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Purtroppo è vera ottobre 20, 2007

Posted by degradodiroma in Le mie segnalazioni.
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Da ieri sera in rete messaggi, e-mail, sms che si rincorrevano come un tam-tam. La notizia partita dal blog di Grillo faceva il giro dei blog.

Con un pò di incredulità ho voluto domandare in giro cosa ci fosse di vero. La notizia era troppo assurda, volevo credere ad uno scherzo, volevo sperare che fosse tutto un bluff.

No è tutto vero.  

Da Il Giornale : Prodi vuole tassare anche internet

e poi da Fabrizio Santori Capogruppo AN al XVI Municipio : “ecco il testo di disegno di legge approvato in consiglio dei ministri e ora inizia l’iter in parlamento” Il disegno di legge  

Non so che fine farà questo blog. Ma forse oggi esco e mi compro una mazza da baseball.

Laura

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Commenti

1. kiocciol@ - ottobre 20, 2007

eh già…una bella mazza, io la prendo ferrata e riempita di sabbia…
dicono che il provvediment sarà rivolto solo ai blog facenti capo ad un giornale…

vedremo nei prossimi giorni,
io dico solo che è ora di scatenare la rivolta… dalle mie tasche -notoriamente a kiocciola- non uscirà un cent per il blog.

il bavaglio dovrebbero usarlo loro….
ma come dico io però!

un abbraccio da una triste ed amareggiata ASKiocciola

2. Luciano - ottobre 20, 2007

“Berlusconi è un fascista, un liberticida…ha cacciato Santoro, Biagi e Luttazzi!!!”

Ve le ricordate queste parole, durante la campagna elettorale 2006?
Cari lettori del blog, le sinistre governano questo paese da quasi due anni…Santoro VORREBBERO annientarlo (ma SANNO non possono farlo)…e Santoro è UN cittadino…ORA VORREBBERO tappare la bocca a MILIONI di cittadini chiudendone i blog…(ma SANNO non possono farlo)…
…allora la mia domanda è: costoro non sono dei TIRANNI solo perché sulla targhetta del citofono hanno stampigliato “partito democtatico”?!?!? BHE’, MI PARE TROPPO POCO PER EVITARE DI CHIAMARLI COL LORO VERO NOME: DITTATORI!!!

W l’Italia!

3. algernon - ottobre 20, 2007

che c’entrano le tasse su internet con il degrado di roma?

allora questo e` solo uno sfogatoio contro la sinistra?

se state al tema “degrado di roma” mi interessa, ok?

4. Romina - ottobre 20, 2007

c’entra perchè questo è un BLOG. Nessuno di noi lo alimenta per lavoro ma solo per sfogo o se vuoi perchè le cose vengano notate e nella speranza che in futuro vada un po’ meglio. Nessuno ha intenzione qui di parlare di dx o sx ma solo di Roma. Questa volta però sembra ne vada la possibilità di farlo ancora.

5. Constantine - ottobre 20, 2007

Tassare i blog? AHAHAHAHAHAAAAAA
Ma il Giornale ce fa o c’è? Sempre a parlà de tasse… che OO!
No, in realtà questo ddl è molto peggio, è un’attacco alla libertà d’espressione, un tentativo di mettere il bavaglio alla informazione “non ufficiale”, al dissenso che corre sul web. Questa legge è in aperta violazione della Costituzione!!!! Non passerà!

6. Constantine - ottobre 20, 2007

Questa legge è degna del regime nordcoreano.

7. Stefano - ottobre 20, 2007

Algernon dovrebbe interessarti anche questo,visto che se passa la legge non esisterà più nessuno dei nostri blog!
Io certo non mi metto a fare la fila alle poste o a pagare allo stato un’altra tassa per un servizio che tra l’altro già pago (internet).
Ci manca solo che mettono i filtri per il controllo della rete come in Cina,poi posso dire di aver visto tutto da questo miserrimo paese..

