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I sentieri di Roma agosto 4, 2007

Posted by degradodiroma in Le mie segnalazioni, Parcheggi.
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Via Albalonga 

Spazio ai pedoni o spazio ai parcheggi ? Una coperta certamente corta, che a tirarla di quà o di là finisce certamente per scontentare in molti. Ora sempre più spesso si assiste alla scelta di attrezzare i marciapiedi posti agli incroci con delle ENORMI aree pedonali (Foto : Via Albalonga – Re di Roma), muovendo dal principio che le macchine non debbano parcheggiare in tale area .. come da codice della strada.

(Art.158 Divieto di fermata e di sosta dei veicoli. Lettera F – La fermata e la sosta sono vietate: nei centri abitati, sulla corrispondenza delle aree di intersezione e in prossimità delle stesse a meno di 5 metri dal prolungamento del bordo più vicino della carreggiata trasversale, salvo diversa segnalazione).

Purtroppo però se tale divieto di sosta non è rispettato neppure in presenza di questo ampliamento e le auto finiscono anche sull’incrocio e/o sul marciapiede  .. un motivo ci deve pur essere :

  1. Non esistono controlli

  2. Non esistono parcheggi.

Via AlbalongaComunque il risultato è che l’87 in direzione Largo Argentina, dovendo girare proprio su tale incrocio potrebbe rimanere impantanato nel budello che si è venuto a creare, o che un camion di grosse dimensioni, si potrebbe trovare a dover effettuare delle “grandi manovre” .. o che detti piazzali saranno usati (Via Tuscolana) più comodamente dai venditori ambulanti con i loro bianchi lenzuolini.


Una scelta questa che restringe il già carente spazio lasciato alla rete viaria e che trasforma le strade in

I sentieri del gusto“.. SENTIERI ..”

e peccato allora che non siano

… quelli del GUSTO !

Laura

per qualche curiosità storica : Impero Romano – La rete viaria

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Commenti

1. Andrea Rossi - agosto 4, 2007

Il comune sembra schizofrenico, in alcuni quartieri le strade sono state rese strettissime ingrandendo i marciapiedi ma al tempo stesso queste strade-sentieri sono invase dalle auto parcheggiate ovunque che impediscono una corretta viabilita’ (via bragadin al trionfale e’ emblematica), i vigili urbani non si vedono dando quindi campo libero ad incivili di ogni tipo ed al tempo stesso non si fanno parcheggi, mah…

2. Sessorium - agosto 6, 2007

Le strade devono lasciare lo spazio giusto al passaggio di una macchina o, nel caso di doppio senso, a due macchine in direzione inversa. Come succede ad esempio nelle città francesi, dove il preciso spazio per il passaggio delle auto è delimitato da marciapiedi o da paletti. Tutto il resto è della gente, dei pedoni, delle bici e di quant’altro.

Protestare perché si toglie spazio all’asfalto regalandone alla città mi pare il colmo. Ovvio poi che nel poco spazio disponibile le auto non debbano parcheggiare.

3. Romina - agosto 6, 2007

No, non si protesta perchè viene tolto spazio all’asfalto, ma perchè vie già fortemente congestionate sono state negli ultimi anni ulteriormente ristrette per creare degli immensi marciapiedi. Sia le strade sia i marciapiedi devono essere commisurati al traffico (di auto e di pedoni) che sostengono, altrimenti succede come Piazza S.Giovanni in Laterano dove è stato creato l’ingorgo perenne, impedendo alle auto di passare sia a destra che a sinistra dell’obelisco, per costruire un marciapiede hollywoodiano sovradimensionato rispetto al traffico pedonale. Anche in chirurgia… per curare un arteria con una stenosi si cerca di allargarla, non il contrario!

4. anna - agosto 6, 2007

COmplimenti per l’esempio dell’arteria a Romina…mi ha fatto sorridere dopo il rammarico e la tristezza che mi son venuti leggendo questo ennesimo post sulla mia città…
certo che l’assessore ai lavori pubblici dovrebbe cambiare spacciatore, e se non lo ha dovrebbe iniziare a prendere qualcosa così da avere idee più chiare…
sia mai ke gli venga in mente un idea più geniale di quelle finora partorite!

