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Era .. una strada febbraio 20, 2008

Posted by degradodiroma in Le mie segnalazioni, Parcheggi.
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Viale Furio Camillo 

Parcheggio sugli alberiViale Furio Camillo, era una grande strada che collegava Via Appia a Via Tuscolana. Uso il “tempo al passato” poichè adesso non lo è più. Ora è diventata un viottolo. Lo spazio che prima era destinato alla viabilità ora ospita, su entrambi i lati, dei mega marciapiedi destinati a pedoni inesistenti ed impediscono il parcheggio delle macchine che come scimmie ora dovranno trovare posto … sugli alberi.

Viale Furio Camillo Viale Furio Camillo Viale Furio Camillo 

Laura

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Commenti

1. pippo - febbraio 20, 2008

Hanno fatto più o meno lo stesso a Via Palmiro Togliatti.

2. Degrado Esquilino - febbraio 20, 2008

E menomale. E’ incredibile che in questa città ancora vi sia qualcuno -spero solo la tenutaria di questo blog e pochi altri- che ritenga più importante lo spazio per le macchine rispetto a quello per i pedoni. Viale Furio Camillo è diventata finalmente una strada cittadina come succede a Madrid, a Parigi o a Londra. Prima è una specie di pezzo di superstrada indegna di una città occidentale.

A Roma vi sono 70 macchine ogni 100 abitanti, a parigi poco più di 20. In Giappone, addirittura, chi non dimostra di possedere un parcheggio privato non può comperare l’auto. Gli abitanti della zona di Furio Camillo, iper servita da mezzi pubblici di ogni genere, faranno senz’altro a meno con immenso piacere dell’automobile privata. Come succede in tutte le città civili.

La battaglia contro il pedone e contro la vivibilità e pro-auto, pro-inquinamento, pro-degrado è una battaglia indegna e che offende l’intelligenza di chi la combatte.

3. fabio - febbraio 20, 2008

Interessante, e tutta questa battaglia si ottiene costruendo megaparcheggisotterranei nel cuore cella città?

Tutto ciò sarebbe bello se fosse accompagnato da una reale e seria politica di dismissione delle auto in città, ma non mi sembra che sia così.

4. degradodiroma - febbraio 20, 2008

Vorrei aggiungere al post queste informazioni.
1) Nel quartiere Appio-Latino sono state fatte delle manifestazioni, anti “piazze d’armi”, nel periodo di Dicembre.
2) In Viale dei Consoli esistono striscioni lasciati dagli abitanti del quartiere che lamentano identica ed insostenibile situazione
3) 80-100mila euro ognuno circa il costo del posto auto comunque in “prestito d’uso” , beh ! penso che sia facile trovarli !!! (ironico) ..

Creare PUP e lasciare viabilità e parcheggio di superficie era troppo difficile da realizzare .. già !! .. al Comune ci sono menti ILLUMINATE lo dimenticavo !
Laura

5. zonalais - febbraio 20, 2008

Ci ispiriamo sempre tutti a Parigi ma poi all’atto pratico… ci lamentiamo perche’ sono spariti posti auto.
Parigi anche in periferia ha ridotto la dimensione delle strade
pedonalizzando molto e consentendo il passaggio di una sola auto, non si parcheggia lungo i marciapiedi perche’ ci sono le preferenziali dei bus, parcheggi non se ne vedono molti sono quasi tutti sotto terra, perfino i distributori di benzina non si vedono in citta’.

Comunque su uno dei quei marciapiedi di Furio Camillo passera’ la ciclabile, proseguimento di quella di via Nocera Umbra, che dovra’ poi proseguire su via Cesare Baronio verso la Caffarella.
Inoltre dovrebbe essere uno snodo di un’altra ciclabile in corso di proposta che dovrebbe attraversare il municipio da Porta Furba a San Giovanni, consentendo di ovviare all’uso di mezzi pubblici, metro e sopratutto automobili.

Come mai i residenti non chiedono le strisce blu ?
A chi dispiacerebbero ?
A quei negozianti che non abitano ed usano l’auto (spesso un SUV) come deposito merci, o agli studenti fuori sede che abitano in 6 in un’appartamento, hanno un’auto a testa e non risultano neanche residenti (se risultassero i proprietari degli appartamenti pagherebbero le tasse su fitti spropositati).
O a quelli che vanno nei grandi negozi di elettronica a comprare le pile a 50 centesimi ed ovviamente si scocciano di spendere un euro per la sosta, se andassero a comprare i televisori o elettrodomestici (che necessitano di trasporto in auto) non avrebbero problemi a spende un euro no ?

ZonaLais

6. Albert1 - febbraio 20, 2008

Non conosco la strada in questione (perlomeno non così a fondo da poterne dissertare con competenza), ma faccio un appunto sulla base di quello che vedo.

Restringere le strade non è mai una buona idea, al limite è valutabile la *chiusura* di interi tratti, posto che ci siano sbocchi adeguati per la circolazione nei pressi. Stringere così equivale a creare “colli di bottiglia” i cui effetti si ripercuotono su tutta la viabilità circostante.

Mi sembra un po’ come gli “incroci di Prati”: vero che la gente non parcheggia più sui marciapiedi, ma sono assicurate le file intorno agli isolati con conseguente incastro indissolubile dei serpentoni di macchine (modello “Qix”, chi se lo ricorda quel gioco ?).

L’appunto a D.E., in totale off-topic, è invece di puro carattere linguistico: spero l’uso del termine “tenutaria” sia figlio di una svista lessicale, nel qual caso passa così. Ritengo però opportuno per il futuro utilizzare altre parole quali “ideatrice”, “moderatrice”, al limite “gestrice” 😉
Troppo pignolo ? Si. Lo so. C’est moi.

