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Atti vandalici ed inciviltà marzo 3, 2008

Posted by degradodiroma in Segnalato da ....
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Segnalato da : Massimiliano

Laziali - S. Bibiana

Volevo sottoporre alla vostra attenzione l’ennesima dimostrazione d’incivilta’ in questa citta’: le scritte e le sigle con vernice spray. Roma ne è piena ! Sinceramente ho girato parecchi posti e non ho mai visto lo squallore che c’è qui. Tutti, ripeto tutti, i muri di case , condomini e negozi, vengono regolarmente imbrattati da branchi di esseri incivili che agiscono indisturbati nelle ore notturne. Il fenomeno è talmente dilagante da assumere i caratteri di una vera e propria emergenza. Ormai questi “fenomeni” riescono pure ad arrampicarsi nei posti piu’ impensati per scrivere stupide sigle o ridicoli nomignoli che li identificano. Anche i vagoni della metro e gli autobus hanno subito questo attacco incivile, senza contare l’uso delle punte di candele di auto o motorino che costituiscono ultili attrezzi per rigare i vetri dei mezzi pubblici o delle fermate al coperto in plastica trasparente. Questa ondata di atti vandalici e di barbarie va avanti da tanto tempo intensificandosi sempre di piu’ senza che il Comune affronti minimamente il problema. Cosa viene fatto per arginare il fenomeno ?? Negozianti e condomini devono provvedere da se’ pagando conti salatissimi per far ripulire le facciate di palazzi o le serrande dei negozi.

Laziali - S. Bibiana  Laziali - S. Bibiana Laziali - S. Bibiana

Laziali - S. Bibiana
Secondo me dovrebbero andare in vigore leggi severissime che prevedono la detenzione per questi barbari e il divieto di vendita di bombolette senza giustificato motivo. Un altro provvedimento potrebbe essere la messa in posa di telecamere per ogni palazzo che possano identificare gli incivili da sbattere in galera…che ne pensate ?? Quale altra cosa si potrebbe fare ???

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Commenti

1. Andrea Rossi - marzo 3, 2008

Gli atti vandalici che trovo piu’ odiosi sono le scritte idiote sui muri dei palazzi privati e sui monumenti, una mattina di qualche tempo fa scendendo di casa guardo il muro del mio palazzo e cosa vedo ? Una bella scritta giganteca che insultava i poliziotti (erano i tempi dell’omicidio Sandri), una scritta orribile in tutti i sensi aveva deturpato il mio palazzo e la citta’ del tutto inutilmente ma gli autori forse pensavano di cambiare il mondo, mah…!
Un’altra cosa che trovo insopportabile e’ il disegnare graffiti sulle metropolitane, infatti oltre ad essere indecoroso cio’ impedisce spesso ai passeggeri di leggere le fermate essendo spesso colorati anche i finestrini, credo che non servano ulteriori leggi ma maggiori controlli, in questo dannato paese infatti ci sono milioni di leggi che nessuno fa rispettare, credo che se i vigili urbani lavorassero di piu’ tutta la citta’ ne gioverebbe.

2. Degrado Esquilino - marzo 3, 2008

La gente che compie questi indecenti atti è gente vigliacca. Veri coniglio che ravanano nel subdolo e lavorano nell’ombra. Basterebbe la volontà politica di farli smettere e smetterebbero, cagandosi sotto dalla paura, nel giro di qualche settimana. Basterebbe qualche piccola modifica alla legge (ad esempio obbligando chi viene acciuffatto di pulire tutta la strada in cui è pizzicato) per trasformare in agnellini questi predoni delle nostre città. Basterebbe punirne esemplarmente uno per educarne mille.
Ma nei governi del Paese e della nostra stessa città vi sono partiti che sono brodo di coltura di questi vandali. E allora la volontà politica di punire si scioglie come neve al sole.

3. Degrado Esquilino - marzo 3, 2008

A Londra hanno risolto con le telecamere.

4. superbisco - marzo 3, 2008

concordo. non sono mai stato a favore delle telecamere, ma sinceramente è forse arrivato il momento di barattare un po’ di privacy (se mai ne abbiamo avuta) per, almeno, un po’ di decoro.

e poi cercare di attirare i writers verso altri luoghi. per esempio dietro casa mia c’è un muro in cemento di circa 800 metri. fa schifo con quel colore grigio cemento. Li invito personalmente ad abbellirlo

Via Simone Simoni, Roma, XVII

5. fabio - marzo 3, 2008

Questi pseudo-artisti non sono veri e propri writer, no. Anche se loro credono di esserlo. Questa è una gara tra firmattoni, un modo per misurarsi. Lasciare il segno prima e più degli altri.
Il vero writer è un vero artista che si esprime lasciando un segno di protesta tangibile, un messaggio con la fantasia propria di un artista.
Invece queste scritte, che sono solo firme lasciate come pisciatine o cacatine di cani, solo per marcare il territorio, non rappresentano un bel niente, solo il vuoto cerebrale di chi non sa come dilapidare il suo tempo libero.

