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I rom si possono allontanare !! luglio 7, 2007

Posted by degradodiroma in Segnalato da ....
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Segnalato da : Stefano Colangelo

Cari amici di degrado di Roma, i rom si possono espellere anche se sono romeni !!

SI POSSONO CACCIARE MA FORSE VELTRONI E COMPANY LI VOGLIONO O PER BUONISMO O PER FAR MANGIARE LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO!!

Leggete cosa dice il commissario Europeo Frattini: (dal Giornale di alcuni giorni fa).
L’invasione dei rom si può fermare. E senza ricorrere a leggi speciali;  basterebbe applicare una direttiva europea in vigore dall’aprile del 2006. Ma in un anno e mezzo l’Italia non l’ha mai usata. Resta lì, chiusa in un cassetto, dimenticata da tutti. Perché? Se lo chiede innanzitutto il vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini, che ieri era in visita a Milano. È lui a evocare l’esistenza di quella norma, durante un incontro con un gruppo di giornalisti al Palazzo delle Stelline. «Non è vero che sia impossibile espellere cittadini europei», spiega l’ex ministro degli Esteri italiano, ora nostro rappresentante a Bruxelles con responsabilità dei portafogli per Sicurezza, Giustizia e Immigrazione. «Esiste una direttiva molto chiara, valida per tutti i
cittadini dell’Unione europea e che prevede l’espulsione per chiunque non possa dimostrare di avere i mezzi di sussistenza per vivere in modo dignitoso». In altri termini: chiunque venga in Italia e non sia in grado di
mantenersi legalmente può essere obbligato a tornare nel proprio Paese.

«La misura è molto più efficace di quelle che prevedono l’allontanamento per atti criminali, perché si basa su una valutazione oggettiva e difficilmente contestabile», spiega Frattini. A causa dei tempi lenti dei nostri Tribunali passa infatti molto tempo prima che una sentenza passi in giudicato e di solito basta un ricorso per sospendere un provvedimento di espulsione a carico di un cittadino di uno dei ventisette Paesi membri dell’Unione europea. Ma quando bisogna dimostrare reddito e tenore di vita le scappatoie sono quasi inesistenti.

«Certo non si può applicare indiscriminatamente a un intero campo nomadi – spiega il numero due della Commissione – ma individualmente sì. E siccome la situazione dei rom è nota, non sarebbe complicato avviare
istruttorie in serie». Tra l’altro la norma vale anche per i disoccupati camuffati da turisti che si riversano da noi alla ricerca di un posto di lavoro e, soprattutto, per malavitosi di ogni risma: i boss della droga, della prostituzione, del racket degli invalidi, che vengono costretti a mendicare ai semafori e nei centri storici con l’obbligo di versare il 90% delle offerte al capobastone.
Frattini è convinto che l’effetto dissuasivo dell’applicazione della direttiva sarebbe enorme, «ma sarebbe necessario iniziare a sollevare qualche caso pilota», possibilmente d’accordo con il Paese d’origine, nel
caso dei rom la Romania, che peraltro è obbligato dal diritto comunitario ad accogliere i suoi cittadini espulsi. Ma per farlo «occorre una volontà politica, che finora è mancata». Deve essere il Viminale a dare istruzioni in tal senso alle forze di polizia. Un passo che la grande maggioranza dei cittadini – di destra e di sinistra – apprezzerebbe, ma che il governo Prodi non ha evidentemente il coraggio di prendere, nonostante l’interessamento del ministro degli Interni, Giuliano Amato, che nei giorni scorsi ha incontrato il vicepresidente europeo.

Altri Paesi europei, invece, non si sono fatti pregare: la Francia, ad esempio, ha applicato da subito la norma, talvolta con disinvoltura giuridica, ad esempio espellendo centinaia di nomadi in un colpo solo. Ma a Parigi Sarkozy, che prima di diventare presidente della Repubblica è stato ministro degli Interni, fa sul serio. Il nostro presidente del Consiglio, invece, appare assai meno determinato.

«Che ne è degli impegni presi dal governo di Bucarest per arginare i flussi migratori?», chiede polemicamente Frattini. Una domanda quanto mai plausibile, considerato che il governo italiano accettò di rinunciare
alla moratoria sulla libertà di circolazione dei romeni dopo aver ricevuto solenni garanzie dalle autorità di quel Paese. Ma passato qualche mese le maglie si sono allargate e decine di migliaia di rom continuano a far rotta verso la Spagna e, soprattutto, l’Italia, con la certezza (da noi) di farla franca. Finché c’è Prodi, c’è speranza

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Commenti

1. Romina - luglio 9, 2007

Ma certo che è così. Perchè le leggi ci sono, ma sono fatte per l’ “emerso”, mentre chi vive nel “sommerso” aggira tutte le leggi, specie se privo di documenti che ne possano certificare le generalità.
Per quanto riguarda l’allontanamento delle persone, ricordo la formula “persona non gradita” tramite la quale si riesce ad espellere chi si vuole.