5. Romina - agosto 7, 2007

Non voglio aprire una polemica con te perchè mi sembra che lottiamo dalla stessa parte ma tengo a precisare alcune cose. Assolutamente si, le strade vanno proporzionate al traffico che devono ricevere altrimenti l’ingorgo che ne consegue rende invivibile il marciapiede che è al suo fianco, la piazza vicina, l’intero rione e via via fino all’intera città. Quando si costruisce una strada c’è, sempre che le valutazioni siano corrette, tanto di studio su rilevazioni di traffico. Tieni presente che la mancanza o la “distorsione” di studi di viabilità ha prodotto il caos che tutti ben conosciamo attorno ai Centri Commerciali di Roma. Ancora una volta ci tengo a sottolineare che Roma NON E’ solo una città di eventi ma di gente che deve andare a lavoro, accompagnare i figli a scuola, andare a fare la spesa ecc…, e a volte, purtroppo, correre in ospedale…

6. Sessorium - agosto 7, 2007

No cara Romina, sbagli prospettiva in maniera pericolosa. Non è la dimensione delle strade che deve adeguarsi al traffico, ma è il traffico che deve essere adeguato a strade umane e a larghi marciapiedi ove passeggiare, sostare, ove impiantare bar, caffe all’aperto, dove trapiantare alberi, dove installare panchine, dove promuovere eventi.
Spiace davvero molto che in siti come questi alberghino persone favorevoli alla promozione a spartitraffico dell’Obelisco di Piazza San Giovanni in Laterano.
Se lo spazio per le auto in P.zza San Giovanni ti sembra esiguo lotta perché questa meravigliosa zona di Roma venga inserita in un auspicabile allargamento della Ztl piuttosto!!!
MMMHA

7. johnny - agosto 7, 2007

Ottimo..sessorium!
E’ esattamente l’opposto..altro che strade piu larghe..

E’ sopratutto una città di pigri di me**a che se potessero parcheggiare con la macchina dentre le vetrine non esiterebbero.
Se vuoi ti provo con foto alla mano che se ti muovi entro il km trovi parcheggio.KM??? Ma sei pazzo??? ed io faccio 800mt a piedi per parcheggiare???Fuori quelle macchine, rimosse e multate..subito.

Poi per la polemica politica sulle infrastrutture c’e sempre tempo.

” ma sto tevere ve serve o nun ve serve sinno l’asfartamo fino ad ostia, a destra verde a sinistra verde davnti scoreee!!”(film gallo cedrone)

ps:Per il mitico del blog che ha studiato inglese al cepu
il degrado di roma si esprime con : ROME URBAN BLIGHT

8. Albert1 - agosto 7, 2007

Oh, beh… il punto gli è che lo spazio è poco, non c’è niente da fare.
C’è da distinguere poi tra Roma Roma (centro storico e zone limitrofe) e Roma allargata (fino al raccordo e oltre):
Posto che le soluzioni tipo Parigi ed altri splendidi gioiellini europei sono qui improponibili, proprio per questioni urbanistiche (Roma è unica nella sua conformazione, anzi nelle sue conformazioni viarie), l’unica cosa è ridurre al minimo l’accesso al traffico privato.
ZTL ad oltranza quindi, ma NON con i permessini che ormai sono diventati come le tessere per il cinema aggratis, bensì con una bella “congestion charge” (sullo stile della perfida Albione): vuoi entrare nella ZTL ? Bene, caccia il soldino.
Con i parcheggi a pagamento ha funzionato alla grande e visto che ormai questa massa di pigri di me***a (di cui faccio parte mio malgrado, caro Johnny, e credo ne faccia parte anche tu) è rimasta sensibile solo al vil danaro, funzionerebbe anche per il transito.
Chiarito questo, d’accordo all’allargamento delle zone per i pedoni (ma dove ha senso, però, non a ca**o di cane qua e là), sempre senza arrivare all’assurdo, impedendo le manovre dei mezzi più grandi di un camioncino (tipo autobus).
Rimane inteso che queste zone andrebbero poi gestite ammodino, quindi niente motorini, biciclette, venditori ambulanti, mendici vari et similia: passeggia, sorbisci un caffè, guarda le vetrine e sparisci.

Ma lo pensate davvero possibile ? E soprattutto, credete che in una città come la nostra, dove a momenti anche i giornalisti rai (e ho detto tutto) hanno due macchine di scorta col lampeggiante e dove ci sono tanti di quei permessi per invalidi che dovremmo essere un popolo di storpi (senza offesa), alla fine non ci sarebbe lo stesso un gran casino ?

Quello che poi mi scoraggia sul serio è lo scenario che appare quando si guarda alla Roma Allargata: i nostri “geni” della viabilità riescono a far sorgere ed aprire mostri come Parco Leonardo o RomaEst SENZA strade per arrivarci… e lì di spazio ce n’è, per non parlare delle varie zone di casermoni residenziali accessibili tramite budelli che una volta erano sentieri di campagna.
E allora mi dico io, se si riesce a cappellare dove volendo ci sarebbe tutto il posto del mondo, che vogliamo fare ancora al centro dove il posto è finito da un pezzo ?

p.s.: Johnny, che è successo, ti hanno toccato il logo di sxnet.it e ti sei risentito ?? 🙂

9. johnny - agosto 7, 2007

Albert
sei veramente il romano tipo ..e chi ti smuove!!