6. smemo73 - marzo 3, 2008

Questi “writers” idioti non meritano nulla.

Dovrebbero essere presi e messi a lavorare (gratuitamente) per l’AMA a ripulire tutti i muri che loro ed i loro amici hanno imbrattato.
Certo se aspettiamo di coglierli sul fatto non si risolverà mai il problema, ci vogliono le ronde e più controlli in generale.

Questi idioti balordi devono sparire da questa città.

Ho girato tante capitali europee, da nessuna parte ho visto lo schifo che c’è qui.

7. PEJA - marzo 4, 2008

Il problema è che non c’è controllo… Purtroppo, come vedo anche dai commenti, prenderli con le mani nel sacco non è facile: si dovrebbe poter disporre di licenze forse, perchè no? Licenze che giustificano l’uso di graffiti solo in alcune aree (Aree come La stazione Anagnina, che senza alcuni murales sarebbe veramente triste) e condannare seriamente chi danneggia edifici importanti o storici. Oltre alle multe, sanzioni di altro tipo, si!, sono daccordo con i “lavori forzati”!

8. Albert1 - marzo 4, 2008

Sarò ridondante, ma ancora una volta mi trovo a fare dei “distinguo”.
Le scritte sui muri, assimilabili agli atti vandalici (tipo vetri rotti, telefoni pubblici sfasciati, cassonetti rovesciati) sono una cosa, i graffiti (che più propriamente chiamerei “murales” sono un’altra).
Il fenomeno delle scritte, per me che vengo dagli anni ’70, è fortunatamente in netto calo (forse hanno preso piede altre forme di protesta, o forse la gente non è più capace di protestare). D’altra parte i vandalismi in genere sembrano non morire mai, ed i “writers” impazzano. Il problema è quella zona d’ombra, a cavallo tra vandalo e writer, coperta da quelli a cui piacerebbe fare i writers ma che semplicemente non ne hanno le capacità e lo spirito (con conseguente codice di condotta morale).
Abbiamo incontrato su questo Blog alcuni “veri” writers, mi sembra che la loro posizione verso chi sporca e sfregia inutilmente sia chiara (lo ripeto per non innescare un’altra guerra di flames anche su questo articolo): personalmente non ho nulla contro i veri artisti, quelli che arricchiscono muri grigi ed altrimenti inutilizzati con “pezzi” curati ed espressivi, ma è tanta la fiducia e la stima che dò loro quanto il disappunto che provo per gli incapaci che producono solo zozzerie gratuite. Purtroppo c’è chi vorrebbe che Roma somigliasse al Bronx, ma nonostante gli sforzi fatti da loro (ed anche dall’amministrazione capitolina che ci prova in tutti i modi – SI, STO FACENDO POLITICA POPULISTA E BECERA ANCHE QUI 😉 ), Roma resta Roma e non siamo in America, nel bene e nel male.
Probabilmente queste cose vanno contrastate all’inizio, quando un genitore si accorge che il figlio tende ad esprimere la sua creatività o a manifestare il suo disagio in modi non convenzionali dovrebbe preoccuparsi di indirizzarlo verso sistemi più consoni, instillando il rispetto per le cose altrui come quello per le proprie. Ma siamo troppo pigri, troppo lassisti, troppo “bello de mamma, nun te preoccupà, poi pulisco io tu te devi divertì”. E’ lo stesso comportamento che lascia i bambini a scorazzare su una spiaggia affollata seppellendo tutti sotto mucchi di sabbia mentre chi dovrebbe farli giocare si legge Novella2000 arrostendosi al sole e facendo come se non fossero figli suoi.
Non ritengo di aver avuto un’educazione particolarmente rigida, non ho studiato dai gesuiti, credo di aver preso (in età cosciente) si e no due schiaffi da mio Padre e un’ombrellata da mia Madre, ma non mi è mai passato per la testa di imbrattare un muro o distruggere un telefono pubblico. Sono stato per strada, e la conosco, ho suonato nelle stazioni della Metro, ho visto gente e fatto cose, sono riuscito a sfogare tutti i miei “impeti adolescenziali” senza mai rompere le scatole a nessuno: oggi a quasi quarant’anni mi guardo intorno e dico:

“MA QUESTI, DE CHI SSO’ FFIGLI” ???

E la risposta ce l’ho, ma non la scrivo se no rivado in coda di moderazione 😛

9. Gianluca & Kanako - marzo 4, 2008

Londra,
che qualcuno ha citato come esempio ha attenuato in città e risolto nel centro storico con 3 modalità:
– graisy paint sui pali, paline, fermate autobus che evitano la scrittura, lo scratch e l’attacco di poster o stickers
– le telecamere “followfinders” (una vede l’altra)che chiudono a reticolo il centro e sono presenti su autobus e metro.L’accesso al database telecamere è permesso a pochissime persone responsabili della catalogazione ed eventuale divulgazione.
– pene sociali, chi viene colto in fragranza di reato non và in galera
ma gli viene commissionata una mansione lavorativa pensante (lavare strade, servizi di pulizia bagni ospedali, servizi alle carceri)
dopo questa applicazione i reati si sono ridotti del 50% ..nessuno vuole fare quei lavori pesanti ed umilianti….