7. Giulio - febbraio 20, 2008

Un appunto per DE e tutti i suoi amici pseudo-intellettuali di sinistra: smettiamola di confrontare Roma con Parigi. Una cosa che funziona a Parigi non è detto che funzioni a Roma. E poi una domanda: ma tu ci hai mai vissuto a Parigi o parli tanto per parlare? Perché io vivo a Orsay da parecchi anni ormai, e ti assicuro che “strozzature” come quelle negli incroci di Roma a Parigi non ne ho mai viste. Poi in Francia i mezzi pubblici funzionano, ma questa è un’altra storia…

8. degradodiroma - febbraio 20, 2008

Per la coppia ZonaLais e DegradoEsquilino : Ho, come al solito, idee diverse dai due, ma questo fa parte della “storia”.
Dunque io rientro nella categoria “RESIDENTI”, che però non viaggia in bicicletta perchè ha un ginocchio scrocchiato con legamento rotto ed in causa con il Comune di Roma, che non ha 100 mila Euro da spendere in quanto ha già un mutuo da pagare, e che impiega dai 40 ai 50 minuti per parcheggiare sotto casa. La macchina l’ha cambiata e comprata nuova per rispetto delle norme Euro1, poi Euro2, poi Euro3, ed ora Euro4, forse mi dovevano “Vietare” di comprarla se non avessi avuto un posto dove metterla che non fosse una strada urbana.

Interessante sarebbe stata una mia prontezza a fotografare una coppia di ciclisti che viaggiava fuori dalla pista ciclabile di Via Nocera Umbra, purtroppo avvenuta fuori tempo massimo.

Per Albert1 : Qix no non ci ho mai giocato. Nell’81 giocavo con “Le Olimpiadi” di Apple. Grazie della tua pignoleria .. 😀 non sono una .. maitresse !!

Laura

9. Degrado Esquilino - febbraio 20, 2008

Il giorno che io diventerò di sinistra te ne accorgerai perché nevicherà al livello del mare nel mese di luglio. Detto questo l’intervento a Via Furio Camillo va nella direzione in cui va il mondo civilizzato:

– meno auto
– più spazi pedonali
– lotta senza quartiere alla doppia fila (è lei che crea strozzature, non certo le strade)
– mobilità alternativa (come la bicicletta)

Se i cittadini ritengono troppo caro il garage, giustamente, debbono abbandonare l’idea di possedere l’auto e passare alla bici, alle due ruote, al mezzo pubblico.

Un intervento come questo di Furio Camillo (e non mi sorprende che il generone burinozzo e arricchito dell’Appio Latino si rivolti) fa riempire di speranza per il futuro dell’arredo urbano di questa città.

Riguardo alle mega isole salvagente agli angoli delle strade, i cittadini sicuramente sapranno che sono semplicemente OBBLIGATORIE per normativa europea. E i comuni che non le approntano sono passibili di sanzione. E infatti questo è quello che succede in tutta Europa. Dove i cittadini, come è ovvio che sia, per fare 200 metri preferiscono fare una passeggiata che prendere l’auto.

10. Degrado Esquilino - febbraio 20, 2008

Laura, dove abiti ce l’hai detto. Ma, di grazia, in che zona lavori?

11. Giulio - febbraio 20, 2008

Apro con una profezia: i marciapiedi di viale Furio Camillo fra non molto saranno occupati dai venditori ambulanti. Così è successo quando allargato viale Giulio Cesare, ed in generale è questo l’effetto dell’allargare i marciapiedi a dismisura. Questo porterà un restringimento ulteriore della carreggiata dovuto ai furgoni degli ambulanti. Fra qualche mese ne riparleremo e vedremo se la profezia si è avverata, o se viale Furio Camillo sarà diventata quella felice isola pedonale a metà sognata dagli ambientalisti.

Quoto DE: “Via Furio Camillo va nella direzione in cui va il mondo civilizzato”.

Questo non è vero. Il comune di Roma elimina parcheggi in superficie per costringere i residenti a comprare i parcheggi nel sottosuolo. Fa l’interesse di qualche ditta costruttrice di parcheggi, e basta. Nulla a che vedere con l’ambientalismo. Stringendo le strade non diminuisce certo il traffico. Al contrario, si creano ingorghi e lo smog aumenta. Vuoi vedere in che direzione va Roma? Guardati
il video dal titolo “Stanno sventrando il Pincio”, su youtube (http://it.youtube.com/watch?v=Q7lvcfklRw8). Oppure vai a vedere l’erba sintetica che hanno messo a piazza di Siena, Villa Borghese.

Vogliamo parlare di striscie blu: non hanno risolto i problemi di parcheggio. Hanno soltanto alleggerito le tasche degli automobilisti, e riempito quelle di chissà chi.

Piste ciclabili? Nelle città europee le piste ciclabili sono semplici linee tracciate con la vernice sulle strade, che delimitano la zona riservata alle bici. Non c’è bisogno di opere mastodontiche, banchine alte 10cm che proteggono la pista dalle auto, ingombranti colonne di marmo per impedire il parcheggio (vedi via Lepanto). Ma lì la gente è più civile.
All’estero (Vienna ad esempio), le bici puoi addirittura trasportarle in metropolitana. In Italia neanche i treni sono adibiti al trasporto delle bici.
E poi ora come ora se usi la bici a Roma non ci guadagni altro che un tumore ai polmoni. Se vuoi andare in bici, ci sono posti più salutari.

12. Degrado Esquilino - febbraio 20, 2008

E dunque quello che succede in tutta Europa, ovvero eliminazione delle auto dalla superficie e costruzione di parcheggi sotterranei, è un qualcosa di losco? Lione, Monaco, Madrid, Barcellona, Valencia, ma anche Milano o Torino… Tutti comuni che favoriscono gli immobiliaristi?

13. Degrado Esquilino - febbraio 20, 2008

Per un felice esempio di come ci si stia muovendo nel IX Municipio segnalo anche l’inaugurazione di Piazza Scipione Ammirato, che farà opening il prossimo Sabato!