1)confermi che la pigrizia (LA TUA) è giustificata..io parcheggio lontano
2)Parli di Congestion Charge e viene da ridere applicata a roma, se entrano con i permessi nominativi, a pagamento entrerebbero porci e cani.Ma se in italia la gente fa le rate per comprare i jeans di marca al negozio, pur di parcheggiare davanti alla barcaccia farebbe i debiti.Per non parlare dei crediti ad uffa delle varie società
sarebbe un disastro…la quintuplicazione delle auto in centro.
Roma non è di dx e ne di sx’ è politichese e basta conoscere e si ottengono i permessi figurati le ccharge precaricate.Ma sei pazzo!
3)Hai fatto l’esempio più stupido con Parco Leonardo che addirittura
ha la fermata del treno….dentro, tu vorresti la roma fiumicino a 10 corsie tipo LA…io te la farei ..e poi ti farei la foto per vederti bloccato mica male. .
4)Credo hai sbagliato persona e logo..non so che sia sxnet.it (ora ho visto il link…certo se non sono d’accordo con te sono di sinistra..che cretino che sei)

10. Albert1 - agosto 7, 2007

A Chiccooooooo!!!!! Ma l’hai visto il sorrisino o no ?
Ma che ciai la coda de paja ?
E pensa che non sono nemmeno romano, bensì burino marchigiano D.O.C. importato e naturalizzato 🙂

Parco Leonardo: la stazione ce l’hanno messa un anno dopo l’apertura (perchè gli avanzavano i pezzi da quella della fiera, che poi hanno aperto dopo eheh).
Ma hai provato anche solo ad avvicinartici nei primi mesi di vita (cinema compreso)? Ti passava la voglia per quanto rimanevi incastrato.

E com’è non mi dici nulla di Roma Est ? Quello fa male, eh ?

E poi chi l’ha detto che non sei d’accordo con me ?

Però un po’ di sinistra sei, dai… su, un pochino… tanto per farmi contento.

Si, la Roma-Fiumicino la voglio a 12 corsie 12, bella, dritta, con l’asfalto drenante e *tutta* illuminata, da Magliana ai terminal, e senza zingari sotto. Chiedo troppo ?

Comunque insisto: ormai si può battere solo sui soldi, è l’unica cosa che fa pensare davvero la gente. Credi di no ?

11. Stefano - agosto 8, 2007

Le soluzioni per risolvere gli eterni problemi della viabilità ci sarebbero, ma non abbiamo amministratori in grado di ragionare su delle idee.
Nel senso, Roma è una città un po’ strana, costruita male e a chiazze. accanto a palazzi di 8 piani ci trovi pezzi di campagna romana abbandonata. Questo in molti quartieri della cintura, che sono poi quelli che soffrono di più il problema dei parcheggi perchè sono stati concepiti senza garage e con palazzi alti tutti ammassati. Ora, non penso ci voglia molto a vedere di chi siano quei terreni, fare delle trattative con i proprietari che da quel terreno credo non ricavino nulla e con degli accordi cedere il terreno ed utilizzarlo sotto per i box e sopra recuperarlo con dei giardini o strutture di pubblica utilità, come possono essere anche i mercati rionali che a Roma in tantissimi casi sono ancora per strada e sottraggono spazio a marciapiede e strada. Ovviamente questo non può essere fatto, perchè i pochi box che vengono costruiti devono essere venduti a peso d’oro, mentre se ne venissero costruiti molti presumo che i prezzi potrebbero crollare, così non ci guadagnerebbe nè il Campidoglio che affitta una piazza,una via,uno slargo, nè la ditta incaricata a costruire i box che poi li vende (PUP).
Questa tecnica di allargare gli angoli dei marciapiedi la trovo giusta ma dovrebbe essere collegata alla realizzazione di parcheggi sotterranei e ad un controllo della municipale (ahah bella questa 😛 ).
Comunque,tanto per informarvi, siete giurassiciiiiii, ma Parco Leonardo e RomaEst sono superatiii, mi meraviglio di questa disinformazione. Ora abbiamo Porta Di Roma (inaugurato in pompa magna il 25 luglio da Uòlter), il nuovo ultra-mega-super-special-iper-centro commerciale più grande della galassia, raggiungibile tramite teletrasporto.

12. Romina - agosto 9, 2007

Stefano , grande come al solito. Ah, il teletrasporto mi ha fatto fare la prima risata della giornata !

