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A tarallucci e vino aprile 24, 2007

Posted by degradodiroma in Edicole, Le mie segnalazioni.
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Roma - quali regole ?

Per l’Ufficio decoro urbano chi possiede una edicola quando questa deve essere re-allestita, deve sottostare a determinati requisiti, soprattutto se questa si trovasse in zona centro storico. Tutto ciò comporta l’acquisto da parte del gestore di una struttura con determinate caratteristiche che lo porta a sostenere dei costi “superiori” a quelli che avrebbe affrontato acquistando strutture “meno” raffinate. Non so se il Comune offre un contributo nell’acquisto e forse se un edicolante si trovasse a leggere queste righe, potrebbe sull’argomento, offrire maggiori dettagli. Roma - quali regole ?Comunque, penso che al di là dei costi, la scelta sia buona, se non altro per offrire a Roma quell’arredo che il Comune non riesce a dare. Ora se quindi mi sento di “aderire” all’iniziativa, non capisco perchè poi tutto debba finire “a tarallucci e vino”. A che serve “regolamentare” se poi nel regolamento sono incluse queste autorizzazioni che certamente si allontanano km. e km. dal concetto di decoro ? Si può esporre pubblicità attaccandola ai pali della luce, ai pali dei semafori, alle reti di un ponte ferroviario come fossero panni al vento .. ??   Laura

Roma - quali regole ? Roma - quali regole ? Roma - quali regole ?

Commenti

1. peterstride - aprile 24, 2007

Tanto non importa a nessuno. Dalla Polizia Municipale al Nucleo decoro urbano all’uff. affissioni e pubblicità del Dip. VIII del Comune di Roma.
A proposito di edicole; nel 2000 venne restaurato il muro di cinta di villa Torlonia sulla Nomentana.
Se andate in via A. Torlonia angolo v. G.B. de Rossi vedrete che un piccolo tratto di muro non è stato restaurato. Motivo?
Davanti c’è e c’era un edicola !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

2. Renato1975 - aprile 24, 2007

agghiacciante… non ho parole per il cattivo gusto da terzo mondo che imperversa…

3. Christian - aprile 24, 2007

la cosa peggiore è che la gente è abituata a questo squallore imperante. Abituata perchè in oltre 13 anni di degrado, ormai la mente umana fa quasi fatica a ricordare quello che era prima Roma. Che magari non era una città perfetta ma non era mai arrivata a questi picchi di decadimento estetico e morale . La gente, dicevo, se fai notare troppo le cose che non vanno o ti dicono 1) lo so, ma che ci possiamo fare? oppure 2) ma non sei mai contento! oppure 3) tanto chi viene viene il risultato sarà sempre questo.
C’è una disaffezione a tutto che non riscontro in altre città europee (o anche italiane).

4. andrewr - aprile 25, 2007

Hai ragione! A volte le edicole esagerano! A sto punto sarebbe da fare un post con le foto di un edicola che invece non deturpi. Se ne troverà traccia in tutta Roma?

5. Renato1975 - aprile 25, 2007

Sono soltanto le edicole a creare squallore?
Ma vogliamo discutere delle insegne commerciali?
E dei ristoratori che mettono fuori i loro ristoranti i pupazzi a forma di cuoco? Ne vogliamo parlare?
E – sempre i ristoranti, tavole calde, pizzerie, etc. etc.- che piazzano sui marciapiedi diecimila cavalletti con la lista dei gelati algida, i loro menu, e così via pur di pubblicizzare la loro attività? Se potessero metterebbero una mega-insegna al neon modello Times Square o Piccadilly Circus per avvertirci della loro presenza 😀
E’ il Made in Italy 😀

6. peterstride - aprile 25, 2007

Il succo è sempre lo stesso. Non esistono i controlli.

7. degradodiroma - aprile 26, 2007

Si è vero NON ESISTONO I CONTROLLI, ma forse noi cittadini dovremmo diffondere la notizia che NON ACQUISTIAMO dall’edicolante che lo fa.
8) Laura

8. Riccardo - aprile 26, 2007

Concordo. Non esistono i controlli. Ogni tanto provo a coinvolgere qualche funzionario per risolvere anche il più str…o dei problemi, ma niente!

Niente! Non si risolve mai nulla.


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