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Bus e Bus .. ? gennaio 30, 2008

Posted by degradodiroma in Confronti internazionali, Segnalato da ..., Trasporto urbano.
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Segnalato da : Smemo73

Bus a Londra
Questa che vi racconto è la grave situazione in cui sono costretti a viaggiare gli utenti della linea 128. Alla fermata n. 71448 quotidianamente il bus 128 viene preso d’assalto da orde di rom che salgono prepotentemente sul bus, privi naturalmente di tessere e biglietti validi, con ingombranti carrelli, passeggini, buste, ferraglie e quant’altro raccolto durante la giornata, diretti ai nuovi accampamenti abusivi che sono sorti poco più avanti.
Questa situazione provoca naturalmente un evidente disagio agli utenti della predetta linea, oltre a costituire un serio problema di sicurezza per chi ha la sventura di proseguire il “viaggio” in balia di questi barbari.
Basterebbe una presenza più frequente dei controllori a bordo della linea 128 nel tratto tra Via della Magliana ed il capolinea (zona Candoni) al fine di garantire un servizio decoroso agli utenti paganti e di preservare anche l’integrità dei bus, spesso sporchi, maleodoranti e rovinati.

Bus a Londra
Anche la nuova pensilina posta nella predetta fermata è ormai inservibile, vista l’occupazione costante da parte dei rom che tra l’altro, come loro solito fare, lasciano in terra ogni tipo di rifiuto. Gli altri utenti sono quindi costretti ad aspettare il bus in piedi, pur avendo a disposizione una nuova pensilina coperta.

da degradodiroma : ancora un confronto internazionale, i Bus di Londra ed il Bus 128 di Roma raccontato dalle parole di Smemo73. Questa segnalazione che Smemo aveva già distribuito a molte personalità è stata inoltrata in data odierna a clienti@atac.roma.it. Vi suggerisco poi le due letture seguenti dal sito Atac : Carta dei servizi 2007 con particolare attenzione alle pagine 5-6-7 e alla sezione pulizia, veramente spassosa, e poi 2000/2005: gli anni del modello romano

(sul tema trasporti in questo blog : 50 minuti e L’ammazza cristiani )

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Commenti

1. fabio - gennaio 30, 2008

Non sono d’accordo. Un servizio di controllo per cosa? per non far salire i rom? Per controllare che non rubino sulla tratta? Questa prevenzione sarebbe una forma di pregiudizio legalizzato, siamo in democrazia.
Dunque subire? Mi sembra lampante che il sovraffolamento del bus sia una conseguenza non una causa. A monte ci sono i nuovi insediamenti abusivi.

2. degradodiroma - gennaio 30, 2008

Un controllo su chi paga già sarebbe un notevole passo in avanti, non a caso da quando sono stati introdotti i passaggi controllati ai varchi delle metropolitane, non si assiste più, nei vagoni, a scene di zingari canterini o ballerini o più semplicemente questuanti.
Laura

3. RondoneR - gennaio 30, 2008

a me sembra che a parte le razze e le categorie a Roma c’è questo assurdo teorema del bus autogestito. Figurarsi! In Italia dove nessuno paga senza minaccia, nella capitale del turismo all’ingrosso, si pretende che la gente ‘faccia il biglietto’ e lo obliteri di propria sponte. I controllori sono più rari dei pizzardoni nelle zone pedonali.

E poi si parla di disoccupazione. Rimettiamo il pagamento del biglietto con l’apposito addetto e in un colpo solo ritroviamo legalità e occupazione.

Potrebbe anche farlo una ditta privata.