8. Pietro T - ottobre 20, 2007

A riguardo il ministro delle comunicazioni Gentiloni ha dichiarato (fonte ANSA): “L’allarme lanciato da Beppe Grillo e ripreso da molti commenti al mio blog è giustificato: il disegno di legge sull’editoria, proposto dalla Presidenza del consiglio e approvato una settimana fa in Consiglio dei Ministri, va corretto perché la norma sulla registrazione dei siti internet non è chiara e lascia spazio a interpretazioni assurde e restrittive. Naturalmente, mi prendo la mia parte di responsabilità per non aver controllato personalmente e parola per parola il testo che alla fine è stato sottoposto al Consiglio dei Ministri.”

Mi sembra normale che il ministro delle comunicazioni non legga “parola per parola” un ddl che riguarda le comunicazioni. Dopotutto, stiamo pur sempre in Italia… 🙂

9. Pietro T - ottobre 20, 2007

“L’allarme lanciato da Beppe Grillo e ripreso da molti commenti al mio blog è giustificato: il disegno di legge sull’editoria, proposto dalla Presidenza del consiglio e approvato una settimana fa in Consiglio dei Ministri, va corretto perché la norma sulla registrazione dei siti internet non è chiara e lascia spazio a interpretazioni assurde e restrittive”. Lo pensa il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, che dal suo blog, interviene nella polemica aperta da Grillo sul ddl che inizierà il suo iter mercoledì alla Camera, per dire che c’é un errore da correggere. “Naturalmente, mi prendo la mia parte di responsabilità – continua Gentiloni – (come ha fatto anche il collega Di Pietro nel suo blog) per non aver controllato personalmente e parola per parola il testo che alla fine è stato sottoposto al Consiglio dei Ministri.

10. Albert1 - ottobre 20, 2007

Basito, ma nemmeno tanto, mi limito al “copia e incolla” del commento che ho lasciato a caldo sul Blog di kiocciol@:

E’ il comunismo, tesori miei… sta arrivando!
Siete pronti a reggerlo ?

Bah.

11. fabio - ottobre 20, 2007

Allora dico anche la mia, visto che questo blog mi è simpatico.
Non so se è la dirigenza politica ad essere ignorante o la notizia è leggermente distorta. Mai e poi mai si può imbavagliare internet, i server saltano sui provider all’estero e ognuno può aprirsi un blog in un altro paese senza che questo casso di governo possa fare una emerita mazza. L’unico modo di controllare internet è chiuderlo alla fonte come in Corea. Oppure spiarlo come in Cina, ma… c’è un programma fatto apposta per quei paesi, che io una volta scaricai per curiosità, mai pensando che un giorno sarebbe potuto essere utile per un paese “democratico” come l’Italia. Però l’ho perso, ma è facile rintracciarlo.

Poi anche un’altra cosa. per algernon, Io sono di sinistra, sarei forse capitato in un covo di destrorsi?? Che significa? A me Veltroni mi sta emeritamente sulle scatole, come Rutelli e Prodi e per questo dovrei essere di destra??

E che Prodi sia uno stupido manichino a servizio dei capoccioni magnoni della sinistra non escude il fatto che “Berlusconi è un fascista, un liberticida…ha cacciato Santoro, Biagi e Luttazzi!!!” .

ciao

12. degradodiroma - ottobre 20, 2007

Fermiamo i motori e ragioniamo. Intanto c’è un coro di NO che tra poco arriva anche da dentro il Quirinale e poi non penso saranno così autolesionisti e masochisti da approvare questo disegno di legge a meno che con vogliano cantarsi il “de profundis” da soli.
Beppe Giulietti (DS –> PD) chiude l’articolo su Il Giornale con “Quando c’è di mezzo la libertà, è sempre meglio nessuna norma che una cattiva norma” .. ed io aggiungo .. ma intanto è meglio che “NESSUN DORMA”
😀 Laura

13. Stefano - ottobre 20, 2007

“Il sonno della ragione genera mostri” 😉

Comunque,sul sito di Paolo Gentiloni c’è scritto che il disegno di legge va rivisto perchè la norma è poco chiara.
Dove era Gentiloni quando lo hanno approvato una settimana fa?
Mi auguro per lui che sappia leggere i fogli che gli mettono sotto il naso.

