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Le amministrazioni diano un senso al loro nome gennaio 31, 2008

Posted by degradodiroma in Accampamenti, Pubblicate, Segnalato da ....
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Segnalato da : Romina

Alla c.a. di g.lobefaro@comune.roma.it

Vorrei sottoporre all’attenzione di chi vorrà rispondere ciò che si sta verificando in Piazza S.Giovanni proprio sotto la statua di S.Francesco.

Da quindici giorni il piazzale è stato requisito da un gruppo di 200-300 clandestini del Bangladesh che, accampando diritti di sanatoria per avere il permesso di soggiorno, hanno occupato l’area con dei gazebo, intorno ai quali bivaccano, tappezzando tutto, persino la statua, di striscioni e volantini, impunemente.

Sono arrabbiatoIl presidio che attuano è fisso, 24 ore su 24, lo spettacolo è disarmante e inaudito soprattutto perchè nessuno fa o dice nulla. E siamo di fronte alla Cattedrale di Roma. Come mai si permette un’azione così arrogante e prolungata?

Sto aspettando che gli amministratori e le Forze dell’ordine diano un senso al proprio nome.

Lo scoramento è massimo quando mi ricordo che abbiamo un ufficio decoro urbano e un assessorato alla sicurezza !

Lettera pubblicata su Il Messaggero il 30/01/2008  e Articolo de “Il Messaggero”.

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Commenti

1. Albert1 - gennaio 31, 2008

E’ giusto!
Era ora che si permettesse un accampamento anche in centro.
E che diamine.
Noi abitanti delle periferie rivendichiamo da anni il diritto a vedere occupato il suolo pubblico anche nelle zone “bene” di Roma, siamo stufi di avere baraccopoli e presidi fissi di stranieri bisognosi solo nelle aree limitrofe al raccordo (dove peraltro non avendo visibilità vengono abbandonati per anni al loro destino e non riescono a rivendicare i loro sacrosanti diritti nella dovuta maniera).
Auspichiamo che tale pratica venga presto estesa ai vicoli del Tridente, a Parione e possibilmente a Borgo.
Ma ciò che chiediamo a gran voce da sempre, il sogno che purtroppo difficilmente potremo veder realizzato è la concessione di spazi per questi poveri malcapitati da parte del generoso e cosmopolita nonchè caritatevole Stato della Città del Vaticano: sia entro le sacre Mura, sia in tutti i conventi e le strutture religiose disponibili a Roma e dintorni.
Dopo la disdicevole distruzione ad opera di loschi figuri (“squadracce fasciste xenofobe”) del mirabile “Villaggio Endemol” a Ponte Milvio, che offriva riparo ad un intero nucleo familiare di extracomunitari (provenienti dal lontano e sconosciuto paese di Kojonia), si rendeva necessario, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle necessità di questi nostri fratelli sfortunati, consentire il mantenimento di un nucleo sostanzioso in una zona di grande visibilità. Per questo il presidio di S. Giovanni va tutelato e rispettato. Chiediamo quindi risolutamente che Amministrazione capitolina e Forze dell’Ordine prevedano la possibilità di un posto fisso di Polizia nelle immediate vicinanze a tutela degli occupanti, al fine di scongiurare ogni eventuale atto di intolleranza da parte dei cittadini egoisti, brutti e cattivi.



Ahò, io ci scherzo (l’unica parte seria è quella del Vaticano), ma guardate che se quelli stanno lì da due settimane o quello che è senza che nessuno dica “A”, è perchè c’è gente che ‘sti discorsi li fa davvero, e c’è pure chi li sta a sentire.
E poi dai, in questi giorni di crisi, con tutte le cose che ci sono da pensare, ma vi pare che Walterino (o chi per lui) abbia tempo di ragionare su queste quisquilie ? Colgo l’occasione per porgere pubblicamente i miei ringraziamenti al nostro Eminentissimo Presidente riguardo alla sua scelta equilibrata e soprattutto “motivata” in merito al destino del nostro Paese. Certo, come “negoziatore” avrei preferito Denzel Washington e come “esploratore” ci avrei visto meglio Harrison Ford, però mica si può avere tutto, suvvia.
Un sindacalista è quello che ci vuole.

