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50 minuti maggio 15, 2007

Posted by degradodiroma in Le mie segnalazioni, Trasporto urbano.
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Alla fermata fai le radici

Qual’è il confine temporale, in termini di attesa alla fermata, oltre il quale un servizio pubblico non può più denominarsi tale ?

Ho atteso un mezzo pubblico, nello specifico il 649 (ex 9) il vecchio 9,  anche 45-50 minuti.

In quello stesso tempo potrei arrivare a Tagliacozzo, se scelgo la Roma-L’Aquila, oppure arrivo oltre Orte con l’autostrada A1 Milano-Napoli. Beh ! il 649 nello specifico mi serve per percorrere circa 5 Km. per i quali, in assenza di corsie preferenziali,  occorrono poi altri 30 minuti … quando va bene (50+30=80 ossia 1h e 20). Ora visto che molto spesso si assiste al cambio di denominazione delle antiche cose (es : Zoo in Bio Parco, Ammazzacristiani (tram casilino) in Metro ecc.. ) , perché non ribattezzare anche  il “servizio pubblico” ? magari assegnando un nome più adatto alla circostanza, e forse dovremmo suggerire al nostro sindaco qualche nome tipo : “MSCR acronimo di Mi Stanno Crescendo le Radici” … voi quale nome proponete ?

Laura

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Commenti

1. Bastacosì! - maggio 15, 2007

Da via Labicana (altezza San Clemente) a piazza Albania la distanza è circa 2 km. Il tram li percorre in circa 15 minuti.
Peccato che, quando lo utilizzavo, aspettavo anche 40 minuti.
Si può impiegare un’ora per una percorrenza così breve? A chi si può imputare questa perdita di tempo?

2. romacogitans - maggio 15, 2007

Welcome to my world…

3. daniele - maggio 15, 2007

Ciao Laura, lo scorso anno ho atteso il 571 dalle 20,50 alle 21,50 a Porta Maggiore e poi ho desistito, prendendo di fronte il 105 e un altro auto a termini.
Ho fatto un reclamo all’Atac e lo sai che cosa mi ha risposto?

“Purtroppo mancano i controlli di superficie”… cioè… non basta dargli uno stipendio agli autisti… li devi pure controllare…

4. peterstride - maggio 15, 2007

Di risposte come quella data a Daniele ne ho ricevute a pacchi dall’ATAC presso la quale ho sempre reclamato con dettagliate mail.
Due anni fà mi risposero che con l’introduzione del sistema satellitare sarebbe stato risolto il problema del controllo degli autisti.
Il sistema satellitare è stato adottato …. qualcuno si è accorto della maggiore solerzia degli autisti???
Ricordo quando negli anni 70 il responsabile del capolinea della Stazione Tiburtina era una specie di cerbero…… e gli autisti venivano spesso interpellati con minacce di provvedimenti disciplinari !!!!!

5. Andrea Rossi - maggio 15, 2007

Io piu’ di una volta ho dovuto aspettare 45 minuti per salire sul 905, a cui si aggiungono altri 50 minuti per coprire il tragitto che va da via boccea (altezza giureconsulti) a via di casal selce (Pantan Monastero), considerando che non lo prendo spesso la percentuale di attese stremanti e’ di circa il 50 %.
Effettivamente chiamarlo servizio pubblico e’ un eufemismo, come si potrebbe chiamare un disservizio del genere, Odissea pubblica ? Calvario itinerante ? Trasporto masochistico ? Christine l’autobus infernale ? Non saprei…

6. Lele il Tranviere - maggio 15, 2007

Ciao a tutti. Prima di tutto volevo fare i complimenti per questo sito stupendo e poi rispondere ai vostri messaggi visto che sono chiamato in causa come categoria. Ci tengo a precisare che il mio è un discorso generale visto non faccio servizio sulle linee da voi segnalate.
Io capisco che siamo l’unico terminale possibile per le lamentele del passeggero però se si vuole fare un discorso serio cerchiamo di capire le vere fonti dei problemi e non di scaricarle sul primo pinco pallino a portata di mano. A parte qualche s*****o che ci può marciare e lo si trova in tutte le categorie vi posso assicurare che vivendola dall’interno e conoscendo abbastanza altre situazioni non essendo nato ieri, quello dell’autista è veramente uno dei lavori più sottoposto a controlli. L’argomento dello stipendio lo sorvolo volentieri come quello sulla maggiore solerzia degli autisti dato che nello stesso arco di tempo non ho notato ne la diminuzione di auto private nelle strade ne la diminuzione delle doppie e triple file ne la moltiplicazione delle corsie preferenziali. Non voglio dilungarmi troppo comunque rimango a disposizione, dove possibile, per togliere dei dubbi e per continuare la discussione. Ciao