14. degradodiroma - ottobre 20, 2007

Si Stefano .. Pietro T ai commenti 8 e 9 ne ha riportato uno stralcio.
Purtroppo non so cosa stia accadendo .. ma molti commenti finiscono nello SPAM e se “non giro la manovella” .. non vengono offerti !! .. che sia iniziato l’imbavagliamento ?!!?? 😀
Laura

15. algernon - ottobre 20, 2007

si stefano, in effetti mi interessa anche questo. pero` non mi aspettavo che se ne discutesse qui. io consulto questo blog perche’ mi interessa il degrado di roma, se si comincia ad andare fuori tema lo consultero` di meno e poi per niente.

riguardo alle tasse su internet devo dirvi:
1) in generale la penso come padoa-schioppa, le tasse sono una cosa bella e servono per pagare dei servizi utili per tutti
2) ho dato un’occhiata al disegno di legge citato in cima a questo post e non ho trovato riferimenti a tasse su internet. gli unici riferimenti ad internet sono per il sostegno ad attivita` editoriali su internet con l’elargizione di contributi statali fino al 40% delle spese e l’altro punto che dice che per le pubblicazioni anche su internet ci vuole un responsabile registrato, ai fini del rispetto delle norme sui reati a mezzo stampa
3) poi ho guardato l’articolo del giornale dove si capisce che le tasse di cui parlate sono le marche da bollo connesse con la registrazione. mi sembra, quella del giornale, una interpretazione un tantino faziosa, e comunque non la condivido

16. Albert1 - ottobre 20, 2007

Tasse su internet ? Buffonate.
Non è quello, era chiaro sin dall’inizio.
La “burocratizzazione” della rete, quello è il problema.
Unico paese in cui per registrare un dominio bisogna usare ancora il fax, dovevamo aspettarcelo.
Non passerà, se ancora abbiamo un minimo di decenza, ma il segnale è preoccupante. Il PolitBuro vuole il controllo anche di questo mezzo, e se vuole se lo prende. Se non è comunismo questo, ditemi voi cos’è. I fascisti dicevano al popolo quello che “non doveva fare”, i comunisti riescono a farti credere che quello che stai facendo è veramente quello che vuoi. Tutti contenti e tutti coglionati.
Adesso aspetto la tessera per il pane, speriamo che finalmente riesca a mettere le mani sull’alloggio popolare. 🙂

Tristezza immensa.

17. Daniele - ottobre 21, 2007

Laura, il tuo blog risiede su WordPress.com, che è americano e quindi al di fuori delle legislazione italiana.
Tu puoi dormire sonni tranquilli.

L’unica cosa da dire è che quell’imbecille di prodi sostiene che con lui ci sono meno tasse…

E intanto la sinistra scende in piazza a manifestare contro il governo di sinistra… solo in Italia succede…

18. Constantine - ottobre 21, 2007

Succedeva anche con la Lega e Berlusconi al Governo. E succede in tanti altri paesi del mondo. Non è una manifestazione contro il governo, ma una manifestazione per spostare l’ago della bilancia della maggioranza “più a sinistra”. Il problema, però, è uno solo: questo governo ha 1 solo senatore in più dell’opposizione. Questo significa che se anche uno solo è contrario alle leggi indiscussione queste non arrivano al Senato, perchè altrimenti il governo cadrebbe. E le astensioni al Senato valgono come voto contrario. Siccome a me non piacciono le grandi alleanze, io, all’indomani delle elezioni politiche del 2006, avrei indetto un governo tecnico provvisorio per la durata di 6 mesi e sarei andato a rivotare subito. In quei sei mesi avrei cambiato questa legge elettorale che ormai nessuno vuole più, neanche quelli che l’hanno scritta, avrei preso le ecisioni necessarie richieste dell’Europa per rientrare dal deficit/PIL pazzesco (4,5%) in cui l’Italia era sprofondata a seguito dello scellerato taglio delle tasse collettivo (compresi i Ricucci e i Della Valle) e avrei indetto nuove elezioni al termine di una campagna elettorale breve. Un mese, non di più. Come diceva De Gasperi, “un politico pensa alle prossime elezioni, uno statista pensa alle nuove generazioni”.

