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Scende la pioggia aprile 21, 2007

Posted by degradodiroma in Pioggia, Segnalato da ....
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Scende la pioggiaMorandi cantava :

“Scende la pioggia ma che fa … crolla il mondo intorno a me .. per amore sto morendo …

Le testimonianze fotografiche ed i post di Romina e Stefano sulla pioggia del 17/04/2007 a Roma.

Segnalato da : Romina

Ecco come una pioggia battente di mezz’oretta riduce Roma, con suoi ex-tombini che nessuno manutiene,  che nessuno stura.
Gente costretta a camminare in mezzo alla carreggiata. Marciapiedi impraticabili. Acqua costretta a defluire sotto il manto stradale, senza canalizzazione, per cui all’indomani si apriranno nuove voragini. Uno spettacolo degno del più povero paese equatoriale.

Pioggia romana Pioggia romana

Segnalato da : Stefano

Ogni tanto mi chiedevo il perchè la nostra amministrazione cittadina avesse voluto ricalcare il festival del cinema di Venezia. Ero rimasto molto perplesso, le due città in fondo non hanno niente in comune. Poi all’improvviso ho avuto un’illuminazione !
Ho finalmente capito quanto Roma e Venezia siano vicine : infatti anche qui ogni volta che piove si presenta il problema dell’acqua alta !!

Pioggia romana Pioggia romana Pioggia romana

 Pioggia romana

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Commenti

1. andrewr - aprile 21, 2007

Salve!
Penso che in una città in cui si hanno qualche centinaio di migliaia di chilometri di strade, qulache tombino otturato ci può anche stare.
Quello che manca, al giorno d’oggi, è la cura del bene comune. Decenni fa se qualcosa non funzionava, non si aspettava il comune che arrivasse a provvedere. Sicuramente chi deve provvedere alla manutenzione, Ama o gli uffici tecnici municipali nel caso delle caditoie, non lo fa con la puntualità e perizia svizzera, ma se uno vede un tombino otturato davanti al proprio portone, non ci vuole nulla a liberarlo. Io insieme ad un altra persona del mio condiminio lo facciamo spesso: si chiama “amore per le cose comuni, per il bene collettivo”. E davanti al nostro complesso abitativo l’acqua non ristagna MAI!!!
Al giorno d’oggi, la stragrande maggioranza delle persone pensa solo al proprio spazio vitale, non ricordando che l’uomo non è solo ma è inserito in una collettività. L’uomo come parte di una socialità.

2. Romina - aprile 23, 2007

Sono perfettamente daccordo con Peterstride. Troppo spesso si fa appello alla “buona volontà” del singolo o della collettività e troppo spesso si dimentica che l’istituzione, retribuita, tenuta, responsabile, equipaggiata per OPERARE, NON LO FA. Non c’è iniziativa personale che tenga, se per contraltare, non esiste una volontà/capacità istituzionale a bene amministrare.

3. peterstride - aprile 23, 2007

Vorrei ricordare che per pulire uno scolo delle acque piovane è spesso necessario aprire il tombino, circostanza rimessa esclusivamente alla responsabilità degli organi a ciò deputati e perseguibile se posta in essere da privati cittadini (basti ricordare che, proprio a Roma, la copertura da parte di privati di scritte di carattere ingiurioso tracciate sul muro di una scuola, è stato sanzionato).
Per ottenere la pulizia degli scoli paghiamo delle tasse (peraltro neanche molto basse) e le paghiamo proprio perché inseriti in una collettività.

4. andrewr - aprile 24, 2007

E vabè allora pjame er numero de targa e quello della carta d’identità perchè contribuisco al bene della collettività. Intanto davanti a casa mia il laghetto non se fa!!!
il problema (in questo la nostra società è regredita, rispetto a 50 anni fa) è che le mani se le vogliono sporcare in pochi (peccato che forse avete dimenticato che con i guanti le mani non si sporcano!!!).


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