4. Albert1 - gennaio 30, 2008

Chi mi conosce appena un po’ sa quanto io sia sensibilizzato sulla questione “nomadi” o presunti tali, e come la pensi in merito.
Ma qui parliamo di autobus e purtroppo il discorso è un po’ più ampio. Dimentichiamoci la possiblità tipicamente anglosassone di riuscire ad organizzare file ordinate alle fermate e alti livelli di efficienza, perchè ormai si sa, non è nelle nostre corde. L’unica possiblità è la corretta gestione dei mezzi, in altre parole basta che chi deve lavorare lavori. Con il biglietto ad un Euro, l’ATAC dovrebbe avere tanti di quei soldi da potersi permettere un quasi raddoppio delle vetture (così da diminuire l’affollamento) e contestualmente la presenza di un secondo impiegato a bordo di ogni mezzo con funzioni di vigilanza, emissione e convalida biglietti. Mi azzardo ad affermare che sarei anche disposto a pagare 1,20 o 1,50 come in Spagna, pur di ottenere questi due benefici. Purtroppo i nomadi sono solo una parte dei “portoghesi”: conosco molti “normali” italiani che si sentono in diritto di non pagare il biglietto, primo perchè sanno che il controllo non c’è, in subordine perchè non ritengono che il livello di servizio valga il suo prezzo. Unite queste due cose:

1) almeno il 50% dei passeggeri non paga;
2) l’ATAC, come tutte le municipalizzate si “mangia” i soldi;

e capirete perchè non funziona (e non può funzionare).

Purtroppo è un gioco al ribasso: fa comodo creare e lasciar aggravare situazioni del genere, perchè fanno da scusante al fatto che “mancano i fondi” e che quindi “il servizio è scadente”. Alla fine i fondi mancano davvero (dopo che ognuno si è preso la sua fettina), e il livello cala per forza.

Secondo me, l’unica via è questa: non paghi, non sali. Punto. L’autobus è pieno ? Le porte per salire non si aprono. E se qualcuno prova a salire dal centro, il “copilota” gli sbatte la porta in faccia. Tranquilli che (se nessuno si ruba i soldi), ce n’è a sufficienza per pagare lo stipendio ai nuovi assunti e per comprare altri mezzi.
Ho nostalgia di quei vecchi carrozzoni verdi con lo strapuntino per il controllore e il cartello “COMPLETA”, che veniva rigorosamente esposto (e rispettato) quando si raggiungeva il “Posti a sedere: 36 – Posti in piedi: 52”. Ma se una cosa era fatta bene e funzionava, perchè rinunciarci ?

5. Andrea Rossi - gennaio 30, 2008

La linea 128 non la conosco ma anche la linea 905 e’ piu’ o meno cosi’, il confronto con Londra e’ impietoso, li’ autobus belli ed efficienti da noi un parco circolante composto da carri bestiame senza senzo, brutti e sporchi.
Grande parte dei viaggiatori non paga il biglietto sicuri che nessuno fara’ loro la multa, per non parlare dei maleducati impuniti che si puliscono le scarpe sui sedili dove altri dovranno poggiare il sedere.
Mi piacerebbe un parco circolante di autobus esteticamente uniformi sia cromaticamente che stilisticamente, vorrei non vedere piu’ autobus di colore blu che sembrano fatti apposta per confonderli con quelli del cotral, mi piacerebbe che gli autisti venissero pagati tutti nella stessa maniera e non in maniera scandalosamente diseguale dividendoli tra lavoratori di serie A (quelli di trambus) e di serie B (quelli tevere tpl), mi piacerebbe che ci sia piu’ disciplina anche verso gli autisti lavativi.
Anche le panchine sono vergognose, molte sono bianche (quelle nuove) e molte altre sono arancioni e verdi rendendo disomogenea la citta’ e discriminando i cittadini anche.
Le fermate sono quindi un’accozzaglia di colori che mal si conciliano tra loro rendendo indecorosa la citta’, di fronte a tutto questo schifo mi sembra assurdo prendersela poi con chi attacca un volantino pubblicitario abusivo su un palo.

p.s.: grazie a Laura per questo post a cui tenevo molto.