14. degradodiroma - febbraio 20, 2008

Per i commenti 13 e 9 : Ribadisco quanto sostenuto al mio commento 4) ossia Nel quartiere Appio-Latino sono state fatte delle manifestazioni, anti “piazze d’armi”, nel periodo di Dicembre. Esattamente anti Piazza D’armi Scipione Ammirato (Alle assemblee ed alle riunioni, preferisco le decisioni).
e poi in merito alla sua uscita, .. della serie che lei NON SI SMENTISCE MAI … “generone burinozzo e arricchito dell’Appio Latino” ????

Sbammm …

Laura

15. Pietro T - febbraio 20, 2008

Quindi, se uno è obeso e vuole dimagrire deve indossare vestiti di due taglie inferiori? Ci credo poco. Qui si confondono gli effetti con le cause. Un sistema dei trasporti pubblico da Quarto Mondo, inevitabilmente, genera 0,7 autovetture per abitante! Quando il sistema passerà a livelli, diciamo, da Terzo Mondo e la gente sarà messa nelle condizioni di poter abbandonare il mezzo privato, potrete tornare a parlare di biciclette, restringimenti di carreggiata e tutte quelle cose belle che si fanno nei Paesi civilizzati. Fino ad allora, questi provvedimenti servono solo a generare caos, decisamente non calmo…

16. zonalais - febbraio 20, 2008

“Un appunto per DE e tutti i suoi amici pseudo-intellettuali di sinistra: smettiamola di confrontare Roma con Parigi.”

Questo e’ un classico del qualunquismo, si discute di viabilita’ di problematiche locali ed esce fuori l’attribuzione politica, che c’entra ?
E’ di sinistra fare i parcheggi sotterranei e andare in bici ed e’ di destra parcheggiare sui marciapiedi ? Ma che discorso e’ ?

E non c’entrano gli intellettuali il paragone con Parigi, l’abbiamo proposto perche’ su questo e su altri blog (non sul nostro ad esempio) spesso si giudica Roma confrontandola con Parigi o Londra.

Le strisce blu non avrebbero risolto i problemi di parcheggio ?
Dici questo perche’ sei residente o lavori in una zona con strisce blu chiarisci questo, poi parliamo.
Certo che se a Villa Fiorelli c’e’ chi parcheggia comunque senza pagare perche’ poi fa’ ricorso o parcheggia in doppia fila allora neanche se i marciapiedi li togli puoi risolvere il problema.
Il vero problema e’ la proliferazione delle auto,
analizziamo seriamente la cosa tralasciando per un attimo destra e sinistra.
Anni 50/70: normalmente possiede e guida l’auto solo il capofamiglia, le donne spesso non hanno neanche la patente;
Anni 80/90: anche le donne hanno auto propria, quindi spesso due in famiglia, se non tre vedi fenomeno Yuppie;
Anni 90/00: anche i ragazzi hanno l’auto a 18 anni, inoltre aumentano gli scooteristi che lasciano l’auto sotto casa e vanno in moto;
Anni 00…: i ragazzini di 14 hanno la propria macchinetta, le famiglie hanno la smart o la macchinetta per la spesa oltre all’auto.

Insomma le strade sono quelle degli anni 70, ci sono tanti parcheggi in piu’, nella zona di Villa Lais quasi tutti i palazzi hanno
il garage o i posti auto sotto il palazzo, i palazzi sono bassi e ci sono aree tipo le ville ed i giardini dal perimetro parcheggiabile
negli anni hanno costruito parcheggi privati andati a ruba, l’ultimo lo stanno costruendo sotto l’oratorio di Santa Maria Ausiliatrice.
Eppure ci sono le auto parcheggiate il tripla fila a Piazza Montecastrilli ed a piazza San Domenico Savio sullo stop!!!

Che vogliamo fare ?

17. superbisco - febbraio 20, 2008

Una curiosità: la viabilità è migliorata? Lo sapete che più della metà del traffico è dovuto alle soste selvagge?

Fosse per me, fare tutte le strade di Roma a senso unico e ad una sola corsia di marcia, mega marciapiedi e corsia per le biciclette.

18. Giulio - febbraio 20, 2008

@DE: si, ma tu cosa sai di quello che succede in tutta Europa? In quali città hai vissuto? Lasciamo stare quello che ci raccontano i politici sul resto d’Europa. Secondo me costruire parcheggi sotterranei non vuol dire che devi eliminare i parcheggi in superficie. Se passi per il centro di Bruxelles, hanno problemi di traffico come da noi (poco meno) ma le strade non sono tappezzate da striscie blu. Magari è difficile parcheggiare, ma i parcheggi sono per la maggior parte gratuiti.
Anche molti parcheggi sotterranei sono gratuiti, a patto di esibire all’uscita lo scontrino che provi che hai fatto un acquisto.

Comunque la mia non è una critica generalizzata contro i parcheggi sotterranei (e scusate se sono off-topic rispetto all’argomento marciapiedi), ma una critica mirata verso il modo di fare le cose a Roma.
Ultimamente non fanno altro che scavare: dal sottopassino di Rutelli che è costato l’eliminazione di platani centenari sul lungotevere, al megaparcheggio al Gianicolo che nessuno usa perché troppo costoso o fuori mano, al tunnel metropolitano più grande d’Europa voluto da Veltroni (ma ne avevamo veramente bisogno?), e per ultimo – per adesso – il megaparcheggio al Pincio.

In nessuna delle capitali europee costruire parcheggi è un business come in Italia, dove si costruisce in barba alle norme e al buon senso. E se vuoi convincermi del contrario dovrai portarmi almeno un esempio. Per mia esperienza ti posso dire che se vai a Vienna, non troverai parcheggi sotterrani sotto il giardino di Schönbrunn. Oppure a Parigi, sotto al Jardin du Luxembourg.

