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Se L’INPS gestisce gli immobili come il sito… dicembre 8, 2007

Posted by degradodiroma in Segnalato da ....
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Segnalato da : Albert1

Vi è mai capitato di utilizzare sui vostri Blog o sui vostri siti delle mappe ?
E nel caso, siete stati attenti a non usare quelle protette da copyright oppure vi siete impazziti per trovarne di “libere” ?

Addirittura mi è capitato di ridisegnarle a mano, pur di non dover chiedere il permesso a nessuno, ma se mai è capitato mi sono sempre premurato di citare in evidenza la fonte.

Qualche tempo fa, girando sul sito dell’INPS, mi sono accorto di una cosa simpatica: venivano utilizzate allegramente (e a tonnellate) le immagini prese dal sito di TuttoCittà. Saranno d’accordo, ho pensato io, invece guarda che strano, in basso a destra su tutte le mappe presenti sul sito INPS c’era un evidente quanto rozzo rettangolo bianco, a coprire le diciture di copyright.

Ho provveduto a scrivere alla SEAT (proprietaria delle mappe insieme a NAVTEQ), ma ovviamente il “filtro di casta” non mi ha fatto passare e la mail di segnalazione è caduta nel vuoto.

Di qui due riflessioni :

1) Che mi ammazzo a fare a ridisegnare le mappine ?
2) Noto che il sistema di gestione del patrimonio immobiliare (a Roma come altrove) da parte degli enti pubblici trova pieno riscontro anche nelle altre loro attività: fai il buono ed il cattivo tempo con la roba degli altri come se fosse la tua, tanto nessuno ti dice niente.

Se così non fosse, come avrebbero fatto a svendere case da favola ai loro amichetti e rimanere impuniti ?

La mappa dell’esempio si trova su questa pagina: http://www.inps.it/servizi/PatrImm/dettaglio.asp?id=2004

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Commenti

1. Andrea C. - dicembre 8, 2007

però che piagnucolosi che siete. finchè fate battaglie importanti per il vivere civile vi seguo e vi apprezzo ma quano non sapete che scrivere e pur di scrivere qualcosa di negativo vi attaccate a queste scemenze causate un grosso degrado di qualità del vostro sito. Ma chissenefrega se l’inps usa le mappe di altri senza autorizzazione, vi mettete a fare anche gli zelanti delatori ? sarnno ben cavoli dell’inps risponderne. se volete fare batman o nembo-kid fatelo per le cose serie, come ogni tanto vi capita, ma non ci tediate più con queste sciocchezze. se non trovate nulla su cui scrivere èmeglio tacere anzichè scrivere banalità.

2. degradodiroma - dicembre 8, 2007

Ciao Andrea, grazie della tua critica, che ho apprezzato ma vorrei risponderti con due considerazioni.
La prima. Albert1 nello scrivere alla posta del blog aveva titolato questa sua segnalazione con “C’entra e non c’entra” .. nel senso che appunto non aveva forse certezza che questa cosa potesse avere attinenza con il blog.
La seconda. Ho scelto di proporre questa segnalazione in un giorno di festa, generalmente non utilizzato, per la pubblicazione.

Ma aldilà di tutto vorrei aggiungere una mia personale opinione. Siamo sempre più spesso disposti ad accettare soprusi e a tollerare l’assenza di etica e di codice comportamentale. Forse pretendere che grossi enti come l’Inps debbano, con i loro sistemi informativi, rispettare le buone regole .. è troppo ??
😀 Laura