6. degradodiroma - gennaio 30, 2008

Vorrei aggiungere anche i seguenti punti fiore all’occhiello del servizio ATAC :

01) Chewingum appiccicati ovunque
02) Sedili tappezzati di stoffa sporca e consunta
03) Gente che mangia e smollica
04) Gente che poggia i piedi su altri sedili
05) Gente che non parla ma urla, tanto chi li capisce.
06) Gente che comincia a recitare preghiere (fatto realmente accaduto sul tram Casilino detto “L’ammazza Cristiani”)
07) Autobus che non passano mai (50 minuti)
08) Autobus colmi da non poter accogliere neppure uno stuzzicadenti
09) Paline alle fermate, rotte, scarabocchiate, inservibili
10) e … e … e mi fermo ..
Laura

7. Andrea Rossi - gennaio 30, 2008

…continuo !

11) Gente che sale e che scende dove non dovrebbe
12) Aria condizionata spesso rotta o funzionante ma inutile dato che poi ci sono i finestrini aperti
13) Autisti a volte vestiti in borghese (visti con i miei occhi)
14) Autisti che a volte vanno lentissimi per non dover fare poi un’altra corsa oppure alle volte velocissimi

8. Luciano - gennaio 31, 2008

15) uno PSEUDOsindaco che SE NE FREGA DI TUTTI I 14 PUNTI SOPRA ELENCATI E A CUI DICO (mutuando da Baz di Zelig, nda):

“Caro PSEUDOsindaco che NON TI OCCUPI MAI di autobusi – pardon: CARRI BESTIAME! – metro/trasporti capitolini, E CHE VAI COMODAMENTE IN GIRO COL TUO REGALE C**O ASSISO NELL’AUTO-BLU-CON-SCORTA-PAGATA-DA-NOI-FESSI, NON AFFANNARTI TROPPO PER I TRASPORTI DI QUESTA CITTA’…sennò sudi, prendi freddo, ti viene la tosse, poi la febbre…

…E POI MUOOOOORI!!!!” (ELETTORALMENTE parlando…S’INTENDE!!!) 😉

9. Luciano - gennaio 31, 2008

…ah…”autobusi”, oltre che un evidente REFUSO, potrebbe essere il plurale, in ZINGARESE, dell’ “autobus” italiano…TANTO, A QUANTO PARE, QUESTO DIS-SERVIZIO PUBBLICO SEMBRA PROPRIO CALIBRATO DALL’amministrazione comunale PER VENIRE INCONTRO ALLE ESIGENZE DEGLI ZINGARI!!! 😉
Ergo: COMPLIMENTI all’amministrazione comunale e perdonate il refuso!!!

N.B.: “C**O” STAVA PROPRIO PER…!!! 😀

10. degradodiroma - gennaio 31, 2008

Vorrei aggiungere al mio commento N.2 una notizia di ieri sera offerta dal TG5 delle 20 e che forse alcuni di voi avranno sentito e visto.
Per il controllo dei varchi alle metropolitane di Roma sono stati spesi 11 milioni di EURIIIIIIII 😀 pari a ventiduemiliardicentoventinovemilioniottocentonovantasettemilalire !!!
Peccato che i varchi in questione offrano l’ingresso anche a chi possiede un titolo di viaggio che non da diritto al servizio. In pratica tu compri una tessera per un trasporto urbano che copre una o più zone di Roma, ma che esclude altri servizi di superficie e la metro .. poi però entri comunque pur non avendone diritto. Bello no ?? E’ uno scherzo ??? NOOOOOOO
Beh ! Veltroni in questo periodo parla di “CORIANDOLIZZAZIONE” anche se sullo Zingarelli NON ESISTE 😦 … già perchè a “Carnevale ogni scherzo vale”.
Laura

11. smemo73 - gennaio 31, 2008

La società dei trasporti romani dovrebbe cambiare nome e chiamarsi:

tROMbus !!!


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