2. alessandro c. - luglio 9, 2007

SBAGLIATE: la norma viene già applicata, ma sulle persone “regolari” che lavorano….la mia fidanzata (tedesca) ha dovuto richiedere il permesso di soggiorno (anche se comunitaria), per la sanità e per il medico di famiglia…e in questura, all’atto della compilazione del modulo di richiesta, ci hanno fatto firmare un modello dove si dichiara la possibilità di automantenersi (lavoro o altro)….ma questa norma come si fa ad applicarla a gente che viene in Italia e nemmeno si presenta a richiedere un qualsiasi documento?
Faccio presente che in germania un cittadino italiano o francese, non ricordo, è stato espulso in seguito a numerosi reati….un cittadino COMUNITARIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Saluti

3. Miglioraroma - luglio 9, 2007

E quei ragazzini extracomunitari che viaggiavano con la scuola e che sono stati rimandati indietro sa un Aeroporto Inglese qualche mese fa?

Solo noi accogliamo tutti..

Oltre 15.000 rom in più l’anno solo a Roma.

Ciao,

Martina

4. Daniele - luglio 10, 2007

Da noi c’è la ridicola legge del buonismo, dell’accogliamo tutti a braccia aperte.
Della sicurezza e del decoro del nostro paese non frega ai politici, poiché non vivono come noi, sono scortati giorno e notte, non viaggiano nei mezzi pubblici.

5. Michelle - luglio 11, 2007

Chi viaggia, se ne rende conto: gli altri Paesi (europei, senza dover andare in posti inospitali come la Finlandia e la Lapponia!) non hanno i campi nomadi. (“Nomadi”…)
Il campo dei nomadi da dove proveniva il rom che, ubriaco, ha investito quattro ragazzi sul motorino, è stato incendiato quattro volte.
Olè!

6. Albert1 - luglio 11, 2007

Sto cominciando a entrare nell’ordine di idee che questa gente sia un male necessario.
Non riesco nemmeno più a parlarne, quello che è peggio è che mi ci sto abituando.
Non vedo una via d’uscita: non puoi mandarli via (dove li mandi?), non puoi viverci insieme (ma de che ?), non puoi ignorarli (loro non ignorano te), non puoi pensarci (ti viene l’esaurimento), non puoi parlarne (il “buonista” dell’ultim’ora è sempre in agguato).
Ho finito qualsiasi argomento civile ed urbano in merito.

Una sola cosa è certa: non posso lasciargli campo libero ma…

La politica mi ha deluso,
Le istituzioni idem,
Le forze di pubblica sicurezza non ne parliamo,
La gente (esclusi i presenti, ovviamente) se ne frega,
Il tempo passa, la vita è breve e sono stanco,

rimane solo il caro vecchio sistema del rapporto “uno a uno”.
Mi difendo da me, penso per me, e se così facendo sarò utile a qualcun’altro tanto di guadagnato, ma non è questo l’obiettivo principale.

A questo punto tanto peggio=tanto meglio.
Nella cacca totale dilagante credo di avere buon gioco, anche se ho molto più da perdere rispetto a loro.

Da oggi in poi ognuno di loro ha una chance: starmi a un palmo dal c*lo. Il fatto che non lo sappiano aggiunge un pizzico di divertimento alla cosa 🙂

7. federico - luglio 13, 2007

A Colli Aniene la situazione campi nomadi e campi di irregolari provenienti dall’Est europeo, non si risolverà MAI.
Ultimamente sulla stampa cittadina sono apparsi articoli che parlavano enfaticamente di sgombri dalle rive dell’Aniene e di demolizione del campo nomadi di Via della Martora. TUTTE BUGIE.
Per accertarsi basta recarsi in loco e constatare com’è la situazione.
In pratica, vengono demolite poche baracche, vengono allontanati un pò di elementi, ma si lasciano le cose come stanno. Via Calosso a Colli Aniene è allo stremo: dal campo nomadi della Martora continuano ad affumicare i cittadini bruciando in continuazione copertoni d’auto. Sull’Aniene circa duemila irregolari hanno distrutto una grande zona fluviale protetta e continuano a scaricare di tutto nell’aria e nelle falde acquifere


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