Una nota per concludere: la ragione suggerisce limitare il traffico in centro, e di scavare parcheggi in zone limitrofe. E non viceversa limitare il traffico in zone non proprio centrali (viale Furio Camillo, con buona pace degli abitanti), e costruire megaparcheggi in centro (come mi pare sia P.za del Popolo).

19. zonalais - febbraio 20, 2008

“Un sistema dei trasporti pubblico da Quarto Mondo,”

Trasporti da Quarto Mondo a Furio Camillo ? ahahahahahahah !
Vabbeh dai… questa si che e’ campagna elettorale…

Questo è il “sistema” di trasporti pubblici della zona Furio Camillo
Autobus: 16, 85, N1 (notturno)
(solo su via Tuscolana non conosciamo bene quelli di via Appia)
METRO A – FURIO CAMILLO
Ferrovia Metropolitana: TUSCOLANA (Stazione Tuscolana)
FR1 – ORTE/FARA SABINA – FIUMICINO AEROPORTO
FR5 – CIVITAVECCHIA – ROMA TERMINI

20. Giulio - febbraio 20, 2008

@zonalais: il qualunquismo mi è scappato. Mi dispiace è stato più forte di me. Ma c’è stato un momento in cui molte persone che si spacciavano per intellettuali di sinistra dichiaravano di voler vivere a Parigi (a iniziare da Dario Fo). Invece sono ancora qui in Italia a lamentarsi. Mentre io che non ho mai desiderato andarmene, sono stato costretto a espatriare a forza per motivi di lavoro.

In risposta al tuo secondo punto: passo poche settimane l’anno a Roma, ma sì sono residente in una zona centrale di Roma (scusa se non pubblico il mio indirizzo on-line). Parlo sempre per esperienza personale: parlo di Parigi, Bruxelles e Vienna perché vivo o ho vissuto per brevi periodi in zone limitrofe.

21. zonalais - febbraio 20, 2008

Tu di dici che ZonaLais (DE parlerà per se) ha idee diverse, invece secondo noi di ZonaLais tu strumentalizzi la realta’ alla “Cicero pro domo sua” non ti piacciono le ciclabili allora tiri fuori i due ciclisti che non la usano. Con lo stesso metro per due pedoni sulla strada aboliresti i marciapiedi, per due auto sul marciapiedi aboliresti le strade.

Il fatto che Tu sia residente non implica che tu abbia diritto a trovare sempre il posto auto in strada, dove sta’ scritto che poiche’ possiedi un’auto devi avere il posto per parcheggiarla, e chi non ce l’ha che diritti alternativi deve avere ?

Solo il buon senso avrebbe potuto consigliarti di non comprarla o di capire prima se oltre a poterla usare nei giorni di blocco avresti avuto la certezza di poterla parcheggiare.
E seguendo il Tuo metro di giudizio se non hai soldi per comprarti un posto auto sono affari tuoi non della collettivita’.

22. Pietro T - febbraio 20, 2008

@zona: “Trasporti da Quarto Mondo a Furio Camillo ? ahahahahahahah”
Non mi riferivo alla zona di Furio Camillo (zona ottimamente collegata) ma a tutto il sistema dei trasporti, compresa l’estrema periferia e l’area metropolitana. Difficile credere che si possa ragionare in termini esclusivamente LOCALI quando si parla di mobiltà e di trasporti pubblici.

23. degradodiroma - febbraio 20, 2008

Per il commento 21.
Interessante apprendere che poichè Lei abita in una zona dove sono accolti garage e posti auto direttamente sotto i palazzi, a Lei che gliene frega se in Viale Furio Camillo, od in altri quartieri, la gente parcheggerà in cima alla luna e vedere quanto la sua miopia non la spinga a guardare più in la del suo naso e della funzionale zona che la ospita.
Interessante apprendere che le strade debbano ora diventare sentieri perchè da oggi la macchina la si deve considerare un vizio da abolire, e tutti i cittadini debbano servirsi di mezzi pubblici super affollati e puzzolenti, magari rimanendo in attesa anche per 50 minuti, perchè questa è la nuova tendenza della città, o che ora il mezzo di locomozione princìpe debba diventare la bicicletta anche ad uso di chi non la può usare.
Mi dica se sua moglie o la sua fidanzata, in ore notturne, si troverà ad attendere, in solitaria, ad una fermata di autobus per il rientro a casa. Mi racconti quale terrore ha mai vissuto.
Interessante vedere poi quanto qualunquismo si usi nell’affidarmi espressioni non mie … “aboliresti i marciapiedi, per due auto sul marciapiedi aboliresti le strade”.

Laura

24. zonalais - febbraio 20, 2008

Commentare su questo blog a volte e’ imbarazzante si parla di Parcheggi ed uso dell’auto a Furio Camillo,
si argomenta specificamente e poi risulta che:
GIULIO vive a roma solo poche settimane e neanche a Furio Camillo
PIERO T parla in generale

Ma allora che stiamo a commentare ? i massimi sistemi ?
Il post e’ dedicato a Furio Camillo atteniamoci ai fatti non buttiamola in caciara.

DEGRADO DI ROMA invece travisa volutamente quello che scriviamo.

Dove avremmo scritto che siccome da noi ci sono i garage allora non ci frega nulla di dove parcheggi a furio camillo ?
DOVE ?
Abbiamo scritto ed argomentato spiegando i motivi dell’attuale crisi dei parcheggi e che NEANCHE in zone dove ci sono tanti garage si trova posto quindi figuriamoci su Via Furio Camillo.

Dopo di che pero’ abbiamo anche ribadito che iL parcheggio dell’auto non e’ un diritto acquisito con l’acquisto della stessa (non lo e’ neanche acquistando casa, figuriamoci) e che avere ciclabili non significa che TU sia obbligata ad usare la bici ma che altri scegliendo di utilizzare questo mezzo al posto dell’auto
(e forse ne manterranno una sola in famiglia) o al posto della Metro o del Bus (rendendoli meno affollati “e puzzoleni”).

