fossero stati progettati da un ingegnere capace (capace?? what is that?) e in grado di prevedere il loro uso e la lor durata. basterebbe anche che un addetto atac avvitasse le viti delle parti interne che puntualmente penzolano sulla testa dei passeggeri e fanno un rumore da spaccare i timpani. perdona, non so come si chiamano… o ci devo andare io in giro con un cacciavite a farlo? se è così, ditemelo, perché io lo faccio! del resto, dopo la giustizia fai da te che ormai inevitabilemte sta inziando il suo corso, faremo anche manutenzione fai da te della cosa pubblica (i volontari per roma, in fondo, cosa sono??)

per il resto, diciamo le stesse cose…

37. f.solare - maggio 26, 2008

e no cara nicoletta, non giustificare la “giustizia fai da te”, non puoi certo menzionarla così leggermente! è molto preoccupante quando un popolo reagisce facendosi giustizia da solo, non è affatto tollerabile, qualunque sia l’azione che l’abbia scatenato! già siamo incivili – nel senso che difettiamo di senso civico – non possiamo anche diventara barbari giustizialisti, questo no!!!!!!

38. nicoletta - maggio 26, 2008

ehi!!! f.solare!!!! ma che dici?? io NON GIUSTIFICO LA GIUSTIZIA FAI DA TE!!!! ma siamo matti!!
porca miseria!!! era una battuta!! ma siamo matti davvero???
ho sbagliato a farla, mi tocca dire, se l’effetto è questo! e allora si, sono stata leggera e chiedo scusa.
io e marco stiamo andando avanti da giorni su questo argomento degli autobus… la mia uscita era per commentare quel che ormai sembra PURTROPPO inevitabile. parlo della giustizia fai da te… qualcosa che era inevitabile che prima o poi esplodesse, qualcosa che solo i miopi… i ciechi accecati di buonismo non volevano/vogliono vedere. l’equazione voleva essere: dove lo stato è latente, può scatenarsi la giustizia fai da te… dove l’atac è latente si può scatenare il cacciavite fai da te… ovviamente con le dovute differenze! era un modo ingenuamente ironico per denunciare come il cittadino sia spesso lasciato solo dalle minime (l’autobus semisfasciato) alle grandi cose (la delinquenza). l’avrò espresso con leggerezza, ok e ancora scusa, ma cribbio! ci voleva tanto ad accorgersene??
io che vengo tacciata di giustificare la giustizia fai da te… se solo mi conoscessi, caro/cara f.solare… mamma mia… quanto ti sei sbagliato/a…

roba da pazzi…

39. f.solare - maggio 26, 2008

meglio aver chiarito.
comunque concordo con il fatto che dovremmo pretendere un servizio più efficiente e maggior pulizia dei mezzi. è vero anche che, se da una parte le vetture non vengono pulite abbastanza, chi le sporca non sono certo quelli dell’atac.
circa i dipendenti, vi assicuro conosco più di un autista e non sono tutti rubastipendio menefreghisti, anche qui non va generalizzato.
purtroppo in giro di gente civile e coscenziosa c’è n’è troppo poca.
c’è invece tanta, troppa maleducazione. e poco rispetto degli altri.

40. nicoletta - maggio 26, 2008

f.solare, non c’era niente da chiarire. ma semplicemente una battuta da capire, o da tralasciare. e magari c’era anche da contare fino a dieci prima di puntare il dito verso una persona che non si conosce affatto e sparare giudizi. perdona, ma non è stato gradevole leggere il tuo post, affatto. e per ora mi provoca ancora un po’ di fastidio…
comunque, pace fatta, amen.

quanto al resto, inutile dire che sono pienamente d’accordo con te, incluso quel che dici degli “autari”…

buona serata

41. Marco - maggio 26, 2008

Troppa demagogia mi spiace.
Che i dirigenti e i politici italiani si mangino i soldi e’ assolutamente vero e anormale a livello europeo/mondiale.
Ma che quei soldi siano la causa del malfunzionamento delle linee Atac o dei servizi in generale e’ altrettanto falso.
Come e’ falso che l’Italia fa schifo per colpa dei politici.
Il politico e il dirigente e’ espressione del popolo, della cultura imperante tra tutti noi.

Se togli i soldi ai dirigenti e li dai l’azienda avra’ un servizio pressoche’ uguale. Quando si parla di mezzi pubblici non si parla del milioncino di euro che una decina di persone prenderebbero (cifre che non credo esistano, non reali). Si parla di decine, centinaia, migliaia di milioni di euro.
Si parla di scelte che vengono fatte ad hoc per un gruppo di persone dalle quale ricevere poi un tornaconto (voti politici, soldi, favori).

Chi magna sulla cosa pubblica e’ sempre un insieme numeroso di categorie di persone, mai un gruppo ristretto di dirigenti.
Ci sono aziende che strapagano i dirigenti e funzionano.
I soldi per fare infrastrutture in Italia non ci sono, perche’ ci sono intere categorie di persone che devono mangiare intorno alla loro costruzione. Il milioncino che prendono gli alti dirigenti e’ solo uno sberleffo vergognoso che ti fanno, ma non ti stanno togliendo tutto ‘sto servizio.
Sti jumbo bus nella mia zona non esistono, li avro’ presi al max 5-6 volte in tutto da altre parti e non ricordo nulla di particolare. Mi fido di te, pero’ basta, abbiamo capito che fanno rumore (immagino che ti lamenteresti anche dell’asfalto londinese che essendo a grane grosse provoca un rumore infernale che non ti permette di parlare al bordo della strada), siamo in attesa che inventino il bus coi pannelli insonorizzati.

42. nicoletta - maggio 27, 2008

ok marco, m’arendo… m’hai preso per fame e per sete…
comincio anche a pensare che non parliamo la stessa lingua, e che forse le stesse cose non le abbiamo dette. noto sempre con piacere il tuo umorismo sottile (a proposito di asfalto londinese e di bus con i pannelli insonorizzati), e mi fa piacere. grazie.

sbrigati a venire a roma, così i jumbo non te li perdi (come sembrava che li conoscessi bene fino a pochi giorni fa…). hai presente il 30, il 60, il 714? ecco, quelli.

abbiamo parlato talmente tanto allo sfinimento di sta cosa che ogni volta che ne vedrò uno penserò a te e a questo simpatico scambio di opinioni, molto costruttivo.

quando verrò a londra, finalmente, esaminerò l’asfalto londinese a grana grossa, e deciderò se le mie tenere orecchie delicate lo possono sopportare. intanto mi tengo il casino da sampietrini di via cavour, che mi va benissimo e non mi dà minimamente fastidio.

mo’, te prego, basta. alzo bandiera bianca… c’è un pupazzetto con la bandierina bianca???

🙂


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