3. Albert1 - dicembre 8, 2007

Andrea: credo che Laura abbia anche troppo materiale da pubblicare (intendo di quello che dici tu), e credo altresì che mi abbia quasi “fatto un favore” ad inserire questa mia segnalazione (come peraltro ti ha già suggerito lei nel commento qui sopra). Quindi l’insinuazione relativa alla mancanza di contenuti è fuori luogo.
Ma è fuori luogo anche perchè, pur trattandosi di un articolo all’apparenza off-topic, leggendo senza neanche troppa attenzione si nota che l’accento finisce sul comportamento ignobile di certune istituzioni (inutili e costosi baracconi), di cui la storia delle mappine è solo un sintomo. Se continui a leggere, la conclusione dell’articolo è abbastanza di ampio respiro, e come al solito se non hai colto i problemi denunciati è perchè (beato te) non ce l’hai. Un po’ come quelli che non avendo zingari sotto casa dicono che il problema non esiste.
Hai mai sentito parlare di cartolarizzazione ? Di svendita degli immobili pubblici a politici e alti papaveri ? Di gente buttata fuori di casa per farci entrare l’amico di turno ? E ancora: paghi l’INPS ? Pensi che mai un giorno rivedrai tuoi soldi ?
Però queste belle cose se le dice Beppegrillo tutti a fare OOOOOHHHH… se le dice Laura so’ stron*ate piagnucolose.
Andrè, fatti un favore, la prossima volta invece di correre a fare tana col primo commento dissenziente, aspetta un attimo e leggi ancora una volta. Poi fai come credi 🙂 .

4. fabio - dicembre 8, 2007

Io ho capito che l’accenno al copyright è solo l’incipit per esporre un comportamento alquanto ‘disinvolto’ di certe istituzioni.
Il mio giramento di pelotas è giunto allo stacco dal suolo allorquando A.1 ha accennato alla vendita svendita dei bei immobiliari, in Roma. Avendo presente che mio fratello, che lavora a Roma, mi ha chiesto se lo aiuto a cercar casa, che faccio, chiedo all’Inps??

5. Stefano - dicembre 8, 2007

Se ho letto bene e non sono impazzito…
653,76 euro di canone mensile (penso sia riferito al canone di locazione),5 camere 160 metri quadri dietro Piazza Barberini.
Nel senso, nemmeno in zona Bufalotta ormai si paga così poco di affitto per un appartamento del genere, piacerebbe sapere chi ci abitava prima in quel bel palazzo, ma temo di sapere già la risposta.

6. Albert1 - dicembre 8, 2007

Bene ragazzi, questo è un problema che può essere visto da almeno quattro angolazioni, e tutte riportano in un certo senso a quello che io considero il vero motivo del degrado come lo intendiamo qui.
La mia era un “trappola” (scusa Laura, non sei tu la vittima), nel senso che qui volevo andare a parare. Vero che l’uso a sbafo delle mappine mi ha fatto storcere (e basterebbe quello), ma il problema reale riguarda questa bestia, alla quale accollo il 98% delle responsabilità dello sfascio di Roma (e di tutta italia, se è per questo): i politicanti magnoni che ancora stiamo a sentire. Qualcuno li chiama “casta”, ma per me quella parola è già un complimento.
Non voglio rompere ancora troppo le scatole a meno che Laura non me lo consenta, ma su quest’argomento delle cartolarizzazioni (di cui, ormai avrete capito, sono vittima) c’è davvero tanto da dire. Ed è un esempio fulgido di come funziona il sistema. Per ora mi fermo in attesa di OK da parte della legittima padrona di casa 🙂 che potrebbe anche cacciarmi a calci nel sedere, ma se volete potrò illustrarvi questo meraviglioso mondo, compreso il quale sarà più facile capire ed a volte prevedere i comportamenti della nostra amministrazione locale, che poverina, scimmiotta in piccolo quella nazionale. Nel frattempo chi è interessato, si faccia un giro su Google, e provi con: “cartolarizzazione”, “scip”, “affittopoli”, “svendopoli”, “scip interrogazione parlamentare”. Come keywords per iniziare dovrebbero essere sufficienti.
Un unico avviso, però: tutti (anche alcuni dei più accorti) accollano la responsabilità di questo scempio criminale del patrimonio pubblico al governo Berlusconi. Pochi sanno (e chi lo sa fa finta di non sapere) che il progetto iniziale e le linee guida di tutto il marchingegno sono dei predecessori Signori Prodi & D’Alema.
Infatti alla fine, chi ci ha mangiato di più sono loro ed i loro amici.
E’ tutto da scoprire, buon divertimento !