SE NON COMPRENDI QUESTO (NON CI ASPETTIAMO CHE TU CONDIVIDA) E’ INUTILE DISCUTERE.

Per il solito tema personale Tuo, conosciamo personalmente donne (non c’e’ bisogno che siano mogli o fidanzate per essere solidali) che
da sempre utilizzano i mezzi pubblici in qualunque orario, e conosciamo anche casi di donne aggredite sotto casa o in garage mentre parcheggiano l’auto.

Fosse per noi (seriamente) proporremmo che in citta’ nei giorni di blocco non si viaggi per targhe alterne, ma solo auto con donne al volante, questa proposta (ripetiamo seria) ti aggraderebbe ?
Pero’ poi nei mezzi pubblici ci sarebbero solo uomini e quelle poverette che non hanno l’auto sarebbero a rischio.

Per quanto riguarda il tuo solito “degrado populista”
50 minuti di attesa per la metro o per il treno ? maddai!
potra’ capitare una volta o due in un anno, capita anche all’alta velocita’.
“Affollati” certamente perche’ il traffico e le doppie file li rallentano e sballano le tabelle di marcia, vedi deficienti in doppia fila a Via Nocera Umbra che bloccano puntualmente il 16 ritardandolo anche di mezzora.
“Puzzolenti” e’ una opinione che riteniamo altamente soggettiva.

E poi… se tu hai detto che usi l’auto che ne sai dei mezzi pubblici ?

25. Degrado Esquilino - febbraio 20, 2008

Laura non era riferito a te il commento sugli abitanti del tuo Quartiere, che è anche il mio o quasi. Ma ancora non ci hai detto dove lavori e cosa ti spinge a startene per un’ora e mezzo in auto ogni giorno. Dove è il tuo ufficio? Non è una domanda polemica, ma reale.

Riguardo alla discussione, diciamo che è Superbisco ad aver detto la parola definitiva. E’ assurdo chiedere trasporti pubblici migliori per POI abbassare il numero di auto; bisogna al contrario abbassre il numero di auto perché E’ CIO’ che consente di avere trasporti pubblici migliori.

26. Degrado Esquilino - febbraio 20, 2008

Laura la macchina è un vizio da abolire in qualsiasi città d’Europa. E anche in molte città italiane a dire il vero. Perché a Roma dobbiamo fare eccezione? L’autobus non passa per 50 minuti (ma questa solfa sui mezzi che non funzionano è vera solo in parte) proprio perché incontra gente come te che si picca di sposrtarsi in macchina e che magari dopo 50 minuti di ricerca del posteggio, ovviamente esasperata, si piazza in doppia fila imbottigliando il traffico.

I bus non passano non perché sono pochi, mal guidati o mal gestiti. Non passano perché rimangono imbottigliati nel traffico privato, questo è del tutto evidente.

27. zonalais - febbraio 20, 2008

Come mai il nostro ulteriore intervento non compare ?

28. fabio - febbraio 20, 2008

Questa discussione ha preso molti.
Ognuno espone delle ragioni, ma… viviamo in una situazione di equilibrio precario. Non possiamo ragionare in termini assoluti, non sono tempi per farlo, Forse in un futuro (remoto?).
Prima di tutto considero l’auto il fallimento della città contemporanea.
Una città dovrebbe già essere da sola una macchina, un cittadino dovrebbe muoversi in orizzontale e in verticale allo stesso modo. All’interno di una linea di confine che delimita il territorio metro-politano, l’auto non dovrebbe avere senso soltanto se le strade tradizionali scomparissero, sostituite da una maglia di collegamenti pubblici autosufficienti, continua e totale. Questo sarebbe l’utopia. Nei fatti, io sono un buon ciclista, ultimamente ho preso una storta che mi ha costretto quasi un mese bloccato, per ora non posso utilizzare la bici.
Non tutti, per motivi di vario genere, possono utilizzare la bici. L’ideale sarebbe che tutti, tutti quelli che possono farlo lo FACCIANO. Ma non è così, Il malcostume di ognuno, soprattutto i giovani di venti fino ai trenta anni è quello di utilizzare l’auto per tutte le svariate attività. I mezzi pubblici avrebbero il loro effetto reale solo se si eliminasse per legge l’uso delle auto in città, incluse quelle blu, perché tutta questa sicurezza richiesta per quelle migliaia di teste di c…zo mi sembra eccessiva. Anche questa è ancora utopia.

29. Andrea Rossi - febbraio 20, 2008

Beati voi che i marciapiedi per litigare almeno ce l’avete, dalle mie parti trovare un marciapiede sul quale provare a salvarsi la vita e’ una rarita’ !!!

p.s. sotto casa mia ci sono i marciapiedi ma sono molto stretti e si affacciano direttamente su una strada a scorrimento veloce (non ci sono le auto pacheggiate a fare da scudo), per cui mi trovo spesso a spingere il passeggino di mia figlia con degli autotreni che ci fanno il pelo.

30. Pablito - febbraio 20, 2008

Si allora vedo che la discussione ha preso un pò tutti…io abito all’appio latino , il processo di pedonalizzazione ha colpito un po tutta la zona. Nonostante sia uno di quelli che detesta le automobili, a mio avviso andrebbero permesse solo poche ore al giorno, devo dire che questa azione di “riqualificazione” sia inutile. Infatti a differenza di altre zone (come ha sottolineato Andrea Rossi) l’appio latino funziona molto bene , ci sono marciapiedi, autobus, metropolitane (ricordo che furio camillo e a pochi metri da ponte lungo, ma anche re di roma ) …forse mancano i parcheggi, ma a mio avviso il vero problema è che ci sono troppe automobili.
Cara Laura non so dove lavori, ma sicuramente potresti raggiungere il posto di lavoro con mezzi pubblici e magari risparmiaresti anche.