13. Stefano - agosto 11, 2007

Eh eh eh 😀 grazie

14. degradodiroma - agosto 17, 2007

I mega marciapiedi agli angoli delle strade faranno la stessa fine dei cordoli piazzati in mezzo alle carreggiate. Credo che Penelope sia nulla in confronto a questa amministrazione perchè è proprio vero, chi “fa e riguasta alla fine diventa mastra”. Prima i cordoli e le corsie divisorie a go-go, poi la rimozione dei cordoli, poi il ripristino ecc.. ecc.. ora hanno iniziato con questi slarghi e tra qualche anno via tutto … intanto i soldi sono i nostri ..

Per Johnny : Grazie della traduzione corretta che hai voluto offrire per “degrado di Roma” (ROME URBAN BLIGHT), ma ho preferito l’inglese maccheronico quello che tutti sono capaci di tradurre senza il vocabolario al seguito. No, non ho studiato al CEPU ma all’Università la Sapienza con una Laurea vecchio stile, dove studiare era d’obbligo. Il CEPU lo lascio a chi non ha saputo fare da solo, o ha voluto recuperare anni di bocciature. 😀

Ciao.
Laura
PS : E comunque l’ironia dell’oggetto è stata colta da Albert1 al commento n.8

15. johnny - agosto 27, 2007

Prego Laura…comunque non era una traduzione polemica, qualche volta al romano…. serve parlare terra-terra ^_^.

Contrariamente ai più che continuano a vedere il problema di Roma, un problema di colore politico, io continuo per la mia crociata, che se ne frega del colore ed invece indica il problema legato la “sistema italia” che non funziona a nord come a sud, sia a gestione cdx o csx.Roma ha gli stessi problemi di milano!

Copio ed incollo lettera:

Milano: sporcizia da terzo mondo

Caro Beppe,
sono appena tornato a Chicago, dove vivo da qualche anno, dopo un viaggio in Italia di tre settimane in compagnia di due colleghi americani. Senza giri di parole, sono umiliato. In particolare, per lo stato della mia città, Milano.
Il confronto con Chicago, che è ben più grande, è improponibile. Le scritte sui muri, i rifiuti per strada, gli odori dei liquami che percolano dai cassonetti dei rifiuti, le aiuole ridotte a zone di raccolta di escrementi, cantieri disorganizzati e apparentemente deserti, auto in sosta selvaggia, marciapiedi che vengono puliti solo quando piove: «this is third world», mi ha detto uno dei colleghi. Mi sono offeso, poi mi sono sentito umiliato. E’ vero: Milano è terzo mondo. Cosa sbagliamo, a Milano? E’ mai possibile che non ci sia un muro in tutta la città che non sia coperto di scritte, e che i marciapiedi siano puliti solo in poche zone del centro? Forse so cosa sbagliamo. C’è lassismo. Rispettiamo le regole solo se il ghisa (vigile) è lì a guardarci in faccia. Siccome il ghisa attacca alle 8 del mattino (l’ho personalmente verificato), durante la notte un esercito invisibile di imbrattatori scatarra vernice sui muri. Ci sarebbe bisogno di vigili con rigide spazzole di legno, di ronda tutta la notte a spolverare le spalle degli scatarratori. Ci vorrebbe un po’ più di senso civico degli abitanti: la carta per terra ce l’ha buttata qualcuno, e quel qualcuno dovrebbe venir condannato a fare lo spazzino per quindici giorni. L’America, la Germania, la Francia, sono pulite per due ragioni: la gente non sporca, e se sporca viene punita. Da noi la gente sporca, e poi non viene punita.
Un appello al sindaco Moratti. Sindaco, lei ha una missione: ripulisca la mia città; non usi i soldi per progetti grandiosi, li usi per eliminare i rifiuti e piantare un po’ di fiori. Per favore, faccia come ha fatto Rudolph Giuliani a New York. Non so se se ne rende conto, ma Milano, in questo momento, fa schifo.
Un saluto,

Paolo Cairoli, paolocai@comcast.net
—————————————————-
Fonte corriere.it del 27 ago 2007
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/07-08-27/11.spm

ciao

16. degradodiroma - settembre 2, 2007

Caro johnny .. il tuo commento mi ha fatto rispolverare reminiscenze letterarie, e da il coro de “Il conte di Carmagnola” di A. Manzoni, direi che ci starebbe bene questa : ” S’ode a destra uno squillo di tromba, a sinistra risponde uno squillo”. Non devi portare l’esempio di Milano, altrettanto degradata, per rispondere alla questione del degrado di Roma, ma proviamo almeno per una volta a volare alto e a guardare le città e/o capitali europee che stanno meglio di noi ed a provare, attenzione dico provare, ad imitarle almeno in un 10%.
Una lettura .. che pose la questione il 28/05/2007 .. è Confronto di bellezza ! sigh !.
Con simpatia. 😀
Laura


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