19. degradodiroma - ottobre 21, 2007

Per Daniele : Il concetto del “Mal comune mezzo gaudio” non riesce ad attecchire in me. Figuriamoci quello per cui ” Puoi dormire sonni tranquilli” .. si insomma non è che perchè risiedo su una piattaforma NON ITALIANA .. mi fa stare tranquilla ..purtroppo ho il brutto vizio di soffrire con chi soffre, ed anzi di condividerne tutta la pena. So che questo non contribuisce alla risoluzione di alcun problema … ma sono fatta così.
Laura

20. Smemo73 - ottobre 21, 2007

Il regime totalitario comunista avanza……..presto la nostra libertà sarà solo un lontano ricordo (già ora in certi contesti è fortemente limitata…..).

Aveva ragione il caro Silvio nel lontano ’94 a preoccuparsi. Ora i comunisti più eversivi (perfino no-global) sono al governo.

Voglio diventare extracomunitario, così avrò più diritti, nessun dovere, più tutele…..tutto a discapito dei cittadini italiani!

21. fabio - ottobre 21, 2007

Poi non ritorno più sull’argomento, non esiste PIU’ il COMUNISMO in Italia, solo il PAPPISMO e sta a destra e a sinistra e al centro, anzi non esiste più neanche una destra e una sinistra politika al parlamento, quella ce la fanno credere a noi elettori fuori dai giochi, ormai solo noi abbiamo degli ideali, di destra o di sinistra che siano giusti o sbagliati sono un credo: Quelli invece credono solo al Potere come simbolo puro di dominio sulle cose e sulle persone. La legge elettorale non si mette in cantiere perché i due poli non ne hanno minimamente intenzione.

22. Constantine - ottobre 21, 2007

Albert1 e Smemo73: I comunisti sono talmente isolati che hanno dovuto scendere in piazza per ricordare all’Italia (e al parlamento) che anche loro esistono. Questa è una legge firmata a 4 mani da due bei democristiani settantenni.

23. Albert1 - ottobre 22, 2007

Constantine: i Comunisti (con la C maiuscola) non sono mai esistiti se non nelle rispettabili fantasie di qualche grande idealista ormai morto e sepolto.
I comunisti generici (quelli di cui parlo io), che oggi sono stati ribattezzati “cattocomunisti” e che incarnano il peggio della Madre Russia (coi dirigenti di partito a vodka cetriolini e mignotte e il popolo per stracci), la malafede dei preti e la meschinità dei democristiani, sono vivi, vegeti e pericolosi.
Ce li abbiamo oggi al governo, e quelli che scendono in piazza sono gli stessi che ce li hanno mandati, ignari che sarebbe finita nel didietro pure a loro.
Gli ideali sono belli, hanno tutti una loro dignità, ma appena vengono contaminati dalla becera natura umana muoiono senza possibilità di recupero. Rimane a salvarci solo il pragmatismo che, mi dispiace, oggi come oggi non è certo una delle caratteristiche di questa “sinistra” che ancora parla ai “proletari” ed ai “compagni” che ormai ritrovi solo in offerta (con in omaggio tanta nostalgia in blister) assieme a piadine, salsicce e lambrusco, in qualche discount de L’Unità.
Chi si lascia incantare da questi buffoni sta più o meno sullo stesso piano di quelli che, bomberino nero e testa rasata, vanno in giro ad insultare il saluto romano.