31. degradodiroma - febbraio 20, 2008

Forse mi volete dare dei suggerimenti su come debba raggiungere il mio posto di lavoro ? Vediamo se così vi è più chiaro.
Io andavo al lavoro con il 9 ora 649. Alla fermata lo aspettavo anche 50 minuti (50 minuti) e non è capitato una o due volte. Ogni volta era pieno e stracolmo, puzzolente e sporco. Sono poi passata al MOTORINO (Un incidente .. ma perchè ?) perchè mi ero stancata di vivere in una attesa infinita.
IO NON VADO AL LAVORO CON LA MACCHINA.
Quelle rarissime volte che utilizzo l’auto, poi, impiego dai 30 ai 45 minuti per parcheggiarla. I parcheggi NON ESISTONO e sono notevolmente diminuiti in occasione di questi ampliamenti megagalattici degli inutili marciapiedi. Certo se Andrea Rossi ne lamenta l’assenza non posso che dargli ragione, se il suo quartiere vive questo disagio, lì occorrerebbe costruirli. Quì all’Appio Latino andavano bene delle dimensioni che avevano, e non dovevano raggiunger certe inutili estensioni che hanno portato ad una drastica riduzione di parcheggi in un quartiere già sofferente degli stessi.
Penso agli antichi romani ed a Mussolini che in epoche non sospette sono stati così lungimiranti, nel costruire strade ampie eccezionalmente ampie per le epoche da questi vissute, ed oggi se non fosse stato per loro non avremmo neppure quelle.
Laura

32. Pietro T - febbraio 20, 2008

dal #24: “Fosse per noi (seriamente) proporremmo che in citta’ nei giorni di blocco non si viaggi per targhe alterne, ma solo auto con donne al volante, questa proposta (ripetiamo seria) ti aggraderebbe ?
Pero’ poi nei mezzi pubblici ci sarebbero solo uomini e quelle poverette che non hanno l’auto sarebbero a rischio.”

Beh, per risolvere il problema si potrebbero mandare in giro solo con museruola e guinzaglio… oppure castrarli da piccoli,…sì, si puo fare… O_O

33. Stefano - febbraio 20, 2008

Da quello che vedo nelle foto è veramente largo..troppo direi (anche se non so i dati relativi al flusso di pedoni,ma non penso sia sui livelli di via del Corso).
Questo secondo me non è un buon intervento, chi poco poco conosce Roma sa benissimo che quello è uno dei quartieri peggiori per il traffico e i parcheggi. Un intervento del genere va fatto con un minimo di razionalità.
Come sta accadendo nel III municipio, si rifanno i marciapiedi e si allargano, ma si costruiscono anche parcheggi sotterranei per rimediare alla loro mancanza.
Che io sappia all’Appio Latino questo non succede.
Però non si sa mai 😛 se non ricordo male alla fine di Furio Camillo c’è l’ex deposito dismesso mentre l’altro deposito atac di piazza Ragusa sta andando in pensione.

34. Pablito - febbraio 20, 2008

No no i parcheggi sotterranei li hanno fatti anche all’appio…siamo stati anni e anni con strade bloccate e autobus deviati (proprio a furio camillo). Però consemtimi i parcheggi sotterranei sono solo uno specchietto per le allodole…da noi non hanno risolto nulla (costosi e comunque limitatissimi rispetto alle auto).

Sul 649 hai ragione, io anni fa lo usavo per andare in facoltà (all’epoca era il 9)ed era un’attesa senza fine…a quanto pare il motivo è che tocca zone raggiungibili con altri mezzi .

35. Andrea Rossi - febbraio 21, 2008

Da questa discussione sono uscite secondo me tante opinioni che rimandano a tante verita’, ci sono zone in cui i marciapiedi mancano completamente, ci sono altre zone in cui si esagera con la larghezza degli stessi, e’ uscita fuori la schizofrenia della nostra societa’ che da una parte ci invita continuamente ad andare in auto e dall’altra ci invece fa di tutto per impedircelo, abbiamo autobus pubblici inefficienti ed un traffico privato infernale ed il tutto crea una spirale negativa da cui e’ quasi impossibile uscire.
La soluzione non e’ difficile da trovare, basterebbe infatti semplicemente copiare le citta’ europee che da questo punto di vista sono piu’ evolute, ma anche per copiarle bisognerebbe avere dei politici un minimo onesti ed intelligenti e questa si che e’ un impresa impossibile.

36. Constantine - febbraio 21, 2008

Questo accade praticamente in una strada su due.

37. kenpachi1 - febbraio 22, 2008

Marciapiedi allargati del tutto inutili. Ho visto scempi simili anche nei pressi di piazza Tuscolo e piazza Re di Roma. Poi le macchine le parcheggiamo davvero ugli alberi, o in testa ai responsabili di tali progetti.