2. degradodiroma - gennaio 31, 2008

Caro Albert1 “Baracca Italia” ci ha dimostrato come un accampamento simbolico fatto da Italiani, dimostrativo, venga immediatamente rimosso se proposto in Piazza del Campidoglio. L’accampamento in Piazza del Quirinale che avrei fatto personalmente io se fosse stato eletto “baffino spezzaferro” , quale Presidente dell’Italia me lo sono potuto risparmiare, in virtù di una scelta che ha individuato “il male minore”.
Se invece tu proponi un accampamento nell’area del Tridente .. la possiamo organizzare magari in Piazza di Spagna così abbiamo l’acqua per sciacquettarci .. in primavera .. 😀 col caldo e ..con “Baracca Italia”.
Laura

3. Albert1 - gennaio 31, 2008

Ok, però voglio pure le palline di Cecchini, se no non mi diverto !

4. fabio - gennaio 31, 2008

Albert1 mi ha fatto ricordare l’occupazione di un gruppo di senzatetto romani nella basilica di S. Giovanni, spinti dalla disperazione.
Apriti cielo… la polizia vaticana intervenne minacciando di arrestare tutti quanti, perché erano in territorio straniero. Apostrofati e trattati come delinquenti. Misericordia divina. Il Vaticano avrà anche avuto il diritto internazionale dalla sua parte, ma c’è anche il diritto di asilo. Peggio degli Americani alla frontiera.
Quando c’è da difendere le loro proprietà sono territorio straniero, braccetto corto e codice penale a sostituire il Santo Vangelo; quando c’è da fare i misericordiosi con le proprietà altrui, alias italiane, sempre pronti.

5. fabio - gennaio 31, 2008

Vorrei vedere… se i clandestini del Bangladesh provassero a entrare in cattedrale. Sicuramente c’è un presidio di kapò vaticani pronti a riceverli a calci nel deretano (se dico … mi banna… ahh l’ho detto).

ps infatti mi aveva bannato

6. degradodiroma - gennaio 31, 2008

Per Fabio : Che ne dici di andare insieme tu, io, qualche amica tua e qualche amico mio a piazzare un accampamento di fronte alla Moschea del Sultano Ahmet o Moschea blu in Turchia ? … che ne dici ?? vogliamo provare ??? ti va ????
Lì non so se estiste un presidio di kapò, ma sicuramente qualcuno armato di scimitarra lo troviamo !! 😀
Laura

7. fabio - gennaio 31, 2008

Laura,
ogni nazione si comporta secondo il proprio grado di civiltà o in regressione per l’obnubilamento delle menti.

8. degradodiroma - gennaio 31, 2008

Scusa Fabio ma vorrei capire ..
obnubilati gli Italiani ? o il presidio dei kapò Vaticani ? o i Turchi ??
Io un mio personale ordine gerarchico tra chi è più o meno obnubilato me lo lo sono fatto. La mia graduatoria dal meno obnubilato al più obnubilato è la seguente :
1) I Turchi
2) La chiesa
3) Gli Italiani (Romani)
e forse perchè i Turchi e la Chiesa almeno sanno quello che vogliono e lo fanno rispettare.
Laura

9. fabio - gennaio 31, 2008

L’offuscamento delle menti è sotto le dittature, non riferito a Turchia e Chiesa e Italia.
Poi definire di gran civiltà i paesi che si fanno rispettare con i bombardamenti mi sembra eccessivo, la civiltà si misura con un altro metro. La Chiesa è retrograda per Natura, per condizione, per necessità. La Chiesa è immobile, egoisticamnete immobile, Gesù Cristo non c’entra nulla con la Chiesa-Stato.

10. fabio - gennaio 31, 2008

E comunque la domanda in merito è: Perché il comune ha concesso (se lo ha concesso) il permesso di bivaccare a questo piccolo esercito di clandestini del Bangladesh? Ecco tutto.

11. degradodiroma - gennaio 31, 2008

Non so se esista un “regolare” permesso di bivacco. A mio avviso non credo. Oggi a Roma è facile piantare una baracca ovunque. Una più una meno che differenza fa. Le motivazioni del perchè di questo sit-in permanente le trovi nell’articolo de “Il Messaggero” .. proposto.
Laura

12. Roma - gennaio 31, 2008

L’assessore alla sicurezza di Roma è uno straniero… siamo messi bene

13. Stefano - febbraio 4, 2008

Io preferisco andare a piedi piuttosto che regalare soldi all’Associazione Tarocca Autotrasporti Cittadini (ATAC), azienda a dir poco vergognosa.


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