Fermo restando che ognuno fa quello che gli pare, sarebbe bello poter continuare così: chiunque tenti anche solo di dire “A” riguardo Internet lancia un inequivocabile segnale, e ignorarlo o sottovalutarlo è da irresponsabili.

24. Constantine - ottobre 22, 2007

Albert1, non condivido mezza parola di quello che hai scritto.
Ma dove le leggi ‘ste cose, sul sacro blog di Baget Bozzo?
“comunisti generici”, “cattocomunisti”, ma di che parli? Prodi e Levi sono democristiani, e i democristiani oggi stiano un po’ di qua e un po’ di là. A volte giocano a passare da una parte all’altra, ma restano fondamentalmente democristiani. Definire Prodi un cattocomunista fa sorridere. Per me è e rimane un democristiano sbiadito, un tecnico senza un chiaro passato politico e senza alcuna ideologia di riferimento.

25. Andrea Rossi - ottobre 22, 2007

Ma io lascerei da parte questi discorsi circa i comunisti e i democristiani, io tornerei al punto in questione, tassare e/o censurare i blog e’ una follia da regime totalitario, quindi spero che ritirino questa “legge” il prima possibile.

26. romacogitans - ottobre 22, 2007

Ammazza quanti commenti! Troppi per me, per leggerli tutti… però vorrei richiamare l’attenzione sull’art. 2 che descrive quali sarebbero questi prodotti editoriali:

“Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.”

I nostri Blog sono diari, non prodotti editoriali, perché in principio è una forma per sfogare le nostre repressioni, e nienti di paragonabile a prodotti “di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento”… Quindi sono una forma terapeutica… chi mi vuole staccare la spina dovrà vedersela con la CEI e il Papa!

😉

27. Albert1 - ottobre 22, 2007

Perchè, Baget Bozzo cià un blog ???
Devo correre a vederloooooo!!!! 😀

RomaCogitans: wow, parlo di sano pragmatismo e arrivi tu.
Quando si dice il tempismo… Corriamo il rischio che poi dicano che ci mettiamo d’accordo… 😉

28. Albert1 - ottobre 22, 2007

Per favore, correte tutti a vedere il disclaimer in alto a sinistra di RomaCogitans. Mi sta venendo un’ernia ombelicale per le risate!!!!
Ma come te vengono ? 😀

29. Albert1 - ottobre 22, 2007

Scusate i tre commenti di fila, ma sono preso da una specie di frenesia “scrittoria”…
Constantine, sulla democristianità di Prodi e quell’altro che cuce i jeans concordo pienamente con te. Il problema è che lì dove si trovano ce l’hanno messi i “compagni” (uahuahuah!), gli stessi “compagni” che oggi si vorrebbero grigliare la mano con cui hanno votato. E questo ibrido, orrido, fetido, viscido, asfissiante incrocio tra democristiani riciclati e compagnucci come me lo chiami se non “cattocomunismo” ?
Il buon Marx (Karl, non Groucho) si starà rivoltando nella tomba, e ne ha ben donde.

Povero cristo.

30. Constantine - ottobre 22, 2007

Quello che dici è fuori dal mondo, è come se io parlassi di “socialfascismo” in riferimento ai socialisti di Forza Italia alleati con Fini e la destra di Storace, Mussolini e Fiore. O di “nazionalscissionismo” in riferimento all’alleanza tra i nazionalisti di AN e gli scissionisti leghisti.
Cattocomunismo non significa nulla. Questa è una legge studiata a tavolino da due esponenti della CASTA, che non vuole essere toccata nei propri interessi. Leggasi “legge anti-Grillo” o anti-blogger in vena di grillismo.

31. Albert1 - ottobre 22, 2007

Chicco, apri l’occhi… 🙂
Non sto parlando del DDL, anche se è il “casus belli”.
Mi riferisco alla accroccata, asserita “maggioranza” che vuoi o non vuoi governa oggi questo Paese che, ahimè, nonostante tutto continua ad essere la Patria che amo.