38. Loredana - luglio 4, 2008

Ho trovato questo articolo non a caso proprio oggi che per l’annesima volta è stato aperto un nuovo cantiere in questa via,metri e metri di parcheggi sono stati tolti per fare lavori a scomputo.Cioè debiti/crediti tra il Comune e l’azienda costruttrice dei parcheggi.
Sono anni che andiamo avanti così…E il guaio vero è che non si migliora si peggiora. Non ne beneficiano i pedoni,ai quali invece dei sei atuali bastavano anche i quattro metri di prima. La via era equilibrata da questo punto di vista anche prima.
Non so a cosa questo nuovo disagio porterà,spero alla riorganizzazione dei posti e alla restrizione dei marciapiedi (se ne parlava perché molte persone,commercianti inclusi si sono lamentate) che i marciapiedi non sono solo larghi ma mal organizzati,per cui i cassonetti sono sopra i marciapiedi (si sono scordati di fare le rientranze apposite)le macchine praticamente in mezzo alla strada e i pedoni costretti a fare a zig zag tra le auto. Ci sono anche i supermercati da queste parti,un giornalaio,i pub,non mi risulta che li si possa rifornire colla metropolitana. Quando decidiamo di fare discorsi filo-ecologico-raziolistici volti a vedere a tutti i costi del buono cerchiamo almeno di analizzare le situazioni con occhio obiettivo. Fatevi un giro per questa strada e ditemi se vi sembra che abbia un bell’aspetto a prescindere dagli alberi tagliati,dalla difficoltà del parcheggio. Un giorno d’inverno quando ci sono le scuole prendete la macchina,immaginate di dovervi fermare che so un minuto per andare urgentemente in farmacia…o per andare a prendere vostro figlio a scuola,mentre magari poco dopo dovete andare a lavorare e ditemi. E dato che ci siete provate a prendere la metro nell’ora di punta quando si sta stretti come sardine con una mano sulla borsa per non farsi portar via il portafogli e un’altra alla mano del vostro bambino che rischiate di trovare spinto dalla fiumana di gente che entra ad ogni fermata in fondo al vagone.
Continuiamo a fare paragoni con le altre città europee create a misura d’uomo.Roma non è fatta così,mettiamocelo in testa!E’una città antica,che va sistemata col cervello altrimenti si rischia di farne un mega ingorgo. Come di fatto ormai è.
Ci abito in questa zona e vi garantisco che è diventato un inferno.

39. Loredana - luglio 5, 2008

E stamattina ho scoperto cosa stanno facendo….
Nulla di quel che speravo. I lavori a quanto pare si dicono finiti perché stanno ridisegnando le strsce dei parcheggi. I cassonetti saranno ufficialmente giù dal marciapiede per cui mi immagino già questo inverno quando passerà il camion della nettezza urbana che occuperà tutta la corsia e qualche malcapitato avrà dovuto lasciare la macchina in doppia fila ). Mi immagino già che bella musica dovrò ascoltare…quando arriveranno anche i camion del giornalaio,della pompa di benzina e del supermercato a scaricare!
I parcheggi ridisegnati sulla strada sono per i disabili (legittimi e doverosi),le carreggiate sono troppo strette per cui dove c’è posto in realtà non si può parcheggiare,e poi ci sono i vari attraversamenti pedonali…WOW l’urbanistica ha fatto centro!!!
Intanto io vi chiedo una cosa: se sentirete di un pedone acciaccato perché camminava fuori dal marciapiede,o un ciclista tirato giù dalla bicicletta…venitemi a cercare perché sono stata io.
Come si dice hai voluto la pista ciclabili e mo’ la usi!

40. ZonaLais - luglio 7, 2008

@39 Loredana.
Sta facendo centro la civilta’.
E tu sei l’esempio piu’ lampante dell’egoismo che rovina questa citta’, non hai scritto una sola parola di biasimo sulle auto in divieto di sosta, in doppia fila, parcheggiate sugli scivoli e sulla ciclabile.
La colpa di tutto questo non sarebbe di un ormai incontrollabile numero di automobili (aggravate dalle dimensioni dei SUV che oltretutto riescono a parcheggiare anche sui nuovi marciapiedi piu’ alti) che parcheggiano ovunque e senza controllo.
La colpa sarebbe di disabili, pedoni e ciclisti ?
Quanto alla vergognosa minaccia di investimento la segnaliamo alle autorita’ cosi’ se per caso succede, sapranno davvero chi andare a cercare.
ZonaLais

41. Albert1 - luglio 7, 2008

Oh, Oh…
Baura ! 😀

42. Lordana - luglio 7, 2008

Quello che penso delle auto in doppia fila o in divieto di sosta lo dico direttamente a quelli che mettono l’auto in divieto di sosta. Le auto in doppia fila prima non c’erano perché c’era posto dove metterle.
Piuttosto dimmi perché in fatto d’emergenza tardano a fare il famoso parcheggio sulla Via Appia dove c’era l’ex deposito della Stefer indecisi se costruirci un centro commerciale o qualcosa di più redditizio.
Non ne ho parlato non perché non siano un problema ma perché stavo riferendomi al discorso del modo in cui si è deciso di riorganizzare una strada dove strano caso ci sono dei parcheggi sotterranei a pagamento. Pensi davvero che questi lavori siano stati fatti pensando alla gente? Io credo proprio di no.
Sono talmente egoista che biasimo anche me stessa quando devo andare a prendere mio zio malato e sono costretto a farlo passare tra i cassonetti…perché hanno incasinato la via in cui abita e non c’è posto nemmeno per farlo salire in auto. Prima c’era.

Il lavoro di Viale Furio Camillo è stato fatto malissimo. E si è talmente tanto pensato che le auto e la benzina fanno male alla salute e tocca lasciare l’auto a casa che proprio in mezzo alla strada c’è un distributore di benzina.E’ stata strozzata una via che una volta era scorrevole,ammazzando il piacere del ritrovo,di andare a prendere una birra anche solo con una sola macchina e non decidendo di non dare spazio nemmeno al disabile che non abita li ma magari vuole andare a trovare un suo parente in completa autonomia.Ne ho avuta riprova oparlando con una signora che deve andare ad assistere quotidianamente la sorella che è sulla carrozzina.Mi diceva come tempo fa riusciva a parcheggiare senza probema e adesso invece magari gira sedici volte senza nemmeno essere riuscita a scendere dalla macchina. In una città nevrotica non si risolve il problema in questa maniera. Vedo quei vecchietti seduti sulle panchine in mezzo al cemento e mi chiedo cosa cavolo ci stiano a fare,senza nemmeno un albero a far loro da contorno.Le macchine sono sempre di più e questo è un dato di cui non possiamo tenere conto,ma tu pensi che si possa educare le persone a pensare al prossimo attraverso l’esasperazione?E’ da poco che guido,prima mi sono sempre spostata con i mezzi e quando posso lo faccio ancora,ma non è possibile per tutti.
Il discorso della pista ciclabile era un discorso provocatorio che voleva sotltolineare il fatto che secondo me s’è fatto un lavoro inutile,non ce l’ho certo con i ciclisti e i parcheggi per i disabili li ho definiti doversi. Glli scivoli per salire e scendere dai marciapiedi andavano fatti addirittura anni fa…
Se mi sono espressa male mi di dispiace ma sono assolutamente convinta da ciò che vedo che la civiltà con questo ammasso di cemento c’entra poco.

