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Quale autobus ? marzo 29, 2007

Posted by degradodiroma in Altro degrado, Segnalato da ....
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Segnalato da : Stefano

Palina autobusChissà quale autobus passa, e se passa, e … quando passa !!

Sto qui fermo ad aspettare da 30 minuti e non si vede nessun autobus, … forse è meglio che m’incammini … poi mi assale un dubbio … forse la corsa è sospesa, o forse hanno rinunciato ad offrire un servizio che certo servizio non si può chiamare.

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Palina autobus

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Commenti

1. romacogitans - marzo 29, 2007

In tema di trasporti segnalo che la strategia populistica e declaratoria del Comune prosegue, come vanno avanti la contrapposiszione tra onesti e veltroniani sul blog 06 (che sappiamo essere più giornalistico che “spontaneo”) per l’articolo su http://www.06blog.it/post/1369/metro-d-a-breve-il-bando/

Personalmente sto pensando di pubblicare sul mio Blog http://RomaCogitans.wordpress.com vecchi articoli di promesse e dichiarazioni dei nostri “amati” politici. Ho un decina di articoli risalenti al periodo a cavallo del cambio di millennio, ma se ne avete conservati in casa (folgorati come me anni fa dalle strabilianti promesse dei nostri amministratori) segnalatemeli, inviatemeli. Insomma, collaboriamo per salvaguardare la nostra dignità di cittadini ed elettori, e la decenza della nostra città!

RomaCogitans

2. degradodiroma - marzo 29, 2007

Beh ! già tra le categorie di questo blog .. trovi quella che si chiama “Promesse” peccato però non avere lo stralcio giornalistico cui riferiscono … se poi devono avere uno specifico argomento … Comunque non mancherò di passarti ciò che mi capiterà di sentire o di veder sbandierare ai 4 venti … e quindi cose al di là da venire e comunque ben lontane da ipotesi reali di concretezza.
Laura

3. Stefano - marzo 29, 2007

La cosa buffa è che in qualche commento su 06 blog c’era scritto che questo blog è fazioso.
Il bue che dice cornuto all’asino…o sbaglio?

4. Romina - marzo 30, 2007

1999 nasce mia figlia. Il comune mi scrive che l’albero in non-so-quale-oasi n. 237843750274692837 (numero di fantasia) era intestato alla neonata. Mai pensato di andare a vedere dove fosse o se realmente ci fosse questo arbusto. Dopo 20 mesi nasce mio figlio. Silenzio da parte del Comune. La stessa cosa è successa ad un mio amico i cui figli sono nati in quegli anni. (uno “possiede” l’alberello, l’altro no).
Ma,ora a distanza di anni, mi domando cosa ci ho fatto con l’alberello, se esso abbia prodotto anche solo un po’ d’ombra..
Non so…So però che la propoganda ha sicuramente dato buoni frutti.

5. Romina - marzo 30, 2007

Oddio come mi innervosisco!!!! Se invece di dire ca…te a raffica avessero semplicemente fatto quello che imponeva il buon senso!!! Rutelli 1: mentre si propagandava il binomio bambino-albero (cosa per cui “siamo” in ritardo di 5 anni… e siamo un paese a crescita zero!) il comune faceva tagliare i begli alberi (in monconi) nella mia ex-bella-via-alberata. Passa Rutelli-1. Passa Rutelli-2. Passa Weltroni-1. Arriva Weltroni-2. La corrispondenza mia e di altri vicini di casa con il comune riempie ormai dei FALDONI. Un mese fa rimuovono quasi tutti i monconi lasciando sconquassati i marciapiedi che ormai presentano ogni 7-8 metri i nastri bianco-rossi a circondare i posti dove erano piantati i monconi (sarà questo oggetto di un prossimo post). Insomma sono passati 15 ANNI E LA EX-VIA-ALBERATA E’ SEMPRE PIU’ SCONQUASSATA. Sto aspettando per documentarlo, sperando che il comune NON lasci quella schifezza che adesso è…

Per Romacogitans: certo che ce l’ho la lettera e sarò felice di mandartela al più presto. Ciao 😀

6. degradodiroma - marzo 30, 2007

Per Romacogitans : Mi viene in mente una cosa ri-proposta qualche tempo fa, non piuù di 2 mesi indietro, da “Il Giornale”.
Rutelli che prometteva : “Per ogni bambino nato, sarebbe stato piantato un’albero”. Quindi l’amminsitrazione capitolina pensò all’epoca di attrezzarsi di una “anagrafe-degli-alberi-associati-ai-bimbi-nati”. Peccato che anche quella promessa sia stata disattesa e che questo “nuovo-organismo-capitolino” abbia dimostrato la sua inefficienza accumulando ritardi su ritardi di non so quanti anni.

Per Stefano : Si per 06Blog, degradodiroma è “destrorso” e quindi non essendo schierato … NON VA BENE.

Laura

7. romacogitans - marzo 30, 2007

Sì, ‘sta cosa degli alberi mi suona: hai un articolo di giornale dove se ne parla?

Certo, conosco la tua sezione “promesse”, ma la mia idea è un po’ diversa dalla tua. Vorrei recuperare vecchi articoli di giornali e ripubblicarli, così da mettere con le spalle al muro chi campa di chiacchiere (i politicanti) e gli ottusi che a queste credono.

