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Rutelli : Sarò il sindaco dei nomadi aprile 9, 2008

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Segnalato da : Smemo73

Ecco la realtà del candidato sindaco a roma, alleato un po’ con tutti, ma anche con la sinistra arcobaleno e con action………si candida a sindaco di roma, ma anche sindaco dei rom, ai quali in fondo tiene molto, come ha dimostrato nei suoi precedenti 10 anni di governo cittadino !

Prepariamoci ad una nuova e piu’ massiccia invasione !
La nostra cara citta’ presto cambiera’ nome: rom(a) !

da “Il Giornale” del 07/04/08 – Rutelli : Sarò il sindaco dei nomadi

«Sarò anche il sindaco dei rom e sono pronto ad aprire il confronto con loro, positivamente». Così il candidato del centrosinistra a sindaco di Roma Francesco Rutelli in un’intervista rilasciata a Radio Popolare Roma. «Se noi guardiamo – ha aggiunto Rutelli – la struttura di questa città non possiamo immaginare che i campi nomadi restino come sono adesso. Per questo è giusto collaborare».
Se il vicepremier di Prodi sceglie di addentrarsi su un terreno scivoloso come quello dei campi nomadi con il rischio, per giunta, di avanzare proposte impopolari, vuol dire che percepisce ormai una crescente difficoltà per la sua candidatura e per le proposte del Pd. Non potendo più di tanto criticare le cose non fatte a Roma dal suo candidato premier Walter Veltroni, Rutelli non esita a lanciare annunci che possono avere un riscontro positivo solo dalla sinistra più estremista. D’altronde, a giudicare da quello che fece per i nomadi quand’era sindaco, non è difficile immaginare cosa si nasconda dietro l’affermazione che i campi rom non possono rimanere così come sono ora. E comunque, a prescindere da quali siano davvero le sue reali intenzioni sulla questione, c’è da dire che se i campi nomadi oggi sono così, è perché c’è una responsabilità diretta delle giunte da lui stesso presiedute e dalle altre giunte presiedute dal suo amico Veltroni.
Le critiche, comunque, non sono mancate. «L’intervista a Radio Popolare mostra il vero volto di Rutelli: trasformista e opportunista. Il candidato sindaco del Pd – afferma il consigliere comunale uscente Federico Guidi, ora candidato nel Pdl – va in una storica radio della sinistra e dice che sarà il sindaco dei rom». Lo afferma il consigliere comunale uscente e ricandidato con il Pdl, Federico Guidi. «Dopo aver assunto la maschera di uomo della legalità, ora Rutelli cambia maschera per pagare la cambiale alla Sinistra arcobaleno che non a caso plaude alle sue parole. Rutelli e la sinistra – prosegue Guidi – dichiarano di voler continuare a tollerare situazioni di illegalità che rendono impossibile la vita ai romani e che notoriamente hanno il loro epicentro proprio nei campi nomadi. A quanto pare, Rutelli – dice l’esponente del Pdl – non ha capito che il dialogo non serve a nulla se non è accompagnate dal rispetto delle regole della convivenza civile».
Ancora più pesanti le critiche di Fabio Sabbatani Schiuma: «Noi al sindaco dei rom preferiamo il sindaco dei romani, per questo chiediamo di votare Francesco Storace». Secondo Schiuma, «ci si ostina a parlare di integrazione dei rom e a battere il tasto della scolarizzazione, che, com’è ampiamente dimostrato, non funziona. Prima vengono i romani, con i loro diritti per quel che riguarda innanzitutto scuola e casa, poi tutti gli altri».
 

Commenti

1. degradodiroma - aprile 9, 2008

Ricevo da Fabrizio Santori il seguente Comunicato Stampa attinente l’argomento del post di oggi.
Laura
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COMUNICATO STAMPA

PRESENTATO DOSSIER SUI COSTI DEI NOMADI

«Nel 2006 il Comune di Roma e il Governo nazionale hanno speso 26 milioni di euro per la gestione di 27 campi nomadi autorizzati e l’assistenza dei 5mila 227 rom che vi abitano». È quanto dichiara, Fabrizio Santori , candidato al Consiglio comunale di Roma per il Pdl, in occasione della presentazione del dossier “Quanto costano i nomadi ai romani”.

«Il nostro obiettivo – continua Santori – è quello di recuperare e destinare tale voce di spesa alle esigenze primarie delle famiglie».

«Lo studio che abbiamo presentato oggi in conferenza stampa – conclude Santori – alla presenza dell’onorevole Fabio Rampelli e di Luca Barbareschi, garante della cultura e dello spettacolo del candidato sindaco di Roma del Pdl, Gianni Alemanno, è frutto di un anno di lavoro utilizzando dati provenienti da diverse fonti locali e dell’Amministrazione nazionale».

Nomadi 2006 a Roma: un’operazione costata 26 milioni di euro

Perché Roma ha così tanti nomadi?
Quanto costano i nomadi ai Romani?

Secondo i dati dell’Opera nomadi i rom dal 2001 al 2005 sono aumentati del 50% passando da 10 mila, di cui 6500 unità residenti nei campi e il rimanente nelle abitazioni, a 15 mila, di cui il 60% minorenni.

Fino alla fine 2006 i nomadi ammontavano a 20 mila unità (secondo Prefettura), 7 mila regolari e 12-13 mila irregolari con tasso disoccupazione pari al 90%, sparsi in 27 campi nomadi riconosciuti e assistiti dall’ amministrazione capitolina.

Non si tiene però conto dell’enorme numero di campi irregolari come documentato dal reportage audiovisivo dei consiglieri di An.

(dati e costi rif. 2006)

È, così, aumentato il “ business dell’accoglienza” : rete quintuplicata negli ultimi anni.

