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Roma per Kyoto ottobre 30, 2007

Posted by degradodiroma in Alberi, Le mie segnalazioni, Segnalato da ....
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Giovedì scorso proponevo un post dal titolo “Ora chi paga ??” .. riferito agli alberi di Via Labicana ed alla situazione di abbandono in cui versano alberi nuovi da qualche mese piantati. Poi mi sono ricordata di un post che risale a più di un anno fa dal titolo : Il tubo che non serve ad un tubo e che quì ho voluto ricordare.
Ma sul tema alberi a questo punto sono nel frattempo pervenute queste due segnalazioni che vorrei offrire.

Laura

Segnalato da : Manfry

“Roma per Kyoto” – realizzato il primo bosco di piante secche

Segnalato da : A. Santori (Vice Capogruppo AN Municipio XV) e
                    E. Sambucco (ass.ne ambientalista Urbe Verde)

Abbiamo inviato una denuncia formale al mediatore europeo, informando anche l’ONU, per affermare il diritto dei cittadini romani ed europei a non vedere sperperate le risorse a disposizione dell’intera collettività, in particolare se tali sperperi riguardano fondi stanziati per la tutela dell’ambiente e la piantumazione di nuovi alberi.
Il progetto “Roma per Kyoto” rappresenta il piano di azione del Comune di Roma al fine di sviluppare le linee dettate dal Protocollo di Kyoto, patrocinato dalle Nazioni Unite e finanziato anche dall’Unione Europea. Nell’ambito del progetto è prevista, come uno degli assi di riferimento, anche la riforestazione di numerose aree urbane, per un importo complessivo di circa 9 milioni di euro. L’imponente piano di riforestazione, è partito proprio dal Parco di Monte Cucco, vicino al Trullo, e da un’area verde nei pressi di San Pantaleo Campano e di Via Newton, per un’area totale di circa 12 ettari , attraverso la messa a dimora di quasi 15mila alberi, tra pioppi, aceri, querce e lecci. Interventi programmati dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Roma in collaborazione con il Servizio Giardini, che però oggi sono i chiari responsabili politici di questo vergognoso sperpero.

Invitiamo la stampa a verificare lo scempio di cui questa Amministrazione Comunale è politicamente responsabile: più del 75% delle messe a dimora sono fallite, molte piante sono seccate perché le procedure di impianto sono state effettuate tra il mese di maggio e quello di giugno, con un fallimentare sistema di irrigazione, che in moltissimi casi è risultato addirittura assente. Sono stati piantati alberi in pieno clima torrido, senza il minimo rispetto dei tempi agronomici e quindi delle risorse dei cittadini. Più di 50mila euro stanziati nella prima tranche di intervento da parte del Comune di Roma e circa dieci mila piante installate già sono morte. Una vera vergogna, soprattutto per chi prosegue imperterrito a voler impartire ipocrite lezioni di ambientalismo.

Molti cittadini ci inviano foto e ci chiedono le motivazioni di tale scempio, la politica deve dare delle risposte anche a questi legittimi interrogativi. Per tale ragione abbiamo scritto all’Unione Europea per denunciare l’incapacità di questa giunta nel gestire le risorse economiche che gli vengono assegnate dalla collettività e da un ente sopranazionale, catalogando per l’Italia l’ennesima brutta figura in fatto di sperperi e inefficienze.

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Commenti

1. Albert1 - ottobre 30, 2007

Deve essere stato lo stesso agronomo del XV che ha deciso di abbattere il pino secolare della stazione Magliana e che nonostante le formali richieste dei cittadini si è ben guardato dal sostituirlo con qualcos’altro, lasciando oltretutto il tronco (con relativo bigonzone di cemento) in mezzo alla strada.
In questo modo non solo si è discutibilmente eliminato uno dei simboli della Magliana Vecchia, ma per buona misura si è lasciato in mezzo alle scatole quello che era stato indicato come “intralcio alla viabilità” e che asseritamente era uno dei motivi dell’abbattimento stesso.
Come se quella doppia curva della strada, tra un attraversamento pedonale, una stazione FR1 ed una fermata ATAC avesse bisogno di essere più libera per far correre un altro po’ le macchine.
Unica differenza è che li’ hanno “solo” speso soldi dei Cittadini, con la “foresta” di Viale Newton hanno buttato via soldi di tutta Europa.
A me hanno rotto un po’ tutti le palle.


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