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Le pietre miliari marzo 16, 2007

Posted by degradodiroma in Degrado, Le mie segnalazioni.
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Cassia

Non sono mai stata in America .. ma amici che vivono là mi dicono che una pietra miliare come questa, posta sulla Via Cassia, in pieno centro abitato, verrebbe forse messa sotto una teca di vetro con tanto di targa esplicativa dell’epoca storica del manufatto.

Per certo vi dico che è così collocata da almeno 3 anni …

prima non frequentavo quella zona. Noi invece la lasciamo in terra, quasi fosse persino di ingombro e di fastidio, senza che nessuno possa “leggere” in essa la storia che l’ha portata fin là.

Laura

Un pò di storia … le pietre miliari

da : http://it.wikipedia.org/wiki/Pietra_miliare

In Italia indicavano inizialmente la distanza dalla cerchia delle Mura serviane di Roma. In epoca imperiale il punto di riferimento fu fissato nel miliario aureo, fatto apporre nel 20 a.C. da Ottaviano Augusto, divenuto curator viarum, nel Foro romano, tra i Rostri ed il Tempio di Saturno, presso il quale tuttora sono visibili i suoi resti. Nelle province romane le pietre miliari segnalavano la lontananza dalla capitale o dalle principali città.

Le pietre miliari possono senz’altro essere considerate uno dei primi esempi di segnale stradale, precursore delle odierne indicazioni verticali.

Il ritrovamento degli antichi miliari è stata preziosa per ricostruire percorsi stradali romani ed eventi descritti su tali cippi, di cui si era persa la memoria storica.
 
1° miliario della via Appia Antica, oggi custodito nel Campidoglio e sostituito nel luogo originario da una copiaIl ripristino di alcuni tratti abbandonati e sepolti dalla vegetazione dell’Appia Antica, infine, ha permesso la misurazione della distanza tra miliari contigui rimasti nell’ubicazione originaria, confermando il valore del miglio romano, pari a 1478,50 metri.

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Commenti

1. Greko GFCREW - marzo 16, 2007

sarebbe bello valorizzare anche le piccole cose che possono sfuggire alla fretta quotidiana ma che rappresentano un legame con la storia antica di Roma.

A Roma non funziona così, vengono trattati male anche i reperti archeologici e monumenti del centro figuratevi questo tipo di frammenti di storia.

2. Mauro - marzo 16, 2007

Cara Laura,

parole sante le Tue.

Però solo un’aggiunta: non serve andare in America per vedere come vengono curate le PICCOLE cose, i resti romani che, per chi ne ha pochi, valgono molto, ma MOLTO, anche in termini di afflusso turistico se ben tenuti e ben valorizzati.

Ti lascio il link della mia cittadina in Provincia di Treviso:

http://it.wikipedia.org/wiki/Oderzo

e spero ti piacciano anche le foto dei resti archeologici. So che l’Amministrazione Comunale (leghista… ma come si vede dalle foto Roma ladrona è veramente solo uno slogan perché Roma antica dà lavoro e elevata ricchezza a tutti…) sta addirittura promuovendo una stagione teatrale che contempli rievocazioni in costumi romani, i ristoranti della zona si stanno aggregando per stilare delle serate a tema che rievochino la Romanità e la relativa cibarie… e molto ancora, come la valorizzazione ulteriore del Museo Archeologico e i preziosi lasciti romani (visibili su http://www.oderzocultura.it > Museo Archeologico ).

Anche in Italia, con UN PO’ DI BUONA VOLONTA’ si può realizzare tutto, con il contributo di ciascuno e l’orgoglio di volersi migliorare ogni giorno un po’ di più…!

Un saluto con stima

3. Mauro - marzo 16, 2007

PS

Roma ladrona è uno slogan – e questo lo dico a chi pensa chissà cosa – utilizzato in queste zone non certo contro i cittadini romani, ma contro il governo di Roma degli ultimi decenni che secondo le solerti ed efficienti amministrazioni locali tiene in poca considerazione le “periferie dell’impero” e non versa a loro la dovuta attenzione; tutto ciò che vedete è infatti supervisionato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali, ma sopratutto opera di Comune e Provincia (http://turismo.provincia.treviso.it/), che vogliono valorizzare e abbellire – possibilmente! – ogni singolo metro quadro.

Chissà se qualcuno alle alte sfere a Roma invece di continuare ad elogiare il cosiddetto “modello Roma” fatto di campi nomadi, ntti bianche, periferie degradate (ma ormai anche ampie zone del centro di Roma), disservizi a go-go, scarsissima pulizia e qualificazione urbana, penserà di guadare e apprezzare un modello di sviluppo e di sapiente valorizzazione urbanistica che fa del Nordest l’area con il PIL più alto d’Europa dopo Londra e Baviera (dato Eurostat 2006), una disoccupazione sotto il 3% (Istat 2007) ed un turismo 1° in Italia con 60 milioni di presenze – fonte Ministero del Turismo e dei Beni Culturali 2007 – nel solo Veneto (il Trentino 2° classificato ne fa appena più della metà… il Lazio è 4° o 5°… con l’80% del patrimonio archeologico e artistico del Paese!) ?

Toc toc… Veltroni, è permesso, puoi leggere please?! Come mai queste cose non le scrive mai nessuno, né il Messaggero né Repubblica di Roma, nemmeno “il Giornale” supplemento di Roma, né ne parla mai nessuno?
Perché paghiamo lautamente il nostro Sindaco per viaggi all’estero e magari anche qualcuno dell’Amministrazione comunale per viaggi di studio, di modelli di turismo e quant’altro quando le soluzioni ci sono, sono nel nostro Paese e sono molto più a portata di mano di quanto sembri?


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