7. Andrea C. - dicembre 8, 2007

ecco quello che volevo dire: volete parlare delle finte cartolarizzazioni e delle case dell’ente concesse agli amici degli amici a quattro soldi ? bene, fatelo, come l’avete fatto in questi commenti, in modo serio e documentato,come un serio blog di denuncia e di informaziona saprebbe e dovrebbe fare. Ma prenderla alla larga, puntando il dito sulle piantine rubacchiate ad altri, per poi dire “se tanto mi da tanto” m’è apparso un incipit di basso profilo. Questa è la mia e dite la vostra ma il bello della democrazia, al quale non vorrei mai rinunciare (nonostante il commento n.3) è che ognuno può dire la propria, anche su questo blog (spero di non sbagliarmi…)

8. Albert1 - dicembre 9, 2007

Andre’, hai perso un’altra buona occasione per starti zitto 😉
Ti dice male che stasera me ne sto a casa e ho la tastiera avvelenata.
Non ho capito il riferimento al commento n. 3, ma desidero puntualizzare alcune cose:

1) Minimizzare la storia delle piantine (che ho ammesso essere un pretesto ma ha comunque il suo peso ora ti dico perchè) è un grave errore. Perchè l’INPS è purtroppo il cardine del sistema previdenziale italiano, ed è una cosa cui noi cittadini siamo *obbligati* a versare denaro durante la nostra vita lavorativa al fine di ottenere poi la tanto agognata “penzione”. Un ente simile, per le responsabilità ed i compiti che gli sono propri, dovrebbe essere caratterizzato da un’onestà specchiata sotto tutti i profili: non si può permettere di “rubacchiare” alcunchè. Il punto è che come probabilmente “rubacchia” le mappe, “rubacchia” pure i soldi. Questo non va bene.

2) Il discorso “se tanto mi da’ tanto” non è necessario: non ho bisogno dell’esempio delle mappe per affermare senza tema di smentita che l’INPS i soldi se li frega, se li è sempre fregati e (dio ci salvi) continuerà a fregarseli. Le case svendute sono state a suo tempo acquistate con i contributi dei lavoratori, e dovevano servire (con i loro frutti) a restituire sotto forma di pensione gli stessi contributi quando fosse il momento. Adesso, che gli danno ai lavoratori, le fusaie ?

Vedi, Andrea, la storia è pesante, questo è un sistema che va verso il collasso e il bello è che i responsabili del collasso saranno gli unici a non subirne gli effetti: questo fa sì che mi passi la voglia di essere indulgente. Gli guardo pure i peli del c***o, e mica solo a loro: non c’è più spazio per far finta di niente, “chiudere un occhio” non funziona più. E’ ora di svegliarsi, tutti quanti, a partire dalla buca che sta lì da un anno e nessuno la ripara, per finire al presidente della Repubblica, passando per tutto quello che ti viene in mente, non si può più tralasciare nulla.

E poi, de “basso profilo” ce sarai. 😉

9. Andrea C. - dicembre 9, 2007

grazie, probabilmente le mie idee sono di basso profilo ed ho il senso di umiltà di ammetterlo; un po’ meno ne hai tu nell’ostinarti a non capire che la mia critica era rivolta non al contenuto ma alla forma espositiva del tuo post. Ma tant’è, “degrado di roma” è molto degradato in questi ultimi tempi: tutti pronti a a gridare allo scandalo senza mai uno straccio di allegato al post per documentare le accuse e senza un minimo di capacità, o di volontà, di sostenere un civile confronto dialettico. Troppo facile fare i blogger così. Addio degrado di roma, per la goia di Albert1 smetterò di frequentarti, vivaddio posso vivere facendo anche a meno di venire su questo blog, fortunatamente ne esistono di molto più civili dove il dialogo, la critica, il confronto senza senza arroganza sono l’unico motivo della loro esistenza, dove non dicono a chi cerca un confronto ” hai perso una buona occasione per stare zitto”. E allora parla solo tu, ma così facendo finirai per parlarti addosso…. ma che importa ? perchè mi sa tanto che sei un pochino narcisista e che scrivi (a vanvera) quel che scrivi solo per il gusto di leggere e rileggere il tuo post pubblicato.
….. chi di tastiera avvelenata ferisce di tastiera avvelenata perisce.

10. Albert1 - dicembre 9, 2007

…e soprattutto è bello quando la gente coglie l’ironia, quello mi riempie il cuore di gioia.

Ciao, Andrea, un bacio. Mi mancherai !


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