7. Stefano - maggio 15, 2007

Ero un assiduo utente del 309, la linea fantasma. Gli autobus non passavano per un’ora e poi ne vedevi arrivare tre tutti insieme, di cui il primo pieno, il secondo semi vuoto e il terzo tanto per consumare carburante.
Il 310 invece è frequente, ma è pieno dalla mattina alla sera. Vecchi ricordi di scuola, ma non penso sia cambiato nulla.
Io a questo servizio pubblico avevo già dato un nome 😀
A.T.A.C. = Associazione Tarocca Autotrasporti cittadini

8. degradodiroma - maggio 15, 2007

Per Lele il Tranviere : Mi trovo in sintonia su tutto quanto da te esposto, però pensare ad una “diminuzione della auto private” significherebbe pretendere dalla gente di rinunciare ad arrivare per tempo lì dove deve andare .. aspettando un mezzo pubblico che senza SE e senza MA .. arriverà in orario .. biblico ! Forse occorrerebbe aumetare le corse, dimostrando l’efficienza del servizio, forse bisognerebbe aumentare i controlli per scoraggiare l’abuso del mezzo ad opera dei non paganti, forse bisognerebbe offrire mezzi più puliti, … non ci si può aspettare di far salire su “carri bestiame” le persone .. a mio avviso il servizio offerto è scadente e di pessima qualità, ed è proprio per questo che ho deciso di percorrere la tratta casa-lavoro e lavoro-casa con il motorino affrontando, pioggia, grandine, freddo. Rischio giornalmente la mia incolumità, e su questo fronte ho già dato …, ma non posso pensare di avere 1h e 20 + 1h e 20 = 2h e 40 sulle spalle al giorno come fossi una pendolare che arriva da fuori città quando invece devo percorrere appena 5km + 5km = 10km al giorno …
Ciao. 😀
Laura

9. peterstride - maggio 16, 2007

Per Lele il Tranviere.
In linea di massima quello che dice è condivisibile.
Poi però come si spiega che parlando con un autista ATAC a tempo determinato testualmente ti dice: ” Se volete che le cose cambino…quando i bus restano fermi ai capolinea per interi quarti d’ora senza rispettare le tabelle di marcia…chiamate i Carabinieri…..qui tutti fanno come gli pare”.

10. Andrea Rossi - maggio 17, 2007

Per Lele il tranviere.
Caro Lele ho diversi amici e conoscenti che lavorano all’Atac (o Trambus o tevere tpl, non si capisce piu’ molto…) e concordo con te, come in tutti i posti c’e’ il buono ed il cattivo e come succede in Italia a chi fa come gli pare non accade nulla anzi.
Vorrei domandarti una cosa che m’incuriosisce, ma perche’ gli autobus sono cosi’ brutti esteticamente ? Mi spiego meglio, una volta glia autobus urbani erano cromaticamente uniforme, prima erano verdi poi arancioni ma comunque tutti avevano uno stile ed un colore unico, quindi c’era sostanzialmente piu’ decoro ma soprattutto si rendeva la vita piu’ facile ai turisti ed agli ipovedenti che riconoscevano subito gli autobus urbani e li distinguevano ad esempio da quelli del cotral, ora gli autobus sono di tutti i colori e spesso ricoperti interamente da pubblicita’, mi sembra tutto questo poco decoroso, tu mi sai dire perche’ e chi e’ stato ad imbruttire cosi’ tanto il parco circolante ?
Grazie (nonostante ci siano tranvieri che andrebbero cacciati su due piedi avete tutta la mia solidarieta’, so cosa vuol dire combattere con la gente e con il traffico).

11. Riccardo Biscossi - maggio 17, 2007

Personalmente ritengo che 15min sia il massimo sopportabile, soprattutto in una città come Roma, frenetica come poche.

12. Lele il Tranviere - maggio 17, 2007

Per Peterstride: te lo spiego dicendo che il collega ha esagerato un pò! Come ho già detto nessuno nega la presenza di mele marce (tra l’altro i + tutelati) ma per vedere bus fermi ai capolinea per + di un quarto d’ora SENZA RISPETTARE LA TABELLA DI MARCIA si devono concatenare una serie di cause tipo: traffico esagerato, autista in malafede, condizione dell’autista (es.io che sono a tempo determinato non lo potrei fare neanche volendo magari un altro a una settimana dalla pensione con mentalità anni 70 sbrocca e lo fa) capolinea in mezzo alle campagne, capolinea non presidiato ecc. ecc. E’ normale che la gente s’incazza quando non riesce a muoversi ma di solito c’è sempre una motivazione, diciamo “tecnica”, per queste situazioni.