43. degradodiroma - luglio 12, 2008

Ci sono persone che neppure di fronte all’evidenza ammetteranno MAI il disastro che è stato compiuto sulla strada in questione e non solo su quella. Spero che questi lavori vengano, come la tela di Penelope, disfatti, ripristinando l’ingombro stradale e quello dedicato al passaggio dei pedoni nelle dimensioni antecedenti queste “”””opere di alta ingegneria”””””.
Laura

44. Parcheggi male ? .. perchè ? « Il degrado di Roma - luglio 18, 2008

[…] la più buona volontà, e quindi anche cercando in un luogo distante, .. non si trova nulla. (Era .. una strada) Parcheggio male .. perchè non si vuole spendere molto tempo in una ricerca, se il tempo della […]

45. Loredana - settembre 9, 2008

Negli scorsi giorni mi sono svegliata con un buon proposito,cercare di trovare del buono nel lavoro che è stato fatto nella mia via. E ci sono riuscita.Premetto che l’aspetto generale della strada continuerà a farmi schifo perché io ho un altra idea di stili architettonici e di sfruttamento degli spazi (saranno stati tanti anni di gioco a Tetris non so).Inoltre sono sempre convinta delle ragioni non altruistiche per cui è stato costruito il parcheggio sotterraneo. Premesso questo mi sono sforzata di mettermi nei panni di chi forse riesce ad avere una lungimiranza maggiore della mia e un’apertura mentale che va al di là delle necessità individuali e mi sono detta che probabilmente l’idea di una pista ciclabile sotto casa è una bella cosa.Mi lasciavo influenzare dal fatto che girare in bici in mezzo allo smog (fosse il traffico anche dimezzato) secondo me è un suicidio non una scelta di salute,ma anche dal fatto che troppo spesso mi sono sentita “sotto accusa” perché al volante di un mezzo che inquina, per poi trovare pericoli anche tra quelli che vanno a piedi. Ce l’ho con tutti motorizzati e non. Per cui ho detto: per una volta proviamo a vedere il bicchiere mezzo pieno. Ho cercato di immaginarmi tutta la pista ciclabile finita (quel progetto di cui tanto si parla che dovrebbe condurre addirittura alla Caffarella) e dimentica di tutti i miei rancori personali e le arrabbiature ho vissuto questo bellissimo sogno ad occhi aperti. Che bella che sarebbe veramente Roma se almeno nei momenti più tranquilli della giornata ritrovassimo il piacere di una passeggiata,dell’ottobrata romana…senza strombazzamenti,stridii di ruote,urla…
Oggi di ritorno dal lavoro quasi a farlo apposta ho trovato gli operai a dipingere la pista ciclabile che ora è meglio delineata e si capisce a cosa serve (quando ci faranno il simboletto della bici ancora di più). Ho vissuto questa fatalità/casualità come uno spunto nuovo.Visto che il parcheggio lo hanno fatto e non posso fare altro che abituarmici anche per accettare una visiione EUROPEA della mia città tenterò di istruirmi a comportarmi come nelle altre citta.
Da oggi riaccendo in me il mio dovere di maggiore attenzione verso il prossimo.Terrò anche la radio bassa così se mi arriva un’ambulanza alle spalle me ne accorgo subito e faccio spazio. Sto attenta a parcheggiare al centrimetro entro le strisce,doppie file anche meno di quelle che faccio – cioè quasi zero – e comportamento ligio quanto più posso.
Ma non tollero più niente.Nelle altre capitali europee e anche nelle isole, se ti vedono attraversare sulle strisce inchiodano,se no ti mettono sotto. Sono due o tre mattine che per puro miracolo evito di mettere sotto gente che cammina fuori dal marciapiede,e nemmeno in fila per uno,in diagonale,a braccetto, biciclette contromano, signore col passeggino in mezzo alla carreggiata. Senza considerare i pericoli quotidiani: motorini contromano a sciami la mattina,auto in doppia fila con persona con sportello aperto accanto e ovviamente gente che va spedita anche quando ci sono gli stop e pure se non ci fossero quello di destra,se da quando ho preso la patente non è cambiato qualcosa,ha sempre la precedenza (e a proposito….CHE FINE HANNO FATTO FARE AI CARTELLI DI DIRITTO DI PRECEDENZA???). Sono stanca di essere privata dei miei spazi necessari (non ho mai chiesto di più che scendere dalla mia macchina,né un posto vicino,né un posto tutto mio ma semplicemente un posto dove mettere l’auto che mi serve) quando poi devo cedere anche dove mi è stato garantito un diritto.
Che poi non è voler aver ragione ad ogni costo, è ristabilire equilibri che si sono perduti, è un DO UT DES come dicevano i latini che in soldoni significa IO DO UNA COSA A TE,TU DAI UNA COSA A ME.
I SUV che ci hanno fatto ridere con Beppe Grillo e che sono diventati un tormentone peggio della Macarena, sono un problema marginale rispetto ad un problema grosso che sta in testa alla gente FACCIO COME ME PARE. Da pedone mi incavolavo con le macchine, da automobilista faccio il contrario. Ecco,cominciamo a cambiare questo.
E comincio io.
Ciao a tutti,e come Laura si augura spero anche io che qualcuno un giorno tolga le banconote dagli occhi e dia una sistemata per davvero a questa zona.


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