Per me “cattocomunisti” rende l’idea, anche “socialfascisti” non è male, ma non si può dire, perchè essere “fascista” comporta sanzioni penali…

32. Elly - ottobre 23, 2007

Oggi, notizia del corriere, il genio che s’è inventato quell’orrido testo dice che noooooooo, come ci è saltato in mente a noi bloggers che la legge toccava anche i nostri spazietti? Ma stiamo scherzando? Come abbiamo fatto a capire male, lui non se lo sa spiegare. E’ solo un provvedimento per le testate giornalistiche… e se anche Gentiloni s’è pronunciato per un cambiamento del testo, e Di Pietro ha protestato questa la dice lunga però mi chiedo in quale consiglio dei ministri erano entrambi in quel momento visto che è stato votato all’unanimità. Il testo del ddl è stato appunto votato il 12 ottobre e ora seguirà il normale iter alla camera e al senato. E aggiungo anche che, il tale genio del testo di legge in realtà non lo ha eletto nessuno.

33. Constantine - ottobre 24, 2007

Buone notizie:
http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_2635338.html?ref=hpsbdx3
Roma, 15:54
Aggiungere un comma aggiuntivo al disegno di legge sull’editoria che esclude i blog dall’obbligo di iscrizione al registro degli operatori della comunicazione. Questa la proposta che Ricardo Franco Levi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega sull’editoria, ha avanzato durante l’audizione in Commissione Cultura alla Camera. Il comma aggiuntivo all’articolo 7 del disegno di legge, ha spiegato Levi, “esclude dall’obbligo di iscrizione al registro degli operatori di comunicazione i siti personali o a uso collettivo che non costituiscono frutto di organizzazione industriale del lavoro. Non volevamo inserire in un testo di legge la parola blog – ha aggiunto Levi – ma e’ chiaro che il riferimento e’ quello”. “Mi auguro – ha sottolineato ancora Levi rivolgendosi ai componenti della commissione – che si possa lavorare insieme a questo disegno di legge che per definizione e’ un testo aperto ai contributi”.

34. Albert1 - ottobre 24, 2007

Beh, è chiaro, no ?
Siamo noi che siamo scemi e di queste cose di legge non ci capiamo niente… come ci siamo permessi di impicciarci e di toccare roba che per noi comuni mortali è proibita ? E tutto per stare appresso a quell’ignorante populista becero attaccabrighe nonchè tirchio in quanto genovese di Beppe Grillo.
Lasciate fare chi di queste cose se ne intende, e vedrete che ce lo ritroveremo sempre nel didietro, ma non farà male, anzi…

Mi sembra un bell’esempio di retromarcia dell’ultimo minuto, in perfetto stile Parlamento italiano. Ma attenzione, perchè come per tutte le cose che fanno questi ragazzi, sparano 100 per prendere almeno 80, quindi la storia dei blog potrebbe essere fumo negli occhi, una parte nata per essere eliminata in modo che tutti si mettano tranquilli e nessuno si vada a vedere il testo definitivo che quasi sicuramente conterrà qualche altra bella “sòla”. Solo che, messi tranquilli i bloggers, che se la va più a leggere ? E intanto passa, produce effetti e quando te ne accorgi è troppo tardi.

E’ bello potersi fidare della gente che ti “governa”. E’ roba che mi fido più di un consulente finanziario.

35. Constantine - ottobre 24, 2007

Albert1, non dimenticare che siamo in Italia 😀
Ricordi il decreto Urbani? 1500 euro di multa o galera per chi scarica una canzone? Com’è andata a finire poi?
Io più che preoccupato sono indignato.

36. Albert1 - ottobre 24, 2007

Io pe’ nun sbajà, me preoccupo e me ‘ndigno tutto inzieme. 😀

37. Pietro T - ottobre 26, 2007

Contrordine compagni? 😀

“Il governo inganna i blogger, la tassa rimane”
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=215868


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