13. degradodiroma - maggio 17, 2007

Per Lele 😀 : .. Si il “cappuccino”, la “sigaretta”, la “telefonata”, la “lettura del giornale” … la “chiacchierata” col collega e poi … e poi quello che sostieni tu “traffico esagerato, autista in malafede, condizione dell’autista, capolinea in mezzo alle campagne, capolinea non presidiato”.
Attenzione non fraintendiamo : i “diritti dei lavoratori” vanno salvaguardati ma a patto che non siano esagerati !
Laura

14. Lele il Tranviere - maggio 17, 2007

per Andrea Rossi: non conosco la esatta legislazione in materia ma cerco di spiegare la sostanza come la conosco io. Una volta il colore dei mezzi era stabilito per “legge”: urbano = giallo . Poi si è avuto un momento in cui si è lasciata solo una striscia gialla ad indicare la tipologia di trasporto effettuato: vedi gli iveco cursor. Adesso gli autobus + nuovi sono grigi. Per quanto riguarda i Mercedes blu il loro colore dipende proprio dal fatto che sono stati progettati principalmente per il servizio extraurbano e lo si capisce anche dal fatto che hanno molti posti a sedere, forse troppi, che li rendono scomodi durante le ore di punta.Per la pubblicità dipende dal fatto che l’azienda essendo stata equiparata a una società privata dipende molto meno dal contributo comunale rispetto a vent’anni fa ed allora o si taglia il servizio o si trovano altri introiti per far fronte ai costi di gestione. Spero di essere riuscito a spiegarmi comunque accetto correzioni se qualcuno + esperto di me volesse darne, ma non credo di essermi allontanato troppo dalla realtà dei fatti. Ciao

15. Lele il Tranviere - maggio 17, 2007

Si e magari anche il “piatto di pasta” che una volta una signora anziana mi ha accusato di essermi mangiato in trattoria alle otto di mattina come causa del mio ritardo mica la Pontina intasata!! Ho capito va, uno che per una volta cerca di essere disponibile ammettendo anche eventuali responsabilità (cosa rarissima di questi tempi) si ritrova come al solito a dover confrontarsi con chi vuole solo e sterilmente tirare acqua al suo mulino. Scusate se ho cercato la discussione ma è stata colpa di uno degli ultimi sussulti di entusiasmo e senso civico che mi rimanevano dopo tre anni di questo lavoro dopo di che scatteranno la disillusione e lo “scoglionamento” che vedo e capisco sempre di più in molti colleghi + anziani. Vorrà dire che, se capita, interverrò quando si parlerà degli inspiegabili mesi che ci vogliono per un timbro su una pratica, perchè se ne parlerà spero? o no? chissà che faranno mai st’impiegati? altro che sigaretta e cappuccino!! Se vogliamo fare i ragazzini a rinfacciarci le malefatte si può fare tranquillamente tanto quando gli altri hanno finito, io hai voglia quante ne ho ancora da dire.Ciao

16. Andrea Rossi - maggio 18, 2007

Per Lele il tranviere

Come ti ho gia’ scritto ho degli amici in trambus e conosco un po’ il vostro mondo, tra i miei amici c’e’ quello che lavora sodo e quello diciamo un po’ furbetto, ma questo avviene in tutti i lavori, anche nella mia azienda c’e’ chi lavora e c’e’ chi andrebbe cacciato in tronco, purtroppo e mi dispiace doverlo dire la causa di quest amancanza di meritocrazia e’ principalmente dei sindacati (anzi dei sindacalisti) che tutelano ogni razza di lavativi, incompetenti e persino ladri, ma siamo in Italia e questo si sa.
Gli autisti che lavorano hanno tutta la mia solidarieta’, so bene cosa significhi guidare un autobus nel traffico infernale, discutere con automobilisti prepotenti ed incapaci, sentire le lamentele della gente etc etc, l’autista e’ spesso il capro espiatorio di una situazione delirante le cui responsabilita’ sono ovunque ma soprattutto nelle amministrazioni comunali che non hanno fatto quasi nulla per migliorare la viabilita’ di questa citta’.

Grazie per la spiegazione sui colori degli autobus…!

17. Andrea Rossi - maggio 18, 2007

p.s. x Lele e per tutti

A proposito di nullafacenti domenica su raitre c’e’ Report che trattera’ proprio questo argomento !!!

18. degradodiroma - maggio 18, 2007

Per Lele il Tranviere : Scusa ma ti sei offeso ? beh ! se è così mi dispiace e ti chiedo ancora scusa .. però io invece non mi offendo se, rientrando nella categoria degli “impiegati” qualcuno mi classifica “nullafacente” .. perchè personalmente so di non esserlo … ma guarda caso mi becco comunque l’epiteto. Non ti stupire se “per colpa di altri” ti vengono “affibiati” degli appellativi che non ti calzano, accade in tutte le categorie e quindi concordo in pieno con Andrea Rossi.
Ciao.
Laura


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