E’ un po’ il motto de “ai posteri l’ardua sentenza” rigirato dal punto di vista temporale: noi saremmo i “posteri” che giudicano la propaganda (comprovata da articoli di giornale apparsi negli anni scorsi) dei nostri amministratori.

Questi chiacchieroni dobbiamo incastrarli con i fatti: le loro mancate promesse! E la cosa migliore è recuperare stralci di pubblicazioni (giornali, riviste, ecc.) e confrontarli con la trista realtà.

8. romacogitans - marzo 30, 2007

Romina, hai ancora la lettera del Comune? Puoi inviarmela, scansionata, ovviamente coprendo i dati personali (indirizzo, nome, e tutto ciò che puoi far risalire a voi)?

Grazie

9. romacogitans - marzo 30, 2007

Oppure, se ne ha voglia, potrebbe fare Luara questa cosa: purché torni a galla questa storia, già da tutti dimenticata.

Bravi, spremiamoci le meningi, interagiamo mettendo a sistema i ricordi e riportiamo a galla le squallide promesse elettoralistiche, ché di buffonate negli ultimi 15 anni ne abbiamo sentite a chili 😉

10. romacogitans - marzo 30, 2007

La dislessia: ovviamente intendevo Laura…

11. degradodiroma - marzo 30, 2007

Articolo de “Il Giornale” 15-02-2007
Un albero ogni bimbo nato, Roma in ritardo di 5 anni
di Michela Giachetta

Il Campidoglio inadempiente sulla legge che prevede l’obbligo «verde-anagrafico» per i comuni
Immaginate come sarebbe verde la capitale se per ogni bambino che nasce venisse piantato un albero. Magari quel neonato, una volta adulto, potrebbe raccontare che, nelle strade di Roma, c’è un po’ più di verde anche grazie a lui. «Lo vedete quell’albero? – direbbe agli amici – è il mio, il Comune lo ha messo quando sono nato».
Un albero per ogni bambino che nasce, appunto. Quella che sembra solo una fantasia, in realtà per i comuni italiani è un obbligo, sancito da una legge statale, la 113 del ’92, conosciuta anche come legge Rutelli. È stato proprio Francesco Rutelli, attuale vicepresidente del Consiglio, che l’anno successivo sarebbe diventato sindaco della Capitale, il promotore di quella norma, che in città non viene rispettata, se non con notevole ritardo.
Ma andiamo con ordine, partendo dal testo della normativa. L’articolo uno della legge prevede che «i comuni devono provvedere, entro 12 mesi dalla registrazione anagrafica di ogni neonato residente, a porre a dimora un albero nel territorio comunale». Quell’arbusto, la cui scelta è lasciata all’amministrazione, viene poi identificato con un numero, che è spedito all’ufficio anagrafe. È quella struttura ad occuparsi dell’accoppiamento bambino/albero, registrando sul certificato di nascita, come prescrive la legge, «entro quindici mesi dall’iscrizione anagrafica, il luogo esatto dove l’albero è stato piantato».
Ma Roma è in notevole ritardo. «Siamo indietro di almeno quattro o cinque anni – spiega Augusto Burini, direttore del “servizio alberate” del Comune – abbiamo problemi legati al reperimento delle aree». «Nella capitale nascono ogni anno circa 24mila bambini – continua Burini -. Con un tal numero è difficile essere puntuali nell’applicazione della legge, soprattutto per quanto riguarda le zone in cui mettere gli arbusti».
Eppure la legge prevede che «i comuni che non dispongano di aree idonee per la messa a dimora delle piante possono fare ricorso, nel quadro della pianificazione urbanistica, all’utilizzazione, mediante concessione, di aree appartenenti al demanio dello Stato». L’amministrazione capitolina ha fatto, però, scelte diverse, anche se ha destinato un ufficio apposito alla gestione albero/bambino, come spiega Burini, che aggiunge: «Noi cerchiamo di essere il più puntuale possibile, identificando ogni nuova pianta con un numero e poi spedendolo all’ufficio anagrafe, ma senza aree in cui impiantare gli alberi è difficile stare al passo».
A questo, bisogna aggiungere che la normativa non prevede una sanzione per chi non rispetta quanto in essa previsto. Dice solo che «è fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato». Un po’ poco, se si vuole evitare che avere un albero per ogni bambino che nasce rimanga solo una fantasia.
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Ciao. Laura

12. RomaCogitans - marzo 30, 2007

Mal comune mezzo gaudio, Romina cara: la tratta aberata della Laurentina da p. Douhet (nell’area della Stazione Metro Laurentina) sino all’incrocio con viale Oceano Atlantico verrà spazzata via e ASFALTATA.

Mi viene da ridere nel leggere l’articolo de “Il Giornale” proposto da Laura: per costruire Parco Leonardo, Tor Pagnotta Due e perpetrare altre mostruose opere lo spazio lo si trova, mentre per piantare due alberelli, ad esempio nel Parco della Caffarella o in quello degli Acquedotti (zona sud Est di Roma), o lungo una strada a forte scorrimento (Togliatti, Colombo, ecc) lo spazio non si trova…

D’altronde, “senza aree in cui impiantare gli alberi è difficile stare al passo”, dice il buon Burini… Gli alberi no, però la segatura mi pare che in testa ce l’hanno in molti…


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