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Attendendo il bus sul ciglio della strada febbraio 27, 2008

Posted by degradodiroma in Segnalato da ....
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Segnalato da : Augusto Santori, Vice Capogruppo di AN in Municipio XV

Via della MaglianaLa gravità dell’incidente avvenuto a Fiumicino, oltre a far esprimere il più sincero cordoglio per le giovani vittime, deve far riflettere attivamente le Istituzioni, in primis il Comune di Roma su cui pende la responsabilità politica e amministrativa della messa in sicurezza delle strade ad elevata percorribilità dei Municipi della città. Sono più di due anni, infatti, che in sede dipartimentale risultano stanziati i fondi per il raddoppio e la messa in sicurezza di Via della Magliana, nel tratto adiacente alle zone Parco dei Medici e Muratella, ma ad oggi nulla è stato fatto.

Si parla molto del progetto Millennium e delle nuove strutture che questo comporterà, ma nessuno si preoccupa del necessario adeguamento infrastrutturale che non dipende dallo stesso progetto e su cui il Comune non decide di far partire i lavori di raddoppio della Magliana, nonostante le risorse siano da tempo assegnate. A Via della Magliana, intanto, i cittadini della zona attendono il bus della linea 023 sul ciglio della strada, a causa dell’assenza di marciapiedi e di una degna segnaletica orizzontale.

Via PortuenseStesso problema esiste purtroppo anche sulla Via Portuense, nei pressi di Ponte Galeria e della realtà adiacente ai nuovi centri commerciali della Nuova Fiera di Roma e di Commercity, che si trovano ancora su un territorio di competenza del Municipio XV e più specificatamente del Comune di Roma. Da tempo segnaliamo che, per l’ennesima volta, il Comune ha dato in questa realtà maggiore spazio al proliferare di realtà commerciali di elevate dimensioni, mettendo in secondo piano le esigenze di viabilità della zona e di sicurezza dei pedoni e dei residenti. Anche qui segnaletica orizzontale, verticale e marciapiedi sono assenti, con gravissimi problemi anche nell’erogazione del servizio di illuminazione negli orari notturni.

Via della PisanaInfine la situazione dei residenti di Monte Stallonara, nei pressi della sede del Consiglio Regionale di Via della Pisana, dove la strada si caratterizza per l’alta velocità delle macchine e la completa assenza, anche in questo caso, della segnaletica.

A questo punto ci chiediamo se non sia il caso di riflettere, senza alcuna vena di strumentale polemica elettorale, se non sia il caso, dopo così tanti solleciti ed esposti, di non provvedere alla immediata programmazione degli interventi da effettuare sul territorio del Municipio XV per quel che concerne la messa in sicurezza delle grandi arterie che fuoriescono dalla città verso zone che risultano sempre più ad elevata urbanizzazione.

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Commenti

1. degradodiroma - febbraio 27, 2008

Esigenze diametralmente opposte in zone di Roma lontane (Municipi IX e XV) ed interventi o assenza di questi da parte dell’amministrazione capitolina, in completo contrasto con le vere esigenze dei quartieri. Roma è amministrata da “marziani”.
Per il IX Municipio : Era .. una strada
Laura

2. Sessorium - febbraio 27, 2008

Ma questo blog non potrebbe fare informazione e denunzia senza schierarsi con questa o con quella parte politica? Io non ho nulla contro AN, ma proprio per questo credo che AN non abbia bisogno di megafoni sinceramente.

3. degradodiroma - febbraio 27, 2008

Per il commento 2 : Sto aspettando …, senza fare nomi, che mi scrivano persone del gruppo del PD al Comune di Roma, che sarò lieta di ospitare.
In questo blog di DENUNCIA, chi lo vuole fare lo fa, ed io non metto limiti alla provvidenza.
Laura

4. Albert1 - febbraio 27, 2008

Io invece credo di si.

AN in questo momento rappresenta (ancora) l’opposizione, contro la maggioranza di governo e la maggioranza in Campidoglio, e non penso sia un male amplificare le eccezioni sollevate dall’opposizione per uscire un po’ fuori dal rimbambimento mediatico dei roboanti proclami veltroniani. Aumento del turismo, feste ed eventi culturali, pulizia e abbellimento della città, va tutto bene, siamo contenti, “si può fare”. Però qualcuno deve pure uscire dal coro e parlare delle zozzerie, della microcriminalità, delle periferie abbandonate, dello schifo generale, di tutto quello che in questi anni ci è stato detto essere in via di risoluzione e che invece a me pare ogni giorno peggio.
E poco importa che lo si faccia a fini propagandistici o elettorali, altrettanto poco importa che questo o quel Blog si “schierino”: come ho già detto altre volte è ormai chiaro (la padrona di casa mi perdonerà se voglio ribadirlo) da “che parte sta” Degradodiroma.
Non è un mistero, anche se non palesemente dichiarato, e non ci vedo nulla di male. In più non mi sembra che da nessuna parte vi siano attestati o dichiarazioni di “apoliticità” (cosa che invece vedo in tanti altri Blog, ufficialmente neutrali e di fatto più politicizzati di questo).
Cosa c’è, non ci adeguiamo all’appiattimento generale ? Non seguiamo il diktat del politburo ? Il bello della Rete è anche quello, guai a chi lo tocca…

