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Usi e costumi .. che se ne vanno giugno 13, 2007

Posted by degradodiroma in Le mie segnalazioni.
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Oggi 13/06/2007 San Antonio.

Tra gli “usi e costumi” di Roma si ricorda questo Santo che si festeggiava in pompa magna con luci, bancarelle, botti e giochi pirotecnici. La chiesa che onorava il Santo in modo così vistoso era la Chiesa di Sant’Antonio in Via Merulana e le luci che illuminavano la strada partivano da San Giovanni ed arrivavano a Largo Brancaccio. Ero piccola e così la ricordo. Sto parlando di “Usi e costumi” che se ne vanno, di tradizioni che perdono la loro forza e la loro essenza per far spazio, nel quartiere Esquilino, ad altre feste .. ad altri usi … e costumi …  ed allora non mi rimane altro che lasciare, insieme a Stefano autore della foto, un sincero omaggio a tutti gli “Antò”.

Laura 

(Foto di : Stefano)    

Ciao Antò

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Commenti

1. Daniele - giugno 13, 2007

Quella via l’ho vista, sono le Mura Labicane, ricordo della Roma antica, piene di scritte che il sindaco ignora, forse volutamente, lo stesso sindaco così pronto a cancellare quelle che portano voti.

2. Stefano Cola - giugno 14, 2007

Povera Roma vandalizzata dagli stupidi cannati di estrema sinistra e vilentata dagli immigrati. Veltroni dice che tutto ciò è bello e trendy.. Roma perde le sue tradizioni e la sua cultura…Ormai anche nelle scuole pubbliche si insegnano tutte le tradizioni del mondo trannne le tradizioni italiane:(..Povera Italia..Povera Roma venduta agli immigrati!!

3. Stefano - giugno 14, 2007

Ma sai, quando sono comparse scritte contro Veltroni sono state cancellate dalla sera alla mattina, queste invece penso dovremo sorbircele a lungo.
E poi andrebbe cancellata una stella rossa e una falce e martello gialli..non volesse il cielo che poi perde i voti dei centri sociali (finanziati a suon di soldi su soldi dal comune)

4. andrea da Milano - giugno 15, 2007

di scritte con croci celtiche?quelle vanno bene allora!
purtroppo i muri sono pieni di falce e martello ma anche di svastiche e croci celtiche e di frasi inneggianti al defunto duce.
DICIAMO UN BASTA A QUALSIASI SCRITTA,A PRESCINDERE DAL SUO CONTENUTO!

5. Stefano - giugno 15, 2007

Certo che non vanno bene!Andrebbero cancellate tutte a priori…era questo il senso! In questo caso però il quartiere è storicamente di sinistra, quindi sorge il dubbio che certe scritte non vengano cancellate per non danneggiare il “bacino d’utenza elettorale”, in parole povere..sarebbe molto impopolare una decisione di questo genere

6. Roberto - giugno 18, 2007

Stefano,
scusa ma davvero credi che chi deve decidere di cancellare quelle scritte non lo fa perchè ha paura di perdere voti ? Beh, io sono di sinistra e abito lì vicino…e se quelle scritte venissero cancellate ne sarei contento!

7. Daniele - giugno 18, 2007

Resta il fatto che quelle scritte non vengono cancellate. Anzi ogni tanto ne riappare qualcuna.

Per me non è solo paura di perdere voti, ma semplicemente paura…

8. freebike - giugno 18, 2007

Fatevi un giro a P.Vescovio poi ne riparliamo.

9. Daniele - giugno 19, 2007

Freebike… basta girare tutta Roma 🙂


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