I posti disponibili da 600 sono diventati 5200 (anno 2006); 9200 a fine 2007, con i 4 villaggi della solidarietà voluti da Veltroni con il Patto della sicurezza firmato a Roma il 18 maggio 2007.

Dei restanti 10.800 che ne sarà? Dove vivranno?

E quanto costa un nomade al mese per i cittadini romani?

Tra gestione campi e servizi in favore dei nomadi; interventi bonifica e igienico ambientale; scolarizzazione; servizi sociali; erogazione acqua e luce; wc chimici; oltre alle e spese per attrezzature sistemi informatici e ufficio-personale comune i costi ammontano a:

costo complessivo comune di Roma- 2006: 19.380.653,00 euro

costo complessivo Stato più comune di Roma – 2006: 26.646.253,00 euro

Totale nomadi assistiti (unità) -2006: 5.227

Costo complessivo mensile pro nomade: 424, 82 euro

Ma le spese per i nomadi a Roma non sono finite: da quelle per i lavori relativi all’allaccio in fogna e ristrutturazione campi, a quelle per le operazioni di sgombero. Ancora:spese per interventi sociali straordinari, per conferenze e ricerche.
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2. alessandro c. - aprile 9, 2008

VINCERA’ RUTELLI!…scommettiamo?
Dx o sx non importa, ma se un idiota parla così, state tranquilli che vincerà….è un controsenso, ma a Roma rispecchierà la normalità!
E dopo tutti giù ancora a lamentarsi….
Un saluto…

PS. Qui ormai non se ne esce più….

PS.2 Anche se vince Alemanno, secondo me non cambierà nulla ugualmente….

3. Albert1 - aprile 9, 2008

Uh. Toh. Che strano.

Qualcuno si meraviglia ? Ancora e nonostante tutto ?
Questa gente serve. E’ necessaria.
E l’affermazione di Rutelli è la logica conseguenza di questo e spiega, molto semplicemente, tutto.

Dai casa a chi non ce l’ha e ti sei comprato la sua anima.
Negli anni ’60-’70, decine di migliaia di baraccati (come si chiamavano allora), gente che da tutta Italia era venuta qua con speranze di vita migliore, vennero raccolte coi pullman e infilate a forza nelle nuove costruzioni “popolari” della Magliana e di parecchie altre zone di Roma. Attenzione, non stiamo parlando di regolare assegnazione delle case in questione, ma dei prodromi dell’ occupazione, scientemente organizzata da chi ne aveva interesse.
Infatti, questi enormi agglomerati divennero prontamente inesauribili fonti di voti politici, dati per riconoscenza o con speranza di futuri “aiuti”.
Ad oggi, queste persone “hanno fatto i soldi”: da occupanti sono diventati inquilini, molti la casa se la sono proprio comprata, oppure pagano affitti ridicoli. Oggi questa gente è quella che magari “se la tira” pure, sono quelli che “i nomadi non li vogliono”, quelli che hanno dimenticato, chi con semplice colpa chi con dolo consapevole, da dove sono venuti e come ci sono arrivati.
Parliamoci chiaro: in Italia, oggi, i “poveracci” non esistono più.
E allora, come si fa ogni volta che qualcosa non ce l’abbiamo in casa, abbiamo deciso di “importarli”.
Adesso qualcuno se li dovrà pure “coccolare”, per guadagnarsi la loro futura riconoscenza, ed ecco farsi avanti i paladini: a chi gliene chiederà conto risponderanno che lo fanno per umanità e perchè non c’è altra soluzione, ma dentro di loro hanno già tutto molto chiaro. Quelli che oggi sono nomadi, immigrati clandestini, senzatetto di ogni ordine e grado, domani saranno “cittadini” e non potranno dimenticare il debito che hanno contratto.
Triste ma vero, saremo noi a doverci abituare alla convivenza.

4. Lo Schiavo di Tocqueville - aprile 9, 2008

Io non credo. Se dovesse vincere Alemanno Roma potrebbe cambiare anche “mentalità”. Bisogna partecipare convinti a questo che può essere un momento di svolta nella vita politica e sociale della nostra città.

5. Polìscor.net - aprile 9, 2008

E’ ora che Roma abbia un’amministrazione di centrodestra, anzi meglio ancora se di DESTRA. Destra netta e senza compromessi.
Troppe sono le incrostazioni che la opprimono, dagli zingari ai palazzinari, dalle cooperative che creano buche nelle strade invece di eliminarle ai succhiasangue che ormai hanno svuotato del tutto le casse comunali e hanno sprofondato Roma in un debito allucinante con le banche.
Ma sarà un lavoro immane, per troppo tempo e troppo a fondo i tentacoli rossi hanno infettato questa città. Anche io temo che Alemanno, da solo, non ce la farà.

6. degradodiroma - aprile 9, 2008

Due documenti interessantissimi provenienti da Fabrizio Santori.
Le promesse di Rutelli dal 1993 al 2001
e Le bugie di Walter : un programma elettorale mai rispettato dal 2001 al 2008
… buona lettura serale …
Laura

7. Coglionisx - aprile 10, 2008

Ecco cosa faceva Veltroni.

Su youtube http://youtube.com/watch?v=1Alg7hiDegw

8. alessandro C. - aprile 14, 2008

Tutto vero…ma “grazie Veltroni fa proprio ridere”….e quando c’erano prima gli altri al governo era diverso?????
Io Veltroni non lo sopporto, ma dire che il problema dei zingari negli asili è da imputarsi a lui e non a livello politico-nazionale è proprio ridicolo! Coglionisx…coglionidx…coglioniitalianix sarebbe giusto dire, che ancora ci facciamo infinocchiare dai politici pensando che dx è meglio di sx o viceversa!


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