Per quanto attiene all’argomento specifico dell’articolo, mi sembra (anche alla luce dei fatti recenti) che nessuno dall’altra parte politica abbia detto una parola in merito, tranne le usuali e formali lacrime di coccodrillo che sempre vengono fuori in questi casi, classico pianto sul latte versato. Casualmente, vivo alle spalle della casa che si vede a destra nella prima foto, e in quanto a “degrado delle periferie” credo di essere abbastanza ferrato. Quella fermata, di fronte ad un nuovo, lindo e pinto albergo, è popolata ogni giorno da gente di zona e da ignari turisti ingannati dalla pubblicità dell’albergo che promette “vicinanza alla stazione del treno metropolitano che in mezz’ora con un euro ti porta nel cuore di Roma”. Orbene, per raggiungere la stazione in questione hanno due possibilità: camminare per 2 km circa con armi e bagagli lungo via della Magliana (in quel tratto non illuminata e priva di qualsiasi marciapiede e banchina) o aspettare l’autobus proprio lì, in quei 50 centimetri di fango appena dopo l’uscita del raccordo, con camion e auto di tutti i tipi che ti passano vicino minimo a 80 all’ora. Chiaro che prima o poi l’incidente ci scappa.
Qualcuno dirà “e chi se ne frega dei turisti”, e posso anche essere d’accordo. 😉 Quello che non va bene è che lì dietro, oltre all’albergo c’è un intero quartiere (dicesi Muratella – Altamira – Collina Azzurra) dove vive una caterba di gente, che ha pagato fior di quattrini per fior di appartamenti costruiti nel nulla. Gente che è stata per anni senza strade, con le fogne a mezzo servizio, gente che a tutt’oggi vive senza illuminazione pubblica, in mezzo a zingari e cani randagi (con tutto il rispetto per i cani). Quella stessa gente si serve di quella (proprio quella) fermata tutti i giorni, per andare dove deve andare, e non credo meriti questo trattamento.

In conclusione, se AN (a quanto pare unica voce) rileva queste cose e se degradodiroma le amplifica, qual’è il problema ?

Magliana forever!

5. Albert1 - febbraio 27, 2008

Che è successo, ho scritto troppo e sono finito in coda di moderazione ? 😀
Per fortuna mi sono salvato il testo, se serve lo rincollo…

6. fabio - febbraio 27, 2008

Il proliferare di centri commerciali e nuovi quartieri, per il guadagno dei costruttori, doveva essere seguito in contemporanea dall’adeguamento delle infrastrutture del territorio, per sostenere l’ aumento di volume del traffico. Ciò non è stato fatto perché mentre i vari cc sono autofinanziati dagli imprenditori, incluse le immissioni dirette e gli svincoli autostradali che entrano ma non escono, le infrastrutture esterne, cioè quelle non collegate agli ingressi, dovevano e devono essere fatte a spese del Comune e dei Comuni interessati, una cifra enorme, improponibile. Questo significa che la facile e conveniente concessione del demanio pubblico ai privati (che ancora continua) senza una pianificazione di base fondamentale ed essenziale, finanziariamente fattibile, risulta essere una politica dissennata e irresponsabile. L’accelerazione della crescita periferica puntuale ha portato alla perdita di controllo del territorio.

7. Gianluca & Kanako - febbraio 27, 2008

Crediamo che hai scritto una indiscutibile verità, ma su una differente responsabilità.

E’ indubbio dai premessi verbali pubblicati che la responsabilità sia in todo da attribuire ai conducenti dei veicoli.In italia manca il senso di responsabilità causato da un problema culturale e non politico di scaricare la propria colpa sugli altri; la sindrome del bambino.

Di casi come questo ce ne sono a milioni in Italia, e di pochi giorni prima un mega scontro nella nebbia (cat 3, vel max 40 ora) con auto a 190 km/H.Oggi con i moderni satellitari economici, le strade automaticamente riportano i segnali e la velocità max anche con segnale sonoro, ma il punto è un altro.

Che ci siano responsabilità relative a strade mal gestite, o mal segnalate ne risponderanno gli amministratori pubblici del caso,
sul fatto che i pedoni sono a rischio perchè gli automobilisti vanno veloce e non rispettano distanze o precedenze ne devono rispondere loro stessi.

Come succede negli Usa od in Giappone,basterebbe comunicare automaticamente alle varie societa’ di assicurazioni le multe comminate, collegando l’ammontare del premio pagato al numero di infrazioni.Ad esempio, per ogni tre multe per eccesso di velocita’ il premio scatta in alto del 10 %.Chi guida in stato di ebbrezza moltiplica per il numero passeggeri la multa partendo dai 1000 euro a persona.

In città, in questi paesi, ed in presenza dei centri urbani si va 50 ma veramente a 50% massimo…alcuni italiani stentano a crederci..ma toccati nel portafoglio si adeguerebbero borbottando e imprecando i santi mentre sono..alla guida.