In italia , in tutti i settori e classi sociali, la responsabilita personale, morale, civile e penale non c’è …ed inoltre coloro
che commettono questi reati sono spesso i figli di tutte persone note
che qualsiasi cosa facciano pur se presi vengono rilasciati
immediatamente.

Un commissario che ferma il figlio di un notabile lo porta ad essere molto..ma molto….scrupoloso e non additargli un reato del genere.

10. Massimiliano - marzo 4, 2008

Un ringraziamento a chi ha a cuore questo problema….
Venti giorni fa è apparsa una mega scritta del tipo “sigla” sul muro condominiale. Dopo alcuni giorni qualcuno ha passato una mano di vernice bianca cancellando il tutto….
Ebbene, ieri sera una inquilina la sentivo commentare:” ma chi è stato a passare la vernice sul muro ?? Ma che ha combinato…era meglio la scritta che c’era prima allora…”
Vi sembra un commento di una persona civile ?? A me no…il problema è che la gente andrebbe educata !

11. Albert1 - marzo 4, 2008

…e si vede che è un’altra di quelle che si rosolano al sole mentre i figli fanno le sabbiature ai vicini d’ombrellone…
Ah, il condominio! Quella realtà sociale dove qualsiasi cosa si faccia c’è sempre qualcuno che storce.

12. manuele - marzo 4, 2008

manganello sulle mani e lavori forzati !

13. Luca - marzo 7, 2008

Il problema a mio modesto parere risiede nella mancanza di educazione e senso di rispetto civico che questi graffitari sprizzano da tutti i pori; sembra evidente che, se esistente, la figura dei genitori non ha lasciato un gran segno su questi ragazzi.
La colpa però è anche un pò nostra….sembra paradossale ma è così.
Troppo permissivismo e troppa comprensione; quante volte avrete sentito dire “: vabbè è sempre meglio che facciano questo piuttosto che andare a drogarsi o rubare !!!?!?
Quelle poche volte che vengono colti in flagrante se la cavano con la ripulitura del muro ed una ammenda….eh no…così non si insegna nulla.
Personalmente, e vedo che la mia idea è condivisa da molti, sarei per i “servizi sociali utili” : quali ? 1000 ore a pulire strade, sturare tombini occlusi, pulire canalini di scolo a lato delle strade, dare ausilio agli operai del comune che eliminano i cartelloni pubblicitari abusivi, aiutare il personale AMA nella pulizia delle strade e dei parchi etc etc…solo per fornire qualche esempio, ma tutti connotati da due elementi comuni: la pulizia ed il fatto che siano compiuti in luoghi aperti, in modo che la cittadinanza tutta possa fruire dei risultati ottenuti.
Perchè all’aperto? provate a lavorare d’inverno sotto l’acqua o in piena estate…non è piacevole per niente e sicuramente è un esperienza che non dimenticherebbero in fretta.
E’ chiaro che in caso di recidiva la pena si raddoppia una volta e poi ancora, e poi ancora…..
Questo però è solo quello che mi auguro…purtroppo la realtà è quella di un ex sindaco di Roma, attuale candidato alla presidenza del consiglio, che spesso legittimò il lavoro di questi writers, definendoli forme d’arte….non mi interessa schierarmi questa è solo la pura verità e la dimostrazione…è proprio questo blog.
Ad maiora…

14. alessandro c. - marzo 10, 2008

500/1000 euro di multa…non li vuoi/puoi pagare? (o chi per te, tipo i genitori?), bene, 30 giorni a pulire la città dagli stessi scarabocchi…con frullini per il marmo e simili…così dopo che ti sei respirato un pò di polvere, forse il cervello ricomincerà a funzionare…ma ci credo poco!!!!

15. Doc - maggio 24, 2008

Non posso che approvare la condanna verso questi veri e propri atti vandalici (punibili, purtroppo, ex art. 635 c.p. solo a querela di parte, quindi entro 90 giorni dalla scoperta del danno).
Anche in una piccola città come Piacenza siamo purtroppo assillati da una coppia di crew antagoniste che pensano bene di rincorrersi per taggare e contro-taggare muri di edifici del centro storico: il bello è che il Comune (amministrato dal PD) sembra non voler far nulla e pure Polizia e Carabinieri sembrano aver le mani legate, mentre se un cittadino prova a denunciare il fenomeno, viene minacciato da questi personaggi inutili (ad es.: http://octopus.splinder.com/post/17147371#comment)
Anch’io adotterei il sistema londinese, inoltre aggraverei le pene previste dal 635 c.p. e credo non sarebbe male introdurre uno specifico reato che sanzioni il fenomeno, perseguibile d’ufficio e che preveda lavori sociali come pena alternativa alla detenzione.

16. Bianco e pulito « Il degrado di Roma - maggio 28, 2008

[…] Quest’area era già stata descritta in Atti vandalici ed inciviltà […]


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