8. Andrea Rossi - febbraio 28, 2008

La strage di Fiumicino ha messo tragicamente in luce i rischi che si corrono anche su molte del comune di Roma, strade a scorrimento veloce all’interno di centri abitati, a Pantan Monastero nel XVIII municipio la via principale via di Casal Selce e’ molto simile alla via di Fiumicino, una strada dove sfrecciano auto e tir a 10 centimentri da passeggini e mamme, purtroppo anche in questo caso le segnalazioni dei residenti cadono sempre nel vuoto nell’attesa dei prossimi morti, anche via portuense all’altezza di Ponte Galeria e Malagrotta e’ estremamente pericolosa ed anche qui nessuno fa nulla.
Io vorrei su tutte le strade urbane interventi tesi alla riduzione del traffico veicolare e della loro velocita’, si quindi a dossi, semafori, rotatorie, segnaletica e soprattutto controlli estremamente severi.
Mi chiedo inoltre se non sia possibile in alcuni casi prevedere una responsabilita’ penale dei politici inadempienti.

9. Albert1 - febbraio 28, 2008

G & K: mi dispiace ma devo dissentire.
Non riguardo al concetto, ma alla sua applicazione in questo caso.
Che la gente al volante sia un po’ troppo “allegra” è un dato di fatto, anche se ultimamente, vuoi per una maggiore responsabilizzazione, vuoi per la patente a punti, il fenomeno sembra ridimensionato rispetto per esempio agli anni ’80 dove tra Golf GTI e Peugeot 205 1.9 era inevitabile che ogni sera ci scappasse il morto.

Ma qui non ci siamo, e scusatemi ma per come funzionano le assicurazioni da noi l’idea di “regalargli” un’altra scusa per alzare i premi mi fa rabbrividire.

Il problema è strutturale: NON SI PUO’ progettare un quartiere residenziale od un centro commerciale o comunque un qualsiasi agglomerato urbano ad alta densità SENZA predisporre le strutture necessarie e senza metterlo in sicurezza. Non si può pensare di prendere un pezzo di campagna a lato di una strada a scorrimento veloce e tirarci su interi condomini senza prima ragionare sul fatto che la gente da quei condomini dovrà entrare ed uscire, in macchina e/o a piedi, due tre, quattro, dieci volte al giorno.
Questo porta alle aberrazioni come quelle fotografate nell’articolo e agli incidenti come quello di Fiumicino: non si può pretendere che una strada che fino a qualche anno fa era esclusivo appannaggio di mezzi a motore diventi da un giorno all’altro un boulevard tranquillamente percorribile da allegri pedoni.
In più, capisco Kanako che magari è abituata bene provenendo da un paese dove le regole sono chiare ed intoccabili, ma Gianluca mi meraviglio di te se credi davvero che (cito testualmente): “Che ci siano responsabilità relative a strade mal gestite, o mal segnalate ne risponderanno gli amministratori pubblici del caso”.

Ma che davvero davvero ??? Uahuahuahahahahahah !!!!! 😀
Ne risponderanno… Whew, era un po’ che non ridevo così.

Ma stai pur tranquillo, che da Ponzio Pilato in poi i nostri amministratori pubblici hanno sempre trovato il modo di non rispondere di nulla. Purtroppo il concetto giapponese di “onore” assieme al suo contrario (il “disonore”) e a quello di “responsabilità”, qui da noi hanno, come dire, “perso valore”.

10. Gianluca & Kanako - febbraio 28, 2008

Albert,
i politici che tu menzioni sono lo specchio dei cittadini ed useranno la stessa arma che tu hai usato .nel tuo discorso ..scarica barile sui altri alla ponzio pilato..

Una persona va veloce, non dà precedenza, guida azzardato fa un mega incidente e la colpa è delle infrastrutture??

Via Marco polo e via Gallia 2 strade decentemente strutturate simil-europee hanno incidenti all’ordine del giorno..

è la mentalità che manca…
e tu stai facendo come i terremotati in campania..che aspettano ancora… ‘O stato’ !!

cordialità

11. Albert1 - febbraio 28, 2008

Quando parlo troppo tendo a non farmi capire, mea culpa.
Il fatto che le mie parole siano state interpretate così, mi fa venire il dubbio di esser stato troppo articolato:

In primo luogo ho detto di dissentire riguardo al caso specifico, non in generale: chi corre in città o comunque chi non rispetta i limiti va punito e sanzionato come da codice della strada (e se serve, da codice penale). E qui non si scappa.

So che i politici di cui sopra useranno lo “scaricabarile”, li conosco bene e sono tra le prime vittime di questo comportamento: so di cosa stiamo parlando. Non riesco a vedere dove l’avrei usato io, ma poi magari me lo spiegate.

Se aspettassi ‘o Stato, starei fresco, e questa è un’altra triste verità.
Il problema è che ‘o Stato le sue responsabilità *se le deve* prendere, perlomeno finchè si ammanta del diritto di decidere (ad esempio) in tema di pianificazione urbanistica.


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